• Il mestiere di scrittore
    Scrittura

    Il mestiere di scrittore tra lavoro e vocazione

      Autori affermati, in erba o ancora in cerca di gloria, tutti sanno quanto sia difficile il mestiere dello scrittore. I rapporti con il mondo dell’editoria sono complessi, ulteriormente aggravati dal quadro generale che da un lato svalorizza il lavoro e dall’altro sminuisce la cultura come strumento di emancipazione e cambiamento, relegandola al ruolo di intrattenimento, che pure possiede e svolge bene, intendiamoci.   Leggi anche A proposito di editor (o presunti tali). Scegliere quello giusto   I valori vincenti nella nostra società sono altri e il mestiere o se preferite il lavoro di scrittore è ben lungi dall’essere pienamente riconosciuto. A meno che non diventi un autore di bestsellers, ma questa è un’altra storia. Eppure specie in momenti come quello che stiamo vivendo (l’epidemia che ho raccontato qui) il compito di chi scrive è essenziale: raccontare la speranza. Ecco cosa penso sul mestiere dello scrittore.   Il mestiere di…

  • Andrà tutto bene
    Comunicazione e social

    Andrà tutto bene

      Andrà tutto bene. Lo ripeto spesso in questi giorni e se anche lo scordassi, ci sono le lenzuola arcobaleno disegnate dai bambini e appese ai balconi a ricordarmelo. Per fortuna ce n’è una anche davanti a casa mia. Andrà tutto bene. Ne sono certa, così come sono certa che quando tutto sarà finito avremo imparato più di qualcasa da questa emergenza. L’unico dubbio è essere all’altezza di utilizzare questa consocenza per farne qualciosa di buono, in un futuro che spero non sia troppo lontano. Di sicuro abbiamo imparato neglio qualcosa che sapevamo gia:   che la vita è appesa a un filo sottile che può spezzarsi in qualunque momento Perciò viviamo pienamente. E basta   Anche se è più facile dirlo che farlo, in questo preciso momento. Ho eliminato le visite a mia madre, che se ne sta sigillata in casa da dieci giorni, ed esco solo per andare…

  • Il Coronavirus non ci renda ciechi
    Comunicazione e social

    Il Coronavirus non ci renda ciechi

    Il mondo si divide in ciechi, vedenti e coloro che pur vedendo sono ciechi   Avevo previsto un post per oggi di tutt’altra natura. Uscirà venerdì, con la regolare programmazione del blog. Ma non potevo ignorare il fatto che da oggi siamo tutti in zona di contenimento e, aggiungo io, meno male. I comportamenti individuali responsabili su cui nei giorni precedenti si è tentato di fare affidamento, non ad oggi sono pervenuti. Anzi.   Il Coronavirus non ci renda ciechi   Questo provvedimento era scontato. Abbiamo assistito a ogni forma di violazione delle prescrizioni, delle indicazioni,  mettendo a rischio la salute e sicurezza propria, dei propri cari e delle perosne intorno a noi. Questa crisi ha rivelato ancora una volta i tratti meno pregevoli della natura umana: la nostra ossessione per il proprio interesse, l’idea di  sentirsi sempre e comunque fuori dal cesto, di poter soprassedere alle regole comuni, perché…

  • La nuova via del femminile
    Femminile, plurale

    Una nuova via per il femminile

      La settimana del dopo Sanremo porta con sé la solita scia di polemiche e opinioni. Il Festival è un evento che deve vendere (musica, pubblicità, professionisti) e per “vendere” occorre far parlare di sé, nel bene e nel male. La gara passa in secondo piano Inteso anche come secondo, terzo, quarto palinsesto orario della serata 😀 . La barca del Festival vira secca verso la componente estetica, la serata da villagio vacanze, la ricerca spasmodica della contraddizione, del gesto clamoroso, dell’abito shock, della polemica e perché no, del gossip. Classe ed eleganza a mio avviso non pervenute. Ma ci sta. È il Festival! La musica passa in secondo piano Lo dimostrano i ricchi cachet degli ospiti e degli artisti famosi (che qualcuno ha pensato di donare in beneficienza, bene) e il confronto con le paghe (vergognose) di alcuni musicisti, che a fronte di un investimento di 15 milioni di…

  • Comunicazione e social

    Della formazione e de i Ching

    Care Volpi, recentemente ho fruito di tre giorni di formazione in ambito professionale su un tema sfidante per la mia organizzazione. Un tema che non avevamo mai affrontato e che in futuro sarà centrale. Non entro nel merito dei contenuti, vorrei piuttosto fare con voi una riflessione su un aspetto che quel breve corso residenziale di tre giorni ha prepotentemente posto alla mia attenzione. Quel corso è stata l’occasione per riflettere sulle mie competenze e fare un bilancio di ciò che conosco e di ciò su cui devo ancora investire. Sembra banale, ma era davvero tanto tempo che non riflettevo sistematicamente su questo aspetto. Quando si fa una determinata professione per molto tempo tutta una serie di cose cominciamo ad essere scontate: cosa sappiamo fare, cosa dobbiamo fare, cosa riusciamo a fare. Riassumo questo pensiero con un termine, una comfort zone professionale in cui sappiamo chi siamo, siamo riconosciuti e…

  • Femminile, plurale,  Storie libri e racconti

    Vi presento il Premio letterario Donne e Lavoro

    Questo post non potete farvelo scappare perché è rivolto a molte e molti di voi, scrittori e scrittrici affermate, in erba, o del tipo “io vorrei, però”. Bando agli indugi, incrociate le penne e affilate le idee perché venerdì 11 maggio alle ore 18 presso il Museo Leone di Vercelli succede qualcosa che vi interessa di certo: la presentazione del Premio Letterario Nazionale Donne e Lavoro 2018 Come sono orgogliosa care Volpi, perché il Premio è voluto e promosso dalla CGIL, il sindacato in cui milito, che torna a fare cultura, non solo nei luoghi di lavoro. 2018 è solo per precisare, perché il Premio è alla sua prima edizione e ha una caratteristica di cui sono molto fiera, anzi due: è centrato sul tema donne e lavoro è promosso e co-organizzato dalla CGIL Vercelli Valsesia in collaborazione con la CGIL Piemonte Regolamento Curiosi di conoscere il Regolamento del Premio? Eccolo,…