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Notizie da settembre

Sono una inguaribile ragazzina. Per me il vero inizio dell’anno, quello in cui riformuli i progetti e li adatti alla nuova realtà, in cui metti a frutto i benefici dell’estate di svago e riposo e guardi con ottimismo alle festività natalizie è il mese di settembre, proprio come ai tempi in cui ricominciavo la scuola.

Ma non si tratta di un mero attaccamento a una fanciullezza di cui sono priva esteriormente ma ricca, anzi ricchissima interiormente. Si tratta piuttosto di una sana abitudine che ci permette di fare il punto di dove siamo, una sorta di punto nave che a me aiuta a capire se la direzione obiettivo è quella giusta o se c’è qualcosa da cambiare o affinare.

Ecco perché settembre per me è il mese delle notizie. Quelle che arrivano dritte dal cuore.

Notizie da settembre

Notizie da settembre

Largo al Premio Streghe!

La prima notizia di settembre è un’idea maturata tra i commenti a un mio post sul Premio Strega, questo, dove avevo buttato lì l’idea di realizzare noi, cioè la comunità delle Volpi, una sorta di Premio Strega de noialtre. La blogger Sandra Faè coglie la palla al balzo e lancia Il Premio Streghe.
Detto, fatto!

Io e Sandra ci siamo scritte, ci siamo scambiate qualche buona idea, insomma state sintonizzate sui nostri blog perché a inizio anno parte il Premio Streghe!

Ulteriori dettagli più avanti, intanto se non lo avete ancora fatto, iscrivetevi al blog!

Le altre notizie da settembre, quelle dal cuore

  • volersi bene per davvero
  • non attaccamento
  • socialità

Guai a chiamarli obiettivi! Sono notizie, informazioni che tornano e che vale la pena di ascoltare. Tre punti cospicui per definire la mia posizione ed eventualmente correggere la rotta.

Ora ve ne parlo ma prima, se vi state domandando cosa sia un punto cospicuo, leggete questo post.

Notizie dal canale YouTube: volersi bene per davvero

Alcuni anni fa ormai ho pubblicato sul mio canale YouTube questo video in cui raccontavo la mia esperienza con il glutine. A differenza di altri tipi di contenuti, le esperienze personali sono sempre valide e mi sorprende scoprirlo, anche a distanza di molto tempo.

Qualche giorno fa ho ricevuto una mail di una donna che chiamerò Maia che nel ringraziarmi per le parole che ho usato nel video che l’hanno ispirata, mi ha raccontato la sua storia con il glutine. Mi ha colpita non tanto per il malessere che dobbiamo sopportare prima di capire qual è la causa dei nostri disturbi quando si tratta di intolleranze, quanto la difficoltà di Maia di accettare la diagnosi e di adeguarsi con un comportamento sano e corretto perché più le viene proibito qualcosa che le fa male e più ne assume.

Mi ha fatto riflettere su quanto l’amore e il rispetto per noi stesse sia troppo spesso messo da parte per inseguire abitudini, anche sociali, che ci portano lontano dal nostro centro.

Così ho ripensato alle scelte che ho fatto negli ultimi tempi e mi sono sentita orgogliosa. Ho dato priorità a me stessa e le cose funzionano meglio.

Il primo punto cospicuo per la mia conferma di rotta di settembre è proprio questo: volermi più bene di prima, anche se sto invecchiando, anche se i difetti si acuiscono e taluni compaiono ex novo. C’è sempre una parte di me che migliora, cresce, impara, ama. Ed è bellissima.

In concreto ho fatto scelte che fino a qualche tempo fa mi sembravano impossibili, come alzarsi 45 minuti prima della sveglia per lo yoga mattutino o la nuova igiene alimentare che mi ha resa consapevole di quanto mi fossi discostata dai miei bisogni per abbracciare abitudini scorrette e deleterie per la mia forza, la mia energia, il mio fisico. Poco male, si può correggere tutto e io l’ho fatto.

Eh sì, sono andata per la prima volta da una nutrizionista!

L’esperienza è stata davvero difficile. Dovevate vedermi nel suo studio, mogia mogia, quasi accasciata sulla sedia davanti alla sua scrivania mentre lei, dopo aver preso le misure col centimetro e con la plica, segnava nella mia cartella cifre cui stentavo a credere.

Ma davvero sono arrivata fin qui?

Terribile risveglio da un lungo sonno. Ma mi sono svegliata. E ora devo “solo” abituarmi a un regime calorico inferiore, a pasti equilibrati cinque volte al giorno e porzioni di quasi la metà di quelle cui ero abituata.

Non è semplice care Volpi, ma tengo duro! Intanto il mio corpo ringrazia.

Non attaccamento

La prima volta che sentii parlare di questo concetto mi trovavo a Vetan, in Valle d’Aosta, per un ritiro di Yoga e meditazione estivo durato una settimana.

Era il 2008 e io arrivavo da un anno difficile che mi aveva scombussolata, dopo la malattia e la morte di mio padre. Quest’anno non va diversamente, come sapete, perché ho passato un periodo altrettanto doloroso e difficile, forse anche più di quello precedente, che mi ha lasciata sfinita, sul piano fisico e mentale.

Il concetto di non attaccamento è buddista e io lo avevo appreso dalla meditazione sui testi del maestro Thích Nhất Hạnh

Uno dei doni più grandi che possiamo offrire alle persone è incarnare il non-attaccamento e la non-paura. Questo è un vero insegnamento, più prezioso del denaro o delle risorse materiali.  Molti di noi sono timorosi, pieni di una paura che rovina loro la vita e li rende infelici; si attaccano agli oggetti e alle persone come una persona che annega si aggrappa a un tronco che galleggia. Se pratichiamo per realizzare la non discriminazione, per cogliere l'interconnessione e l'impermanenza di tutte le cose e per condividere questa saggezza con gli altri, stiamo regalando loro il dono della non-paura. Ogni cosa è impermanente: questo momento passa. Quella persona se ne va. La felicità è ancora possibile.

Non c’è molto da spiegare, queste parole sono limpide come l’acqua di un ruscello di montagna. Le faccio mie e le porto con me, soprattutto al lavoro.

Socialità

Qui ho molto da recuperare. La mia indole buia è emersa qualche anno fa, quando ho cominciato a perdere la quotidianità con amiche e amici impegnati anche loro nelle loro vite, sempre più complicate.

Il grado di sopportazione dipende molto da come passiamo il tempo durante la giornata: io lo passo in compagnia di molte persone, non tutte insieme ma tutte ben presenti, dialogando, discutendo, occupando spazi che spesso vorrei poter riservare per me, anche solo per pensare con calma a soluzioni che richiedono attenzione.

Questa condizione mi ha spinta dapprima verso la ricerca di sempre maggiori spazi di solitudine, e poi, abituandomi, a immaginarne sempre di nuovi.

Se non avessi una relazione affettiva solida, oggi potrei dire di essere una semi-eremita!

Il punto cospicuo socialità e amicizie è sfocato, perso sulla costa frastagliata. Questo sì lo devo ritrovare, in ogni modo possibile.

La scusante del tempo è solo appunto una scusa. Basta poco per sciogliere la lingua e dedicarsi a cose che non centrano nulla con chi sei per molte ore al giorno.

Solo semplici momenti di puro svago e confronto. Ho voglia di esplorare nuovi orizzonti.

Ecco che sapere dove sono mi aiuta a decidere dove e con chi voglio proseguire.


E voi care Volpi, dove siete dirette?
Quali notizie vi porta settembre?

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Luz
9 mesi fa

Anche per me settembre è ogni volta un nuovo inizio, solo che stavolta ci sono arrivata con le pile un po’ scariche. Sarà la menopausa che si avvicina, sarà la panzetta che mi è venuta fuori chissà da dove, ma non riesco ancora a ingranare come vorrei. Ci si mette pure la scuola, quest’anno riaperta fra mille burocrazie che ci stritolano.
Tutti i tuoi punti sono interessanti e si vede che stai lavorando su ciascuno. Quel Premio Streghe mi incuriosisce molto. 🙂

Grazia Gironella
Grazia Gironella
9 mesi fa

Mi unisco al gruppo di chi si sente sfrizzolare dal mese di settembre, legato alla scuola sì, ma anche meraviglioso dal punto di vista climatico. La riscoperta della socialità è importante anche per me, che quanto a eremitaggio non scherzo. Quest’estate ho partecipato a diverse iniziative, stage ed escursioni con persone che non conosco. Ho fatto nuove amicizie? No, ma non si può mai dire… e in cambio ho ripreso i contatti con un amico-amico che non sentivo da 45 anni, e ho persino avuto la possibilità di riabbracciarlo. Impagabile. 🙂

Marina
9 mesi fa

Ben ritrovata, Elena! In tutti i sensi, a quanto leggo! 🙂
Bisogna sempre accompagnarsi a una buona dose di propositi e ottimismo. Il mio settembre comincia con un nuovo piano fisioterapico per recuperare una spalla che da un bel po’ di tempo mi dà problemi. Per me è un nuovo anno che inizia all’insegna di tante cose, soprattutto di attese legate ai membri della famiglia: impegni lavorativi di mio marito, lauree incipienti dei miei figli… A me riservo la tranquillità del quotidiano sereno vivere.
Ah, io sono una buona strega e il vostro Premio m’incuriosisce.

mattinascente
9 mesi fa

Settembre è sempre un mese di pianificazioni, incastri e novità, con i figli c’è sempre qualche novità, impossibile diventare statici!!! Vorrei riuscire a stare un po’ più in solitudine, un po’ meno socialità, perché l’età richiede un po’ di calma, di attimi in cui starsene sedute sul divano a guardare fuori dalla finestra e non sempre protesa verso gli altri. Ci riuscirò? Dubito, perché amo stare con gli altri, però qualche momento in solitudine e, soprattutto, in silenzio … li gradirei. Vedremo come andrà. Un caro saluto.

Giulia Mancini
Giulia Mancini
9 mesi fa

Settembre é un mese che ho sempre amato, per la sua aria più fresca e leggera, così penso a questo mese sempre con piacere, ma poi è solo un’idea che si è radicalizzata nella mia mente, perché in effetti settembre di leggero ha poco in concreto negli ultimi anni, visto che la prima metà del mese è così piena di scadenze doppie (seguo due bilanci dal 2022).
Sulla socialità sono abbastanza eremita anch’io, a parte il mio compagno, ma ti confesso che per ora sto bene così. Sul premio streghe sono curiosa, seguirò i vostri blog (come faccio già del resto )

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