Pubblicazioni, letture in valigia e un feuilleton
Scrittura

Pubblicazioni, letture in valigia e un feuilleton per l’estate

 

All’inizio di un periodo di vacanza particolare, che per molte ragioni mi riporta al passato, è giunto il tempo di fare progetti per l’estate.

 

Pubblicazioni, letture in valigia e un feuilleton per l’estate. Chi l’avrebbe mai detto che con questo caldo sarebbe spuntata una tale prospettiva?

E invece, eccomi qua a raccontarvela.

 

Ma prima condivido con voi una sensazione: qualche giorno fa, viaggiando per la Val Chiusella (situata a nord ovest di Ivrea, prende il nome da un torrente cui sono molto legata) mi ha colpito un dato: molte delle case da tempo in vendita e dunque disabitate avevano splendidi fiori rossi e rosa ai balconi e facciate completamente ripulite e riverniciate.

Qualcuno, anche in quelle più raminghe e isolate, se ne è innamorato. Quest’anno, dopo molto tempo, i borghi alpini e prealpini stanno rinascendo.

 

Qualcosa del genere sta capitando anche a Chiaves, su un cocuzzolo di una delle Valli di Lanzo.

Mio paese di elezione, ci ho passato tutta la mia infanzia e adolescenza, vivendo estati indimenticabili.

Abbandonato da anni, con la progressiva chiusura di quasi tutti gli esercizi commerciali, l’interruzione della linea pubblica di trasporto, ridotta a un solo giorno a settimana, lo ha reso difficilmente frequentabile.

Ma in queste settimane, la piazza centrale, da anni svuotata, è di nuovo vivace, così come le case un tempo abbandonate.

 

Cosa è accaduto?

 

C’è stato un lockdown, c’è ancora una pandemia, c’è una crisi che morde e una paura che non vuole mollare.

Così si prepara un’estate diversa dal solito, l’estate ai tempi del Covid19.

E la riscoperta dei borghi montani e della campagna vicino alle città in cui abitiamo caratterizza questo anno bisesto come avvenne negli anni sessanta, quando il mito della fabbrica come luogo di emancipazione sociale diede l’occasione a molte famiglie povere di potersi permettere piccole stanze in affitto nelle immediate vicinanze della Torino industriale e, per i più fortunati, addirittura l’alloggio al mare, il mare della Liguria.

 

Dopo molti anni torniamo lì, a quei borghi, a quel modo di fare le vacanze che un tempo avremmo definito sotto tono, ma cui io stessa e tutta la mia famiglia siamo molto legate.

 

Pubblicazioni, letture in valigia e un feuilleton per l’estate

 

Anche per noi l’estate avrà questo ritmo lento della vacanza presso la seconda casa di campagna, come ormai avviene da qualche anno, nei pressi di Viverone.

Il nostro orto, le nostre camminate, i nostri giri in barca sul lago.

Tutto a nostra stretta misura, in un contesto piacevolmente allietato dal canto delle cicale al caldo torrido di un’estate bisesta.

Qui sarà la mia estate, qui sarà il luogo in cui lanciare i progetti per quest’anno, così difficile ma anche molto molto introspettivo.

Pubblicazioni, letture in valigia e un feuilleton. Basta e avanza, non è così?

 

Pubblicazioni!

 

L’occasione sarà ghiotta per me per dedicarmi alla mia passione più grande, la scrittura.

Ormai è compagna insaziabile di vita.

 

Per altro di recente mi ha regalato anche qualche soddisfazione, che vi racconto.

 

Come sapete, il mio secondo romanzo, Càscara, ha terminato la sua fase di revisione a gennaio di quest’anno, dopo una stesura definitiva a ottobre dello scorso anno, come vi ho raccontato qui.

 

Nello stesso mese, dopo un attenta valutazione delle Case Editrici e delle Collane che giudicavo in sintonia con il testo e con me autrice, ho inviato il testo a una ventina di loro.

In quei giorni, erano i primi di gennaio, prevaleva lo sconforto e il pessimismo. Ricordate?

 

Il lavoro di revisione è stato lungo e certosino: ogni casa editrice ha una sua regola per l’invio di manoscritti: alcune desiderano il testo completo, altre solo alcuni capitoli, altre un riassunto, altre i primi tre capitoli e quello finale.

Personalizzare l’invio ha richiesto molto tempo e attenzione. Mi ci sono dedicata con cura.

In fondo, sono una scrittrice garbata!

 

Dopo circa due mesi, e con tutti i dubbi del caso, visto che molti autori sconsigliavano decisamente l’invio di manoscritti durante il lock down, qualcuno ha cominciato a rispondere.

 

5 case editrici piccole e medie mi hanno chiesto l’intero manoscritto, dicendo che quanto avevano letto era di loro interesse.

 

Dopo ulteriori tre mesi, non credo la ragione di questo tempo sia il Covid19, una di queste mi ha contattato, con una mail accattivante:

 

Il suo romanzo è un piccolo gioiellino

 

Dopo aver scritto, convintamente, il post 7 buone ragioni per dire di no a un editore capirete che dopo un primo momento di entusiasmo, è subentrato il timore di essere al punto 1 del citato post.

 

Così ho approfondito.

Chiacchierando  e facendo le domande giuste ho capito che il testo era stato letto, che la ragione per cui era piaciuto molto è che ho azzeccato la collana, diretta da due donne molto attente ai temi sociali, temi ricorrenti nella mia narrativa.

Fino a farmi suggerire, senza richiederlo, un filone narrativo che ha una sua consistenza, cosa che è decisamente importante quando si cerca di pubblicare per essere letti: potersi inserire in un contesto già riconoscibile e riconosciuto.

 

Ma, cosa che non mi era mai capitata, mi hanno ringraziato per averlo scritto, tanto è stato il piacere di leggerlo.

 

Le mie due beta reader, Nadia e Grazia, fantastiche nella loro disponibilità e competenza, pur nella loro funzione di critica costruttiva, mi avevano restituito lo stesso sentimento.

 

Mentre attendo una proposta scritta per valutare se pubblicare, mi godo il momento: il mio Càscara sta per prendere il volo, e, come ho scritto su Facebook sabato scorso (eccolo) sono pronta ad accompagnarlo, o meglio, a lasciarlo andare nel modo migliore possibile.

 

Ho voglia di tornare in pista, e questo entusiasmo mi servirà per scrivere il terzo romanzo, quello di cui vi ho solo accennato quando ho ospitato l’intervista di Andrea Fecomandi, ideatore di Bibisco, tool on line che sto utilizzando per la prima volta per progettare la mia storia.

Sulle mie pubblicazioni ora sapete tutto.

Ora vediamo quali letture metterò in valigia.

 

 

Letture in valigia

 

Ma sarà anche un’estate all’insegna delle letture, complice la location tranquilla di cui sopra.

 

Sono certa che anche voi come me abbiate messo da parte la pila di libri per gli aficionados del cartaceo, o l’elenco di ebook (per me e per tutti i Kindle addicted) da mettere in valigia perché vi accompagnino in questa estate meravigliosa.

 

Il mio elenco è piuttosto variopinto.

Eccolo:

 

 

  • Breve storia del mio silenzioGiuseppe Lupo
  • MemorialePaolo Volponi
  • Elisabetta II: ritratto di ReginaPaola Calvetti
  • La profezia della curandera Hernan Hurache Mamani 

 

Due libri cui dedicherò particolare attenzione sono

  • La ragazza che ascoltava De AndrèSandra Faè (vai al suo blog)
  • RicominciareBrunella Borsari

 

Perché?

Perché sono care amiche del blog e care amiche mie!

 

Feuilleton!

 

Pubblicazioni, letture in valigia e un feuilleton! Ecco l’ultima, pazza, idea!

Il progetto di cui sto per parlarvi ce l’ho in testa da un sacco di tempo ma non ho mai avuto il coraggio di farlo decollare.

Nel dubbio, chiedo a voi. Non vedo l’ora di ascoltare il vostro punto di vista!

 

Si tratta di pubblicare sul blog a puntate, modalità feuilletton, il mio primo romanzo, Così passano le nuvole.

 

Ormai è stato pubblicato sei anni fa, non ha sfondato, se non nel cuore di chi lo ha letto.

Così vorrei “regalarlo” all’attenzione dei miei lettori, in modo tale da regalargli una seconda vita qui sul blog e da allargare il numero di chi conosce e apprezza (spero) la mia scrittura.

 

Che ne pensate?

Avete già fatto esperimenti di questa natura?

Avete suggerimenti da darmi?

 

Ora lascio la parola a voi, care Volpi.

Raccontatemi i vostri progetti per un’estate che sarà comunque meravigliosa se riusciremo a passarla in sintonia con noi stesse! ❤️

 

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Barbara
3 anni fa

Ollallà, tanta roba! 😀
Intanto sappi che io le vacanze in montagna le invidio, altro che sotto tono! Ogni anno ci provo, ma o vado da sola (e sono tentata, parecchio…) oppure cedo e andiamo al mare, che adoro ovviamente, ma non quando fa troppo troppo caldo. Il mare scozzese mi intrigherebbe di più…
Contenta che Càscara stia per trovare casa, alla faccia di quelli che dicevano che le case editrici non lavorano di questi tempi!
Sulle letture, posso confermare che Sandra e Brunella hanno fatto un ottimo lavoro. Non ho ancora deciso cosa mi porterò in valigia, il Kobo ben rimpinzato di sicuro, come cartacei forse La trilogia della nebbia di Zafon e La principessa di ghiaccio di Camilla Läckberg. Magari sentirò la frescura uscire dai libri…
Altri romanzi me li tengo per il rientro, ci vogliono libri belli anche per il rientro al lavoro!
Sul feuilleton, o romanzo d’appendice, o romanzo a puntate, molto dipende dalla lunghezza del testo (e quindi dalle puntate), nonché da eventuali progetti futuri. Se il romanzo è tanto lungo, il rischio è di pubblicarlo in puntate non leggibili dal blog o di spezzarlo in troppi appuntamenti, rischiando che i lettori si perdano. Una volta pubblicato poi, è pubblicato. Potrai toglierlo ovviamente, ma la rete ha dei meccanismi particolari per cui rischi che non venga veramente cancellato del tutto. Quindi pubblicarlo integralmente sul blog è una decisione che compromette eventuali risvolti futuri (ad eccezione di farne una nuova edizione, revisionata e quindi attirare nuovamente i lettori al’acquisto in questo senso). Il blog si presta più al racconto per la sua forma.
Piuttosto punterei ad una promozione diversa, ad una nuova copertina, ad un nuovo editing, ad articoli di approfondimento, dove pubblicare anche degli estratti.

Maria Teresa Steri
3 anni fa

Sono contenta che il tuo nuovo romanzo sia pronto a prendere il volo o meglio a trovare una casa!
Pubblicare il romanzo a puntate è un’idea carina, tieni però presente che dovresti toglierlo da Amazon per farlo… Secondo le regole, infatti non si può pubblicare più del 10% (mi pare sia questa la percentuale). A me tempo addietro hanno fatto togliere dei post per la guida ai cartacei che avevo pubblicato.

Giulia Lu Dip
Giulia Lu Dip
3 anni fa

Complimenti per il tuo romanzo che ha trovato la casa editrice giusta, ti auguro che possa darti grandi soddisfazioni.
Per il romanzo da pubblicare a puntate, non so cosa consigliarti, magari alcuni estratti potrebbero suscitare un interesse e portare il lettore ad acquistare il romanzo. Sai che La profezia della curandera l’ho letto alcuni anni fa, un romanzo molto particolare.

Grazia Gironella
3 anni fa

Felice per Càscara! Mi è non solo piaciuto, ma rimasto dentro come un sapore, o un sentimento. Incrocio le dita perché tu trovi un editore con cui ci sia reale sintonia. Sul feuilleton sinceramente non saprei consigliarti. Da un certo punto di vista, metterlo sul blog significa renderlo inutilizzabile in futuro, e forse è un peccato. D’altra parte non è bene aggrapparsi ai propri scritti come se non si fosse capaci di scrivere altro, e meglio. Mah!

Sandra
3 anni fa

No, non è vero che l’idea del romanzo a puntate non mi piglia, ma siccome ne avevamo giù parlato in privato non ho ripetuto il mio pensiero, oltretutto ho commentato in un momento di super stanchezza, perché sono davvero cotta.

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