• Pro e contro del self publishing
    Scrittura

    Pro e contro del self publishing. Due piattaforme a confronto

      Ancora sul self publishing, tornando all’articolo che la scorsa settimana ha generato un dibattito come sempre utile e interessante. Se ve lo siete persi, rileggetelo ora qui Che pasticcio il self publishing! Superata spero l’impasse del rapporto con la piattaforma, che per la cronaca ancora non ha risolto il problema, con questo articolo ho deciso di concentrarmi sui pro e contro del self publishing, presentandovi la mia esperienza personale con le due piattaforme che conosco e che ho utilizzato in passato, StreetLib e Youcanprint. Come funzionano? Quali impressioni ne ho ricavato?   Come al solito non vi proporrò schede tecniche, ma una rapida panoramica sulle principali caratteristiche e una riflessione sull’uso del self publishing e su quali potenzialità abbiano oggi piattaforme di questo tipo per gli autori esordienti e non.   Spero di aiutarvi a fare con più consapevolezza la vostra prossima scelta di pubblicazione.   E mentre ci sono,…

  • Che pasticcio il self publishing!
    Scrittura

    Che pasticcio il self publishing!

      So che questo blog è letto da molti self publisher. La maggior parte di loro maturano questa scelta editoriale con cognizione di causa, per altri si tratta più spesso di un ripiego o di un’occasione per pubblicare da cui si può facilmente tornare indietro. Non è sempre così ma capisco che ad alcuni piaccia sostenerlo.   Una scelta capace di dare molte soddisfazioni e, talvolta, generare guai. A me sono appena capitati.   Che pasticcio il self publishing! Per me pubblicare in self è stata una necessità su cui ho meditato a lungo. In allora (solo 5/6 anni fa) il pregiudizio circa l’auto pubblicazione era molto persistente. Il timore diffuso tra gli autori difficile da superare era la convinzione che un’opera pubblicata in questo modo avesse meno valore agli occhi dei lettori di una pubblicata nell’ambito dell’editoria tradizionale.   Oggi questo pregiudizio si può considerare superato, perché il self…

  • Pubblicazioni, letture in valigia e un feuilleton
    Scrittura

    Pubblicazioni, letture in valigia e un feuilleton per l’estate

      All’inizio di un periodo di vacanza particolare, che per molte ragioni mi riporta al passato, è giunto il tempo di fare progetti per l’estate.   Pubblicazioni, letture in valigia e un feuilleton per l’estate. Chi l’avrebbe mai detto che con questo caldo sarebbe spuntata una tale prospettiva? E invece, eccomi qua a raccontarvela.   Ma prima condivido con voi una sensazione: qualche giorno fa, viaggiando per la Val Chiusella (situata a nord ovest di Ivrea, prende il nome da un torrente cui sono molto legata) mi ha colpito un dato: molte delle case da tempo in vendita e dunque disabitate avevano splendidi fiori rossi e rosa ai balconi e facciate completamente ripulite e riverniciate. Qualcuno, anche in quelle più raminghe e isolate, se ne è innamorato. Quest’anno, dopo molto tempo, i borghi alpini e prealpini stanno rinascendo.   Qualcosa del genere sta capitando anche a Chiaves, su un cocuzzolo…

  • Scrittori: imparare dalla crisi
    Scrittura

    Scrittori: imparare dalla crisi la resilienza

      Scrittori: imparare dalla crisi. Possibile? Come possiamo allenare la nostra resilienza? Questi i temi dell’articolo di oggi. Buona lettura!   Si dice che convenga guardare alle cose con ottimismo. E in effetti, a che serve indugiare su ciò che non va? Soltanto a farci del male, a scavare ferite di volta in volta più profonde. Così anche gli scrittori dovrebbero imparare qualcosa dall’ombra della crisi che il Covid19 ha gettato sull’editoria. Imparare a superare gli ostacoli e a percorrere strade nuove.   Chi l’ha fatto è sopravvissuto o sopravviverà.   C’è chi ha persino trovato un lato positivo nella crisi, intraprendendo la via della pubblicazione, con editore o da indipendente.   Temerari? No, soltanto persone che non hanno mollato.   Perché una sola cosa può fermarci: noi stessi e i nostri pregiudizi. Proviamo a difenderci.     Scrittori: imparare dalla crisi la resilienza   Dicono che durante la pandemia abbiamo…

  • Editoria: non basta la nuova legge per farla decollare
    Scrittura

    Editoria: non basta la nuova legge per farla decollare

      La scorsa settimana ho pubblicato un articolo sulla difficoltà che riscontriamo nel dedicarci alla lettura in questo periodo di quarantena forzata. Se ve lo siete perso, potete trovarlo a questo link. Al di là delle attitudini individuali, l’isolamento forzato, bambini e adolescenti stipati in casa a causa della chiusura delle scuole, i molti lavoratori in porto con bandiera gialla issata (ripasso del codice nautico internazionale qui)  o reclusi in casa per curarsi o contenere l’emergenza virus, tutti abbiamo pensato che leggere sarebbe stata un’ottima soluzione, un’occasione irripetibile. E invece… Invece i dati dicono altro. Cieli grigi sulle vendite e sul mercato editoriale.   Editoria: non basta la nuova legge per farla decollare   Gli acquisti dei libri crollano, persino nella versione ebook. I dati diffusi qualche giorno fa sembrano raffreddare gli entusiasmi dell’anno scorso e confermare la tesi che in quarantena concentrarsi sulla lettura è difficile, perché la testa…

  • La Ballata di Borgo San Paolo
    Storie libri e racconti

    La ballata di Borgo San Paolo

    Quando ho chiesto a Michele Paolino di presentare il mio romanzo di esordio, nell’evento festa bellissimo di cui vi ho parlato in questo post, non avrei mai pensato che un giorno, anzi una sera, avrei vissuto la stessa emozionante esperienza con lui ma dall’altro lato della barricata. È successo la scorsa settimana, durante una partecipata serata di presentazione del suo primo romanzo giallo, La ballata di Borgo San Paolo, Edizioni del Capricorno. Michele è un amico, conosciuto molti anni fa quando militavamo in partiti diversi ma riconoscevamo l’un l’altro un valore che nella differenza sta a cuore a entrambi: la voglia di costruire un mondo migliore, più giusto, inclusivo, sostenibile. Dopo la mia esperienza di amministratore pubblico non ci siamo persi di vista, come invece è accaduto con molti altri. Le nostre vite hanno passato alterne fortune e quella che all’inizio era stima e simpatia reciproca si è gradualmente tramutata…

  • Il mio obiettivo è la trasformazione
    Scrittura

    Il mio obiettivo è la trasformazione

      Quando Marco Freccero mi ha proposto un’intervista per il suo blog Marco Freccero autore indipendente in cui raccontare il mio rapporto con la scrittura, non credevo che ne avrebbe pubblicato il testo associandola alla trasformazione. Lo ringrazio perché credo abbia colto in pieno il senso del mio lavoro con le parole e questo dimostra di sicuro una cosa:   Marco è un attento ascoltatore, dote che apprezzo moltissimo.   Desidero perciò segnalarvi la sua intervista a Elena Ferro, scrittrice.  Correte a leggerla e fatemi conoscere le vostre impressioni, cliccando sul link qui sotto! Buona lettura!   Scrivo per cambiare il mondo che ho intorno a me e per far defluire la quantità di immagini e pensieri che mi porto dentro in modo costruttivo. Scrivere è il mio modo di stare al mondo   Il resto nell’intervista di Marco Freccero a questo link:   Elena Ferro, scrittrice: il mio obiettivo…

  • Una rete per discutere, una rete per governare
    Comunicazione e social

    Una rete per discutere, una rete per governare

    Una rete per discutere Da anni insisto sulla necessità di partecipare attivamente al progresso della società. Lo faccio perché credo nella cittadinanza attiva, nella responsabilità, nella necessità di non lasciare ad altri che agiscono nell’ombra il diritto di coartare comportamenti, azioni, idee, persino pensieri e sentimenti. Chi crea la paura per poi governarla, ne ho parlato in questo articolo. Credo di agire questa scelta anche nella mia scrittura (lo testimoniano le storie e i romanzi che scrivo), nella mia vita da sportiva, nel blog. Lo considero un atto di coerenza, anche se mi rendo conto che lo strumento cambia il modo in cui fai e dici le cose. Ma i contenuti restano gli stessi. Ho scelto perché ne sentivo il bisogno. Forme di comunicazione le più differenziate possibili nell’intento di raggiungere i molti, per accontentarsi di qualcuno in più di quanti ne avrei contattati con il metodo tradizionale del dialogo…