• Rompere il soffitto di cristallo
    Femminile, plurale

    Rompere il soffitto di cristallo è questione di organizzazione

    Facevo parte della delegazione della CGIL quando il 25 novembre 2017, accettando l’invito della Presidente della Camera Laura Boldrini, partecipai all’incontro da lei promosso presso Montecitorio, dal titolo #InQuantoDonna. Qui la diretta della Camera dei Deputati   Sono entrata per la prima volta in vita mia in Parlamento, insieme ad altre centinaia di donne. Così tante che alla Camera non ci stavamo tutte. Venute da tutta Italia, siamo arrivate vestite a festa, con i cuori gonfi di cose da dire e la voglia di essere ascoltate. Ma gli unici uomini a sentire le nostre argomentazioni erano gli uscieri e coloro che hanno avuto la pazienza di seguire la diretta Rai, che ha coperto, anche se parzialmente, l’evento.   C’era tuttavia in quel luogo tetro e austero una freschezza nuova, autentica. Occhi lucidi di tutte noi per le storie terribili e allo stesso tempo magnifiche che ci siamo raccontate, e la…

  • Cuba, una democrazia in costruzione
    Il mondo con i miei occhi

    Cuba, una democrazia in costruzione

    Parlare di Cuba, l’isola che mi ha rapito il cuore, è un piacere che ogni tanto mi concedo. Anche perché non c’è isola più nota alle cronache e più misconosciuta, almeno dalle nostre parti. Ogni volta che qualcuno la nomina, ci vengono subito in mente Fidel, Guantanamo, oppure  le spiagge bianche ed assolate di Varadero, Cayo Coco o i famosi sigari cubani, il cha cha cha, la rumba e la splendida musica suonata per le strade delle città. Ma quello che non sappiamo è che quest’isola sta affrontando negli ultimi dieci anni una profonda trasformazione, di cui le prossime elezioni politiche dell’11 marzo 2018 sono solo una delle tappe. La vita democratica di Cuba alla prova del voto Nel momento in cui Donald Trump dichiara che la prigione di Guantanamo resterà aperta, Cuba si prepara a un momento molto importante nella sua vita democratica: le prossime elezioni politiche. Vi siete…

  • Storie libri e racconti

    Norimberga, il processo dimenticato?

    La settimana della memoria è una ricorrenza che non ho mai mancato di celebrare, lo sento non solo come un dovere, quanto una vera e propria necessità. La necessità di ricordare. Sono i giorni della lieta notizia della nomina a senatrice a vita di Liliana Segre, sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti e segno tangibile della forza della nostra Repubblica e della sua Costituzione. Ma anche degli slogan razzisti, xenofobi, filo nazisti che hanno voce in europa, ma anche da noi. Nel 2017 ho parlato di Anna Frank e della sua straordinaria voglia di vivere oltre l’orrore della prigionia; quest’anno ho deciso di regalarmi una lettura particolare, la cronaca del processo di Norimberga. Norimberga, il processo dimenticato? Il 20 novembre del 1945 si aprì il primo grande processo contro i crimini dell’umanità. Come disse Albert Einstein, esule dal 1933 negli Stati Uniti per sfuggire alle neo nate leggi razziali, A Norimberga venne delineandosi il…

  • Senza categoria

    Un libro onesto su Cuba

    Qualche giorno fa ho ricevuto davvero una bella sorpresa. Il mio compagno, senza dirmi nulla, ha regalato a un suo collega di lavoro una copia della mia prima pubblicazione in assoluto, ormai risalente a più di dieci anni fa:  Il Futuro di Cuba c’è! Un diario scritto al ritorno dal mio secondo viaggio nell’isola caraibica nel lontano 2003, quando Cuba era un Paese in evidente fase di trasformazione e con Fidel Castro, leader indiscusso, ancora vivo. Il movimento che c’era in quel’isola si percepiva chiaramente così come chiaramente si intuiva che tutto ciò avrebbe prodotto, le trasformazioni che oggi sono sotto gli occhi di tutti. Mi colpì molto quel fervore, perciò decisi di raccontarlo.

  • Comunicazione e social

    4 idee per superare i talk show che parlano di politica

    Buon giorno Volpi e bentornate sul blog a parlare di talk show  e politica. Oggi vedremo 3, anzi 4 idee fresche fresche per uscire dal guado della politica in televisione, sulle quali, come sempre, attendo le vostre opinioni. Nella prima parte di questa riflessione infatti avevamo visto come il talk show politico assomigli alla rotaia di un treno che ci conduce esattamente là dove occorre che andiamo. Più precisamente possiamo dire che l’audience è un buon termometro ‘regolatore’, ma anche il pensiero politico che in quel momento si desidera sostenere, veicolare, appoggiare è in grado di determinare l’agenda dello show della politica. Sappiamo già come rispondere alla domanda Cui prodest, ovvero chi ci guadagna? C’è un Pifferaio magico che se la sta ridendo amici miei, vediamo come fare per rimetterlo al suo posto. Le considerazioni dei lettori del blog Dopo la pubblicazione di  Talk show e politica, un connubio da evitare? –…

  • Comunicazione e social

    Talk show e politica, un connubio da evitare? – Parte prima

    “In realtà c’è un crollo della comunicazione fra le case della politica e le case delle persone” –Z.Bauman– Da un po’ di tempo a questa parte sembra proprio che la politica abbia sensibilmente monopolizzato l’attenzione delle persone, grazie anche alla diffusione dei talk show. Programmi di intrattenimento per eccellenza, oggi i talk show sostituiscono quel dialogo a tu per tu che ha fatto la fortuna (e la sfortuna) di molti protagonisti della politica e che oggi, per mille ragioni, sembra abbandonato. Ospiti che ricoprono importanti incarichi politici e istituzionali nel Paese si alternano in programmi contenitore spesso uguali a se stessi e con le medesime formule. Quando si dice Fin che la barca a va, lasciala andare, in tempi sanremesi mi pare la citazione più azzeccata 🙂 In questo articolo, suddiviso in due parti,  non mi interessa prendere in considerazione i programmi di informazione televisiva. Meno male che ci sono, anche io, dopo molto…

  • Comunicazione e social

    Le 3 lezioni di Milagro

    Buon giorno Volpi, oggi torno a parlare di comunicazione ‘pratica’ o ‘pratica della comunicazione’, fate voi, lo faccio partendo da un esempio concreto, proprio come era capitato quando ho scritto 10 cose che Muhammad Ali sapeva sulla comunicazione. Questa volta però è più difficile perché la persona in questione, una donna, non ha il riconoscimento universale che aveva Cassius Clay: si tratta infatti di Milagro Sala di cui mi sono già occupata in questo blog e le cui qualità comunicative mi consentono oggi di sviluppare il tema del parlare in pubblico sotto un altro punto di vista. Vediamo perché.

  • Uomini che ghiacciano alla frontiera
    Il mondo con i miei occhi

    Uomini che ghiacciano alla frontiera

    In questi giorni di convalescenza forzata mi sono appena accorta del freddo terribile che faceva fuori da casa nostra. Tuttavia non ho potuto ignorarlo, specie per ciò che ha provocato a molte persone. Non facciamo più caso alle cose, perché le abbiamo intorno ogni giorno, come avevamo già osservato con l’articolo La fortuna di cui non ci rendiamo conto, articolo che oggi mi è tornato alla memoria. Il motivo è semplice: ho la fortuna di avere una casa accogliente e sicura, cibo, calore e protezione, affetti, sono ricchezze per cui sarei disposta a qualunque cosa pur di difenderle. Lo stesso deve essere per quegli uomini e donne che in questi giorni ghiacciano alle frontiere. Sono persone come me ma a differenza di me fuggono dalla guerra, dalla povertà, dalla morte. Si rivolgono all’occidente con speranza, spesso rischiano la vita per assaggiarne un pezzetto, fin quando è possibile e fino a quando non…