25 aprile
Speaker's Corner

25 aprile, parole già scritte che restano vive

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Ogni anno il 25 aprile ci chiede qualcosa di diverso.
Non sempre nuove parole. A volte attenzione, memoria, coraggio.

Negli anni ho scritto più volte di questa data: della Resistenza come gesto vivo, della libertà come dono da custodire, dell’amore che attraversa i tempi difficili, della necessità di inventare ancora nuovi giochi contro vecchi autoritarismi.

Oggi non aggiungo molto. Riapro queste pagine.

Perché certe parole non invecchiano. Ci interrogano.

E servono a non dimenticare che tra il ventennio e la libertà è accaduta una cosa straordinaria: la Resistenza che ha dato vita alla nostra repubblica democratica e alla Costituzione. Viva. Argine per ogni autoritarismo.

Custodirla e attuarla resta il nostro compito.

Buona Resistenza, care Volpi


Come passerete il vostro 25 aprile?

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4 Commenti
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Giulia Mancini
Giulia Mancini
3 mesi fa

È una data importante, soprattutto oggi con le democrazie sempre più fragili e da sostenere

newwhitebear
3 mesi fa

Il 25 aprile è una data spartiacque tra la dittatura e la democrazia. È costato sangue fraterno perché da un lato c’erano cittadini che volevano affrancarsi dagli orrori di una dittatura che andava a braccetto con un’altra ancor più nera, dall’altro versante c’erano giovani e meno giovani che volevano preservare una dittatura spietata.
Coloro che sono morti sono morti ma la loro vita ha significato diverso, perché i partigiani ci hanno permesso di scrivere quello che scriviamo oggi secondo democrazia e libertà. Gli altri volevano preservare l’ingiustizia e la non libertà delle idee e dei valori.
Però il 25 aprile è il ricordo dei partigiani che hanno lottato per noi che godiamo oggi del loro sacrificio

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