Càscara – Collana Policromia 2021, 208 pagine
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Vieni a sognare nella baia di Càscara. Michelino, Justicio e Alice ti aspettano, insieme a tutti gli altri personaggi della mia nuova storia ❤️
Càscara, la quarta di copertina
Non c’è sollievo in ciò che non possiamo conoscere, soltanto dolore. Vieni con me. È tempo che le donne di Càscara facciano ancora una volta la differenza
In un caldo mattino di primavera, mentre osserva al di là della finestra i tetti grigi di una Torino bagnata dalla pioggia, Michele, operaio in una grande fabbrica, tiene in mano una lettera appena arrivata dall’Argentina. La scrive Alice, un tempo maestra a Càscara, il borgo di pescatori in cui è nato, per annunciargli la morte di Justicio, suo buon amico, che per lungo tempo si è guadagnato da vivere a bordo di una splendida barca a vela, Matilda, ormeggiata nel porto di Càscara.
Ghermito da un passato che torna a tormentarlo, Michele compie un viaggio della memoria attraverso il quale riannoderà i fili di una storia che si intreccia con quella degli altri protagonisti del romanzo. Pescatori, meretrici, levatrici, ricchi armatori e politici locali, bambini in cerca del proprio destino, emigranti dall’altro lato del mondo come Justicio e una maestra, Alice, coraggiosa e fragile. Sono loro a tessere le trame del nostro recente passato italiano, in un Sud Italia sempre meno agganciato allo sviluppo e sempre più legato ai destini di coloro che amando la propria vita ne fanno un esempio e una testimonianza per tutti.
Storie di donne che mettono in gioco se stesse, sfidando le convenzioni per trasformare un paese che non ha ancora fatto i conti con il suo passato in un luogo della speranza e, forse, anche dell’amore.
Le opinioni dei lettori
[testimonials]




Ciao Elena. Come anticipato più volte eccomi finalmente qui a testimoniare la mia lettura del tuo romanzo. L’ho acquistato diversi mesi fa, letto una prima volta e quando volevo scriverti qualcosa ne avevo un ricordo sommario. Quindi ho preferito rileggerlo ed appuntare su un notes le mie impressioni. Innanzitutto è una storia magnifica, ben scritta, scorrevole e per nulla scontata. Tutti i personaggi sono splendidi, ognuno con un preciso ruolo che mette a servizio per la riuscita dell’impresa: evitare la chiusura della scuola e quindi il conseguente trionfo della ignoranza per le future generazioni. Il personaggio di Michele è complesso: vive una identità che il padre nega, protetto, sostenuto ed amato da una madre che reputo coraggiosa ed emblematica in tutte le sue scelte (fino a quella finale di lasciare che il figlio vada via da lei per garantirsi un futuro migliore) osteggiato da un padre di cui Michele ha una gran paura ma di cui paradossalmente spera sempre un giorno di recuperarne l’affetto. E poi la maestra Alice che combatte per proteggere l’istruzione dei suoi piccoli studenti. Justicio con un passato sofferto in cerca di un nuovo affetto dentro cui poter trovare riparo. Fino alla solidarietà femminile quale sostegno ed aiuto tra le donne di Càscara che capiscono che il loro valore può essere usato come arma per essere ascoltate e considerate. Questo libro parla di lotte per vivere, per affermare la propria identità, per non soccombere sotto la violenza delle botte, della miseria, della cattiveria dell’uomo. La parte finale con la partenza di Michele per Torino, via dall’affetto materno, e la lettera che Filomena scrive al figlio è una testimonianza di amore puro e di sacrificio in virtù del bene altrui. Grazie Elena per avere scritto questa storia. e spero di leggerti ancora.
Carissima Paola, è raro ricevere una recensione pubblica, tanto più se così lusinghiera. Sono commossa. Non solo per le belle parole che, certo, mi hanno fatto piacere, ma perché intravedo in queste righe una lettura appassionata, approfondita che ha colto ogni sfumatura del messaggio o dei messaggi che il romanzo voleva lasciare. Una storia soprattutto di donne e di femminile, declinato nei molti modi in cui esso esiste. Un lavoro che ho molto amato e che mi hai fatto tornare ricordo vivo. Chi scrive sporadicamente come me spesso poi abbandona le sue opere. Grazie per avermela restituita. Davvero di cuore
Càscara ha levato l’ancora e io ti auguro che abbia tanta tanta fortuna. Lo leggerò entro questa estate. :)
Cara Luz, grazie che onore! Non vedo l’ora di ricevere la tua opinione!
Provo nuovamente a commentare, c’è un banner per Cascara che esce di corsa e mi blocca la pagina sottostante. Vado di copia e incolla del commento. Volevo scrivere: Congratulazioni, è una bella soddisfazione essere in libreria, proprio in questo momento in cui il mondo sta in qualche modo ripartendo (e speriamo per non fermarsi subito dopo). Incrociamo le dita per le prossime presentazioni con pubblico dal vivo. :)
Grazie Barbara per l’incoraggiamento. Le presentazioni dal vivo sono la mia, diciamo, specialità, ma con questa uscita tardiva preferisco rimandare tutto a settembre, eccetto qualche data qua e là nelle località estive intorno a Torino. Almeno, ci proverò. Mi spiace che il banner ti abbia causato problemi: lo terrò per questi primi giorni di lancio. Giusto per ricordare che Càscara è in vendita su tutte le piattaforme on line e ordinabile nelle librerie. ;) Buon inizio giornata
Ti rinnovo le mie congratulazioni per l’uscita, Elena! Direi che Càscara ha tutte le caratteristiche per una bella lettura estiva. In bocca al lupo per tutto ^_^
Grazie cara Maria Teresa ,sei molto cara. Per ora sta andando bene bene, incrocio le dita e preparo l’uscita di Càscara sul tuo blog!
Grande! Il mio ereader ringrazia, io pure. La migliore delle fortune per Càscara! <3
Grazie carissima ❤️❤️❤️