Estate da Superchicche
Storie libri e racconti

Ricky, Mlol e le Superchicche. Così comincia la mia estate

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Per me l’estate non comincia con una data sul calendario. Comincia quando rallento, quando lascio andare le fatiche quotidiane per concentrarmi su me stessa, sul mio riposo, sulla mia visione.

Lo sanno le Volpi che mi seguono da tempo. In questo periodo, praticamente ogni anno, arriva un post con cui comincio ufficialmente l’estate. Questa volta ho scelto tre piccole storie per raccontarvi con che umore comincio la stagione del relax e del recupero.

Cominciamo con Ricky, il piccolo Riccio.

Mentre pensavo a questo post, mi sono resa conto che non è la prima volta che le Volpi incontrano i Ricci. Ne avevo parlato in questo post in cui, recuperando una classificazione ideata da Isaiah Berlin, ragionavo su due energie che ci muovono: regole o improvvisazione, siamo volpi o ricci? Cosa induce ciascuno di noi a ritagliare tempo, pensieri, azioni per fare ciò che desideriamo fare, ciò che amiamo? Riguarda forse il modo in cui prendiamo la vita?

Domande coerenti con questo periodo di riposo!

Non so se è destino, ma i ricci entrano ogni inizio estate nella mia vita. L’anno scorso si trattò di un piccolo riccio letteralmente ricopeto di zecche che abbiamo accolto nel nostro giardino e curato, tentando di rimuovere, con tutte le cautele, i parassiti che lo stavano indebolendo.

Si è trattenuto qualche giorno e poi, dopo essersi rifocillato, è tornato nei campi.

Quest’anno è accaduto di nuovo. L’evento mi ha colpita al punto da aver dato un nome a quel piccolo riccio magro e dall’incedere incerto che si è intrufolato nel nostro garage, nascondendosi dietro alcuni scatoloni, in cerca di frescura.

Ogni volta che entravo e gli parlavo con dolcezza, lui si muoveva, sbattendo i suoi aculei sul cartone, e dopo un po’ usciva allo scoperto, senza mostrare alcun imbarazzo o paura per la nostra presenza.

Anche in questo caso abbiamo alimentato e abbeverato Ricky, che pasteggiava sereno con una lentezza impressionante, a qualche centimetro dai nostri piedi. La sera faceva qualche giretto nel giardino e poi tornava nel suo rifugio, attraverso aperture segrete che solo lui evidentemente conosceva.

Poi un giorno, anzi, una sera, è uscito. Si è messo a dormire sotto la mia aiuto e dopo una mezz’ora è sparito. Ricky non è più tornato.

A me piace pensare che il nostro garage sia una specie di lazzareto per ricci che, come scrissi in quel post, amano, e di molto l’improvvisazione.

La mia giornata speciale con le Superchicche

Se tra di voi ci fosse qualcuno che non ha la più pallida idea di che cosa siano le Superchicche, potete dare un’occhiata a questo link. Peccato che la serie non sia distribuita in Italia.

Più che salvare il mondo, quando noi tre ci siamo conosciute, la nostra missione era più prosaicamente superare l’esame del Master in Coaching Evolutivo – secondo livello, che avevo frequentato con profitto durante la pandemia, con lezioni serali e week end immersivi.

In quello che fu un periodo tanto difficile quanto trasformativo, noi tre amiche volevamo ricordarci che insieme potevamo tirare fuori energie che da sole non avremmo saputo utilizzare. Sa qui la scelta di Superchicche, che poi hanno un aspetto molto divertente, come la foto del post testimonia.

L’esame andò bene e se anche dovemmo affrontare qualche difficoltà, riuscimmo a superarle, insieme, e oggi ne abbiamo fatto la nosra forza.

Quest’anno la missione delle Superchicche era semplicemente celebrare l’inizio dell’estate insieme. Così abbiamo passato domenica scorsa (ecco perché niente post domenicale) in un luogo sperduto dell’alessandrino, in mezzo ai campi e ai vigneti, dove Cà San Sebastiano ci ha accolte con la sua Spa ricavata in un borgo contadino completamente ristrutturato, la sua piscina e un ristorante dove gustare cucina piemontese di ottimo livello.

Ma soprattutto il tempo lo abbiamo dedicato ad ascoltarci. A raccontarci le decisioni prese dopo l’ultimo incontro, a confrontarci su come le abbiamo messe in pratica, a fare il punto della situazione e ad andare avanti.

Abbiamo messo in campo progetti meravigliosi di cui ancora non posso parlarvi, e abbiammo celebrato le nostre conquiste. Per me, che dell’obiettivo di scrivere un saggio mettendo in pratica le cose che avevo imparato al Master ne avevo fatto l’impegno finale dell’esame, definirlo raggiunto è stato un momento topico, che ha cambiato e cambierà la mia vita, per molteplici ragioni di cui vi parlerò.

È una sensazione strana e bellissima: vedere persone che incontri troppo poco e ritrovare ogni volta la confidenza di un’amicizia che sembra di sempre. Siamo anime consonanti. Progettare insieme ha dato a tutte l’energia che ci mancava per compiere il prossimo salto.

Lo so che molti di voi staranno pensando ma che, lo scopri adesso? Ma dai… Mlol esiste da tempo ed è disponibile per tutt3 coloro che già sono dentro il sistema bibliotecario nazionale.

Lo segnalo perché sebbene sappia di essere in ritardo, è probabile che altr3 ne siano all’oscuro come lo ero io fino a poco tempo fa, così spero di fare cosa gradita.

Per me che leggo in tutti i supporti, cartacei, digitale, audio, scoprire questo mondo completamente accessibile è stato come trovare il Paese dei Balocchi: migliaia di libri a disposizione, quando voglio, dove voglio e gratuitamente.

Il numero di download disponibili è limitato, ma del tutto sufficiente a garantire una copertura delle letture mensile. Dato che la libreira è stracolma e le finanze piangono, leggere in prestito è davvero fantastico e riduce a zero la delusione di un acquisto sbagliato.

Ho letto La cura, di Concita de Gregorio, molto bello e toccante, con la sua vena sarcastica che non guasta mai.

E ho in lettura il classicone di queste settimane, Kolchoz di Emmanuel Carrère, di cui si è molto parlato. Lungo, a tratti noioso. A metà libro stiamo ancora parlando dei suoi avi, principi decaduti della russia zarista. Interessante, storie di cui sapevo poco, un po’ complicato per me tenere il filo dei numerosi protagonisti.

Qualcuno di voi lo sta leggendo o lo ha già letto? Mi incuriosisce il ricordo che descrive della madre e di cui avevo sentito un’intervista. Ricordo che mi riguarda, ancora abbastanza vicino da empatizzare con lui.

Insomma, tutto mi fa pensare a un’estate con i fiocchi.


E la vostra? C’è stato un momento preciso in cui è cominciata?

Vi va di raccontarmi quale?

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Giulia Mancini
Giulia Mancini
1 mese fa

Cara Elena, in realtà sono già diversi anni che le mie estati faticano a decollare. C’è stato un periodo della mia vita in cui l’estate cominciava a metà giugno perché riuscivo a concedermi sempre due settimane di ferie che passavamo in viaggio on the road in moto. Era lì che cominciava la mia estate, poi tornavo al lavoro, facevo un altro break di una settimana a luglio e poi un altro periodo abbastanza lungo di ferie di almeno due settimane in agosto, era il tempo in cui il lavoro era un po’ più organizzato, un po’ più programmato e si riusciva anche a concedersi delle pause equilibrate. Negli ultimi cinque o sei anni tutto questo non c’è più, non è solo causa del lavoro, che è diventato terribilmente invadente e a volte sono stata costretta a revocare delle ferie all’ultimo minuto e posticiparle di qualche giorno a causa di scadenze impreviste (non per colpa mia in quanto mi organizzo le mie scadenze sempre molto in anticipo ed è questo che fa rabbia), ma la causa risiede anche nel fatto che sono cambiate alcune dinamiche vacanziere e organizzative mie e del mio compagno per cui spesso facciamo delle vacanze più brevi, a giugno ci accontentiamo di una settimana e poi facciamo delle vacanze spot più brevi. 
Quest’anno per me l’estate non è cominciata davvero, anche se ho fatto alcuni giorni di ferie a giugno, ma non ho staccato davvero perché avevo la mente troppo piena di pensieri (tra la salute di mia sorella e altri guai non sono riuscita davvero a riposarmi).
Quindi hai delle amiche super chicche (ho visto il video, molto carine) tu hai realizzato l’obiettivo di scrivere un saggio ed è una cosa bellissima. Che tenero il riccio che avete curato, è un segno bello di inizio estate. 
La biblioteca MLOL l’ho scoperta un paio di anni fa e da allora leggo molto con questa formula, di recente ho letto La generazione ansiosa (di cui ho parlato nell’ultimo post) e ho appena finito di leggere l’ultimo romanzo di Raoul Montanari. Ogni tanto però compro ancora degli eBook per potermi concedere delle letture più “lente” in quanto i tempi dei prestiti digitali sono brevi, anche se ho scoperto di recente che si può chiedere un rinnovo di una settimana a due giorni dalla scadenza che ho subito sfruttato. 
Riguardo alle tue letture ho letto diversi libri di Concita De Gregorio e potrei leggere più avanti anche La cura, mi piace molto la sua scrittura. Ti auguro buona estate e di continuare con questo entusiasmo.

Brunilde
Brunilde
1 mese fa

Confesso che Carrere è uno dei miei innamoramenti letterari. Scrive benissimo, la sua maestria è percepibile anche leggendolo tradotto ( ahimè, non so il francese, ma essendo entrambe lingue neolatine le traduzioni mantengono le stesse costruzioni sintattiche ).
Ho letto Kolkoz, in certi punti pesante e poco interessante ( la geneaolgia degli avi è oggettivamente pesa ). Ma…è sempre lui. Egoriferito, bipolare, e quasi orgoglioso di esserlo. Fortissimo, geniale e fragile. E, con una madre così, molte cose si spiegano…
No, non sono obbiettiva. Io l’ho letto volentieri, e l’ho molto apprezzato.
Attendo che anche tu lo finisca e di sentire le tue impressioni finali!

Marina
1 mese fa

No, la storia del riccio mi ha fatto impazzire! Adottare un animaletto così simpatico e anche raro (per me) ha qualcosa di incredibile e straordinario!
Estate?
La mia è iniziata a Monaco, dove ci hanno sorpreso quei 37 mostruosi gradi. Passeggiate rimandate alla sera e lunghe soste in riva al fiume Isar, rigorosamente riparati sotto gli alberi: l’ombra, ormai, è la mia compagna di vita. Comunque a breve torno a Roma e da Roma giù in Sicilia: non sopporto il sole, ma al mare non rinuncio. E sì, finalmente anch’io potrò godermi la compagnia delle mie storiche amiche. Non vedo l’ora!
Buona continuazione e un saluto speciale al prossimo riccio che soccorrerete ;)

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