• Scrittori: imparare dalla crisi
    Scrittura

    Scrittori: imparare dalla crisi la resilienza

      Scrittori: imparare dalla crisi. Possibile? Come possiamo allenare la nostra resilienza? Questi i temi dell’articolo di oggi. Buona lettura!   Si dice che convenga guardare alle cose con ottimismo. E in effetti, a che serve indugiare su ciò che non va? Soltanto a farci del male, a scavare ferite di volta in volta più profonde. Così anche gli scrittori dovrebbero imparare qualcosa dall’ombra della crisi che il Covid19 ha gettato sull’editoria. Imparare a superare gli ostacoli e a percorrere strade nuove.   Chi l’ha fatto è sopravvissuto o sopravviverà.   C’è chi ha persino trovato un lato positivo nella crisi, intraprendendo la via della pubblicazione, con editore o da indipendente.   Temerari? No, soltanto persone che non hanno mollato.   Perché una sola cosa può fermarci: noi stessi e i nostri pregiudizi. Proviamo a difenderci.     Scrittori: imparare dalla crisi la resilienza   Dicono che durante la pandemia abbiamo…

  • Il mondo fuori, come in un film di Bunuel
    Il mondo con i miei occhi

    Il mondo fuori, come in un film di Bunuel

      Dopo quasi due mesi di quarantena forzata, da ieri è cominciato il “disgelo”. Non si tratta di un ritorno alla normalità, ma riappropriarsi di alcuni spazi di libertà sospesi, anche se in venti modi diversi. Tante infatti sono le ordinanze delle regioni. Tocca studiarsi quella giusta e incrociare le dita 🤞 Quanto a me, la prima cosa che ho fatto è stata andare a trovare mia madre e fare una lunga passeggiata con lei. Temevo che la solitudine l’avesse scossa, ma come al solito, mi sbagliavo: è più forte di me, tocca dirlo.   In questo tempo passato a casa sento di aver perso molte delle mie certezze, e credo di non essere la sola. Per qualcuno di noi il lockdown ha significato la rottura di una relazione, la perdita del lavoro o della propria condizione di salute e, forse anche, della vita. Ognuno misura le sue perdite e…

  • Pasquetta condivisa
    Il mondo con i miei occhi

    Pasquetta condivisa

      Chi l’ha detto che in quarantena dobbiamo sentirci soli, anche se #restiamoacasa, nei nostri tinelli e nei nostri balconi? E’ partita così, senza pretese, l’iniziativa che ho lanciato con il post Una Pasqua nel nido di condividere la giornata di Pasquetta tutt* insieme, attraverso i nostri blog e, per chi ne fosse sprovvisto, attraverso questo blog, che oggi apre per festività!   Pasquetta condivisa   Partiamo dalla mia Pasquetta. Stamattina mi sono svegliata con lo stomaco girato, non che ieri abbia mangiato in modo esagerato, una birretta e gli arrosticini alla pietra elettrica da tavolino e a pranzo i tradizionali agnolotti, che in Piemonte fanno più Natale che Pasqua ma che a noi piacciono sempre molto. Di secondo le frittelle di verdure (l’uovo ci va nel pranzo di Pasqua) e poi la colomba, quella tradizionale, che a me piace meno ma a casa è arrivata quella 😀  Niente di particolare.…

  • Andrà tutto bene
    Comunicazione e social

    Andrà tutto bene

      Andrà tutto bene. Lo ripeto spesso in questi giorni e se anche lo scordassi, ci sono le lenzuola arcobaleno disegnate dai bambini e appese ai balconi a ricordarmelo. Per fortuna ce n’è una anche davanti a casa mia. Andrà tutto bene. Ne sono certa, così come sono certa che quando tutto sarà finito avremo imparato più di qualcasa da questa emergenza. L’unico dubbio è essere all’altezza di utilizzare questa consocenza per farne qualciosa di buono, in un futuro che spero non sia troppo lontano. Di sicuro abbiamo imparato neglio qualcosa che sapevamo gia:   che la vita è appesa a un filo sottile che può spezzarsi in qualunque momento Perciò viviamo pienamente. E basta   Anche se è più facile dirlo che farlo, in questo preciso momento. Ho eliminato le visite a mia madre, che se ne sta sigillata in casa da dieci giorni, ed esco solo per andare…

  • La Ballata di Borgo San Paolo
    Storie libri e racconti

    La ballata di Borgo San Paolo

    Quando ho chiesto a Michele Paolino di presentare il mio romanzo di esordio, nell’evento festa bellissimo di cui vi ho parlato in questo post, non avrei mai pensato che un giorno, anzi una sera, avrei vissuto la stessa emozionante esperienza con lui ma dall’altro lato della barricata. È successo la scorsa settimana, durante una partecipata serata di presentazione del suo primo romanzo giallo, La ballata di Borgo San Paolo, Edizioni del Capricorno. Michele è un amico, conosciuto molti anni fa quando militavamo in partiti diversi ma riconoscevamo l’un l’altro un valore che nella differenza sta a cuore a entrambi: la voglia di costruire un mondo migliore, più giusto, inclusivo, sostenibile. Dopo la mia esperienza di amministratore pubblico non ci siamo persi di vista, come invece è accaduto con molti altri. Le nostre vite hanno passato alterne fortune e quella che all’inizio era stima e simpatia reciproca si è gradualmente tramutata…

  • Come il monopattino cambia la città e anche un po' noi
    Il mondo con i miei occhi

    Come il monopattino cambia la città e anche un po’ noi

    Ho sempre avuto un debole per i veicoli su ruote. Da piccola amavo i pattini a rotelle, la bicicletta e lo skateboard, con i quali sfrecciavo su strade incredibilmente vuote di automobili private. Le avrebbe riempite qualche anno più tardi il boom delle vendite dell’auto privata, frutto dell’ industrializzazione di una Torino votata alla Fiat e alla ricchezza mal distribuita che la fabbrica ha portato con sé. Tutto lo spazio di cemento era a quei tempi per noi, discoli metropolitani alle prese con ogni mezzo possibile, compresi quelli auto costruiti, al fine di scorrazzare sui marciapiedi e sulle strade in allora appena asfaltate.   In principio furono i pattini   Il mio primo paio di pattini aveva le rotelle di plastica dura e cinghie di cuoio da allacciare all’altezza del collo del piede, proprio sopra le scarpe. Li ricordate? Non appena li indossavo, dopo i primi incerti passi, mi pareva…

  • Il messaggio di Greta Thunberg a Torino
    Il mondo con i miei occhi

    Il messaggio di Greta Thunberg a Torino

      La scorsa settimana per Torino è stata davvero speciale: martedì 10 sono arrivate le #Sardine, con la loro carica di speranza e di voglia di partecipazione che ha trascinato moltissimi torinesi. E venerdì 13 è arrivata Greta Thunberg, lasciando un messaggio a Torino a partire dal suo vissuto privato. In piazza con le sardine eravano tantissimi, qualcuno sostiene 40.000!. Le ho raggiunte perché credo fortemente nella bellezza di questa nuova generazione che si affaccia alla discussione politica con toni, argomenti e modi  ben distinti dalla violenza cui certa politica ci ha abituati. Si cantava Bella ciao (ecco la storia di questa magnifica canzone) come in tutte le altre piazze analoghe, ed erano presenti molte generazioni diverse, classi sociali diverse, allegria e voglia di dire “ci sono, e ho ancora voglia di lottare” Un sentimento diffuso che mancava da tempo, anche nella mia città.   Greta Thunberg a Torino  …

  • Che bella Storia, il Salone del Libro di Torino!
    Scrittura

    #SalTo2018, sopravvissuta!

    Il mio Salone del Libro 2018, tra lavoro e piacere È stato senza dubbio un grande successo. Il Salone del Libro di Torino 2018 è l’esempio della caparbietà e della resilienza di Torino, la mia bella città. Partecipazione cresciuta rispetto al 2017, sabato da record, con le biglietterie che hanno chiuso per un’ora causa eccessiva affluenza e la metropolitana che è stata fermata per overbooking. Quest’anno torno al Salone dopo l’ultima volta, il maggio 2016, in cui ci avevo messo piede come autrice per promuovere “Così passano le nuvole“. Perchè non abbia raccontato quell’esperienza sul blog è un mistero, o forse no 😕 Ma avevo avanzato questa proposta di un Salone per gli Autori, che ripropongo, perché credo che sia la chiave di volta. L’impegno allo stand ENFEA CGIL CISL UIL mi ha succhiato un pò di energie e di voglia di perdermi tra gli stand come in genere amo…