Femminile, plurale

Menopausa, viaggio verso la versione migliore di me stessa

 

Quest’estate non si è caratterizzata soltanto per la quarantena e i lavori di ristrutturazione (vi ho raccontato tutto nello scorso post che trovate qui) ma anche perché è stata la prima estate in cui ho davvero dovuto fare i conti con un momento di transizione necessario e ineludibile per ogni donna, la transizione verso la menopausa.

 

Tutte le donne della mia età prima o poi devono affrontarlo e io sto cercando di farlo al meglio, tra nottate passate a svegliarmi una volta sudata e una volta congelata (copri e scopri, vi dice niente?), dolori in ogni dove, capelli secchi e con problemi di caduta, emicranie.

 

Dell’umore non so dire, spesso me ne accorgo ma il più delle volte no. O a me non capitano quelle fastidiose onde emotive, oppure non me ne accorgo e vivo felice. Ma gli altri, probabilmente, no. 😀 

 

Così ho deciso di parlarne. Anzi, di metterci la faccia.

 

Questa mia esperienza l’ho descritta in un video che ho pubblicato su YouTube e che qui oggi vi ripropongo, per raccontarvi cosa mi sta succedendo sperando che possa essere utile a tutte voi.

 

Ma anche per dire che conviene vivere la menopausa come un viaggio verso la versione migliore di sé stesse.

 

Eccolo. 

 

Menopausa, un viaggio verso la versione migliore di te stessa

 

Ti è piaciuto?

 

Se lo hai apprezzato condividilo e fallo conoscere ad altre donne, te ne sarei grata!!!

 

Che bello sarebbe creare una rete di condivisione di esperienze, belle e brutte, per provare a passare questi mesi difficili che per alcune di noi diventano anni!

 

Sì perché oltre all’insonnia, alle vampate di calore, ai dolori e a tutti gli altri sintomi che descrivo nel video, questo momento è anche un rito di passaggio: diventiamo, anzi siamo più consapevoli di noi stesse, più forti anche nelle nostre fragilità e più inclini ad affermare interamente noi stesse, anche quando pensiamo che agli altri questa nuova “noi” non interessi.

 

Di quasi tutti i video già disponibili in rete sull’argomento, mi hanno colpito due cose:

 

  • i video sono quasi sempre interventi di esperti, ginecologi, psicologi, talvolta uomini, che parlano della menopausa dal punto di vista scientifico
  • i video sono quasi sempre realizzati per indicare l’elenco, più o meno lungo, di disturbi e le medicine per intervenire.

 

Invece dovremmo provare  a spiccare il volo, come farfalle!

 

 

Menopausa, un viaggio verso la versione migliore di te stessa

 

Come ho detto alla fine del mio video, questo non è un momento in cui sentirci diverse o peggio indisposte, anche se lo sbalzo ormonale produce uno sbalzo umorale non da poco.

 

Dev’essere invece un momento potenzialmente importantissimo, di espansione e di transizione verso una migliore versione di noi stesse.

 

Volete la prova?

 

Anche solo cinque anni fa non avrei mai avuto il coraggio di parlare apertamente di cosa sto passando, perché avrei temuto il giudizio degli altri e soprattutto avrei svelato l’arcano: anche io sto invecchiando, o meglio, anche per me il tempo della maturità sta arrivando.

 

E sapete che vi dico? Ben venga!

 

Perciò ho intenzione di tornare sull’argomento, sempre che ciò che faccio possa essere utile a qualcuno, mi direte nei vostri commenti qui o sul mio canale YouTube. A proposito …

 

Poteva mancare un consiglio di lettura?

 

Proprio no!

 

Vi segnalo per cominciare ad approfondire un libro appena uscito 

 

The Menopause Switch: Disrupt Aging

& Live Your Best Life Past Midlife 

 

Carissa Alinat

 

Non è ancora tradotto in Italiano ma si legge con facilità. Ha ispirato parte della mia riflessione e mi ha fatto vedere le cose da un altro punto di vista.

 

 

Ci vuole dunque una sorta di cambio di paradigma.

Siamo pronti, come società, a trattare il femminile non come un disagio ma come un punto di forza?

Avete mai parlato in modo esplicito di argomenti relativi al vostro corpo che cambia? Lo fareste?

 

Fatemi conoscere come sempre le vostre opinioni qui o su YouTube!

 

 

25 Comments

  • Barbara

    Detesto la frase “la versione migliore di me stessa” da quando l’hanno pompata di marketing. Ogni volta che passa in televisione vorrei lanciargli il bicchiere contro… 😀
    Penso che quando toccherà a me, e me l’aspetto pure in anticipo, dovrò andare di terapia sostitutiva subito, senza passare dal via, perché i sintomi che elencate già ce li ho tutti, da sempre.
    Sono in menopausa da una vita. Altro che festa.
    Lotto già con vampate e sudorazione intensa, sono capacissima di girare in magliette maniche corte dove gli altri tengono il piumino. Entro in un centro commerciale e mi tocca il carrello per metterci il vestiario. In ospedale poi non ne parliamo, ci andrei in ciabattine e bermuda anche in gennaio. E no, gli altri non capiscono il disagio.
    Perdita della vista ce l’ho, perdita capelli ce l’ho (e sono pure fini e fragili), croccantezza delle articolazioni ce l’ho, insonnia ce l’ho (gli ormoni ingarbugliano lo stomaco, che normalmente è di ferro, e non capisce più niente manco lui), sbalzi umorali ce l’ho ma non fanno testo, perché sono un Sagittario… 😀 😀 😀
    Tra l’altro, devo stare attenta ai farmaci, rischio effetti collaterali non da poco. Già con il ciclo, una settimana intera dopo tre di pace, rischio l’emorragia e la corsa al PS solo per quelle pastigliette di antidolorifici che in teoria sono studiate appositamente per quello. No, non si può. A mala pena l’Oki task. E ho pure problemi di osteoporosi per eredità famigliare, aggiungi nel conto.
    Se non altro (c’è una luce in fondo al tunnel e non è il treno perché non ci sono i binari), dacché mi alleno come na pazza, ho ridotto le vampate. In palestra, lascio le goccioline per terra, ma in generale sembro tollerare di più il caldo in altri luoghi.
    Nessuno che ha scritto “L’arte e lo zen della menopausa” o “Menopausa for dummies”? Sarebbe da pensarci. Perché sarà anche argomento tabù, ma per di lì ci passiamo tutte. 😉

    • Elena

      È una buona idea Barbara, scrivere un saggio zen sulla menopausa… A me la frase piace perché la sento davvero. Io sento di attraversare un cambiamento che mi fa soffrire ma che mi sta rafforzando e rendendo, perché no, più bella, più consapevole, più forte. Non c’è pastiglia che risolva, ma di sicuro la consapevolezza aiuta. Abbracci (e magari verifica se davvero hai i sintomi della pre menopausa!)

  • Maria Teresa Steri

    La mia menopausa è iniziata quattro anni fa e si è rivelata subito un vero inferno. Vampate continue, insonnia, nervosismo, depressione. Il lato peggiore però erano proprio le vampate che si sono rivelate dopo alcuni mesi davvero invalidanti. Non riuscivo più a dormire per più di dieci minuti che mi svegliavo, in pratica notti da incubo. Durante il giorno non avevo le forze per fare praticamente nulla, in aggiunta alle continue vampate che mi impedivano anche di uscire perché ero un bagno di sudore continuo. Un inferno. Però per un po’ ho tenuto duro. Per tre anni mi sono detta che era una fase di passaggio e quindi prima o poi sarebbe finita. Stoicamente ho aspettato, anche se mi stavo ammalando per il fatto di non dormire. Mi sono imbottita di ogni genere di integratori e intossicata di pillole per dormire (con altri effetti collaterali). Arrivata al terzo anno ero disperata. Sia il medico di famiglia che la ginecologa mi hanno detto che questa situazione può potenzialmente durare anche dieci anni. Inoltre, stavano subentrando problemi di salute più seri, al che mi sono arresa alla Terapia ormonale sostitutiva. A quel punto sono davvero rinata. Molti problemi sono spariti come per magia.
    Il lato peggiore di tutta questa esperienza è stata la scarsa comprensione da parte di tutti. Tu dici giustamente che non se ne parla, che si prova vergogna, eppure io ho trovato una totale incapacità di capire quale inferno possa rivelarsi la menopausa. Non tanto dagli uomini quanto soprattutto dalle donne, che potrebbero capire e invece tendono a minimizzare, a dire “ah sì, le vampate le ho anche io”, come se ciò che stai passando è una stupidaggine. Forse già una maggiore solidarietà in questo campo sarebbe un buon inizio.

    • Elena

      Cara Maria Teresa, hai vinto la palma d’oro dell’inferno menopausale (perdona l’eufemismo)! Seguendoti da tempo come lettrice del tuo blog ricordo l’affiorare continuo di un disagio che oggi, grazie al tuo commento, comprendi meglio. Mi fai riflettere su due questioni : la prima è che non dobbiamo guardare alle soluzioni pregiudizialmente (parlo per me che al momento rifiuto la terapia sostitutiva). La seconda lezione è che non dobbiamo aspettarci solidarietà da mediche solo perché sono donne. L’argomento menopausa è ancora tabù, anche nell’ambito comunità scientifica che minimizza come sostieni e come ho sperimentato anch’io sulla mia pelle, non indaga e quindi non risolve. Mi convinco sempre più della scelta che ho fatto di parlarne. Serve più attenzione per un momento che può essere anche molto lungo e che merita attenzione anche se riguarda solo le donne. Ti mando un grande abbraccio

  • Giulia Lu Dip

    Per me la menopausa è arrivata abbastanza presto, a 50 anni tondi tondi, alcune mie amiche sono arrivate anche a 55 anni prima di avere problemi di menopausa.
    In realtà ho avuto più problemi con la pre-menopausa, avevo delle mestruazioni che mi duravano un mese rischiando l’anemia, poi c’era una interruzione di tre-quattro mesi e poi tornava l’emorragia, un vero calvario. Le vampate mi hanno fatto soffrire moltissimo, anche quelle non scherzavano. Da alcuni anni (due-tre…non ricordo) mi sono del tutto assestata, non ho più quelle vampate che mi distruggevano, anche se soffro sempre moltissimo il caldo, ma le vampate sono un’altra cosa). Sto per compiere 56 anni e, a dire il vero, non sento per niente la mancanza delle mestruazioni e nel complesso sto bene, almeno per ora (di questi tempi è meglio essere scaramantici).

    • Elena

      Ciao Giulia, grazie per la tua testimonianza. Io non vedo l’ora di liberarmene per tante ragioni. La prima è che non desiderando figli sono state un appuntamento non desiderato per tutta la vita. La seconda è che ho sempre sofferto tantissimo e spesso nell’indifferenza, specie dei medici cui mi rivolgevo. Ho persino preso la pillola per gestirle meglio ma me ne sono pentita. Non sai mai cosa può combinare un corpo sollecitato da ormoni! Oggi aspetto con pazienza che tutto si assesti. Grazie a tutti tutte le donne che mi hanno illuminato circa il fatto che dopo un pò tutto passa e si può stare bene. Io cerco di farlo anche in mezzo a questo momento, perché al di là di tutto, mi sento bene, mi sento pienamente me stessa. Una bella sensazione. Naturalmente mi unisco al tuo gesto scaramantico augurandoti ogni bene . Ps : bilancina?

  • Grazia Gironella

    Uh, aspetto fisico… tieni presente che io non mi trucco e non mi tingo i capelli; la cura che ho del mio corpo si esprime in altri modi. In ogni caso c’è stato il periodo in cui mi guardavo allo specchio e mi sembrava di essere mia madre, poi sentivo le articolazioni rigide e mi sembrava di essere mia nonna. Però poi, gradatamente, c’è stato un assestamento: da un lato mi sono abituata ai cambiamenti, dall’altro molti problemi sono regrediti, se non del tutto scomparsi. Adesso articolazioni nella norma, capelli in ripresa… poi c’è il fatto che vengono le rughe ma cala la vista, perciò va alla grande! E poi sento meno le zanzare… XD

  • mattinascente

    Menopausa: vedrai che vita!!!! Così mi dicevano e sinceramente hanno alimentato il mio terrore per questo periodo (ma avevano fatto uguale anche con la gravidanza e il parto!!!). Ognuna di noi è diversa. Per esempio mi associo a te per quanto riguarda i capelli, per il sonno discontinuo, per i calori notturni, però per il resto mi sento un po’ più fortunata, non ho grandi cambiamenti. L’arte di sapere invecchiare, penso si impari da giovani, perché è l’arte di sapersi accettare, di saper riconoscere i nostri limiti, ma anche i nostri pregi e di non prendersi troppo sul serio. Un sorriso è spesso meglio di molti trucchi. Buona giornata.

    • Elena

      Ciao @mattinascente, ben ritrovata. Le narrazioni sui periodi della vita spesso sono frutto di ricordi di momenti più terribili che vengono via via amplificati. Quante storie ho ascoltato di cui non ho mai tenuto conto perché ero distante da quell’età critica in cui si comincia a cambiare! Però la maggior parte delle donne ne esce alla grande e più forte di prima, è questo il senso del mio post. Una transizione positiva nonostante tutto. Fintanto che non compare una “piazza” sulla testa, concordo che si può ben sopportare un pò di disagio senza trucchi. Buona serata

  • Grazia Gironella

    Scusami, mi accorgo che nella sintesi ho omesso qualcosa: c’è stato un periodo di qualche mese in cui mi sembrava di essere diventata Matusalemme di colpo. Poi c’è stata la ripresa, ma sul momento mi ero detta: ehi, non staremo accelerando troppo quanto a vecchiaia? 😉

  • Sandra

    Elena, rischi grosso con me in barca.
    O vomito (scusate) o mi impasticco e dormo.
    Ma siamo allineate comunque.
    L’effetto più curioso è quello del caldo – freddo, ogni volta mi scappa da ridere. Prima al centro commerciale volevo urlare “madonna, ma che caldo fa qua dentro? Avete acceso il riscaldamento?” ma sono stata zitta a sorridente.

    • Elena

      Lascia perdere, oggi ho fatto la sauna a pranzo. Meno male che è estate, non voglio pensare quando girerò per il palazzo con le magliette con meno dieci gradi :))) Quanto al resto, lo so che con te rischio grosso in barca perché ormai ne parliamo da tempo. Però io un viaggetto con te me lo farei, sai che risate? E poi a bordo ci sono i secchi 😉

  • Grazia Gironella

    Non ho l’abitudine del parlare del mio corpo, non perché sia tabù, ma perché non lo percepisco come un problema. La menopausa è arrivata senza grossi sintomi, e devo dire che mi sento bene. Certo i capelli sono una nota dolens, ma ho adottato un sistema che mi sembra funzionare: alterno cure locali (fiale di vario genere) senza interruzione, magari facendo applicazioni più rade di quanto siano previste, ma con costanza, a regime. Il primo periodo però è il peggiore, secondo me. Dopo quasi tutto torna “normale”, compatibilmente con il fatto che l’invecchiamento… esiste. 😉

    • Elena

      Sai cara @Grazia che sei fortunata? Ma sì che lo sai! Mi sembri mia madre, che quando mi scappa di lamentarmi un po’ (sport vietato con lei) mi dice che lei non ha sentito nulla e che anche per me dovrebbe essere lo stesso! Se c’è ereditarietà anche su questo allora io devo fare ricorso, sono sicura che @Brunilde mi aiuterà 🙂
      Scherzo naturalmente. Non credevo che i capelli fossero un problema comune a tutte le donne, sapessi quanti timori di malattie o gravi carenze in questi mesi per poi scoprire che capita a tutte e che si tratta di … invecchiamento. C’è anche un lato positivo: se siamo qui a discuterne, vuol dire che va bene. E che da queste parti i tabù non esistono. Ma non avevo dubbi. Le Volpi sono un genere a parte 😉 Abbracci

  • newwhitebear

    Scrivo solo due parole: ti ammiro.
    Non è facile per una donna ammettere che è arrivato il tempo della maturità e parlare con la pacatezza e consapevolezza che hai usato.
    Complimenti

    • Elena

      Caro Gian, grazie, forse allora un pezzo di percorso che ho iniziato ha già prodotto i suoi effetti. Sono felice che tu ti sia sentito di commentare, è questione che riguarda noi tutti (chiedilo al mio compagno 😀 )

      • newwhitebear

        Quello che sta passando il tuo compagno l’ho vissuto sulla mia pelle anni fa. Bisogna essere saldi perché a volte verrebbe voglia di mandare tutto al diavolo ma se c’è un rapporto saldo, si supera anche questo.

  • Sandra

    Ti seguo a ruota. Ci sono argomenti davvero tabù: mestrauzioni in arrivo e in partenza lo sono di certo. Non sono certa neppure io di essere pronta a raccontare questo periodo di perimenopausa, clinicamente si può definirsi in menopausa in assenza totale di ciclo da almeno 1 anno e io non sono in qusta fase, non ancora almeno. Purtroppo sopravvive lo stereotipo della donna in menopausa sudaticcia e poco attratente, non è così, ma per fortuna avendo sempre puntato su cuore e cervello se non sono più esteticamente al top, in realtà non lo sono mai stata e quindi sento meno la differenza.

    • Elena

      Non so proprio @Sandra se sono in pre o peri menopausa, per semplificare uso il termine che usiamo tutte, ma in realtà hai ragione in menopausa si arriva dopo almeno un anno di assenza di ciclo e io vagolo ormai da un anno a gruppi di trimestri off e un ciclo on. Ma sai una cosa? Sono stata sovrappeso negli ultimi dieci anni e adesso, proprio quando mi sentivo più depressa e anche più vulnerabile dentro il lockdown ho cominciato a vedere le cose da un altro punto di vista e a muovermi e a mangiare in modo diverso. A vivere in modo diverso. Ho utilizzato quel tempo di stress e paura per rafforzarmi, sfruttando la crisi come opportunità. Gradualmente sto cambiando e mi sento meglio, se devo dire persino più giovane. Ti confesso una cosa che vado dicendo alle mie amiche da qualche mese: in questo decennio voglio essere splendida. Uno splendore che non trovi sulle copertine patinate ma dentro di te. Siamo sulla stessa barca, sorella (ma tu soffri il mal di mare, accidenti!) 😀

  • Brunilde

    Brava Elena! Questo sembra un argomento tabù.
    Invece la forza delle donne è proprio la capacità di parlare, di mettere in comune esperienze , emozioni e problemi e riuscire a condividere, confortare e a volte trovare soluzioni. Mi sento un po’ una sorella maggiore che c’è già passata. Per me è stata una tragedia, una bufera devastante che mi ha investito in pieno , senza preavviso, e ricordo che mi chiedevo: perchè nessuno mi ci ha preparato? Non per tutte è così pesante, per fortuna,a me invece è successo.
    Non ho fatto la terapia sostitutiva, per pregressi casi di tumori in famiglia,e ho combattuto la mia battaglia : notti insonni, non più maglioni a collo alto ma camicie e golfini da togliere alle prime vampate, controllo ferreo su emozioni e reazioni, in quanto ero diventata improvvisamente fragile e facile al pianto: l’ideale, sul lavoro.
    Credo che affrontare questo momento con un compagno sensibile al fianco e una famiglia affettuosa vicino sia l’unico vero aiuto che funzioni: diciamo che non sono stata fortunata in questo senso.
    Le amiche sono fondamentali, le donne medico meravigliose. Bisogna essere preparate a vivere un momento di transizione, in cui tenere alta la guardia per tutelare la propria salute psicofisica e la propria emotività. E poi bisogna reagire allo stigma sociale: diventiamo invisibili, in un mondo in cui bisogna essere eternamente giovani fresche e seduttive.
    Il viso e il corpo che cambiano non sono facili da accettare.
    Io ho pensato che dovevo lavorare su me stessa, dal di dentro. Ho iniziato un percorso di meditazione, e successivamente ho voluto lavorare anche sul corpo, studiando e praticando il tai chi. Ho cercato di essere indulgente con la mia vanità, ho continuato a tingere capelli, dipingere unghie e fare shopping frivolo, sempre attentissima a non rendermi ridicola ( vedo certe tardone panterate in giro…) .
    E piano piano la bufera è passata, lasciandomi più vecchia ma anche più tosta: tutto quello che non distrugge fortifica.
    Segnalo un libro che parla della salute femminile in tutte le fasi della vita, e che ho trovato molto interessante:
    L’energia vitale della donna – Il benessere femminile nella medicina tadizionale cinese
    di Xiaolan Zhao ed. Mondadori Oscar guide.
    Un antico proverbio cinese dice : A trent’anni la donna è una lupa, a quaranta una tigre, a cinquanta è un drago.
    Io sono andata oltre, ma è così che mi sento: un drago…di lungo corso!

    • Elena

      Che meravigliosa immagine Brunilde quella del drago! In effetti, così mi sento. Anche io come te non la passo facile e le notti sono tutte un va e vieni del copriletto, tra caldi tropicali e freschetti autunnali. Una favola, se ci aggiungi che il corpo cambia e che ho fatto un po’ di fatica a capire che dovevo cambiare il mio modo di viverlo e di rispettarlo. Mi stanco di più, ma la forza che oggi sento, dopo un avvio faticoso di questa fase, è notevole e mi consente di affrontare anche le cose che più mi spaventano. Che grande risorsa, se solo sappiamo goderla appieno! Di medici ne ho incontrati abbastanza, e ti dico che ora faccio da me. Accetto questa fase come una transizione naturale, non farò la terapia sostitutiva e in ufficio ho imparato a scherzare con le mie riunioni fatte attaccata al condizionatore.
      Insomma, non mi vergogno affatto ; Pensa che proprio adesso mi sta venendo un caldo… 😀 Grazie per la tua sorellanza, ho trovato più contributi e aiuto nell’esperienza di altre donne che nella medicina, troppo attenta ai sintomi e incapace di vederci nel nostro complesso. Il libro che suggerisci va nella direzione che sento, non lo conoscevo e ti ringrazio. Siamo già la versione migliore di noi stesse. Un abbraccio grande grande

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