• Non ho vinto, dunque riparto
    Scrittura

    Non ho vinto, dunque riparto

    Comincio con una notizia triste: ieri è mancato il grande scrittore cileno, Luis Sepulveda, un ribelle, come lui stesso si definiva, che ci  ha regalato pagine fiabesche dai contenuti eterni sulla giustizia, la libertà, la verità, la solidarietà. Ci mancherà.     Quando vide la mia tristezza lei voleva restare, ma era scritto che quella notte avrei perso il suo amore Diario di un killer sentimentale Noi abbiamo perso un grande uomo e uno scrittore instancabile. Maledetto virus. Il post di oggi Non esiste la strada che dobbiamo percorrere, ma solo quella che stiamo percorrendo. La pandemia ha distolto la mia attenzione dal concorso più importante cui abbia mai partecipato: il DeA Planeta. Perché importante? Beh, vi darebbe fastidio vincere la pubblicazione e 150.000 euro? A me no, così nel febbraio scorso, prima che la pandemia occupasse i miei pensieri quotidiani come quelli di ciascuna di voi, ho inviato il…

  • Recensione Così passano le nuvole
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    Recensione di ‘Così passano le nuvole’

    Una delle sorprese più belle dell’estate doc 2018 è stata la recensione di  “Così passano le nuvole” da parte di Rosalia Pucci del blog Scrivere la Vita. Ogni volta che incontro una nuova lettrice o un nuovo lettore, a distanza ormai di qualche tempo dall’uscita del romanzo, è sempre un colpo al cuore, una sensazione piacevole. Una volta pubblicato, un libro non ci appartiene più. È di coloro che lo leggeranno Ricevere una nuova recensione positiva è un po’ come ricordarsi che quel romanzo è proprio tuo. A volte provo verso ciò che scrivo emozioni ambivalenti, come ho raccontato nell’articolo Quando il tuo romanzo torna a pretendere l’attenzione che merita . Amo ciò che ho pubblicato, ma a volte vorrei sotterrarlo da qualche parte perché, come recentemente una lettrice ha osservato, la mia scrittura, come quella di chiunque altro, matura ed evolve. Invece scripta manent! Ogni volta che mettiamo la parola fine…

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    Il mio romanzo ospite di Myrtilla’s House!

    Bentornate care Volpi dalla pausa di Pasqua e Pasquetta, che io ho passato proprio come avevo previsto qui. E voi? Siete state vittime delle numerose code che il primo week end di sole ha generato, copiose?  😆 Ebbene, ora rilassatevi, ricomincia il solito tran tran! Il mio peraltro benissimo. Perché? La sorpresa di Patricia Qualche giorno fa Patricia Moll, creatrice del blog Myrtilla’s House mi ha fatto una splendida sorpresa. Proprio mentre stavo ridando fiato al secondo romanzo, che chiameremo NewBo, con la mia beta reader (Non sapete che cos’è una beta reader? Leggete questo articolo!) ecco che il mio primo vagito, il tanto amato e tanto patito “Così passano le nuvole“, riceve un’altra recensione da una blogger, a pochi giorni da quella di Rosalia Pucci sul suo Scrivere La Vita, la trovate qui. Insomma, che dire, un periodone, GRAZIE! La recensione di Myrtilla’s House Anticipata da una mail, in…

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    Una bella recensione di Così passano le nuvole

    Oggi vi segnalo una recensione apparsa martedì 6 marzo 2018 sul blog di Rosalia Pucci, Scrivere la Vita. Vi invito a leggerla subito! Ecco il link alla Presentazione del romanzo Così passano le nuvole su Scrivere la Vita Una bella intervista che mi ha regalato ampio spazio per sottolineare alcuni dei temi cui sono più legata: il dolore che insegna, la scelta di una donna che investe tutto sulla sua carriera, le relazioni famigliari. E l’identità sessuale, sempre più labile nei confini e difficile da affermare. Leggete e vedrete 🙂 Rosalia ha voluto aggiungere una sorpresa alla sorpresa: ha scovato in rete una vecchia foto che mi ritrae (bionda  😯 ) e con il romanzo (prima edizione) tra le mani. Mi ha fatto ricordare l’emozione e la gioia che provai non appena Così passano le nuvole fu pubblicato (di cui trovate ogni informazione utile alla pagina dedicata). Ero raggiante e…

  • La seconda edizione del mio romanzo: la forma è sostanza
    Scrittura

    La seconda edizione del mio romanzo: la forma è sostanza

    Ci ho lavorato senza sosta per tutto il periodo natalizio: revisione, correzione di bozze, ristrutturazione completa del romanzo, proprio come se avessi dovuto rimettere a nuovo una casa, la casa di Luce e Fabio. Poi il successo del lavoro svolto insieme alla mia beta reader Nadia Banaudi, che mi ha permesso di considerare terminato il rilascio della versione 2.0 di “Così passano le nuvole – Seconda edizione“. Mi ci sono trovata talmente bene che l’ho appena ingaggiata per il mio prossimo romanzo  come beta reader e la nostra esperienza l’ho descritta qui. A lei va la mia totale gratitudine per il lavoro attento e preciso, per l’onestà e l’amicizia che mi ha dimostrato in questa occasione. La seconda edizione del mio romanzo: la forma è sostanza Ecco la nuova copertina, spero vi piaccia 😀 Vi invito a leggere il primo capitolo gratuitamente. Potete trovarlo a questo link La scelta di autrice…

  • Perché la radio
    Comunicazione e social

    Perché la radio

    Ebbene sì, lo ammetto, questo post è nato un po’ per caso: invitata a partecipare al programma radiofonico Vernissage, in onda tutti i giovedì dalle ore 21.00, per parlare di Così passano le nuvole e di questo blog, pensavo di scrivere giusto due righe per segnalarvi l’evento e consentire, a chi fosse interessato, di mettersi in ascolto. Saremo in onda giovedì 14 gennaio, segnatevelo che è dopodomani, e se vi va collegatevi al sito di Radioreporter97, per ascoltare la trasmissione in streaming. Ma poi mi è venuta voglia di capire perché la radio mi interessa tanto e come è sopravvissuta all’avvento dell’era digitale. La risposta apparentemente è semplice: si è adattata meglio di altri mezzi di comunicazione (pensate alla carta stampata) al mondo che cambia. Perché la radio mi piace Chi non ha lavorato, camminato, letto o viaggiato su un treno senza ascoltare un po’ di musica alla radio? Quale musicista può dirsi “arrivato” se almeno uno dei suoi pezzi non…

  • Scrittura

    La scrittura, un sentiero impervio e faticoso

    Su un sentiero impervio e faticoso. Così mi sento in questo periodo e per giunta mi pare di indossare scarpe inadeguate e di avere il fiato piuttosto corto. La mia scrittura è questo in questo periodo, fatica e abnegazione. Forse è dovuta al fardello che porto addosso e che, forse, è giunto il momento di lasciare a terra, accoccolato tra le foglie secche. Vada come vada. Seduta su un sasso, ammirando i colori del bosco in autunno, osservavo le foglie cadenti. Mi stavano suggerendo qualcosa che non avevo contemplato. Occorre lasciare andare il vecchio perché possa nascere il nuovo

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    “Così passano le nuvole”, la recensione di Nadia Banaudi

    Ci sono giorni in cui le emozioni ti sfiorano appena, prendendosi gioco di te. Si palesano un poco, poi si ritraggono, nascondendosi dietro parole, colori e immagini. Ma nel momento in cui ti si parano innanzi ti accorgi che erano lì già da un po’, ad attenderti in silenzio. Solo che non riuscivi a vederle. É così che è andata martedì scorso. L’occhiata mattutina alle email prima del vortice della giornata non mi aveva fatto notare qualcosa che in realtà mi era molto familiare, una serie di parole che da sole non significano nulla ma che insieme fanno il mio romanzo d’esordio. Così sono stata l’intera giornata in sospeso, ignara del fatto che già dal mattino qualcuno aveva preparato per me una bella sorpresa, come un dono prezioso, spontaneo e sincero. Di cosa sto parlando? Ma della recensione che l’amica e blogger Nadia Banaudi mi ha regalato sul suo blog Svolazzi…