• Storie libri e racconti

    Perché leggere Stalingrado di V. Grossman proprio ora

    Care Volpi, è la prima volta che parlo sul blog di un romanzo che non ho ancora terminato di leggere. La ragione è che portare alla fine la lettura di "Stalingrado", di Vasilij Grossman (edizioni Adelphi, 884 pagine) richiederà un tempo incompatibile con l'urgenza che sento nel comunicarvi questa scoperta. Perché sento questa urgenza? Perché credo davvero che questa lettura possa aiutarci a comprendere qualcosa di più su questa guerra. Forse per la prima volta non ho bisogno di arrivare fino alla fine di una storia per parlare di un romanzo che ha una forza e una necessità non indifferenti.…

  • Il mondo con i miei occhi

    C’è un altro gioco da inventare

    Finalmente, dopo due anni di interruzione obbligata, il nostro 25 aprile si è celebrato in piazza. A Torino eravamo tante e tanti, segno che i valori che condividiamo sono ancora vivi e presenti. Il giorno dopo la tradizionale fiaccolata del 24 aprile ho partecipato alle celebrazioni del piccolo comune del biellese in cui da tempo passo molti dei miei giorni felici. In quella modesta ma partecipata celebrazione, c'è stata una cosa che mi ha commossa fino alle lacrime. Ho sentito parole che conoscevo già ma che recitate dai bambini hanno assunto un significato assai più grande. Il messaggio è che…

  • Il mondo con i miei occhi

    Questa guerra

    "Se voi avete in primo piano la ghigliottina e ne parlate con tanto entusiasmo, è unicamente perché mozzar le teste è la cosa più facile del mondo, mentre avere un’idea è la più difficile." Oggi è l'8 marzo e il blog dedica un post a ciò che sta succedendo e che angoscia tutte e tutti: questa guerra. Il brano iniziale è di Fëdor Dostoevskij, tratto da "I demoni". Partiamo da qui per contrastare una guerra che è terrore, sopraffazione e violenza, ma anche spregiudicata censura di informazioni, cultura, diritto. Una guerra nel più tradizionale modello win-lose che si può ribaltare…

  • Il mondo con i miei occhi

    Un week end inatteso

    Capiterà anche a voi, sono certa, di avere in programma qualcosa cui tenete da tempo e poi, all'ultimo, doverlo disdire. Eventi inattesi che sgombrano la giornata dagli impegni già definiti e li rimandano, li cancellano, li offuscano. E' quanto accaduto a me lo scorso week end, quello del grande ritorno del Salone del Libro di Torino, quando avrei dovuto esserci, da protagonista. E invece. Invece la vita ha preso un'altra piega. E sono andata a Roma a difendere la democrazia, il lavoro e la Costituzione. A voi qualche riflessione, inconsueta, su questo scorcio di secolo nero che occorre riempire di…

  • Storie libri e racconti

    Viaggio a Siena. Storia di un’amicizia

    Vi racconto il mio viaggio a Siena, la città che si è rivelata ideale per incontrare le lettrici e i lettori di Càscara in una location davvero suggestiva. Un'esperienza che mi ha fatto incontrare nuove e vecchie amicizie e commuovere fino al midollo. Questo succede quando si parla delle storie di Càscara

  • Il mondo con i miei occhi

    La paura da sconfiggere

      Sono giorni difficili ma non inattesi. La scelta del Presidente del Consiglio di comunicare direttamente i provvedimenti ulteriormente restrittivi direttamente in diretta dà il senso della posta in gioco.   Mentre parla, la paura raccoglie le sue forze e frase dopo frase, senza dire sostanzialmente niente di nuovo, penetra dentro di noi. Così sappiamo che dobbiamo proteggerci. Non solo dalla paura della malattia, ma da quella, ben più radicata, dell’ignoranza e dell’egoismo.   Rileggendo “La maschera della morte rossa” ne colgo il suo significato più profondo: nessuno di noi si salva da solo. Questo articolo tratta di questo. Buona…

  • Il mio 25 aprile, un dono da custodire per sempre
    Storie libri e racconti

    Il mio 25 aprile, un dono da custodire per sempre

    Il mio 25 aprile, un dono da custodire per sempre Chi mi segue da tempo lo sa bene: il 25 aprile è una ricorrenza per me molto importante, radicata nella mia coscienza e legata intimamente ai miei ricordi di bambina. Non saprei dire come sia nato in me il seme della Resistenza. Se anche provo a tornare indietro nel tempo e a cercarne la traccia, nei libri che ho letto o nelle testimonianze che ho ascoltato, mi accorgo che non è abbastanza per capire.  Solo quando mi vengono in mente mio padre e le sue montagne, le nostre montagne, quelle…