• Comunicazione e social

    Della formazione e de i Ching

    Care Volpi, recentemente ho fruito di tre giorni di formazione in ambito professionale su un tema sfidante per la mia organizzazione. Un tema che non avevamo mai affrontato e che in futuro sarà centrale. Non entro nel merito dei contenuti, vorrei piuttosto fare con voi una riflessione su un aspetto che quel breve corso residenziale di tre giorni ha prepotentemente posto alla mia attenzione. Quel corso è stata l’occasione per riflettere sulle mie competenze e fare un bilancio di ciò che conosco e di ciò su cui devo ancora investire. Sembra banale, ma era davvero tanto tempo che non riflettevo sistematicamente su questo aspetto. Quando si fa una determinata professione per molto tempo tutta una serie di cose cominciamo ad essere scontate: cosa sappiamo fare, cosa dobbiamo fare, cosa riusciamo a fare. Riassumo questo pensiero con un termine, una comfort zone professionale in cui sappiamo chi siamo, siamo riconosciuti e…

  • Femminile, plurale,  Storie libri e racconti

    Vi presento il Premio letterario Donne e Lavoro

    Questo post non potete farvelo scappare perché è rivolto a molte e molti di voi, scrittori e scrittrici affermate, in erba, o del tipo “io vorrei, però”. Bando agli indugi, incrociate le penne e affilate le idee perché venerdì 11 maggio alle ore 18 presso il Museo Leone di Vercelli succede qualcosa che vi interessa di certo: la presentazione del Premio Letterario Nazionale Donne e Lavoro 2018 Come sono orgogliosa care Volpi, perché il Premio è voluto e promosso dalla CGIL, il sindacato in cui milito, che torna a fare cultura, non solo nei luoghi di lavoro. 2018 è solo per precisare, perché il Premio è alla sua prima edizione e ha una caratteristica di cui sono molto fiera, anzi due: è centrato sul tema donne e lavoro è promosso e co-organizzato dalla CGIL Vercelli Valsesia in collaborazione con la CGIL Piemonte Regolamento Curiosi di conoscere il Regolamento del Premio? Eccolo,…

  • Sono troppi gli scrittori in Italia?
    Scrittura

    Il mestiere di scrittore. Lavoro o vocazione?

    [toc]Autori affermati, in erba o ancora in cerca di gloria, tutti sanno bene quanto sia difficile il mestiere dello scrittore. I rapporti con il mondo dell’editoria sono complessi, ulteriormente aggravati dal quadro generale che da un lato svalorizza il lavoro e dall’altro sminuisce la Kultura come strumento di emancipazione e cambiamento, relegandola al suo ruolo di intrattenimento, che pure possiede e svolge bene, intendiamoci. I valori vincenti nella nostra società sono altri e il mestiere o se preferite il lavoro di scrittore è ben lungi dall’essere pienamente riconosciuto. A meno che non diventi un autore di bestsellers, ma questa è un’altra storia. Il mestiere di scrittore. Lavoro o vocazione? Scrivere è un vero lavoro Per la maggior parte delle persone e troppo spesso anche per noi stessi, quello dello scrittore non appare come un vero e proprio lavoro, sebbene impegni moltissime ore e richieda professionalità, calma, proprietà di linguaggio e…

  • Il mondo con i miei occhi

    Dal Tanaro alle Ande alla ricerca della Pachamama

    Pacha Mama: in lingua quechua la Madre Terra, la dea della fertilità, dell’agricoltura e di tutto ciò che è legato alla terra. Per gli antichi popoli andini la Pacha Mama era la vita stessa, il sostentamento, il rifugio, il proprio posto nel mondo. Ognuno di noi ha un legame speciale con le proprie origini, ma non è detto che sia il luogo in cui siamo nati e cresciuti. Qualche volta una forza dentro di noi ci spinge a cercare altrove il nostro posto,  così valichiamo montagne, attraversiamo mari e raggiungiamo luoghi lontani e sconosciuti, per trovare (o ritrovare) noi stessi. Oggi vi racconto una storia che parla di una ricerca come questa. È la storia di Tatiana, Davide e del loro bimbo, Alessandro, una giovane famiglia che ha lasciato la terra astigiana per dirigersi in sud America, alla volta del Chile.