• Cirinnà
    Comunicazione e social

    Facciamo il punto su unioni civili e coppie di fatto

    [toc] Questo articolo è aggiornato alla data del 6 agosto 2018. Buona lettura! Ieri è stata una giornata storica che ha lasciato un retrogusto amaro in bocca. Il 25 febbraio 2016 è la data dell’approvazione in Senato del maxi emendamento al DDL Cirinnà presentato dal Governo a proposito di unioni civili. Se ne è parlato così tanto in questi giorni ma ciò nonostante devo ammettere che qualche confusione in testa ce l’avevo. Così, al ritorno dal lavoro, mi sono messa a riflettere più approfonditamente su questa faccenda. Giusto in tempo per guardare le notizie sullo spettacolo cui hanno dato corso alcuni senatori contrari al maxi emendamento, sebbene per motivi diversi. Insulti, volgarità, falsità, sceneggiate. Segno dello stato in cui versano ormai le istituzioni in questo Paese. Cosa contiene il maxi emendamento sulle Unioni Civili Il titolo è Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso (leggi il testo a questo link). Introduce due tipologie di rapporti…

  • Scrittura

    Distribuzione e ristampa, il dilemma dello scrittore

    Terza (e ultima?) parte dei post dedicati al rapporto, spesso difficile, tra editore e autore. Dopo 7 buone ragioni per darsela a gambe se un editore... e Il rapporto tra editore e autore. Qualità e rischio d’impresa ecco un articolo che tratta di due argomenti piuttosto difficili da dipanare: Controllare la stampa e ristampa delle copie del proprio libro Distribuire il proprio libro, un’impresa titanica se non hai una grande casa editrice alle spalle Cominciamo dunque senza indugi il nostro terzo viaggio nei rapporti, difficili, tra editore e autore. [toc] Distribuzione e ristampa, il dilemma dello scrittore Quante copie vendiamo (e quante ne vengono stampate)? Per chi si è perso le puntate precedenti, è d’obbligo un’annotazione: qui non si parla di chi riesce a pubblicare con un grande editore. Non è detto che in quel caso fili tutto liscio come l’olio, ma le grane sono leggermente differenti. In questi articoli stiamo esaminando la…

  • Comunicazione e social

    Della formazione e de i Ching

    Care Volpi, recentemente ho fruito di tre giorni di formazione in ambito professionale su un tema sfidante per la mia organizzazione. Un tema che non avevamo mai affrontato e che in futuro sarà centrale. Non entro nel merito dei contenuti, vorrei piuttosto fare con voi una riflessione su un aspetto che quel breve corso residenziale di tre giorni ha prepotentemente posto alla mia attenzione. Quel corso è stata l’occasione per riflettere sulle mie competenze e fare un bilancio di ciò che conosco e di ciò su cui devo ancora investire. Sembra banale, ma era davvero tanto tempo che non riflettevo sistematicamente su questo aspetto. Quando si fa una determinata professione per molto tempo tutta una serie di cose cominciamo ad essere scontate: cosa sappiamo fare, cosa dobbiamo fare, cosa riusciamo a fare. Riassumo questo pensiero con un termine, una comfort zone professionale in cui sappiamo chi siamo, siamo riconosciuti e…

  • Comunicazione e social

    E voi, come mi immaginate?

    Se vi siete persi Vi immagino così, allora vi suggerisco di dare un’occhiata, perché questo post ne è in qualche modo la prosecuzione. Dopo avervi chiesto il permesso di tratteggiare il vostro “quadro bloggale“, ecco la prossima sfida. E voi, come mi immaginate? Il meccanismo è lo stesso, ma stavolta sono io ad autorizzarvi a mettere nero su bianco l’idea che vi siete fatti di me attraverso queste pagine. L’idea è di Maria Teresa Steri che l’ha lanciata in questo commento. Ha in qualche modo anticipato il senso del gioco, singolare sintonia che fa pensare. Lei non si è trattenuta e ha detto con chiarezza come mi immagina. Vediamo ora come mi vedete voi. Le regole del gioco C’è un’unica regola: chi consoce acune parti di me (foto, mestiere, alcune caratteristiche personologiche) deve astenersi dall’indicarle, concentrandosi piuttosto su aspetti più oscuri. Il gioco è gioco e non si bara! Vale…

  • Che bella Storia, il Salone del Libro di Torino!
    Scrittura

    #SalTo2018, sopravvissuta!

    Il mio Salone del Libro 2018, tra lavoro e piacere È stato senza dubbio un grande successo. Il Salone del Libro di Torino 2018 è l’esempio della caparbietà e della resilienza di Torino, la mia bella città. Partecipazione cresciuta rispetto al 2017, sabato da record, con le biglietterie che hanno chiuso per un’ora causa eccessiva affluenza e la metropolitana che è stata fermata per overbooking. Quest’anno torno al Salone dopo l’ultima volta, il maggio 2016, in cui ci avevo messo piede come autrice per promuovere “Così passano le nuvole“. Perchè non abbia raccontato quell’esperienza sul blog è un mistero, o forse no 😕 Ma avevo avanzato questa proposta di un Salone per gli Autori, che ripropongo, perché credo che sia la chiave di volta. L’impegno allo stand ENFEA CGIL CISL UIL mi ha succhiato un pò di energie e di voglia di perdermi tra gli stand come in genere amo…

  • Comunicazione e social

    Vi immagino così

    Sono alle prese con il Salone del Libro, di cui ho intenzione di raccontarvi presto. Per la maggior parte del tempo dovrò esserci per lavoro e non per puro piacere, ma un momento per scorrazzare tra i libri, acquistare Come una piuma, l’ultimo romanzo di Rosalia Pucci e fare nuovi incontri, lo trovo di sicuro! C’è una grande novità che non vedo l’ora di gustare. Conoscerò due amiche del blog come Barbara e Sandra, che finalmente incontrerò dal vivo dopo tante chiacchiere via web. Che emusiun! Questa occasione mi ha dato la stura per proporvi un gioco qui sul blog. Ogni tanto ci vuole un pò di leggerezza, non è forse così? Il gioco del “Vi immagino così” Come nasce quest’idea balzana? Con una confessione. A me capita di fantasticare su di voi che leggete e commentate con una certa periodicità il blog. Non solo sul vostro aspetto ma sul vostro carattere,…

  • Scrittura

    Guarire con la scrittura. La #WritingTherapy di Rosalia Pucci

    Qualche tempo fa lessi l’articolo di Rosalia Pucci Il potere terapeutico della scrittura, in cui l’autrice raccontava la sua esperienza con la scrittura durante la malattia. Quel post mi fece prendere coscienza del ruolo della scrittura nel percorso di guarigione,  da malattie fisiche ma anche da stati di prostrazione mentali in cui spesso cadiamo. Mi sono resa conto che avevo scritto Così passano le nuvole per esorcizzare la morte di mio padre e accidenti, aveva funzionato, come ho raccontato nell’articolo Quando il tuo romanzo torna a pretendere l’attenzione che merita Ecco cosa mi risuonò dentro quando lessi le parole di Rosalia, le sentivo vere dentro di me. Ma c’era qualcosa di più: la volontà di condividere questa sua scoperta e l’esperienza che nel frattempo ha accumulato con gli altri, anzi con le altre. E così è nato #WritingTherapy un percorso innovativo di cui parleremo oggi nell’intervista a Rosalia Pucci. Non perdetevela!

  • Comunicazione e social

    Nel 2018 voglio essere una blogger migliore

    Care Volpi, ben ritrovate! Come avete passato questi giorni di festività? Avete realizzato i vostri desideri, recuperato un po’ di tempo per voi, fatto le cose che desideravate? Mi auguro proprio di sì perché per me è stato esattamente così. Ho scritto molto, terminando la seconda stesura di Così passano le nuvole, di cui vi parlerò in uno dei post a seguire perché ci sono novità, e ho completato l’analisi della progettazione di Càscara, il romanzo “in cottura” che ha già un inizio e una fine ma che ha bisogno di essere messo in forma, come un vestito appena imbastito. Devo dire che sono molto soddisfatta e non vedo l’ora di raccontarvi meglio, perché questo periodo di pace e silenzio, di spazi dedicati a me e alle cose che amo, hanno prodotto molti cambiamenti. È possibile che ve ne accorgiate anche qui, care Volpi. Come cominciare il 2018 con queste…