Passione vela

Roc Nére II sotto coperta: la cambusa del Fun

Quest’anno il Covid19 ci impedisce di navigare come avevamo sognato. Così ho deciso di sollecitare la memoria e riproporvi le tappe del nostro meraviglioso viaggio in Croazia a bordo del Fun Roc Nere II. A puntate, sul blog

Siamo sull’isola di Lussino, finalmente!

Ma c’è una piatta ragazzi… Il ventone di ieri già dimenticato, così non ci resta che mettersi una volta tanto seduti a tavola.

Quando le condizioni meteo sono così sfavorevoli alla navigazione, ci consoliamo con un pasto cucinato con la nostra cucina da campo.

Vi confesso, ma l’avrete già capito, che il Fun sotto coperta non è proprio comodissimo. Bisogna fare attenzione a dove si mette la testa, qualche volta piove dentro (abbiamo molti pentolini all’uopo dedicati 😀 ), il posto per riporre le derrate alimentari, tutte o quasi a lunga conservazione, risicato.

Ma abbiamo due cuccette separate (l’unica disdetta) e molto spazio a poppa per l’acqua e gli indumenti che in navigazione, a meno che non faccia mal tempo, non utilizziamo.

Le due cuccette laterali dove dormiamo le abbiamo attrezzate con cuscini e materassini gonfiabili da campeggio.

Si trovano a poco prezzo nei rivenditori di articoli sportivi e durano tutta la stagione, anche di più.

Un cuscino del tipo utilizzato in aereo aiuta per chi soffre di cervicale. Di solito ne ho bisogno, anche perché navigando tengo sempre la testa in sù o verso il largo e il collo ne risente parecchio.

Inoltre, dormire sul duro, anche se abbiamo il materassino, non è una cura indicata…

Per queste ragioni al mattino al risveglio ci tiriamo su dalle cuccette solo grazie a due cime laterali ben fissate alla coperta!

Servono anche per appenderci sacche, occhiali, pile, tutto ciò che serve avere a portata di mano.

Insomma, alla fin fine non manca niente!

A prua ci sarebbero in teoria altri due posti letto contigui, ma trovandosi anche gli unici due gavoni di tutta la barca preferiamo lasciarla libera in modo da usare lo spazio per stipare la cambusa…

Roc Nére II sotto coperta: la cambusa

La cambusa di una barca richiede esperienza e lungimiranza. Non sempre si possono prendere d’assalto i ristoranti della costa, così occorre avere sempre cibo a disposizione, specie se si naviga durante tutto l’arco della giornata.

La prima cosa da possedere in grandi quantità è l’acqua.

Se volete gassata, ma non dimenticate che per cucinare userete l’acqua naturale, e anche per fare la doccia!

Per le incombenze dell’igiene a bordo, anche se su una barca a vela, una qualunque, la prima cosa che vi insegnano è non sprecare niente, figuriamoci l’acqua,  vi servirà ameno una bottiglia a testa di acqua dolce.

A bordo non sarete mai sporchi. L’acqua di mare (lo farete un bagnetto, di tanto in tanto, no?) lascia sulla pelle un residuo salato fastidioso, che potete lenire cospargendovi di olio per il corpo prima e dopo il bagno in mare (per me una vera passione) ma vi pulisce ed elimina gli odori.

Non abbiamo ami avuto problemi in tal senso.

Chi a bordo di una barca a vela puzza è perché è uno zozzone di suo, perché qui non manca niente, nemmeno la possibilità di lavarsi.

Essendo noi ambientalisti, usiamo un sapone particolare che non inquina il mare.

Anche questo prodotto si trova ovunque, non ha tensioattivi o altri prodotti chimici inquinanti e con quel sapone potete fare un bel bagno anche in mare (ma tenete una cima in acqua accanto a voi per sicurezza).

Torniamo alla cambusa.

Noi imbarchiamo anche succhi di frutta e birra, che teniamo in fresco con l’ausilio di sacche a rete di plastica (quelle che una volta si usavano per fare la spesa) che immergiamo legate a una cima in profondità, dove l’acqua è fresca e può raffreddare anche la birra e qualche volta persino una  bottiglia di vino.

E poi cracker o gallette di mais per gli intolleranti al glutine come me, scatolette di ogni tipo: tonno, pollo, carne, sughi pronti, verdure e minestre.

Biscotti e marmellata per colazione, mandorle, cioccolata, agrumi (resistono al calore) e naturalmente pasta e riso. Caffè e te non mancano mai, come i limoni, sempre utili in viaggio.

Tra le verdure vanno alla grande finocchi e carote.

Esageriamo sempre un po’ con le quantità, ma non vogliamo stare senza e poi ci piace scegliere.

Quando hai fame e hai navigato o nuotato tutto il giorno, qualunque cosa è buona!

Ecco una tipica cena a bordo! (Manco io ma qualcuno deve pur farla la foto!)

Roc Nére II sotto coperta: la cambusa

Come potete constatare voi stessi, per mangiare a bordo di un Fun, oltre al fornellino a gas da campeggio, occorrono stoviglie adeguate.

Noi usiamo pentole, piatti, bicchieri e posate con manici bucati in plastica o melamminico. Mi raccomando, niente vetro o porcellana!

Si possono lavare in mare i resti del cibo, in foto la nostra lavastoviglie, legate con una bella gassa adamante alla famosa rete e via, in mare a cibare i pesci!

Come vedete, anche se gli spazi sono angusti si può stare bene con poco. Questo è un grande insegnamento che ci consegna Roc Nére II ogni giorno del nostro bel viaggio in mare. 

Ma siamo già oltre la metà e la tristezza comincia ad affiorare…

Tornare a casa non è mai una prospettiva piacevole se ami questa vita.

E noi, la adoriamo!

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