• Femminile, plurale

    Antenne sindacali contro la violenza di genere

    Che giorni frenetici da queste parti care Volpi! Molte cose stanno accadendo a chiusura di un lungo e intenso periodo di lavoro su tutti i fronti: sindacato, scrittura, blog. Ve ne parlerò ancora, ma oggi voglio soffermarmi su un progetto che finamente ieri mattina ha preso vita: Antenne sindacali contro la violenza di genere nei luoghi di lavoro. Anche se la stagione non è quella giusta, è il caso di dire che raccolgo i frutti di una lunga semina che proprio ora, in un novembre piovoso e apparentemente triste, stanno maturando. Antenne sindacali contro la violenza di genere nei luoghi…

  • La famiglia secondo Pillon
    Femminile, plurale

    La famiglia secondo Pillon

    Mentre la campagna mediatica contro i migranti va scemando, complici i mezzi di comunicazione che oscurano il tema, i disegni di legge più bizzarri si moltiplicano nel silenzio dei più. Stiamo sviluppando capacità di adattamento alle cose più strane senza gli anticorpi per respingerle? Di questo passo la società si ammalerà, se non lo è già. Non ho figli e non ho mai nemmeno avuto un matrimonio, ma sento ugualmente l’urgenza di occuparmi di famiglia, diritti civili e relazioni stabili. In quanto essere umano ho qualcosa da dire. Specie perché l’idea di famiglia che Pillon a in testa non mi…

  • Comunicare, secondo me,  Il mondo con i miei occhi

    Migranti: creare la paura per dominarla

    Un Anello per domarli, un Anello per trovarli, Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli. J. R. R. Tolkien da Il signore degli anelli Nella narrativa la paura ha sempre avuto uno spazio molto importante, non solo nei fantasy o nella letteratura horror, ma anche nei romanzi apocalittici, nei thriller o noir. Anche la fantascienza ha dato il suo contributo alla consacrazione della paura come elemento intrinseco della storia. Pensate ai numerosi film o romanzi sulle epidemie. Non si sa come difendersi e si finisce per farlo combattendo l’uno contro l’altro, per l’ultimo cibo rimasto nel supermercato o per occupare…

  • Femminile, plurale,  Storie libri e racconti

    Vi presento il Premio letterario Donne e Lavoro

    Questo post non potete farvelo scappare perché è rivolto a molte e molti di voi, scrittori e scrittrici affermate, in erba, o del tipo “io vorrei, però”. Bando agli indugi, incrociate le penne e affilate le idee perché venerdì 11 maggio alle ore 18 presso il Museo Leone di Vercelli succede qualcosa che vi interessa di certo: la presentazione del Premio Letterario Nazionale Donne e Lavoro 2018 Come sono orgogliosa care Volpi, perché il Premio è voluto e promosso dalla CGIL, il sindacato in cui milito, che torna a fare cultura, non solo nei luoghi di lavoro. 2018 è solo per…

  • Le mie recensioni - Pillole d'autore,  Storie libri e racconti

    Lettera al mio giudice Georges Simenon

    La lettura di “Lettera al mio giudice” di Georges Simenon ha colmato una lacuna intollerabile. Me ne rendo conto solo adesso che ho portato a termine questo straordinario romanzo, uno di quelli che mi hanno colpito di più negli ultimi anni. Credo di non aver mai letto nulla di Simenon per una sorta di pregiudiziale. In effetti leggo pochi gialli e quei pochi che leggo, a parte l’immensa Agatha, li leggo di autori contemporanei. Non chiedetemi perché, non c’è nessuna ragionevole ragione 🙂 Dunque non ho letto di Magret e non so nulla di lui. Almeno fino ad oggi. Lettera al…

  • Comunicare, secondo me

    Manifesto della comunicazione non ostile

    Il Manifesto non Ostile è un progetto che il sito Parole Ostili ha lanciato all'inizio del 2017. Il focus è il ruolo delle parole e del linguaggio nelle relazioni sociali, in particolare a proposito della spirale di dolore che possono generare. Il Manifesto ha l’ambizione di essere l’occasione per ridefinire lo stile con cui stare in rete e magari diffondere il virus positivo dello “scelgo le parole con cura”, perché “le parole sono importanti”. Ecco come lo interpreto io

  • Femminile, plurale

    Firma l’Appello “Avete tolto senso alle parole”

    È cominciato tutto venerdì, con questo post. Come spesso accade su questioni forti, è nata una bella discussione tra di noi. E poi, quasi insieme, abbiamo deciso di non tacere più e di usare le armi a nostra disposizione per cancellare la brutalità della violenza contro le donne e provare a cambiare la cultura. Degli uomini sì, ma anche delle donne. Abbiamo sentito il bisogno di mettere un punto, di dire uno Stop gigantesco, come quello che Nadia Banaudi pronuncia nel suo articolo di ieri sul suo blog, accogliendo il mio invito ad usare i nostri spazi per tenere alta…

  • Vi chiedo, signori, se apparteniamo entrambi al genere umano
    Femminile, plurale

    Vi chiedo, signori, se apparteniamo entrambi al genere umano

    Certo che di strada ne abbiamo fatta noi donne, anche se a volte abbiamo l’impressione di procedere a ritroso. Dagli anni ’70 ad oggi abbiamo denunciato, lottato, conquistato, fatto una campagna culturalmente imponente capace di cambiare le regole della famiglia tradizionale, patriarcale. Regole scritte sulla pelle delle donne come un tatuaggio, che poi piano piano è andato sbiadendo. Forse pensavamo di aver raggiunto una cima che cima non era, o forse semplicemente a un certo punto il piano è cambiato e noi abbiamo cominciato una discesa, a tratti ripida e pericolosa. C’è qualcosa, ancìzi qualcuno, che abbiamo per troppo tempo…