• Un 8 marzo tra golpe e democrazia
    Femminile, plurale

    Un 8 marzo tra golpe e democrazia

    Scrivevo qualche anno fa a proposito del Brasile dopo l’impeachment di Dilma Rousseff queste parole, per tentare di trovare una giustificazione politica all’atto di destituzione che furono l’impeachment di Dilma e l’arresto di Lula, vero bersaglio della destra brasiliana.   In un anno Temer ha venduto 57 partecipazioni statali in imprese strategiche nel settore dei trasporti, porti e aeroporti, nel settore dell’energia e dell’acqua (privatizzata l’azienda di distribuzione dell’acqua di Rio de Janeiro) e si prepara a cedere il controllo di un’altra impresa strategica nel settore aeronautico, Embraer, terza industria aerea del mondo. Stessa sorte prevista per la secondo miniera del pianeta, l‘Isntituto de Reaseguros y Vales.   Le ragioni sono sempre le stesse, ma gli strumenti, dal 1968 (anno del colpi di Stato in Brasile) a oggi, sono cambiati, in qualche modo si sono raffinati. Il golpe che probabilmente si sta preparando in Brasile è un golpe per via…

  • La nuova via del femminile
    Femminile, plurale

    Una nuova via per il femminile

      La settimana del dopo Sanremo porta con sé la solita scia di polemiche e opinioni. Il Festival è un evento che deve vendere (musica, pubblicità, professionisti) e per “vendere” occorre far parlare di sé, nel bene e nel male. La gara passa in secondo piano Inteso anche come secondo, terzo, quarto palinsesto orario della serata 😀 . La barca del Festival vira secca verso la componente estetica, la serata da villagio vacanze, la ricerca spasmodica della contraddizione, del gesto clamoroso, dell’abito shock, della polemica e perché no, del gossip. Classe ed eleganza a mio avviso non pervenute. Ma ci sta. È il Festival! La musica passa in secondo piano Lo dimostrano i ricchi cachet degli ospiti e degli artisti famosi (che qualcuno ha pensato di donare in beneficienza, bene) e il confronto con le paghe (vergognose) di alcuni musicisti, che a fronte di un investimento di 15 milioni di…

  • #25novembre per Daniela e per tutte le altre
    Femminile, plurale,  Il mondo con i miei occhi

    #25novembre per Daniela e per tutte le altre

    El Mimo si chiamava Daniela Carrasco e aveva 36 anni. Era un’artista di strada apprezzata e riconosciuta, protagonista delle lotte di piazza in un Cile devastato dalla repressione più brutale contro il dissendo e la democrazia. El Mimo è stata presa con la forza, torturata e uccisa dai carabineros, che in quel paese hanno da tempo libertà di uccidere. Il Sindacato Nazionale degli Attori e delle Attrici Cilene ha preso posizione, chiedendo chiarezza sulla sua morte, che si è tentato di far passare come un suicidio. Un depistaggio frutto del disprezzo per la vita delle donne, per la dignità di una giovane pasionaria, ed espressione di una volontà di annientarci e di indurci al silenzio o di usarci come moniti che rigettiamo con forza. Succede in Cile, paese di cui non sentiamo parlare, perché non è Bolivia, dove occorreva abbattere il presunto “dittatore”, ma un civile stato “amico” degli USA.…

  • Codice rosso, cosa cambia
    Femminile, plurale

    Codice rosso, cosa cambia?

    Qualche giorno fa Felice Maniero, ex boss della mala del Brenta, è tornato in carcere. La ragione non è legata ai vecchi crimini ma a vecchi comportamenti che sempre più spesso vengono denunciati. E quando ciò accade, evitano il peggio. “Faccia d’angelo” è stato denunciato dalla sua compagna per maltrattamenti e finisce in carcere. Grazie al Codice Rosso? Pare che da quando è entrato in vigore il Codice Rosso il numero delle denunce sia aumentato in modo significativo.   Cos’è il codice rosso Una prima risposta a fatti tragici che avvengono quotidianamente, di cui alcuni sono mortali. Troppi. Si tratta della legge 69 del 19 luglio 2019, detta Codice rosso, «Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere», è un provvedimento pensato per rafforzare le tutele processuali delle vittime di reati violenti, con particolare…

  • Stili di leadership femminile
    Femminile, plurale

    Stili di leadership femminile

    A volte sono le assenze a fare rumore. Ce ne accorgiamo dopo un po’, anche se tutto subito non riusciamo a riconoscerle, poi appaiono all’improvviso e ci fanno riflettere. C’è qualcosa che manca in questa estate di frenesia politica: uno stile di leadership femminile che ispiri questo nuovo passaggio di fase che sta attraversando il paese.   Ho provato una sensazione di dissonanza tra i toni, i modi, i temi posti alla discussione e le scelte effettuate tra l’esterno, ovvero lo spettacolo talvolta scoraggiante cui abbiamo assistito, e il mio universo interiore. Un disagio che mi ha spinto a riflettere.   Innanzitutto su un’assenza, non solo di contenuti ma fisica: quella di protagoniste femminili nella gestione politica dei negoziati e nelle rose dei nomi avanzate dai partiti, eccetto qualche caso sporadico. Cosa che a mio avviso ha generato l’oscuramento di uno stile di leadership femminile che a mio avviso occorre…

  • Comunicazione e social

    L’amore ai tempi della Resistenza

      In un giorno buio per la democrazia nel nostro paese, torno a cercare le ragioni della mia stessa esistenza nelle Lettere di Condannati a morte della Resistenza.  Buio perché accade qualcosa che non era mai accaduto. Un autorevole rappresentante del Governo, il Ministro dell’Interno, che ha giurato sulla Costituzione antifascista che celebra nel 25 aprile la fine della guerra e la nascita della Repubblica, afferma di non celebrarlo, adducendo ragioni infantili e prive di fondamento. La dichiarazione autorevole di Liliana Segre, senatrice a vita e sopravvissuta ai lager nazisti, ne ha sintetizzato il senso con queste laconiche, parole:    Chi fa politica studi la storia   La storia, la conoscenza, sono strumenti inestimabili per comprendere il passato e il presente e disegnare così il nostro futuro. Per questo noi le piazze d’Italia il 25 aprile le vogliamo riempire, come dice il mio Segretario, Maurizio Landini. Le riempiremo di donne…