• Andrà tutto bene
    Comunicazione e social

    Andrà tutto bene

      Andrà tutto bene. Lo ripeto spesso in questi giorni e se anche lo scordassi, ci sono le lenzuola arcobaleno disegnate dai bambini e appese ai balconi a ricordarmelo. Per fortuna ce n’è una anche davanti a casa mia. Andrà tutto bene. Ne sono certa, così come sono certa che quando tutto sarà finito avremo imparato più di qualcasa da questa emergenza. L’unico dubbio è essere all’altezza di utilizzare questa consocenza per farne qualciosa di buono, in un futuro che spero non sia troppo lontano. Di sicuro abbiamo imparato neglio qualcosa che sapevamo gia:   che la vita è appesa a un filo sottile che può spezzarsi in qualunque momento Perciò viviamo pienamente. E basta   Anche se è più facile dirlo che farlo, in questo preciso momento. Ho eliminato le visite a mia madre, che se ne sta sigillata in casa da dieci giorni, ed esco solo per andare…

  • La Ballata di Borgo San Paolo
    Storie libri e racconti

    La ballata di Borgo San Paolo

    Quando ho chiesto a Michele Paolino di presentare il mio romanzo di esordio, nell’evento festa bellissimo di cui vi ho parlato in questo post, non avrei mai pensato che un giorno, anzi una sera, avrei vissuto la stessa emozionante esperienza con lui ma dall’altro lato della barricata. È successo la scorsa settimana, durante una partecipata serata di presentazione del suo primo romanzo giallo, La ballata di Borgo San Paolo, Edizioni del Capricorno. Michele è un amico, conosciuto molti anni fa quando militavamo in partiti diversi ma riconoscevamo l’un l’altro un valore che nella differenza sta a cuore a entrambi: la voglia di costruire un mondo migliore, più giusto, inclusivo, sostenibile. Dopo la mia esperienza di amministratore pubblico non ci siamo persi di vista, come invece è accaduto con molti altri. Le nostre vite hanno passato alterne fortune e quella che all’inizio era stima e simpatia reciproca si è gradualmente tramutata…

  • Come il monopattino cambia la città e anche un po' noi
    Il mondo con i miei occhi

    Come il monopattino cambia la città e anche un po’ noi

    Ho sempre avuto un debole per i veicoli su ruote. Da piccola amavo i pattini a rotelle, la bicicletta e lo skateboard, con i quali sfrecciavo su strade incredibilmente vuote di automobili private. Le avrebbe riempite qualche anno più tardi il boom delle vendite dell’auto privata, frutto dell’ industrializzazione di una Torino votata alla Fiat e alla ricchezza mal distribuita che la fabbrica ha portato con sé. Tutto lo spazio di cemento era a quei tempi per noi, discoli metropolitani alle prese con ogni mezzo possibile, compresi quelli auto costruiti, al fine di scorrazzare sui marciapiedi e sulle strade in allora appena asfaltate.   In principio furono i pattini   Il mio primo paio di pattini aveva le rotelle di plastica dura e cinghie di cuoio da allacciare all’altezza del collo del piede, proprio sopra le scarpe. Li ricordate? Non appena li indossavo, dopo i primi incerti passi, mi pareva…

  • Il messaggio di Greta Thunberg a Torino
    Il mondo con i miei occhi

    Il messaggio di Greta Thunberg a Torino

      La scorsa settimana per Torino è stata davvero speciale: martedì 10 sono arrivate le #Sardine, con la loro carica di speranza e di voglia di partecipazione che ha trascinato moltissimi torinesi. E venerdì 13 è arrivata Greta Thunberg, lasciando un messaggio a Torino a partire dal suo vissuto privato. In piazza con le sardine eravano tantissimi, qualcuno sostiene 40.000!. Le ho raggiunte perché credo fortemente nella bellezza di questa nuova generazione che si affaccia alla discussione politica con toni, argomenti e modi  ben distinti dalla violenza cui certa politica ci ha abituati. Si cantava Bella ciao (ecco la storia di questa magnifica canzone) come in tutte le altre piazze analoghe, ed erano presenti molte generazioni diverse, classi sociali diverse, allegria e voglia di dire “ci sono, e ho ancora voglia di lottare” Un sentimento diffuso che mancava da tempo, anche nella mia città.   Greta Thunberg a Torino  …

  • Che bella Storia, il Salone del Libro di Torino!
    Scrittura

    #SalTo2018, sopravvissuta!

    Il mio Salone del Libro 2018, tra lavoro e piacere È stato senza dubbio un grande successo. Il Salone del Libro di Torino 2018 è l’esempio della caparbietà e della resilienza di Torino, la mia bella città. Partecipazione cresciuta rispetto al 2017, sabato da record, con le biglietterie che hanno chiuso per un’ora causa eccessiva affluenza e la metropolitana che è stata fermata per overbooking. Quest’anno torno al Salone dopo l’ultima volta, il maggio 2016, in cui ci avevo messo piede come autrice per promuovere “Così passano le nuvole“. Perchè non abbia raccontato quell’esperienza sul blog è un mistero, o forse no 😕 Ma avevo avanzato questa proposta di un Salone per gli Autori, che ripropongo, perché credo che sia la chiave di volta. L’impegno allo stand ENFEA CGIL CISL UIL mi ha succhiato un pò di energie e di voglia di perdermi tra gli stand come in genere amo…

  • Storie libri e racconti

    Ti regalo un racconto: Il ladro di sogni

    Un giorno la mia amica Catia Bruzzo de La Piola Libreria di Catia mi propone di scrivere un racconto in regalo per una raccolta che intende pubblicare, avente per oggetto la promozione del nostro quartiere, Borgo Vittoria, in cui sono nata e cui sono molto legata. I racconti dovevano avere alcune limitazioni, che ho scoperto poi tutti gli autori hanno interpretato a loro modo: un certo numero di battute, l’ambientazione nella Piola, e il tema centrale, Borgo Vittoria e le sue caratteristiche essenziali. Non ho avuto dubbi e mi sono subito messa a scrivere. Ne è venuto fuori un racconto duro e dolce come è ormai la caratteristica della mia scrittura, “Il ladro di sogni“, che ha messo in luce ciò che per me è il tratto distintivo del borgo in cui vivo: l’accoglienza E intorno all’accoglienza ho scritto questo racconto che oggi regalo anche a voi, in una revisione…

  • Senza categoria

    Una bella recensione di Così passano le nuvole

    Oggi vi segnalo una recensione apparsa martedì 6 marzo 2018 sul blog di Rosalia Pucci, Scrivere la Vita. Vi invito a leggerla subito! Ecco il link alla Presentazione del romanzo Così passano le nuvole su Scrivere la Vita Una bella intervista che mi ha regalato ampio spazio per sottolineare alcuni dei temi cui sono più legata: il dolore che insegna, la scelta di una donna che investe tutto sulla sua carriera, le relazioni famigliari. E l’identità sessuale, sempre più labile nei confini e difficile da affermare. Leggete e vedrete 🙂 Rosalia ha voluto aggiungere una sorpresa alla sorpresa: ha scovato in rete una vecchia foto che mi ritrae (bionda  😯 ) e con il romanzo (prima edizione) tra le mani. Mi ha fatto ricordare l’emozione e la gioia che provai non appena Così passano le nuvole fu pubblicato (di cui trovate ogni informazione utile alla pagina dedicata). Ero raggiante e…

  • Comunicazione e social

    Generazione X

    Sono nata alla fine degli anni 60 e dunque appartengo alla famigerata Generazione X. Alla scuola elementare, me lo ricordo bene, ci andavo a piedi ed entravo dall’ingresso riservato alle femmine, sul lato destro dell’edificio. Indossavo un grembiulino blu con il colletto bianco e un fiocco fatto da mia madre di cui andavo molto fiera. Portavo scarpe ortopediche orribili, che mi facevano sentire diversa dalle altre bambine, anche se il mio carattere allegro e socievole mi ha aiutata a non farci troppo caso. Mi ricordo che passavo gli intervalli, specie in quarta e in quinta, a sbirciare oltre la porta della classe maschile che avevamo accanto, alla ricerca di quel bambino biondo che mi piaceva tanto e che non sapevo come avvicinare. Ci provavo quando andavamo a giocare in cortile, nel doposcuola, ma la separazione che ci imponeva la scuola durante le lezioni restava ben definita. Ci ho messo un…