• Femminile, plurale

    “La ragazza azzurra”. Nuovo racconto per Storie di donne

    Torna la rubrica "Storie di donne", in collaborazione con Brunella Borsari, autrice del racconto "La ragazza azzurra" che vi invito a leggere. Il tema che affrontiamo oggi è la condizione femminile nel carcere, osservata da un duplice punto di vista: da un lato le carcerate, dall'altro le avvocate che le devono difendere. Ne emerge uno spaccato inusuale che accende una luce sul ruolo del carcere nella nostra società. E poiché abbiamo appena festeggiato il giorno di Dante, potevo esimermi dal citarlo? Venite a scoprire quale brano della Divina Commedia ho scelto per completare questa riflessione attraverso lo strumento del racconto. Buona lettura!

  • Il mondo con i miei occhi

    La paura da sconfiggere

      Sono giorni difficili ma non inattesi. La scelta del Presidente del Consiglio di comunicare direttamente i provvedimenti ulteriormente restrittivi direttamente in diretta dà il senso della posta in gioco.   Mentre parla, la paura raccoglie le sue forze e frase dopo frase, senza dire sostanzialmente niente di nuovo, penetra dentro di noi. Così sappiamo che dobbiamo proteggerci. Non solo dalla paura della malattia, ma da quella, ben più radicata, dell’ignoranza e dell’egoismo.   Rileggendo “La maschera della morte rossa” ne colgo il suo significato più profondo: nessuno di noi si salva da solo. Questo articolo tratta di questo. Buona lettura.     La paura da sconfiggere La maschera della morte rossa. E. A. Poe E la festa proseguì turbinosa,…

  • Sono tornato per restare
    Storie libri e racconti

    Sono tornato per restare

    Sono tornato per restare La tivù passa un vecchio film anni sessanta. Luce spenta, volute di fumo grigio come pensieri sospesi, nell’aria odore di pop corn ancora caldi e sapore di birra. La poltrona di suo padre ha le spalle rivolte verso la finestra. I capelli arruffati spuntano dallo schienale in cui si nasconde, ogni sera, e da cui riemerge solo per spegnere di tanto in tanto un mozzicone di sigaretta. Sua madre gli è accanto, un libro in mano fermo sulla stessa pagina da un po’ e gli occhiali sul naso, ultimo modello Dior. Si accarezza la base dell’anulare destro. Manca qualcosa ma a quanto pare nessuno ne sente la nostalgia. Marco è fuori, in giardino, e li sta…

  • Ti dico ciao, papà
    Storie libri e racconti

    Ti dico ciao, papà

    Dal De brevitate vitae – Seneca Nihil minus est hominis occupati quam vivere: nullius rei difficilior scientia est. Professores aliarum artium vulgo multique sunt; quasdam vero ex his pueri admodum ita percepisse visi sunt, ut etiam praecipere possent: vivere totā vitā discendum est et, quod magis fortasse miraberis, tota vita discendum est mori. Tot maximi viri, relictis omnibus impedimentis, cum divitiis, officiis, voluptatibus renuntiassent, hoc unum in extremam usque aetatem egerunt ut vivere scirent; plures tamen ex his nondum se scire confessi vitā abierunt; nedum ut isti sciant. Magni, mihi crede, et supra humanos errores eminentis viri est nihil ex suo tempore delibari sinere, et ideo eius vita longissima est, quia, quantumcumque patuit, totum ipsi vacavit. Molti uomini saggi, abbandonati…

  • Bernardo da Limoges
    Storie libri e racconti

    Bernardo da Limoges

    Con questo racconto partecipo al concorso Racconti da spiaggia, indetto dal team di Webnauta. Che c’è di speciale? Il tema è libero ma i racconti devono contenere sei parole chiave decise dal team (scoprile sulla pagina di Webnauta) ed essere di lunghezza inferiore alle 10.000 battute. Siete pronti a tuffarvi nel mio “racconto da spiaggia”? Buona lettura!   Bernardo da Limoges Il corpo ha ceduto le armi, privo di qualunque intenzione. Galleggio, come una zattera in mezzo al mare. Dove sono? Cosa mi stanno facendo? Sposto una gamba in cerca di confini che non riesco a percepire. Guardo e non vedo, ascolto senza comprendere. Appoggio una mano sul ventre, per alleviarne il bruciore. Dovrebbe borbottare, invece tutto tace. Persino la…

  • Femminile, plurale,  Storie libri e racconti

    Vi presento il Premio letterario Donne e Lavoro

    Questo post non potete farvelo scappare perché è rivolto a molte e molti di voi, scrittori e scrittrici affermate, in erba, o del tipo “io vorrei, però”. Bando agli indugi, incrociate le penne e affilate le idee perché venerdì 11 maggio alle ore 18 presso il Museo Leone di Vercelli succede qualcosa che vi interessa di certo: la presentazione del Premio Letterario Nazionale Donne e Lavoro 2018 Come sono orgogliosa care Volpi, perché il Premio è voluto e promosso dalla CGIL, il sindacato in cui milito, che torna a fare cultura, non solo nei luoghi di lavoro. 2018 è solo per precisare, perché il Premio è alla sua prima edizione e ha una caratteristica di cui sono molto fiera, anzi due:…