Fine anno
Pillole d'autore - Recensioni

Com’è stato il mio 2023

E’ l’ultimo giorno dell’anno ed eccomi a ripercorrerlo, con sentimenti ambivalenti che faccio un po’ fatica a esplicitare. Quel che so di certo è che mi trovo alla fine di un ciclo. La fine di me come figlia.

La mia solitudine non mi pesa. Penso ai Natali del passato e alla loro unità e gioia, sono ricordi che mi fortificano, che rendono tutto ciò che mi accade più semplice da accettare.

Panta rei.

Tutto scorre. Anche questo anno terribile scorrerà via.

Com’è stato il mio 2023

E’ cominciato subito con grandi movimenti, personali e professionali.

Dopo lunghi percorsi, sono passata dalla direzione di una categoria, la SLC CGIL di Torino e del Piemonte, che ho riorganizzato e rimesso in pista in quattro anni, alla Camera del Lavoro di Torino, per un compito di coordinamento confederale e per così dire “più politico”.

I cambiamenti sono sempre positivi anche se lasciare ha sempre qualche controindicazione. La mente ci tradisce e ci costringe a fatiche immense a causa della sua natura abitudinaria e consueta. L’automatismo di cui si nutre ci frena e ci fa soffrire dentro i cambiamenti.

La conoscenza che deriva dalle novità invece si porta sempre più in alto, o, se preferite, più in profondità, verso noi stesse.

Poi ci sono cambiamenti che lasciano il segno e che hanno bisogno di tempo per essere compresi.

Questo è il primo anno in cui sarò solo ed esclusivamente me stessa, senza più alcun appellativo. Non sarò più figlia.

Mia madre è morta il 13 febbraio scorso, senza nemmeno attendere il giorno del suo compleanno, il 23 febbraio. Sono quasi sicura che il 2023 mi resterà impresso soprattutto per questo.

Sono sempre stata ostica alle date e ricorrenze, ma questa me la ricordo bene perché mi ha tolto l’unico ruolo familiare che io abbia mai davvero giocato, fino in fondo: quello di figlia.

Non ho desiderato figli e non li ho avuti, con buona pace delle solone di oggi che acclamano il femminile come unicamente legato alla riproduzione. Mi sento la ribellione fatta materia.

Una donna è tale se ha il coraggio di essere fino in fondo sé stessa, in piena sintonia con il cambiamento. E’ questo il regalo più grande per il mio 2024. Cambiare sempre, cambiare, anche alla mia età.

La seconda metà del 2023 è stata caratterizzata da una profonda consapevolezza. Ho lasciato andare senza rimpianti le cose che facevo solo per dovere o per piacere agli altri e mi sono concentrata su me stessa, sulle mie aspirazioni, sui miei desideri.

E’ stato un cambiamento bellissimo, che è passato attraverso il ritrovare la voglia di leggere. I libri hanno sempre rappresentato una svolta nella mia vita e anche questa volta hanno colto nel segno. La lettura, la conoscenza, resta la parte più bella e ricca di questo periodo altrimenti funesto.

Di recente ho rimesso in ordine il mio angolino, quello che ho ricavato durante la pandemia e che è diventato il posto in cui scrivo, leggo, lavoro.

Con qualche aggiustamento si è dimostrato capace di accogliere nuovi libri, una parte di quelli che avevano i miei genitori, recuperati da quel lavoro terribile che è lo svuotamento della casa di una vita.

E’ una delle parti di loro che porto con me e che piano piano sto integrando nella nostra casa.

Che ne dite, vi piace?

Il libro più bello del mio 2023

La vita è fatta di scelte e questa volta non ho avuto alcuna difficoltà a selezionare tra i tanti libri letti quello che mi ha colpito di più.

Si tratta di un autore che non avevo mai letto prima e me ne rammarico: Peter Cameron, con il suo Un giorno questo dolore ti sarà utile, Edizioni Adelphi.

Del perché abbia acquistato un testo con un titolo del genere dovreste intuire. Il bello è che ho trovato quello che cercavo.

Un romanzo di formazione potente che ti avvolge fin dalle prime pagine, con una scrittura pulita e ficcante che non mi aspettavo.

Peter Cameron è statunitense e io ho sempre trovato gli scrittori statunitensi prolissi ed eccessivi, anche quando le loro storie sono così avvincenti da renderle dei capolavori, penso in particolare a Philip Roth e a Stephen King.

In questo romanzo Cameron disegna le fattezze fisiche e interiori di James, un ragazzo di diciotto anni che pasticcia con le relazioni, non sa cosa vuole, lavora senza intenzione presso la galleria d’arte della madre e gioca con i sentimenti altrui senza capire il dolore che può provocare.

James è un adolescente alla costante ricerca di sé stesso. James è ognuno di noi, quando camminiamo con leggerezza sulle falde del mondo senza pensare alle conseguenze.

Alla disperata ricerca delle parole giuste per dire ciò che proviamo, senza mai trovarle.

James è la maledizione di ogni scrittore e di ogni persona che fa della comunicazione la propria ragione di vita.

Come togliere quel setaccio che impedisce il rapido travaso dei pensieri in parole è la domanda, sottesa, che in tutto il romanzo l’autore si rivolge.

La risposta non c’è. In fondo, siamo tuttə adolescenti diciottenni alla ricerca di un modo per far fluire tutto ciò che abbiamo dentro.

Anche il dolore per la perdita dell’ultimo genitore vivente. Di cui non desidero parlare perché, rubo le parole di Cameron

Forse temevo che parlandone, trasformando il ricordo in parole, potesse svanire o decomporsi come certi fragili e preziosi oggetti antichi che si sbriciolano appena tornano alla luce.  

Cameron, Peter Un giorno questo dolore ti sarà utile Adelphi

E voi Care Volpi, quale libro avete amato di più nel 2023? Vi va di raccontarmi il perché?


Buon 2024 a tutte le Volpi del blog!


E non esagerate con il brindisi, stasera! O magari sì, tanto domani si batte la fiacca!

Auguri auguri auguri

17 Comments

  • Luz

    Il tuo è stato un percorrere l’anno in maniera consapevole, anche perché quella perdita è centrale, dolorosa. Io temo per mia madre, temo che quello appena trascorso sia stato il suo ultimo. Ormai la sua fragilità è estrema e ogni giorno è un regalo.
    Io sono arrivata alla soglia, finalmente, dei 50 libri letti. Era una piccola sfida una tantum con me stessa, sono riuscita a mantenerla. Mi rendo conto di avere in molta parte dell’anno esaurito le mie forze, per lavoro, teatro, letture. Così ho deciso di andare verso una direzione più a fuoco. Ma probabilmente ne scriverò. Il mio libro preferito del 2023… non è possibile individuarlo. Potrei dire il bellissimo thriller Dio di illusioni, che mi ha emozionato profondamente, ma farei un torto a La tua assenza è tenebra o a Trilogia della città di K. e a tanti altri. La saggistica che ho letto mi ha insegnato molto. Ho deciso di smettere di fare acquisti compulsivi di libri. Devo leggere quelli che possiedo e comprare al più novità editoriali che sul momento vorrei leggere.

    • Elena

      Cara Luz, ognuna di noi è alle prese con i propri acquisti compulsivi e da quando Amazon commercializza anche i libri la tentazione è sempre dietro l’angolo. Io faccio un paio di scorpacciate l’anno, più gli acquisti singoli dettati dal passa parola, dalle recensioni che leggo o da note a pie di pagina di altri libri in lettura. Ad esempio mi accorgo di non conoscere affatto Donna Tartt ragion per cui potrei compiere il primo acquisto su segnalazione dell’anno ☺️. Sono molto dispiaciuta per la tua mamma, capisco perfettamente il vostro momento. Posso solo dirti che ogni momento conquistato è una fitta di dolore in meno quando tutto sarà finito. Vi abbraccio entrambe e vi penso. Forza

  • Sandra

    Auguri Elena, il 2023 sarà sempre l’anno della scomparsa di tua madre, è logico, io sto già pensando che il 2024 saranno dieci anni dalla morte di mio padre, purtroppo i lutti più importanti scandiscono le nostre vite. Sei stata molto abile a reinventarti, io sono meno ottimista, nel senso non credo che i cambiamenti siano sempre positivi, però certo a rimanere immobili le cose poi non succedono. Ancora auguri e grazie!

    • Elena

      Auguri a te cara Sandra. La mia abilità com’era la chiami tu nasconde un grande dolore, quello che mi rende ancora incapace di accettare la perdita. Succederà, è già successo con mio padre padre. Ma ammetto che è molto faticoso. Grazie per gli auguri e il pensiero. Buon anno a te e all’orso. Che accadano ciò che desiderate

  • Giulia Mancini

    Cara Elena, prima di tutto buon anno! Ho letto il libro di Peter Cameron e l’ho amato molto, scelto soprattutto per il titolo che racconta già una storia di suo. Il mio libro preferito del 2023 é stato l’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera, ne parlo nel mio ultimo post di fine anno.
    Quando muoiono i genitori si smette di essere figli o, almeno, così si pensa, c’è una parte di noi che resta figlia per sempre comunque e riemerge in certi momenti. Questo è quello che posso dirti per la mia esperienza, è una stagione della vita che purtroppo segna tutti prima o poi. Un abbraccio di auguri per questo nuovo anno.

    • Elena

      Cara Giulia sono appena stata da te e ti leggo qui solo dopo aver commentato. Ho visto nella tua bella lista il ‘mio’ Cameron che ho scelto sostanzialmente per la stessa ragione. Grazie per avermi regalato la tua esperienza. Ci passiamo tutte, quando accade è dura ma poi giustamente, prima o poi passa. Una buona serata

  • newwhitebear

    Quest’anno ho letto molto. Autori indie o scrittore poco noti, almeno per me, oppure datati nel tempo. La raccolta di gialli di Dashiell Hammett – Continental OP, pur essendo datati – anni venti – sono scritti benissimo. Gialli atipici, di certo lontani come struttura da quelli più recenti, ma gradevoli da leggere.
    Bella serata Elena

    • Elena

      Sai che anche a me di tanto in tanto piace fare incursione nel passato? Di recente ho letto la trappola d’oro di James Oliver. Credo sia del 1921. Un’avventura impareggiabile. Buona serata a te Gian

  • Grazia Gironella

    In questo ultimo anno ho letto moltissimo. Mi sono persino detta che era troppo – un’idea blasfema, davvero, che mi è venuta quando mi sono accorta di non ricordare quasi niente del penultimo libro letto. Poi la memoria ha ripreso a funzionare, ma mi è sembrato di avere esagerato e inflazionato ciò che invece è prezioso. Il posto sul podio se lo giocano, credo, “L’orso e l’usignolo” di Katherine Arden e “Com’era verde la mia vallata” di Richard Llewellyn. Il primo è l’inizio di una trilogia storico-fantastico-magica ambientata nella Russia medievale, che ho amato subito moltissimo, forse più di quanto fosse sensato; il secondo sicuramente lo conosci, forse perché è stato un film (che non ho visto) e l’argomento dovrebbe essere nelle tue corde (la nascita dei movimenti sindacali in Galles a inizio Novecento) – un libro meraviglioso, questo, che mi è stato consigliato da Cristina e ho proposto nel gruppo di lettura della mia biblioteca. Di Cameron ho letto “Questo dolore ti sarà utile” (suggerito da te) e anche “Quella sera dorata”, con impressioni miste. Mi piace lo stile degli scrittori americani, e l’ho apprezzato anche qui, ma c’è anche una vaghezza in queste storie, con i personaggi che nella loro vita vanno avanti alla cieca, che trovo un po’ irritante. Ho letto entrambi a tempo di record, però, perciò credo che i lati positivi superino ampiamente quelli negativi. Tanti auguri, cara Elena! Che sia un anno di libertà interiore e di creatività, e tutto il resto di cui senti il bisogno. <3

    • Elena

      Cara Grazia conosco i libri che ti hanno appassionata e, ti stupirà, ho acquistato il primo, che amo il mio lavoro ma quando leggo per evadere amo di più le atmosfere distanti dal mio quotidiano. Chissà quando lo leggerò, intanto è arrivato a casa mia e lho messo accanto al vecchio Llewellyn che possiedo nella versione “Com’era verde la mia valle” che vidi assieme a mio padre (ne hanno tratto. come saprai un buon film). Sai sto riflettendo proprio in questi giorni su questa ansia di leggere che affligge molti e che ci costringe a fagocitare i libri, a “divorarli” come spesso sento dire. Mentre io ho bisogno di tempo per appenderli. Un libro è un mondo in cui mi piace perdermi e assaporare ogni cosa. Il tempo di lettura non è mai quello che consentirebbe lunghe liste di libri letti a mo’ di check list delle cose fatte. Che ne pensi? Scusa se sono stata diretta ma io e te, non capita con nessuno molti altri, stiamo spesso pensando alle stesse cose da punti di vista diversi… Tanti baci e tanti auguri di buon 2024. Love

      • Grazia Gironella

        Ogni libro è un mondo, esattamente; e come non pretenderesti di capire un mondo in pochi giorni, così è giusto dedicare a ogni lettura il tempo necessario a darti ciò che ha da dare. Io a volte mi lascio trascinare, soprattutto in questo periodo in cui sono quasi sempre nella modalità psicologica del mettiamo-almeno-qualcosa-di-bello-in-questo-tempo. E’ un’esagerazione da evitare, comunque. Anche le reading challenges… una volta ho provato, ma no, non hanno senso per me.

        • Elena

          Sulle reading challenges sono d’accordo con te. Ma sono sicura che oltre ai libri c’è molto di bello nella tua vita. Perlomeno, tu. ❤️

      • Sandra

        Pare ci sia un Com’era verde la mia valle in ogni casa per la nostra generazione, io lo portai come lettura di III media e più che il film ricordo benissimo lo sceneggiato che adoravo. Mi sa che lo rileggo per la terza o quarta volta quest’anno.

  • BRUNILDE

    Ho dovuto sfogliare il taccuino dove segno tutti i libri che leggo per poterne scegliere uno. Fra i titoli che mi hanno colpito di più: La vita di chi resta di Matteo Bianchi. Parla del dolore di chi sopravvive a un suicida: ma il dolore è dolore, è una lingua universale. E questo autore trova davvero ” Le parole per dirlo ” ( altro titolo di una scrittrice ingiustamente dimenticata molto famosa quando io ero giovanissima: Marie Cardinal ).
    Felice anno nuovo a Elena e a tutte le volpi: che il 2024 ci porti felicità e letture bellissime ( che poi sono la stessa cosa,no? )

    • Elena

      Ciao Brunilde grazie per aver giocato con il libro dell’anno e grazie per questo suggerimento, spesso mi lasci titoli interessanti e a me sconosciuti. Verrà il tempo per me di confrontarmi con il dolore per ora mi accontento di attraversarlo. Ti auguro un 2024 di felicità letture meravigliose e di tante parole buone che trasformino il nostro presente. Un abbraccio

Dicci la tua

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.