• Silvana

    Sono contenta di aver letto " Càscara", l'ultimo romanzo di Elena Ferro, eppure quasi quasi mi dispiace averlo finito, avrei continuato a leggere le storie di Michelino, Filomena, Alice, Justicio e delle varie famiglie, curiosa di conoscere il seguito della vita di ciascuno di loro. Ringrazio Elena, perché il suo libro rappresenta con perfetto realismo un mondo di sofferenza e dignità, in cui prevale e da cui parte inarrestabile il messaggio di giustizia ed emancipazione per tutti, grazie all'iniziativa e al coraggio delle donne. Una grande lezione. Questa storia potrebbe anche ispirare la trama di un film, mi piacerebbe tanto. [...]

  • Orso Bianco

    Di sicuro è un romanzo polifonico e maturo di cui vale la pena di leggere [...]

  • Cinzia

    Cascara è il libro giusto, ti trasporta fin da subito in un altro tempo, in un luogo imprecisato del Sud Italia che rievoca immediatamente sapori, odori, racconti, aneddoti che, pur non avendoli vissuti, sono patrimonio di chi ha origini meridionali e ha nel dna della propria famiglia, storie di immigrazione al nord [...]

  • Gabriella Semeraro

    Un libro che ho trovato audace, passionale e semplicemente vero. Lo consiglio per non perdere la speranza [...]

  • Grazia Gironella

    Ho trovato questo romanzo davvero meritevole del tempo che gli ho dedicato. L'impressione nata dalla lettura rimane ancora ad aleggiare in me. [...]

  • Laura M.

    La fatica delle donne nel portare avanti le famiglie. L'amore per i figli l' importanza della scuola la sua difesa con una scelta di unirsi e che le donne unite riescono a vincere. [...]

  • Gianni

    Amicizia, amore la scuola, il mare. Poi finire con lo sciopero delle donne è stato secondo me il tocco giusto. Vincere una giusta battaglia. [...]

  • Brunella

    Hai voluto far parlare i sentimenti, i personaggi con le loro storie e i loro pensieri.  Bella la componente femminile, fra passato e presente, sottomissione e riscatto.   E molto delicata la narrazione della "diversità" di Michelino,  scherno e condanna, silenzio e tacita accettazione. 

  • Elena

    Il protagonista, operaio in una grande fabbrica al nord, è lo specchio di un paese con il quale non abbiamo ancora finito di fare i conti. Commovente e maledettamente vero