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Dicembre sotto tono

L’altra sera, al rientro da una domenica in campagna, qualcosa suonava strano. Non c’era traffico, le vie erano libere, i negozi illuminati a metà  e per metà vuoti, taluni già chiusi.

Non erano nemmeno le 18.00 e il mio dicembre sotto tono bussava alla porta, feroce.

L’8 dicembre per me è una giornata come le altre, si intende. Ma la farmacia chiusa, le luminarie e le chiese più piene del solito mi hanno costretta a pensare al fatto che per molti il Natale ha ancora un valore religioso.

Un po’ ne sono felice (uno spirito solidale e di pace serve) e un po’ me ne vergogno, perché un tempo lo era anche per me, ma oggi non più.

Non so dire cosa sia cambiato, di certo non mi sento vittima del consumismo, non più di altri, ma il senso di comunità l’ho perso, forse irrimediabilmente, e un po’ me ne dispiace.

Tuttavia vivo lo spirito di questa festa come se. Come se questo spirito non dovesse pervadere solo i credenti ma ognuno di noi.

Uno spirito benevolo, accogliente, universaleUno spirito che ha molto a che fare con l’umanità che ancora ci resta piuttosto che con le letture che di essa si danno.

Di questo spirito mi sento completamente parte.

Dicembre sotto tono

Ma qualcosa quest’anno è cambiato. Quest’anno sembra che tutto intorno a me sia sotto tono.

La stanchezza la fa da padrona in questi giorni, e forse anche un po’ di disillusione per le mie ambizioni scrittorie che hanno ridimensionato il mio modo di vedere me stessa. Non è successo nulla di strano. Sono solo fiacca, ecco. Come questo cucciolo.

Il romanzo è finito, devo solo trovare l’energia per proporlo a qualche editore. 

Il blog sta andando alla grande, anche se nelle ultime due settimane le visite sono crollate e forse anche io. Magari rallentiamo un po’, che ne dite?

Ho deciso che la rubrica dedicata ai tarocchi e alla scrittura la rinvio a gennaio, quando, passate le feste, saremo tutti più in forma e pronti a prendere in mano le redini di un altro anno.

Per me sarà un 2020 esplosivo, con un nuovo incarico sul lavoro (oggi giornata cruciale, ve la racconterò), una decisione importante da prendere (proseguire o meno l’impegno con la FIV), il romanzo da piazzare e una mamma sempre più anziana che sta perdendo la memoria e che si arrabbia con me perché ricordo cose che lei non ricorda.

Ovvio, sono io che sbaglio!

Pazienza, le dimenticherò anche io, così saremo in pari.

La salute e l’entusiasmo, la certezza del mio cammino, le relazioni affettive, amicali e familiari, non mi mancano di certo. So che comprenderete se in questo periodo mi lascerò andare più spesso a pensieri più intimi piuttosto che ai emi cui siamo affezionati. Torneranno, ma intanto oggi sono questa.

Vogliatemi bene lo stesso

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Barbara
4 anni fa

Guarda, mi sto riprendendo ora con le letture arretrate dei post. Ma che ci sia meno traffico no, sai. Venerdì 20 ci ho messo un’ora e mezza per andare al lavoro (in un percorso da 20 minuti), con ben 3 incidenti nello stesso ramo di tangenziale a Padova. E i giorni successivi le strade erano impazzite nei pressi dei centri commerciali. La chiesa…vuota. Questo mi dà molto da pensare. Del resto anch’io da adulta non la frequento più.
Comunque rallentare fa sempre bene, anche bel mezzo di un allenamento. 😉

Marina
4 anni fa

Ci sta che, a un certo punto, si rallenti un po’, ci sta che, accanto ad argomenti utili e poco soggettivi, ci si voglia concedere a sfoghi più intimistici. È bella così, l’interazione In rete. Dunque, scrivi quello che vuoi, tanto rimane sempre interessante. E avanti verso questo 2020 tutto da vedere!

Sandra
4 anni fa

Io sinceramente ti voglio ancora più bene perchè condivido tutto ciò che scrivi, a parte il traffico dell’8 che qui ce n’era tantissimo, al punto che per fare 100 km abbiamo impiegato 2 ore e mezza, di cui gli ultimi 50 praticamente fermi. Rallentiamo e godiamoci la spiritualità a modo nostro, coi nostri cari, che siano familiari o amici o entrembi. Un altro nuovo incarico sul lavoro? Ma mi pareva che tu avessi appena cambiato… credo si tratti di un nuovo avanzamento o similari. Tanta roba, come dicono i giovani, per questo 2020 che ormai bussa. Un abbraccione

Grazia Gironella
4 anni fa

Non si può essere sempre uguali, e i temi seguono la persona – o almeno è bello che lo facciano. I tarocchi sono un argomento molto interessante, ma non facile. Io per esempio ne sono attratta, ma leggendoti capisco che dovrei avere già una certa cultura in materia per apprezzare appieno. Volerti bene anche così? Contaci. 🙂

newwhitebear
4 anni fa

capitano queste giornate che sembrano grigie ma passano. Qualcosa può non andare come vogliamo ma bisogna accettare.
Buona serata

newwhitebear
Rispondi  Elena
4 anni fa

certo. Bisogna accettare.