• Editoria: non basta la nuova legge per farla decollare
    Scrittura

    Editoria: non basta la nuova legge per farla decollare

      La scorsa settimana ho pubblicato un articolo sulla difficoltà che riscontriamo nel dedicarci alla lettura in questo periodo di quarantena forzata. Se ve lo siete perso, potete trovarlo a questo link. Al di là delle attitudini individuali, l’isolamento forzato, bambini e adolescenti stipati in casa a causa della chiusura delle scuole, i molti lavoratori in porto con bandiera gialla issata (ripasso del codice nautico internazionale qui)  o reclusi in casa per curarsi o contenere l’emergenza virus, tutti abbiamo pensato che leggere sarebbe stata un’ottima soluzione, un’occasione irripetibile. E invece… Invece i dati dicono altro. Cieli grigi sulle vendite e sul mercato editoriale.   Editoria: non basta la nuova legge per farla decollare   Gli acquisti dei libri crollano, persino nella versione ebook. I dati diffusi qualche giorno fa sembrano raffreddare gli entusiasmi dell’anno scorso e confermare la tesi che in quarantena concentrarsi sulla lettura è difficile, perché la testa…

  • La Ballata di Borgo San Paolo
    Storie libri e racconti

    La ballata di Borgo San Paolo

    Quando ho chiesto a Michele Paolino di presentare il mio romanzo di esordio, nell’evento festa bellissimo di cui vi ho parlato in questo post, non avrei mai pensato che un giorno, anzi una sera, avrei vissuto la stessa emozionante esperienza con lui ma dall’altro lato della barricata. È successo la scorsa settimana, durante una partecipata serata di presentazione del suo primo romanzo giallo, La ballata di Borgo San Paolo, Edizioni del Capricorno. Michele è un amico, conosciuto molti anni fa quando militavamo in partiti diversi ma riconoscevamo l’un l’altro un valore che nella differenza sta a cuore a entrambi: la voglia di costruire un mondo migliore, più giusto, inclusivo, sostenibile. Dopo la mia esperienza di amministratore pubblico non ci siamo persi di vista, come invece è accaduto con molti altri. Le nostre vite hanno passato alterne fortune e quella che all’inizio era stima e simpatia reciproca si è gradualmente tramutata…

  • Il mio obiettivo è la trasformazione
    Scrittura

    Il mio obiettivo è la trasformazione

      Quando Marco Freccero mi ha proposto un’intervista per il suo blog Marco Freccero autore indipendente in cui raccontare il mio rapporto con la scrittura, non credevo che ne avrebbe pubblicato il testo associandola alla trasformazione. Lo ringrazio perché credo abbia colto in pieno il senso del mio lavoro con le parole e questo dimostra di sicuro una cosa:   Marco è un attento ascoltatore, dote che apprezzo moltissimo.   Desidero perciò segnalarvi la sua intervista a Elena Ferro, scrittrice.  Correte a leggerla e fatemi conoscere le vostre impressioni, cliccando sul link qui sotto! Buona lettura!   Scrivo per cambiare il mondo che ho intorno a me e per far defluire la quantità di immagini e pensieri che mi porto dentro in modo costruttivo. Scrivere è il mio modo di stare al mondo   Il resto nell’intervista di Marco Freccero a questo link:   Elena Ferro, scrittrice: il mio obiettivo…

  • Una rete per discutere, una rete per governare
    Comunicazione e social

    Una rete per discutere, una rete per governare

    Una rete per discutere Da anni insisto sulla necessità di partecipare attivamente al progresso della società. Lo faccio perché credo nella cittadinanza attiva, nella responsabilità, nella necessità di non lasciare ad altri che agiscono nell’ombra il diritto di coartare comportamenti, azioni, idee, persino pensieri e sentimenti. Chi crea la paura per poi governarla, ne ho parlato in questo articolo. Credo di agire questa scelta anche nella mia scrittura (lo testimoniano le storie e i romanzi che scrivo), nella mia vita da sportiva, nel blog. Lo considero un atto di coerenza, anche se mi rendo conto che lo strumento cambia il modo in cui fai e dici le cose. Ma i contenuti restano gli stessi. Ho scelto perché ne sentivo il bisogno. Forme di comunicazione le più differenziate possibili nell’intento di raggiungere i molti, per accontentarsi di qualcuno in più di quanti ne avrei contattati con il metodo tradizionale del dialogo…

  • Tempo di bilanci (in anticipo) per il blog e non solo
    Storie libri e racconti

    Tempo di bilanci (in anticipo) per il blog e non solo

    Chissà perché mi viene in mente adesso di fare un bilancio quando di solito il momento per farli (per me) è settembre, l’inizio vero di tutte le cose, un po’ come quando andavo a scuola e tutto cominciava, davvero. Settembre è il mese in cui procedo con l’elenco delle cose fatte e di quelle da fare nel prossimo futuro e mi guardo indietro. Per pochi istanti, certo. Che a restare troppo con lo sguardo al passato, anche se recente, fa male, questo lo sappiamo bene. Indietro verso ciò di cui ho scritto, ma soprattutto verso le persone che ho incontrato qui, attraverso questo splendido strumento che costa fatica ma che ripaga tanto, il blog. Persone, dicevo. Molte sono arrivate da poco, alcune di quelle affezionate sono andate via o hanno rallentato le visite. Cambiamenti che si notano da questa parte della tastiera ma che accettiamo come un dato di fatto,…

  • Finire un romanzo, come una liberazione
    Scrittura

    Finire un romanzo, come una liberazione

    Infine è successo. Dopo mesi di duro lavoro, giorni e ore rubate al riposo, allo svago, alle amicizie, ho terminato anche l’ultima revisione del mio NewRo, dal titolo provvisorio Càscara. Sperando che sia l’ultima. Finire un romanzo Com’era andata la prima revisione l’avevo raccontato qui, poi si è trattato di rivederla alla luce delle osservazioni dell’agente/editor Chiara Beretta Mazzotta e confrontarlo con le mie credenze e ipotesi di lavoro e con quelle delle mie beta reader che hanno amorevolmente riletto il nuovo testo. Finire un romanzo ti lascia una sorta di amaro in bocca che non so descrivere. Quando domenica sera ho fatto clic sulla parola “invio” in basso a sinistra del pc e ho lasciato che l’ultima traccia di Càscara raggiungesse Chiara, mi sono sentita come liberata da un romanzo che mi ha sì preso il cuore e l’anima ma anche moltissimo tempo, fino a sfinirmi. Le mie sensazioni…

  • Comunicazione e social

    Bye bye social

    Me lo sentivo che sarebbe finita così. Sono approdata su Facebook dieci anni dopo la sua messa on line, quando ho pubblicato Così passano le nuvole. Non avevo un blog a quei tempi e per un’autrice sconosciuta come me, Facebook sembrava l’unica chance. Di tutti coloro che nel tempo hanno saputo del mio romanzo, credo nemmeno una decina lo abbiano acquistato perché pubblicizzato o conosciuto su FB. Non ne sono sicura, non ho alcun modo “scientifico” per dimostrarlo, ma a istinto direi che la proiezione corrisponde alla realtà. Quando si pubblica il primo romanzo non si è molto disponibili ad accettare l’idea che anche se tutti sanno che hai scritto, non è detto che ti acquistino. Se poi non hai il coraggio di promuoverlo, perché un po’ ti “geni”, come si dice in piemontese, e giustamente decidi di non martellare con inutili post promozionali, è ancora più complicato. Così due…