100 vele sul Lago di Viverone

100 vele a Viverone

Qualcuno ha scritto che la vela richiede pazienza. E’ senza dubbio una grande verità. Ma a bordo succede quello che succede un pò nella vita di tutti i giorni: bisogna saper aspettare il momento opportuno, ma soprattutto conviene scegliere le vele giuste e cominciare a navigare con quel che c’è a disposizione.

A volte è tanto vento a volte è poco o nulla. Ma sempre, sempre si può trovare una via.

Anzi, l’ambizione del velista (o almeno la mia) è quella di trovare il modo di far navigare la tua barca in ogni condizione. Questa è la sfida vera cui ciascuno di noi ha voglia di sottoporsi, ogni volta che lascia la terra e poggia i piedi su una barca.

“Navigare è una pratica zen che si apprezza nel silenzio”

Pratica zen che richiede anche la piena accettazione del momento presente che non si può modificare ma solo accogliere.

#A siamo tutti un pò zen

Almeno tutti coloro che praticano lo sport della vela. Quassù bisogna prendere tutto come se fosse un dono irripetibile. Specie il ventone che arriva dalla Val D’Aosta. E non pensiate che sia così raro come si racconta….

Sul nostro lago può succedere infatti che un giorno un forte temporale con fortissimi scrosci di pioggia smuova l’aria tanto da portare 15-20 nodi sul Lago di Viverone e far disputare la regata, anche se ciò costa tre ore di manovre sotto la pioggia battente, oppure che la settimana dopo, del tutto inaspettato, esca il sole, ma, ahimè non il vento.

O almeno quello che comunemente ci si aspetta di chiamare tale.

#La 100 vele a Viverone

Avete presente un nugolo di farfalle sull’acqua? Così è il lago di Viverone quando si tiene la manifestazione 100 Vele, organizzata da AVNO.

Volete prepararvi al meglio? Leggete Meteo in navigazione: osservare le nuvole

“Da dove verrà il vento?”, “Ci sarà vento nell’ombra di quella nuvola?”, “Che lato conviene percorrere?” Le domande più gettonate a bordo lago prima della partenza. Ovviamente ciascuno tiene la risposta per sè.

La 100 vele è una veleggiata amatoriale, ma ciò non significa che non si navighi con il coltello tra i denti 🙂

Così meteo o non meteo, barca in ordine oppure no, se imbrocchi la tattica giusta, la tua pazienza sarà ricambiata.

Così è arrivata una leggera brezza che ci ha lasciato terminare la regata, sotto un sole arrabbiato per essere stato troppo tempo al coperto.

#Una barca un pò speciale: il Ponant

Ho fatto la 100 vele del 2016 sul Ponant. Una deriva doppia che è arrivata prima nella sua classe e seconda assoluta.

Il Ponant in Italia è meglio conosciuto come 505. Siete mai saliti a bordo?

Il Ponant è una barca che porta i suoi anni piuttosto bene: disegnata nel 1956 da Pierre Deschamps, il Ponant è una deriva doppia piuttosto performante, solida, che riconoscerete dal suo caratteristico fiocco di colore rosso e dal suo simbolo: il cavallino rampante.

La superficie velica totale è di 16 mt quadri per un peso di soli 160 kg.

Di stazza ha uno spinnaker piuttosto semplice da issare, una deriva mobile, le manovre rinviate tutte al pozzetto dove di norma si sistema il timoniere, consentendo dunque una gestione diretta di tutta la barca.

La presenza del trapezio indica quale tipo di veleggiata sia possibile con il Ponant quando c’è vento: preparate gli addominali perché si vola e se il vento e l’andatura lo permettono, il Ponant plana. Ed è uno spettacolo.

Con i suoi 5,25 mt di lunghezza e 1,98 cm di larghezza, il Ponant è una barca che resiste al tempo e che sa navigare con il suo vento apparente.

# Vela per tutti, bambini protagonisti

Dal lago e dalle colline lo spettacolo è stato senz’altro entusiasmante, anche per chi la vela non la pratica.

Ma la cosa più bella è la partecipazione di tante bambine e tanti bambini, il futuro della vela.

Uno spettacolo che vale la pena di ripetere anche nel 2018!

Vi aspettiamo il 17 giugno 2018 a Viverone!

La tua opinione scrivila qui :)

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.