• Fine d'anno. Forse fine di un ciclo
    Scrittura

    Fine d’anno. Forse fine di un ciclo

    Rompo il silenzio perché ho piacere nell’ultimo giorno dell’anno di condividere con voi alcuni pensieri. Di solito questo periodo genera in me una sorta di placido black out. Tutto ciò che occupa insistentemente le mie giornate, che chiamo in modo familiare il solito tran tran, svanisce lento per lasciare il posto a un’altra serie di attività legate alle feste, come cucinare per gli amici, andare a trovare famigliari, pulire casa, o, per la maggior parte del tempo, semplicemente riposare. Insomma, mi riapproprio della vita e dei ritmi ad essa più consoni, quelli che durante l’anno cedo alle responsabilità. Quest’anno è stato tutto perfetto: Natale in famiglia andato benissimo con un’atmosfera tra di noi particolarmente serena e un menù azzeccatissimo, con tanto di stinco, patate e birra spillata dal vivo per un angolo altoatesino di cui parliamo da un anno. In questi giorni di pace e relax ho rallentato, come avevo…

  • A Natale penso a me
    Il mondo con i miei occhi

    A Natale penso a me

    Quest’anno mi sono sorpresa a pensare al Natale con largo anticipo. Gli anni scorsi mi lasciavo trasportare fino a una decina di giorni prima del 25 dicembre da una sorta di allegra euforia ma in totale assenza di programmazione. Non solo dunque la follia dei regali dell’ultimo minuto, che è un miracolo se li azzecchi, ma anche la totale mancanza di idee per recuperare tempo e svago per me soltanto. Così quei giorni, che di solito negli ultimi anni passano gioiosi, venivano fagocitati dal quotidiano del prima e del dopo. Invece questo 2019, sarà perché sono più stanca del solito, tra il nuovo lavoro e la fine della stesura di Càscara, ma al Natale ho cominciato a pensarci con largo anticipo. E non mi pento per niente! I regalini per i nipoti sono già pronti, così per la mamma (ma niente spoiler, metti che passino di qui … 😉 )…

  • Scrittura

    Il potere della scrittura e l’arcano della Forza

    Come vi avevo annunciato qui, eccoci alla partenza del nostro viaggio insieme ai Tarocchi e in particolare agli Arcani maggiori, alla ricerca di indicazioni per noi e la nostra scrittura. Il potere della scrittura e l’arcano della Forza   Tirato dal mazzo pensando al principio di questo viaggio, si è presentato a me l’arcano della Forza. Come ha commentato qualcuna di voi (@Sandra, qui) la scelta del tutto affidata al Caso è stata più che opportuna. Quale migliore viatico per una scrittura vincente se non quello di saperne individuare la forza?   L’iconografia della Forza   La Forza nei Tarocchi è l’energia suprema cui nessuna brutalità può resistere. È l’immagine di una regina bionda e piuttosto graziosa che doma un leone infuriato senza alcuna fatica, tenendone ben aperte le mascelle. I colori della carta sono sgargianti: rosso il mantello, blu l’abito elegante, gialla la forza dei polsi e delle zampe…

  • Scrittura

    Viaggio nella scrittura attraverso i Tarocchi

    Nel recente articolo dedicato alla fretta cattiva consigliera nella scrittura vi avevo anticipato l’idea venutami in mente al riaffiorare di un’antica passione, quella per i Tarocchi e in particolare, gli Arcani maggiori. Gli Arcani maggiori o Trionfi sono 21 carte del mazzo dei Tarocchi, dal Bagatto al Mondo, più il Matto, che non ha numero e che di solito è identificato con lo zero. Dopo aver imparato a giocare a carte, nel tempo ho approfondito il significato simbolico dei colori, delle forme, delle icone che essi rappresentano. Mi piaceva stimolare le loro risposte e così ho cominciato a domandare. Prima per me, poi per le mie amiche. E le risposte arrivavano, come più tardi sarebbero arrivate da I Ching (ricordate? Ve ne ho parlato qui). Non erano risposte campate in aria, anche se certe volte avrei preferito crederlo. Erano precise, frugavano nell’inconscio mio e del mio interlocutore, parlavano un linguaggio…

  • Se non puoi cambiare le cose, accettale
    Il mondo con i miei occhi

    Se non puoi cambiare le cose, accettale

    Ho un carattere impetuoso. Di fronte a una situazione che considero sbagliata o inadeguata non posso fare a meno di intervenire, in qualche modo. E non basta dire “se non puoi cambiare le cose, accettale”, bisogna che questo mantra ci appartenga nel profondo. Per me piuttosto difficile, ma non impossibile. Ho un carattere proattivo, che mi ha dato molte soddisfazioni nella vita. Mi ha tirato fuori da situazioni difficili, relazioni negative, momenti di dolore soffocanti. Di fronte a un’ingiustizia non ho mai pensato un solo istante di doverla accettare così com’era. Ho faticato molto per cambiarla, spesso ho pagato un prezzo, ma non rimpiango nulla. Tuttavia resta una grande fatica. Tanto che a volte occorre gestire lo stress che noi stesse ci creiamo. Io ci ho a che fare da sempre, qui ho scritto come lo gestisco, magari è utile anche a te. Resta una domanda : le cose sarebbero…

  • Decalogo dello scrittore garbato
    Scrittura

    Decalogo dello scrittore garbato

    Una persona fondamentalmente sicura non si angustierà se dettagli o questioni minori si riveleranno contro le aspettative. Ma, alla fine, i particolari sono importanti. Il modo giusto e quello sbagliato di agire si trovano nelle piccole cose” Yamamoto Tsunetomo – Hagakure   Per scrivere un decalogo dello scrittore garbato ho deciso di cominciare dalla citazione che avete ricevuto la scorsa settimana nella newsletter del blog (non siete ancora iscritti alla newsletter? Rimediate subito!). Tratta da un testo cui sono molto affezionata, l’Hagakure, uno dei libri fondamentali per conoscere la cultura antica dei Samurai, è un’autentica pillola di saggezza. Parla dell’importanza dei dettagli, quelle piccole cose cui spesso non badiamo affatto, che consideriamo contorno e che invece spesso rappresentano la portata principale. Dettagli, come il garbo, utili anche per la scrittura. Riflettiamo su quali strumenti utilizzare (come il Kit dello scrittore, di cui vi ho parlato qui), su come difenderci da case…

  • La scienza del calabrone
    Femminile, plurale

    La scienza del calabrone

    Tutto si può spiegare, anche se apparentemente sembra impossibile. Un assunto che potrebbe essere scambiato per esaltazione della scienza, ma che nella mia esperienza di vita ho sperimentato più volte. Anche contro i miei stessi pregiudizi. Ne ho ricavato un’attitudine: non considerare nessun rebus irrisolvibile, perché ciò che oggi appare incomprensibile domani si chiarirà, in qualche modo, comunque. Non significa che una spiegazione non c’è. Solo che ancora non la conosciamo. Un approccio opposto a quell’affidarsi al fato, alla divina provvidenza, o che altro volete che mette in gioco noi, ci chiama in causa, come artefici, direttamente o indirettamente. Ci impone di lavorare su noi stesse e progredire, anche quando non sappiamo esattamente verso dove. Mi è capitato con la scrittura, con la vela, con il lavoro.  Cambiare la prospettiva Quando approcciamo realtà che non comprendiamo, o dobbiamo valutare giudizi che consideriamo spropositati, incongrui, spesso siamo portati a escluderne le…

  • Un passo avanti e l'altro pure
    Femminile, plurale

    Un passo avanti e l’altro pure

    Domenica ho festeggiato il mio cinquantunesimo compleanno. Non ho applicato la mitica routine del compleanno che ho descritto qui (e che è uno degli articoli più logevi e più letti di tutto il blog), ma ho passato una giornata bellissima ugualmente. Perché? Quando hai accanto le persone che ami, non hai bisogno di nient’altro. E poi, il mio compleanno di domenica ha un doppio vantaggio: te lo godi di più, perché non hai bisogno di correre per ritagliare uno spazio da dedicare a te stessa dopo i “doveri” della giornata. E poi perché di domenica ci sono nata, alle ore 17.15 per la precisione. A differenza dello scorso anno, quando di festeggiare nemmeno un vago desiderio, vinta dal raggiungimento della mitica soglia dei cinquanta, quest’anno mi sento davvero al top, e me ne vanto!   Un passo avanti e l’altro pure Le ragioni di questa positiva congiunzione astrale sono molte.…