• Il mondo con i miei occhi

    Alla fine ho preso il Covid

    Ero convinta che l'avrei fatta franca, visto che ad oggi ho evitato il virus convincendomi quasi di essere immune, se non addirittura invulnerabile. Poi ho cominciato a percepire una fastidiosa irritazione in gola, ma non ci ho fatto troppo caso. Il solito cambio di stagione, mi sono detta, o piuttosto il fastidioso quanto necessario contenimento dei consumi energetici che ci constringe al freddo (non per far polemica, ma sia a casa che al lavoro si muore di freddo!) Non pensavo certo al Covid. A voi pensieri, riflessioni e preoccupazioni di una blogger sintomatica rinchiusa con un computer nella sua camera…

  • Il mondo con i miei occhi

    La malattia fa paura

    Bentrovate care Volpi, un benvenuto particolare ai nuovi iscritti: siete tantissimi, grazie di cuore per la fiducia! Oggi leggerete qualcosa di forte, emotivamente parlando. Come sapete, di recente ho scritto una serie di post che parlano di identità e della necessità di fare i conti con noi stesse. Avete apprezzato "Non sarò più una donna a metà" e poi "Avere la carne viva addosso", in cui facevo un bilancio della mia esistenza, e infine avete letto "Blocco dello scrittore: consigli Zen per superarlo", in cui la scrittrice che è in me ha fatto i conti con la pagina bianca, per…

  • Femminile, plurale

    Avere la carne viva addosso

    Giovedì 6 ottobre era il giorno del mio compleanno. Per metà l'ho passato come avrei voluto, poi il Covid ci ha messo lo zampino e la giornata l'ho finita da sola. E' stata un regalo lo stesso: il tempo di un brindisi ed ecco affiorare in me una nuova consapevolezza. Ora sì che posso dire di aver trovato la formula per celebrare il giorno del mio compleanno: fissare ciò che imparo per tenerlo con me, per sempre. Volete sapere com'è andata quella giornata e con chi l'ho passata? Ve lo racconto oggi sul blog. Vi aspetto care Volpi. Si accettano…

  • Il mondo con i miei occhi

    Per invecchiare bene ci vuole umanità

    Dopo la lunga lotta alla pandemia, la guerra nel cuore dell'Europa ha portato morte e distruzione, e con esse fragilità e paura. Ciascuno di noi ne misura l'entità sulla propria pelle. Se è stata dura per noi, per alcuni è stato ancora più difficile accettare l'isolamento, l'orrore e le sue conseguenze. Ho avuto a che fare con la malattia e il ricovero di mia madre, che ha conosciuto il disagio più terribile, la solitudine. Nella riflessione che oggi trovate sul blog mi chiedo se stiamo facendo abbastanza. Se per uscire dal buio in cui sembriamo essere caduti, non sia giunto…

  • Coaching

    Il corpo sa tutto. Impariamo ad ascoltarlo con il focusing

    Il corpo sa tutto. Tutto ciò che ha bisogno di sapere. Ma cosa significa davvero questa affermazione? Qual è il rapporto che abbiamo con il nostro corpo? Durante l'adolescenza il corpo mi faceva quasi paura. Ho cominciato a nascondere i segni di una crescita che non riuscivo a decodificare e a nasconderlo, qausi con vergogna. Da allora è passato molto tempo e il mio rapporto con il corpo è cambiato, radicalmente. Dapprima grazie alla maturità della giovinezza, poi attraverso la passione per la medicina cinese, in seguito con l'ascolto e l'attenzione per i segni che il corpo invia, generando sempre…

  • Il mondo con i miei occhi

    Ognissanti alle Terme di Torino

    Care Volpi, con qualche ora di ritardo i miei auguri per Tutti i Santi, una festa della tradizione religiosa che da tempo ormai è sovrastata dalla più nota "Notte di Halloween". Per voi dolcetti o scherzetti? Per parte mia la giornata sarebbe scivolata via senza eventi degni di nota, se non fosse per la mezza giornata che ho passato alle Terme QC di Torino, merito di un voucher regalo per il mio recente compleanno. Volete sapere com'è andata? C'è di che sorridere e riflettere in questo racconto a tratti ironico di una delle poche giornate tutte per me. Non capitava…

  • Il mondo con i miei occhi

    Caregiver

    La prima volta che ho sentito la parola caregiver è stato durante la pandemia. Mi divertiva sentirne la pronuncia, così come veniva declinata, con quel diffuso quanto incerto accento inglese che caratterizza noi italiani, che non disdegnamo di mostrare nemmeno in un'aula del Senato. Non sono andata a cercarne il significato, come faccio sempre, sul mio dizionario preferito, il Devoto e Oli. Nemmeno ci ho fatto troppo caso. L'ho derubricata, archiviata, come qualcosa che non mi apparteneva. Oggi sono chiamata a guardarla in faccia. Perché da un giorno all'altro ho scoperto di appartenere a una categoria di cui conoscevo soltanto…