Le 5 tipologie di lettori che devi conoscere prima di regalare un libro
Storie libri e racconti

Le 5 tipologie di lettori che devi conoscere prima di regalare un libro

Le 5 tipologie di lettori che devi conoscere prima di regalare un libroCare Volpi, lo ammetto, il merito di questo articolo è da attribuirsi al post di Maria Teresa Steri che proponeva, appena qualche giorno fa, una serie di libri in offerta speciale (tra cui due dei miei) per il Black Friday.

Mi sono detta: una bella occasione per fare un regalo, ma quale?

Ci ho messo un secondo a rispondere

Ma un libro, no?

Il punto è che sebbene possa sembrare semplice, azzeccare il libro giusto in regalo è affare complicato.

Così, tra il serio e il faceto, mi sono peritata nell’offrirvi 5 tipologie di lettori differenti e a proporvi i relativi libri (titoli o genere) da regalare.

L’idea di questo articolo non è quella di scegliere per i nostri amici non qualcosa di affine ai gusti dei destinatari del regalo, ma ciò che potrebbe far loro scoprire parti inesplorate di sé.

Allora, siete pronti?

Ecco le 5 tipologie di lettori (e le relative proposte per un regalo speciale!)

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5 tipologie di lettori che devi conoscere per regalare un libro

1) L’assatanata di saghe fantasy

L’assatanata si guarda bene dal mostrare i segni esteriori della sua inconfessabile passione. Tuttavia di solito la riconosciamo dai capelli lunghi e spesso spettinati e dagli abiti naif.

La gamma colori? Dal biscotto bruciacchiato al verde. Insomma, quasi un’elfa di città.

D’inverno indossa cappottoni di lana pesanti caldissimi e cappelli vistosi. Ai piedi scarpe sempre rigorosamente di materiali naturali, dalla tomaia alla suola, perfino i lacci, se ci sono, devono essere di cotone.

Si aggira per la città con una grande borsa a tracolla piena zeppa di libri, cartelle, fogli di appunti e chissà che altro. Potresti scovarla ferma in un angolo della città a disegnare una scena su uno dei suoi preziosi foglietti di carta o a scrivere qualche scena del suo prossimo romanzo, racconto o poesia.

Può presentare i sintomi evidenti dell’intossicazione da serie televisive fantasy, come partecipare a qualunque evento o manifestazione in costumi originali organizzate dai fans della sua serie preferita.

In cantina, ben nascosta dai coinquilini, ha un’enorme cassa panca piena di costumi e oggetti di scena che ricordano i suoi personaggi prediletti. Insomma, a lei le mascherate di Halloween fanno un baffo.

Impossibile azzeccare il regalo se intendete impacchettarle l’ultimo libro della serie preferita. Ve lo sconsiglio, perché al 90% l’ha ordinata su internet ancora prima che uscisse.

Un suggerimento per un regalo? Portatela sulla terra con i romanzi del novecento Italiano. Cronache di poveri amanti di Vasco Pratolini, ad esempio. Oppure regalatele un saggio sul Feng Shui.

2) La romantica

La mia lettrice preferita. Ha l’aria sognante, è raffinata e legge ininterrottamente e dappertutto. Alla fermata dell’autobus, nelle sale d’attesa, sui treni, dalla parrucchiera. La romantica non esce mai senza un libro in borsa.

Le piace l’odore della carta, specie quando è appena uscita dalla tipografia, e tiene i suoi libri con religiosa cura.

La verità è che adora le storie e non può farne a meno, per nessuna ragione. La sera, prima di andare a letto, costringe il suo partner a lunghe ore sotto la lucina fioca del led (perché lei ci tiene all’ambiente) e qualche volta si perde a tal punto nella storia che quando ripone il libro sul comodino per andare a dormire, non riesce a chiudere gli occhi fino a quando non ha ripercorso tutte le scene salienti di quanto appena letto.

Fa una certa fatica a tornare alla realtà, anche perché legge proprio per allontanarsene.

Se non volete che prima o poi finisca a sbattere contro un palo o metta a rischio il suo rapporto con la realtà, potete regalarle un thriller psicologico o un romanzo storico. Ma mi raccomando, che abbia rigorosamente una straordinaria storia d’amore in mezzo al resto.

Qualche idea? La sorella, di Louise Jensen, o La Strega di Camilla Lackberg.

3) La lettrice dark

Questo genere di lettrice si riconosce abbastanza facilmente. Ha l’aria pallida ed emaciata, veste di nero quasi tutto il tempo e ama passare intere giornate nella sua stanza rifugio, spesso poco illuminata. La luce troppo forte infatti le da fastidio agli occhi.

La lettrice dark mal sopporta gli spazi aperti, così come le letture che la conducono verso universi troppo aperti la inquietano. Al contrario, è molto interessata all’interiorità dei personaggi e ai loro misteri.

Non ama le biblioteche ed è portata ad accumulare in casa pile ballerine e traballanti di libri che parlano di cose che preferisce mantenere segrete. Manuali di stregoneria, esoterismo e storie di poteri occulti, letture fantasy, persino horror, ma senza sanguinamenti, non è pulp addicted.

Non sogna, ma è tormentata dagli incubi, compresi quelli da sveglia. La mattina annota le scene più drammatiche sul taccuino che tiene accanto al letto, di sicuro le stanno dicendo qualcosa.

La sua cifra è il silenzio e la sua attitudine è la notte. Dietro di sé lascia sempre una scia di paura e di mistero, tua o sua, non fa differenza.

Cosa avrebbe bisogno di leggere la lettrice dark?

Regalatele un po’ di colore, io suggerisco i romanzi di Jorge Amado. Chissà che la prossima volta non esca di casa raggiante come Gabriella.

4) La tecno addicted

Qui siamo al top della gamma della modernità. La lettrice tecno addicted in primo luogo conosce alla perfezione ogni dispositivo tecnologico disponibile sul mercato per leggere o ascoltare i libri che ama. Ha acquistato l’ultimo modello da sé, perché sebbene lo scorso Natale qualcuno gliene avesse regalato uno, non era quello giusto.

Dunque lasciate perdere i regali tecnologici con lei, fareste solo brutta figura. Fidatevi, siete dei pivelli al suo confronto.

Lei legge alla velocità della luce, potrebbe aver addirittura seguito qualche corso di lettura veloce. “Il tempo è denaro” è il suo motto, perciò ottimizza tutto.

Spesso ha una figura esile e sottile, addirittura nervosa. È “sempre sul pezzo”, operativa a palla, una di quelle da “poco sforzo, grande risultato”.

Va da sé che detesta i romanzi troppo lunghi (avete idea la fatica di leggere un ebook di 600 pagine? Meglio la morte) e apprezza i racconti, ma non quelli brevissimi. Suvvia, un po’ di impegno da parte di questi autori…

Ama la letteratura moderna e conosce tutte le ultime uscite. Ma la sua vera passione è la ricerca di nuovi talenti, che poi suggerisce a destra e manca a tutti i suoi amici, ovviamente tramite i social o nelle sue conversazioni email.

Se tra le vostre amicizie dovesse esserci una tecno addicted, io regalerei qualcosa di Philip Roth, tipo Pastorale Americana. Che ne dite?  Ma rigorosamente in cartaceo. Giusto per uscire un po’ dal suo quotidiano, ma senza spaventarla troppo.

5) Il giallista convinto

Finiamo questo elenco con uno dei tipi più interessanti di lettore, il giallista convinto. Lui si aggira per la città senza mai perdere d’occhio la sua ombra.

Osserva, registra, immagina, diagnostica. Il suo cervello è sempre in movimento. “Perché il tale avrà agito così?” si domanda continuamente, e la sua mania ispettiva si estende alla sua vita quotidiana, sia al lavoro che in famiglia.

Ha letto tutta Agatha Christie da piccolo, poi è passato a roba pesante. Snobba allegramente autori come Faletti, perché un comico, come diavolo fa a scrivere la trama di un buon giallo?

Passa in rassegna ogni mattina i giornali, ma la prima pagina che controlla sono i necrologi. Da lì comincia a fantasticare. Se il malcapitato è morto in ospedale, ecco che fantastica su un angelo della morte seriale, magari in una casa di riposo. Se invece si tratta di incidente stradale, pensa subito al peggio. Lo avranno investito di proposito? Perché aveva con sé quella strana valigetta?

Specie se alle prime armi, non ha ancora osato appostarsi presso il vicino commissariato per carpire le notizie di cronaca nera prima che diventino di dominio pubblico, ma è solo questione di tempo. Il giallista convinto è un ispettore inside, dunque la sua intelligenza è sempre a disposizione della lotta contro il crimine.

Legge prevalentemente di sera e da quando va di moda il thriller ne ha fatto incetta. Tiene con sé solo i più riusciti, dai quali ricava utili indicazioni per la sua vita quotidiana. Il giallista infatti è paranoico e ha ansie da persecuzione.

Cucina molto bene, perché gli permette di osservare da vicino quelle armi affascinanti che spesso sono le protagoniste involontarie di un delitto appena scovato in un vecchio libro polveroso. Le biblioteche le frequenta eccome, ma non per prendere a prestito i libri, piuttosto per scandagliare sugli archivi tutti i delitti compiuti con un amo da pesca. La prossima volta che andrà al fiume, vuole sentirsi pienamente al sicuro.

Cosa regalargli? Ma un romanzo d’amore, è ovvio.

Che a lui innamorarsi farebbe proprio bene, come a ciascuno di noi. Che ne dite di La forza imprevedibile delle parole, di Clara Sanchéz? Un po’ amore, un po’ giallo. Senza frastornarlo troppo.


Bene care Volpi, il mio elenco di tipi termina qui. Vi sono piaicuti i suggerimenti?

Se ne avete voglia, potete proseguire il gioco più sotto, nei commenti!

Ah, dimenticavo: ricordate che

Non siamo un solo tipo di lettore. La nostra passione cambia come cambiano le situazioni della nostra vita.

L’unica cosa importante è leggere per comprendere che c’è altro al di là di noi

E a volte capita che sia l’altro a sceglierci.

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28 Commenti
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silvia
5 anni fa

Articolo molto simpatico. Io mi sento un po’ in tutte queste categorie e un po’ in nessuna. Ricevo tantissimi libri tra Natale e il mio compleanno, che cade una settimana prima di Natale. E sono i regali più graditi perché amo il cartaceo ma finisco sempre per comprare ebook per risparmiare. Anch’io ne regalo molti, tra amiche e in famiglia i libri sono il nostro regalo più gettonato.

Brunilde
Brunilde
6 anni fa

…ma: Jorge Amado alla lettrice dark?! Una terapia d’urto!!!
Ho amato Jorge Amado alla follia, credo di avere letto tutto quello che lui ha scritto, e anche i libri di sua moglie, Zelia Gattai, brava ma sovrastata da cotanto marito.
Ormai è dimenticato da tutti, quindi: grazie per averlo citato!
Oltre ai più famosi Gabriella zucchero e cannella e Dona Flor e i suoi due mariti mi piace ricordare lo splendido Teresa Battista stanca di guerra, e Vita e miracoli di Tieta d’Agreste.
Suggeriti anche per romantiche (che apprezzano i tropici ) !

Barbara
6 anni fa

Per un attimo ho temuto che questo post fosse serio! 😛
Non rientro in nessuna categoria, anche se immagino che da fuori molti vorranno inserirmi tra i tecno addicted. No, quando ci lavori con la tecnologia non vedi l’ora di spegnerla. Libri di narrativa io non ne ricevo proprio più da quando ho una libreria a tutta parete (avranno paura di beccare un doppione, ma raramente acquisto i libri alla prima uscita), e già prima ne ricevevo pochi, perché molti credono che regalare un libro sia una “condanna” a leggerlo. L’ultimo libro ricevuto era scritto da un ghostwriter che faceva il verso a Marie Kondo, esaltando il potere del disordine. Chi me l’ha regalato ha voluto sottolineare il mio ordine invitandomi al caos. Ecco, i libri non si regalano per evidenziare i “difetti” delle persone (perché in questo caso, scherzando scherzando, si voleva farlo passare per difetto, un qualcosa da sistemare con un manuale). Da quell’episodio, nacque però il terzo articolo più letto in webnauta: 10 consigli per regalare un libro (e soprattutto sotto Natale ha un exploit di letture 😉 )

newwhitebear
6 anni fa

per un lettore onnivoro cosa gli riservi. Certo che al povero lettore di Fantasy rifilare Pratolini – che fra le altre cose ammiro molto – è condannarla alla tortura.
Le altre strenne, beh! non fanno per me. Forse La strega…

newwhitebear
Rispondi  Elena
6 anni fa

esercizi di stile? potrebbe essere un’idea.

newwhitebear
Rispondi  Elena
6 anni fa

ma tu sei paziente, molto più di me.

newwhitebear
Rispondi  Elena
6 anni fa

no, anche adesso

newwhitebear
Rispondi  Elena
6 anni fa

certamente

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