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    “Così passano le nuvole”, la recensione di Nadia Banaudi

    Ci sono giorni in cui le emozioni ti sfiorano appena, prendendosi gioco di te. Si palesano un poco, poi si ritraggono, nascondendosi dietro parole, colori e immagini. Ma nel momento in cui ti si parano innanzi ti accorgi che erano lì già da un po’, ad attenderti in silenzio. Solo che non riuscivi a vederle. É così che è andata martedì scorso. L’occhiata mattutina alle email prima del vortice della giornata non mi aveva fatto notare qualcosa che in realtà mi era molto familiare, una serie di parole che da sole non significano nulla ma che insieme fanno il mio romanzo d’esordio. Così sono stata l’intera…

  • Senza categoria

    Quando il tuo romanzo torna a pretendere l’attenzione che merita

    Le sensazioni che ho provato durante l’ultima presentazione del mio romanzo sono state così intense che ho deciso di raccontarvele. Per ragioni a me ancora oggi ignote, a un certo punto ho deciso di lasciare andare la mia creatura primogenita,  “Così passano le nuvole“. Come se avessi deciso che doveva camminare con le sue gambe (ammesso che un libro le gambe ce l’abbia), l’ho lasciata andare, come un regalo prezioso su una cesta di vimini lungo un fiume. Ricordo perfettamente le emozioni che quella decisione mi hasuscitato: da un lato voglia di liberarmene dall’altro vedere se se la cavava da solo, nel mare magnum di un’editoria sempre…

  • Ascolta il blog
    Comunicare, secondo me

    Ascolta il blog!

    Da qualche tempo sto riflettendo sugli strumenti che ho a disposizione per veicolare una storia o un racconto. Mi preme offrire qualcosa di nuovo e accattivante, o almeno provarci. E poi, come raggiungere lettori che utilizzano dispositivi differenti, con abitudini differenti? C’è la scrittura, naturalmente, quella che troviamo pubblicata sui libri di carta che amiamo ancora molto, o quella che leggiamo grazie al digitale, proprio come sta accadendo con questo articolo o con un ebook. Non fraintendetemi, adoro scrivere, ma sono ancora alla ricerca di qualcosa di diverso. E penso che così come l’audiolibro possa avere un suo perché al posto del libro cartaceo, come abbiamo già discusso su…

  • Femminile, plurale

    Verso 8 marzo. Che fine ha fatto la parità di genere

    Questo articolo è stato scritto nel 2017. L’ho aggiornato solo nelle parti più anacronistiche e ne ho mantenute intatte le considerazioni perché penso che faccia bene ogni tanto ricordare da dove siamo partiti. Mi auguro che anche le lettrici e i lettori più esigenti possano accettare questa mia decisione. Comunque trovate sul blog molti altri articoli sulla questione femminile e sulla parità di genere. Buona lettura. Siamo quasi in prossimità dell’8 marzo e io mi chiedo, ogni anno: Che fine ha fatto la parità di genere? vorrei costruire una riflessione partendo da tracce su cui voi potrete continuare a ragionare. Quasi una sorta di sondaggio o…

  • Ancora streghe d'Pivron
    Femminile, plurale,  Storie libri e racconti

    Ancora streghe, d’Pivron!

      Lo ammetto, dal sovrannaturale mi sono sempre sentita attratta, chi non lo sarebbe. Per semplice curiosità, paura o ricerca personale. Le streghe ricoprono da sempre un ruolo importante nella mia fantasia di donna. Come antenate incomprese, aleggiano nella mia memoria. A parte le convinzioni dogmatiche che pure hanno un valore per chi le accetta come tali, non sappiamo, non abbiamo alcuna contezza di cosa ci ruzzoli intorno ogni giorno, intorno a noi, alle nostre esistenze. Ma sappiamo che esiste, anche se non lo percepiamo. Le streghe in qualche modo lo rappresentano questo mistero.   La realtà esiste nella mente umana e non altrove.(George Orwell) La…

  • Memorie dal mio quartiere
    Comunicare, secondo me

    Memorie del mio quartiere 

    Un pomeriggio di un inverno troppo mite per essere considerato tale, stavo prendendomi cura dei miei gerani, che da tempo si sporgono rinsecchiti verso la strada dal mancorrente del mio balcone. Dall’altro lato della strada un uomo vestito di blu suona a un portone, lo scorgo solo con la coda del’occhio. Continuerei ad occuparmi dei gerani, se a un certo punto un altro uomo non si sporgesse dal balcone di fronte e rispondesse alle domande del tale vestito di blu, con un italiano stentato. Vuole sapere come si chiama e in che anno è nato. Dal balcone l’uomo risponde senza esitazioni. “Va bene così” – dice l’uomo…

  • Non c'è cuore - A & F Caprio
    Storie libri e racconti

    Non c’è cuore – A & F Caprio

    Scoperto in modo del tutto singolare (guardate il video per saperne di più) “Non c’è cuore” non è un romanzo, è un grido d’aiuto per la scuola, protagonista al centro dei racconti incrociati di insegnanti di una frontiera che non è poi così lontana. Nelle nostre città, nei nostri quartieri, la scuola di oggi è fatta di multiculturalismo, di un cross over sociale e di appartenenza di classe che emergono nei temi e nelle vite spezzate dei bambini. Veri protagonisti di questo romanzo insolito e duro, i bambini e le bambine di Non c’è cuore sono autenticamente veri. Alle prese con una scuola che dovrebbe provvedere alla…

  • La battaglia del panino
    Il mondo con i miei occhi

    La battaglia del panino secondo Arianna

    Qualche tempo fa scrivevo su questo blog l’articolo Cucù, la mensa a scuola non c’è più, un articolo che ha avuto piuttosto riscontro. Allora riflettevo sull’iniziativa di un gruppo di famiglie di rivendicare, legalmente, il diritto dei bambini di potersi mangiare un panino al posto della tristissima mensa. Le riflessioni che ho fatto restano tutte in piedi, ma oggi quella più odiosa si sta verificando e così non ho potuto non tornarci sopra. Sebbene il ruolo della Cassandra sia sempre detestabile, specie per la malasorte, oggi il tema sono gli esuberi. 26 donne, quasi tutte monoreddito, che per il momento faranno le ferie forzate, poi si vedrà.…