• Teatro Regio
    Il mondo con i miei occhi

    Dalla parte del palco del Teatro Regio

      La settimana scorsa ho avuto l’occasione di salire sul palco del Teatro Regio di Torino. No, non ho cambiato mestiere, faccio sempre la sindacalista 😀 Il palco era il luogo in cui abbiamo potuto organizzare un’assemblea in tempi di Covid: distanziati e con lo spazio necessario per accogliere tutti i nostri iscritti che si preparano al rinnovo delle elezioni della RSU (facciamo loro gli in bocca al lupo!). Entrando mi sono concentrata sulla fila di sedie rosse di velluto su cui musicisti, artisti, tecnici, amministrativi del Teatro stavano seduti in abiti “civili” (mentre siamo abituati a vederli in abito di scena e/o nascosti dietro le…

  • Chi ti ama non tenta di cambiarti
    Femminile, plurale

    Chi ti ama non tenta di cambiarti

      E’ una mattina come tutte le altre, eppure apro gli occhi come se un tuono avesse appena squarciato il cielo silenzioso. Meccanicamente mi giro verso il lato sinistro del letto, allungando un braccio teso di brama. Le mani accarezzano il materasso, invano. Non c’è. Smarrimento e paura, per fortuna dura solo un secondo. Poi la mente ragiona. La mente sa ciò che il mio cuore rifiuta: non c’è, partito per un viaggio di lavoro. Resterà via per un po’, ma di certo tornerà, e il cuore quel lavoro un po’ lo detesta, perché gli provoca continui sussulti.   Mi sollevo, ignorando il rumore delle giunture…

  • L'esame di mia nipote sulle Radio Girls
    Femminile, plurale

    L’esame di mia nipote sulle Radio Girls. Orgoglio di zia

      Oggi è una giornata speciale per la mia nipotina Marta. Come molte altre ragazze e ragazzi della sua età, sosterrà il suo esame di terza media rigorosamente on line, causa Covid. Un evento del genere, consumato in questa maniera, sarebbe già di per sé qualcosa di speciale, anche se il rapporto con la tecnologia, le video chiamate ecc sia infinitamente più agevole per la sua generazione che per la mia.   Qualcosa le mancherà del rituale classico dell’esame, credo per prima cosa la possibilità di condividerlo con gli altri. Stringersi la mano prima di essere chiamati al banco, scambiarsi sguardi intimoriti e complici, tifare per…

  • Donne al lavoro agile
    Femminile, plurale

    Donne al lavoro agile in una società ottusa

      Lo abbiamo conosciuto quasi tutti e lo abbiamo chiamato smart working, anche se smart working, ovvero lavoro agile, non è. Si tratta di quella modalità di lavoro che all’inizio della pandemia ha consentito a tante donne e uomini di proteggersi dal virus lavorando da casa e tenendo quel distanziamento sociale le cui conseguenze ahimè ancora non ci sono pienamente chiare. Tanti e tante, ma non tutti. Molti di noi hanno continuato a produrre e riprodurre correndo i rischi e affrontando la paura di una malattia che ancora non conosciamo a fondo, anche se molti sono convinti di averla già in pugno. Illusi. Preferisco chiamarlo lavoro…

  • Il mestiere di scrittore
    Scrittura creativa

    Il mestiere di scrittore tra lavoro e vocazione

      Autori affermati, in erba o ancora in cerca di gloria, tutti sanno quanto sia difficile il mestiere dello scrittore. I rapporti con il mondo dell’editoria sono complessi, ulteriormente aggravati dal quadro generale che da un lato svalorizza il lavoro e dall’altro sminuisce la cultura come strumento di emancipazione e cambiamento, relegandola al ruolo di intrattenimento, che pure possiede e svolge bene, intendiamoci.   Leggi anche A proposito di editor (o presunti tali). Scegliere quello giusto   I valori vincenti nella nostra società sono altri e il mestiere o se preferite il lavoro di scrittore è ben lungi dall’essere pienamente riconosciuto. A meno che non diventi…

  • Andrà tutto bene
    La comunicazione secondo me

    Andrà tutto bene

      Andrà tutto bene. Lo ripeto spesso in questi giorni e se anche lo scordassi, ci sono le lenzuola arcobaleno disegnate dai bambini e appese ai balconi a ricordarmelo. Per fortuna ce n’è una anche davanti a casa mia. Andrà tutto bene. Ne sono certa, così come sono certa che quando tutto sarà finito avremo imparato più di qualcasa da questa emergenza. L’unico dubbio è essere all’altezza di utilizzare questa consocenza per farne qualciosa di buono, in un futuro che spero non sia troppo lontano. Di sicuro abbiamo imparato neglio qualcosa che sapevamo gia:   che la vita è appesa a un filo sottile che può…

  • Il Coronavirus non ci renda ciechi
    La comunicazione secondo me

    Il Coronavirus non ci renda ciechi

    Il mondo si divide in ciechi, vedenti e coloro che pur vedendo sono ciechi   Avevo previsto un post per oggi di tutt’altra natura. Uscirà venerdì, con la regolare programmazione del blog. Ma non potevo ignorare il fatto che da oggi siamo tutti in zona di contenimento e, aggiungo io, meno male. I comportamenti individuali responsabili su cui nei giorni precedenti si è tentato di fare affidamento, non ad oggi sono pervenuti. Anzi.   Il Coronavirus non ci renda ciechi   Questo provvedimento era scontato. Abbiamo assistito a ogni forma di violazione delle prescrizioni, delle indicazioni,  mettendo a rischio la salute e sicurezza propria, dei propri…

  • La nuova via del femminile
    Femminile, plurale

    Una nuova via per il femminile

      La settimana del dopo Sanremo porta con sé la solita scia di polemiche e opinioni. Il Festival è un evento che deve vendere (musica, pubblicità, professionisti) e per “vendere” occorre far parlare di sé, nel bene e nel male. La gara passa in secondo piano Inteso anche come secondo, terzo, quarto palinsesto orario della serata 😀 . La barca del Festival vira secca verso la componente estetica, la serata da villagio vacanze, la ricerca spasmodica della contraddizione, del gesto clamoroso, dell’abito shock, della polemica e perché no, del gossip. Classe ed eleganza a mio avviso non pervenute. Ma ci sta. È il Festival! La musica…