• Femminile, plurale

    Antenne sindacali contro la violenza di genere

    Che giorni frenetici da queste parti care Volpi! Molte cose stanno accadendo a chiusura di un lungo e intenso periodo di lavoro su tutti i fronti: sindacato, scrittura, blog. Ve ne parlerò ancora, ma oggi voglio soffermarmi su un progetto che finamente ieri mattina ha preso vita: Antenne sindacali contro la violenza di genere nei luoghi di lavoro. Anche se la stagione non è quella giusta, è il caso di dire che raccolgo i frutti di una lunga semina che proprio ora, in un novembre piovoso e apparentemente triste, stanno maturando. Antenne sindacali contro la violenza di genere nei luoghi di lavoro .Leggi il comunicato stampa dell’iniziativa. Proprio ieri, 5 novembre 2018, abbiamo avviato un progetto che proviamo a realizzare da un anno insieme a CISL e UIL Piemonte, Antenne sindacali contro la violenza di genere nei luoghi di lavoro. Lo abbiamo presentato di fronte a una sala strapiena e…

  • La famiglia secondo Pillon
    Femminile, plurale

    La famiglia secondo Pillon

    [toc] Mentre la campagna mediatica contro i migranti va scemando, complici i mezzi di comunicazione che oscurano il tema, i disegni di legge più bizzarri si moltiplicano nel silenzio dei più. Stiamo sviluppando capacità di adattamento alle cose più strane senza gli anticorpi per respingerle? Di questo passo la società si ammalerà, se non lo è già. Non ho figli e non ho mai nemmeno avuto un matrimonio, ma sento ugualmente l’urgenza di occuparmi di famiglia, diritti civili e relazioni stabili. In quanto essere umano ho qualcosa da dire. La famiglia secondo Pillon Non ci potevo credere, eppure l’ho letto davvero. “Obbligheremo le donne a partorire” dice il Senatore leghista Pillon, neocatecumenale, organizzatore del Family Day, quello che vorrebbe nascondere i gay sotto il tappetto, abolire la Legge 194 (ecco come difenderla) come in Argentina e persino le unioni civili, tanto faticosamente ottenute qualche tempo fa (ne ho parlato in…

  • Comunicazione e social,  Il mondo con i miei occhi

    Migranti: creare la paura per dominarla

    Un Anello per domarli, un Anello per trovarli, Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli. J. R. R. Tolkien da Il signore degli anelli Nella narrativa la paura ha sempre avuto uno spazio molto importante, non solo nei fantasy o nella letteratura horror, ma anche nei romanzi apocalittici, nei thriller o noir. Anche la fantascienza ha dato il suo contributo alla consacrazione della paura come elemento intrinseco della storia. Pensate ai numerosi film o romanzi sulle epidemie. Non si sa come difendersi e si finisce per farlo combattendo l’uno contro l’altro, per l’ultimo cibo rimasto nel supermercato o per occupare l’ultimo posto disponibile sul treno della salvezza. Uno contro l’altro, piuttosto che uniti contro contro la paura. Ricordate Cecità, la Pillola d’Autore dedicata a José Saramago? Il primo effetto della paura indotta è il senso di isolamento, generato da individui che hanno i tratti somatici dello sconosciuto, di chi vive nell’ombra,…

  • Femminile, plurale,  Storie libri e racconti

    Vi presento il Premio letterario Donne e Lavoro

    Questo post non potete farvelo scappare perché è rivolto a molte e molti di voi, scrittori e scrittrici affermate, in erba, o del tipo “io vorrei, però”. Bando agli indugi, incrociate le penne e affilate le idee perché venerdì 11 maggio alle ore 18 presso il Museo Leone di Vercelli succede qualcosa che vi interessa di certo: la presentazione del Premio Letterario Nazionale Donne e Lavoro 2018 Come sono orgogliosa care Volpi, perché il Premio è voluto e promosso dalla CGIL, il sindacato in cui milito, che torna a fare cultura, non solo nei luoghi di lavoro. 2018 è solo per precisare, perché il Premio è alla sua prima edizione e ha una caratteristica di cui sono molto fiera, anzi due: è centrato sul tema donne e lavoro è promosso e co-organizzato dalla CGIL Vercelli Valsesia in collaborazione con la CGIL Piemonte Regolamento Curiosi di conoscere il Regolamento del Premio? Eccolo,…

  • Storie libri e racconti

    Norimberga, il processo dimenticato?

    La settimana della memoria è una ricorrenza che non ho mai mancato di celebrare, lo sento non solo come un dovere, quanto una vera e propria necessità. La necessità di ricordare. Sono i giorni della lieta notizia della nomina a senatrice a vita di Liliana Segre, sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti e segno tangibile della forza della nostra Repubblica e della sua Costituzione. Ma anche degli slogan razzisti, xenofobi, filo nazisti che hanno voce in europa, ma anche da noi. Nel 2017 ho parlato di Anna Frank e della sua straordinaria voglia di vivere oltre l’orrore della prigionia; quest’anno ho deciso di regalarmi una lettura particolare, la cronaca del processo di Norimberga. Norimberga, il processo dimenticato? Il 20 novembre del 1945 si aprì il primo grande processo contro i crimini dell’umanità. Come disse Albert Einstein, esule dal 1933 negli Stati Uniti per sfuggire alle neo nate leggi razziali, A Norimberga venne delineandosi il…

  • Storie libri e racconti

    Lettera al mio giudice Georges Simenon

    Lettera al mio giudice, di Georges Simenon La lettura di “Lettera al mio giudice” di Georges Simenon ha colmato una lacuna intollerabile. Me ne rendo conto solo adesso che ho portato a termine questo straordinario romanzo, uno di quelli che mi hanno colpito di più negli ultimi anni. Credo di non aver mai letto nulla di Simenon per una sorta di pregiudiziale. In effetti leggo pochi gialli e quei pochi che leggo, a parte l’immensa Agatha, li leggo di autori contemporanei. Non chiedetemi perché, non c’è nessuna ragionevole ragione 🙂 Dunque non ho letto di Magret e non so nulla di lui. Qualche sera fa, ascoltando Rai Teche, ho intercettato la lettura di uno dei numerosissimi romanzi con protagonista il commissario, non ricordo nemmeno più il titolo. Mi ha affascinato così tanto la scrittura semplice e immediatamente percepibile di Simenon che sono corsa a cercare qualcosa che avesse scritto lui. Potevo…

  • 1522 - Ho detto no alla violenza
    Storie libri e racconti

    1522. Ho detto no alla violenza

    Ci sono tanti modi per parlare di violenza contro le donne. Chi scrive ha uno strumento in più, quello del racconto, con lo scopo di rendere il più possibile vero, vivido, l’incomprensibile orrore della violenza. Come sapete adoro raccontarvi i romanzi degli altri con le mie audio-recensioni offerte nei post dedicati alle Pillole d’Autore. Oggi ho deciso di usare questa tecnica per un mio racconto. Si intitola 1522. Ho detto no alla violenza 1522, di cosa si tratta? È un numero di telefono gratuito promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e attivo 24 ore su 24 su tutto il territorio nazionale. Dal 2013 è gestito dal Telefono Rosa in relazione a un’ampia rete di accoglienza territoriale. Come ho scritto qualche post fa, La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci Ma visto che il mondo è pieno di persone positive, facciamo in modo che insieme esse possano costruire un presente e un futuro migliori. Ascolta il racconto…

  • Comunicazione e social

    Manifesto della comunicazione non ostile

    La ferita provocata da una parola non guarisce Proverbio Non può essere un caso che proprio oggi io abbia deciso di scrivere intorno al ruolo delle parole nella comunicazione e in particolare delle parole ostili. Esattamente un anno fa ero sullo stesso argomento, pubblicando l’articolo Le parole che fanno male. Era il 4 novembre 2016. Ricordo molto bene quel momento, che è perfettamente riassunto in questa frase che scrissi in allora: Eh sì, le parole che fanno male non dovrebbero mai essere pronunciate, né ascoltate. Semplicemente perché non servono a nulla, fanno male e basta. Specie quando sono pronunciate da persone cui vuoi bene. Oggi desidero parlarvi di un documento che ho recentemente scoperto e che vale la pena di conoscere a fondo: Il manifesto della comunicazione non ostile. Cos’è il manifesto per la comunicazione non ostile Si tratta di un progetto che il sito Parole Ostili ha lanciato all’inizio del 2017. Si…