Il mese scorso ho celebrato gli undici anni del blog. Celebrato per modo di dire, dato che non ho nemmeno scritto il post di ordinanza in cui celebro la mia e la vostra resilienza attorno a Volpi che camminano sul ghiaccio.
Sarà che, nonostante i dubbi di inizio anno, ormai il blog è diventato una sorta di certezza acquisita, come quelle vecchie signore di mezza età che fingono di non ricordare il giorno del compleanno per non doverci fare i conti.
Questo però è l’anno in cui il blog mi è effettivamente servito a qualcosa: si va al Salone e ci si va con l’accredito del content creator, ovvero con accesso gratuito e illimitato per tutti i giorni del salone.
Si va al Salone del libro (e altre news)
Devo dire grazie a Sandra Faè, animatrice del blog I libri di Sandra, per l’informazione che mi ha girato e che ho colpevolmente ignorato per ben dieci anni.
Qualche giorno fa, sulla sua pagina Instagram ha pubblicato l’esito positivo della sua richiesta al Salone del Libro di accredito blogger e in quel momento mi sono resa conto che in questi anni avevo pagato biglietti per raccontarlo mentre avrei potuto scorrazzare quanto e come voluto e desiderato, senza preoccuparmi delle conseguenze sul mio portafogli.
Dunque intanto un grazie ufficiale a Sandra.
Come userò questo bonus? Intanto eviterò come la peste la trappola delle lunghe file per i firmacopie o gli eventi più cool.
Al Salone da qualche anno si sta in fila per ogni cosa, fatta eccezione per qualche raro spazio di tregua in cui tenterò di infilarmi per dare fiato alla mia attività preferita: girovagare tra gli stand alla ricerca di nuovi editori, usando la mia vista scan per individuare titoli e autori che catturino la mia attenzione, senza davvero mai cercare qualcosa di preciso.
E’ questo il gioco più bello per me e intendo dedicarmici con entusiasmo.
Finalmente incontrerò il mio editore!
Certo sarà anche l’occasione per incontrare il mio editore. Ve lo presento: si chiama Gigi Roggero ed è il Direttore Editoriale nonché Amministratore Unico di Derive e Approdi, la casa editrice bolognese con cui uscirà il mio primo saggio sul tema della partecipazione, tecnologia politica capace di cambiare i rapporti di potere nel lavoro e nella società.
Una pratica concreta di trasformazione sociale che attinge dalle mie esperienze per parlare di organizzazioni e cambiamento.
Mano a mano ne saprete di più, prometto. Per ora sto limando il testo che invierò entro l’estate, per essere pronti ad uscire in autunno.
Naturalmente non vedo l’ora, anche perché, a causa della distanza, sarà la prima volta che ci vedremo di persona. Ma il contratto è siglato e il lavoro in corso, dunque ora posso cominciare a parlarne serenamente.
Derive e Approdi sarà presso il Padiglione 2, stand M110 dal 14 al 18 maggio. Guardate che bello il titolo di quest’anno:
Libri letti e presentati, Approdi per noi naufraghi
In questi giorni la preparazione al Salone è fatta anche di presentazioni di libri che mi hanno vista o mi vedranno co-protagonista. Come dire, faccio un po’ di allenamento ;)
Dalla discussione con Elena Basile sul suo Approdo per noi naufraghi, Paperfirst, 2025, promossa dall’Associazione Casamatta – Placido Rizzotto, dove la già ambasciatrice d’Italia in Belgio e Svezia discute di come ripartire dai valori umanistici e dai princìpi delle costituzioni democratiche europee per evoitare il peggio sia ancora possibile.
Ed io con lei, per parlare di come il mondo del lavoro, coalizzandosi, possa ottenere quel cambiamento sociale di cui c’è davvero bisogno.
Nel post della Libreria Belgravia, punto di riferimento a Torino per un certo tipo di scrittura e letteratura, le foto della serata.
E ancora da presentare, godendo del vento fresco
Siete invece ancora in tempo per seguire la presentazione dell’ultimo noir di Battista Gardoncini, Vento fresco, Capricorno, 2026, che presenteremo nell’ambito del Salone Off presso la già citata Libreria Belgravia di Torino, la prossima domenica 17 maggio alle ore 18.00.
Per me un’occasione non solo di discutere con un giornalista di chiara fama del suo libro, ma anche di tornare, anche solo per un’ora, al mare, alla vela e a tutto ciò che mi ha regalato (ma non il cadavere di cui il libro racconta).
In tutta questa attività pre Salone, che cosa sto leggendo, solo esclusivamente per me?
La misteriosa morte della compagna Guan, meravigliosa segnalazione di un’amica, scoperta preziosa edita da Marsilio, un Editore che è capace di regalarmi sempre nuove e piacevoli scoperte. Da leggere, per capire meglio la millenaria cultura cinese di cui sappiamo davvero troppo poco.
Ho finito da poco Il ragazzo selvatico, di Paolo Cognetti, di cui ho già recensito Le Otto Montagne sul blog.
So che non passa un periodo positivo, come lettrice grata gli auguro ogni bene. La sua scrittura mi piace molto così come le montagne che racconta.
E voi care Volpi, in quali letture siete immerse?
Chi di voi andrà al Salone?




Caspita, quante belle notizie Elena, hai un libro in uscita con un editore bolognese, grande e complimenti!
la dritta di Sandra per il salone del libro è ottima, quindi goditi il salone del libro con tutti gli incontri con il tuo editore e magari anche con Sandra.
Io non andrò al Salone, sto vivendo un maggio difficile e pieno di incertezze, per problemi vari tra cui un intervento chirurgico che deve fare mia sorella a giorni. Buon salone e in bocca al lupo per il libro e per tutto.
Cara Giulia, prima di tutto un pensiero positivo per tua sorella e per te che dovrai sostenerla. Vi auguro di passarci dentro rapidamente e senza strascichi. Si è un periodo positivo, poi che te lo dico a fare, un editore di Bologna magari organizza una presentazione lì e finalmente ci incontriamo! Un caro saluto
Molta carne al fuoco per questo mese di maggio tra salone e presentazioni.
Il ragazzo selvatico di Cognetti l’ho finito pure io qualche giorno fa. Dopo aver letto Sofia si veste sempre di nero che non mi ha molto soddisfatto ho letto anche quest’altro romanzo che tutto sommato mi è piaciuto a metà. Alcuni passaggi sono buoni come anche diverse riflessioni ma ci sono punti che l’autore ha messo per riempire la storia ma che tutto sommato la loro presenza è irrilevante.
Si un mese intenso, ma queste belle giornate così lunghe e luminose mi mettono più allegria del solito. Arrivo al libro di Cognetti, che io ho apprezzato, anche per le belle illustrazioni di Alessandro Sanna. Ho ritrovato molta parte del mio modo di vivere la montagna e in generale la vita, il bisogno di ritirarmi, di andare lontano, lassù, tra le cime, dove c’è solo natura e silenzio. Un luogo ideale per ritrovare sé stessi. Mi è piaciuta anche la narrazione che ci porta dentro un’amicizia che cresce piano, delicatamente, e che si mostra forte come forte può essere la condivisione di spazi e tempi in cui si resta molto soli. Ma trapelano abitudini che credo abbiano pesato anche nella vita reale dell’autore. Fanno parte di quella cultura ma fanno anche molto male. Un caro saluto
Grazie Elena!
Felice di esserti stata tanto utile.
Il salone è una festa, stancante se poi non sei di Torino, imprescindibile da diversi anni. Penso che ce la prenderemo comoda evitando, come te, gli eventi più in voga, alla ricerca di suggestioni impreviste e molto personali. E sì, qualche editore caro, perché ci pubblico o perché li conosco, da salutare.
Fammi sapere allora se vai domenica. Ho letto il post un po’ in velocità e non mi pare tu l’abbia scritto.
Già l’anno scorso mi ero resa conto del pass per content creator ma poi non avevo approfondito. Tante cose mi passano per la testa e poi le dimentico, ma quel tuo post dev’essere arrivato in un momento buono, in cui ho subito preso in mano la situazione e devo dire che il Salone ha risposto subito. Quindi tutto bene, proverò questa esperienza. Vedo che abbiamo le stesse esigenze, quando si visita da soli il Salone è più facile ma quando si va in due occorre avere idee chiare su come si intende vivere l’esperienza, perché altrimenti sono guai. Mi è capitato un anno in cui a un certo punto mi ero così stufata di girare intorno a firmacopie ed eventi che me ne sono andata via prima, lasciando la mia amica godere di tutto quel bailamme. La mia idiosincrasia con il rumore e l’eccesso di presenza umana al Salone mi fa essere molto in dubbio sul giocarmi la domenica, giorno in cui so tu andrai. Ma vediamo, perché dipende da come e quanto lavorerò il sabato… Ti faccio sapere eventualmente ci sentiamo. Un abbraccio