Navigare in due con 20 nodi di bolina
Passione vela

Navigare in due con 20 nodi di bolina

Quest’anno il Covid19 ci impedisce di navigare come avevamo sognato. Così ho deciso di sollecitare la memoria e riproporvi le tappe del nostro meraviglioso viaggio in Croazia a bordo del Fun Roc Nere II. A puntate, sul blog

Navigare in due con 20 nodi di bolina

Dopo la tappa di Umago, finalmente è arrivato il vento, anche se non proprio come da previsioni.

Sono 20 nodi da Sud Est con mare formato che ci hanno costretto a navigare bordeggiando (che bolina, marinai!) in direzione sud.

Il Fun va di bolina che è una meraviglia, scendendo, per una navigazione durata quasi l’intera giornata, abbiamo anche incontrato un’altra barca simile alla nostra per lunghezza ed equipaggio, con cui abbiamo ingaggiato una piccola regata piena di incroci e soddisfazioni.

Il bello della Croazia per chi naviga in barca a vela è proprio questo: il vento non tradisce quasi mai e il paesaggio che offre una navigazione costiera è senza dubbio fantastico. fatto di piccoli paesi che si affacciano sugli scogli e alle spalle montuosità che la sera regaleranno piacevoli frescure.

I fondali, specie in questa zona, sono chiari e l’acqua è molto pulita (almeno lo era nel 2015…)

Per navigare in questa zona ci siamo affidati alle previsioni meteo dei modelli elaborati dal sito Lamma della Toscana,  potete dare un’occhiata a questo link.

Conoscere il meteo è fondamentale per la navigazione sicura e la ricerca di una rada o un porto protetti dal vento è ciò che abbiamo fatto con più costanza durante tutto il nostro viaggio, che sarà caratterizzato più da dormite in rada che in porto  😎 

Non vi ho ancora parlato del timone a barra del Fun.

Avete presente quelle ruote dietro cui tutti si fanno fotografare e che sono comodissime per portare barche di grandi dimensioni?

Ebbene, il timone del Fun non ha niente a che vedere con quelle!

Si tratta invece di un timone a barra, ovvero un asta di legno che il timoniere impugna e che da la direzione alla barca.

Insieme alle altre manovre di bordo, tutte a mano, rappresenta una vera sfida per l’equipaggio che affronta una navigazione d’altura, anche se costiera.

8 ore di navigazione in queste condizioni non sono affatto poche e con il vento a 20 nodi portare la barca è stato piuttosto faticoso.

I primi giorni di viaggio devi ancora prendere le misure, ricordo bene la sera quando siamo arrivati all’agognato porto…

Sì perché a un certo punto abbiamo deciso che non ne potevamo più.

Si tratta pur sempre di una vacanza!

Così avvistato il porto di Pula al traverso abbiamo poggiato e ci siamo diretti dentro.

Il vento si era nel frattempo rinforzato e il mare, dopo molte ore di vento, era formato.

In parole povere significa che abbiamo navigato con onda anche di un metro e io ricordo bene l’espressione sul viso quando abbiamo visto l’ingresso al porto.

Un ingresso con trappola: ti sembra di essere arrivata e invece c’è ancora un bel tratto di mare, nemmeno troppo protetto, prima di giungere davvero alla marina.

Trovare posto per una barca così piccola non è difficile, anche se di solito, specie in agosto, bisogna prenotare.

Noi abbiamo ormeggiato al posto di un gommone, perché il pescaggio del Fun è molto ridotto e anche la lunghezza fuori tutto.

Insomma, stiamo ovunque 😀 

In Istria le marine sono molto ben gestite dall’ACI Marina.

Quella di Pula non fa differenza.

Per le barche iscritte al naviglio della Lega Navale Italiana c’è uno sconto ormeggio del 10%, niente male per noi che viaggiamo con il guidone della Lega ben in vista…

Con quale dotazione abbiamo navigato

Abbiamo faticato divertendoci armando il fiocco olimpico auto virante. Significa che alla virata la vela di prua si piazza sottovento senza problemi per mezzo di un piccolo carrello sito a prua.

Occorre solo regolare la scotta ed eventualmente fissarla in base al vento.

Un sistema molto comodo. Siamo solo in due a bordo e il Fun come abbiamo già visto ha le volanti strutturali, sartie regolabili rinviate a poppavia delle sartie fisse.

La randa, ovvero la main sail, la vela principale, è stata steccata e attrezzata con due comode mani di terzaroli, di cui una fatta in casa da noi successivamente all’acquisto.

Durante questa navigazione la usammo tantissimo e con molta soddisfazione!

A bordo avevamo anche un piccolissimo yankee e un genoa fantastico che ci ha fatto volare sulle onde con venti al massimo di 10 nodi. Veloce e divertente!

 Tutte le vele di prua sono con garrocci.

Il Fun inoltre arma lo spinnaker.

Noi ne abbiamo due che saranno molto utili con le andature portanti.

Sulla coperta la Jack Line di cui ho già parlato qui,  un gavone di poppa fatto a mano da noi in legno per riporre cime di ormeggio e catena (l’ancora la sistemiamo a poppa sotto il gavone che è staccato dalla coperta per far uscire il mare a secchiate che ogni tanto prendiamo).

Un giro a terra a Pula

Impossibile rinunciare nonostante la stanchezza a una serata a terra a Pula: il suo anfiteatro romano è bellissimo.

Per poche ore, ignari del programma, ci siamo persi uno spettacolo teatrale organizzato all’interno.

Un gelato per rimediare dopo una bella cenetta di pesce (qui seppie e polpi sono ottimi!) e si rientra alla Marina di Pula per il meritato riposo.

Per l’indomani sono previsti 30 nodi di Bora. Vedremo 😆 

Come ce la caveremo?

Per ora, meglio augurare a tutti buon vento! 

11 Comments

  • newwhitebear

    Prosegue il viaggio con qualche notazione tecnica che non guasta mai per prendere confidenza coi termini marinari.
    Venti nodi non sono pochi. È un vento gagliardo. Con trenta la prossima puntata sarà interessante.
    Una curiosità. Tu hai scritto genova, mi sembra di aver sempre sentito parlare di genoa, quella grande vela triangolare issata a prua. Non sono un marinaio e quindi di certo mi sbaglio.

  • claudia

    Elena Ferro…..di nome e di fatto. Mai e poi mai io mi sognerei di fare una vacanza simile per tre validi motivi (validi per me , ovvio).
    1- vento troppo forte per i miei gusti…..PAURA!!!!!!!!!!!!
    2- mancanza delle comodita’ ( vedi giaciglio morbido, doccia calda e bagno inteso come WC)3- 20 giorni con il proprio compagno in un metro quadro….nehhhhh…volerebbero i piatti…ops ,ma ci sono i piatti?
    Ma Elena Ferro ….di nome e di fatto, lei si’ che ci sguazza in queste cose. Grande amica mia, vai avanti cosi che vai bene…io ti aspetto qui, in quella pozzangherina che e’ il lago di Viverone, con al massimo un po’ di val d’aosta (vento forte) che assaporo sulla terra ferma …io…..Ah , complimenti allo skipper,uomo di origine argentina che ammiro e stimo immensamente ma con il quale non andro’ MAI in barca…Ciao Carlito…ciao Eli un besos e BUON VENTO!!!!!!!!( ma penso che come augurio sia superfluo!)

    • Elena Ferro

      I piatti li abbiamo ;).. Ti voglio bene,navighiamo anche per te… Ps:strano, non abbiamo ancora litigato… Ormai siamo super rodati! Buon vento viveronese Claudia! E grazie per seguirci. Kiz

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