Canarie: quando il deserto lambisce il mare

Canarie: quando il deserto lambisce il mare

Quando ho deciso, all’ultimo momento, di fare una vacanza di una settimana al mare e ho scelto le Canarie non mi aspettavo nulla di particolare.

Avevo un solo mantra: riposo risposo riposo. Non sapevo esattamente cosa avrei trovato laggiù, non mi ero affatto informata.

Sorprendentemente, questa è stata la chiave di volta della vacanza.

Senza aspettative non ci sono delusioni e ogni cosa puo’ essere vissuta e colta esattamente per com’è e non per come avrebbe dovuto essere.

Così ne è venuta fuori una vacanza che è stata molto di più del riposo di cui avevo assolutamente bisogno.

È stata riscoprire ritmi, spazi, luoghi fisici e dell’anima, che avevo allontanato, spinta dal tran tran e dallo stress quotidiano.

Canarie: quando il deserto lambisce il mare
Le dune di Maspalomas

Ho esaudito in una volta sola desideri a lungo trascurati e finalmente ho assaporato il deserto. Le dune di Maspalomas e le brulle montagne dell’interno dell’isola, inerpicate su strade e tornanti che offrivano panorami mozzafiato.

Questo perdermi nella vacanza e nelle nostre vite comuni quotidiane ritrovate, mi ha tenuto lontano da molte incombenze, compreso il blog.

Così vi sono mancata, eh?

Ho portato con me il mio e-reader Kindle (che adoro, letteralmente) e ho letto, continuamente e appassionatamente.

Cosa? Lo scoprirete presto. In cottura ho una nuova Pillola d’Autore e una tappa speciale di un blog tour 🙂

Leggere è un attività che può dare assuefazione, sono certa che già lo sapete. Infatti da quando sono tornata non riesco più a smettere e di questo ne sta patendo la scrittura   😥

Che fare? Voi come vi regolate con l’alternanza leggere/scrivere??

Io per il momento ho scelto di stare nel flusso e assecondare i miei desideri e non i miei obiettivi. Fa parte dell’aria di vacanze che sento ancora circolarmi intorno.

Speriamo che duri  😆

Gran Canaria

L’isola che ci ha ospitati amorevolmente è Gran Canaria, tonda, di origine vulcanica, sospesa tra l’Africa e l’Europa, cui è legata da un filo sottile che si chiama Spagna.

La lingua è la stessa, ma qui hanno vissuto gli aborigeni Canari, rimasti gli unici abitanti per circa duemila anni, fino alla conquista di queste terre da parte del Regno di Castiglia, a partire dal 1402.

E dei loro insediamenti, spesso accanto al mare , sono ben evidenti le tracce.

Che clima, ragazze!

Siamo a tutti gli effetti in terra d’Africa. Quando scendi dall’aeroporto te ne accorgi subito: le montagne sono brulle e desertiche, la vegetazione rada e non certo rigogliosa.

Il calore, che non va mai oltre i 27-29 gradi di giorno,  è mitigato dagli Alisei, venti caldi che mantengono non solo un’ottima circolazione dell’aria (ragazzi, che respirate a pieni polmoni!) , ma anche una temperatura serale da maglioncino e per giunta tutto l’anno.

Insomma, non occorre attendere l’estate per fare un giro alle Canarie, anzi!

Nemmeno questo lo sapevo, ma ora ne terrò conto  😉

Il vento soffia continuamente e gli effetti sul mare si vedono. Fare il bagno con l’acqua che ti schiaffeggia il viso è un’esperienza che non avevo ancora mai provato.

Certo, le temperature dell’acqua sono da oceano, brrr.

Nelle località con spiagge difese da porti artificiali (ad esempio nella zona a ovest di Maspalomas) il bagno è accessibile a tutti. L’acqua è cristallina , di color azzurro-verde e la temperatura molto piacevole.

Altrove, specie dove se lo sguardo vogle all’infinito, al punto che puo’ raggiungere il Polo Sud, l’oceano è fresco e imponente. Una manna le onde per chi fa surf e per chi, come me, giocando con i cavalloni torna bambina.

Noleggiare un’auto è la soluzione ideale e anche la più economica per girare l’isola e scoprire tutti i suoi aspetti più misteriosi. In tre ore la si fa tutta!

E poi dalle alture il panorama è mozzafiato e nella parte sud l’assenza quasi totale di piogge (se si verificano tre temporali all’anno è già tanto) generano un paesaggio desertico davvero molto suggestivo.

E poi…

Cactus e piante grasse dappertutto! Di ogni forma e gigantesche per giunta! Io che non sono mai stata in grado di farne crescere una oltre i 7 cm ne sono rimasta abbagliata!

Voi l’avevate mai vista una lucertola gigante delle Canarie? Io sì, ci sono stata a qualche centimetro, una vera emozione!

Così come vedere a un passo da me un’upupa  e una pernice delle Canarie!

Che poi, udite udite, è sarda  :mrgreen: ?

Insomma, un paesaggio talmente affascinante da desiderare di restare laggiù.

Vivere laggiù

La spiaggia de la Aldea de San Nicolàs

Sapevate che le Canarie sono una delle mete preferite dagli italiani, sia per motivi di lavoro che per ritiro pensionistico?

E ne comprendo pienamente i motivi: il rispetto per gli altri, la gentilezza, il non essere investiti quando si tenta di attraversare una strada o percorrerla in bicicletta, prezzi ragionevoli e un cibo ottimo (avete mai provato i gamberetti all’aglio? Una favola) sono davvero la condizione ideale per passare la maggior parte del nostro tempo.

Lo svantaggio sono i costi degli affitti che nell’ultimo anno sono incrementati del 26%.

 

E poi gli italiani che ho incontrato non se la passavano benissimo. Il lavoro non è così semplice da trovare (dove lo è?) e soprattutto privo di garanzie, specie nel turismo.

Un saluto a tutti voi laggiù. Grazie per le belle chiaccherate e le birre in compagnia!

Chiudo con una nota ambientalista: la  parte nord dell’isola, caratterizzata per la presenza di un clima completamente diverso da quello del sud, più fresco e piovoso, è piena di pale eoliche per la produzione di energia alternativa.

Il petrolio e la benzina costano sensibilmete meno che da noi, ma udite udite, i costi energetici all’utenza sono sempre alti, anzi in rialzo, esattamente come da noi.

Qualche volta bisognerebbe che le risrse dell’isola siano messe a frutto anche per chi la abita da tempo, non credete, care Volpi?

Detto questo è un posto dove tornerei, subito. Perché vedere il deserto che lambisce il mare è un’emozione che mi è rimasta dentro e che non voglio dimenticare.

Commenti

  1. Buon Pomeriggio Elena, il tuo viaggio è stato veramente interessante, da come lo racconti e ti scrivo proprio per questo. Io vorrei andarci verso fine settembre e al momento ho prenotato solo un B&B. Per gli spostamenti pensavo di noleggiare un’auto, ho trovato prezzi molto convenienti rispetto all’Italia, specialmente online. Penso che sceglierò tra TiNoleggio.it o un noleggiatore locale. Volevo chiederti un consiglio: quali sono proprio le attrazioni da vedere e quelle che tutto sommato si possono “sorvolare”. Un abbraccio

    1. Buon giorno Maria e benvenuta nel blog! L’isola mi è piaciuta molto perché offre panorami e contesti molto differenti. Io amo la natura e mi è piaciuto molto l’interno di Gran Canaria. Il paesaggio è semi desertico e quando si arriva sui picchi il panorama sull’altro lato dell’isola è mozzafiato. Le rocce verde rubino sono particolari, le trovi lungo la strada per salire e se hai spazio in valigia e voglia di camminare non perdere i sentieri, molto ben segnalati, che conducono al vulcano, sito al centro dell’isola. Io non ho potuto farlo, non lo sapevo e ho portato solo ciabattine e spiagge.
      Per il mare. Io detesto la confusione e il turismo di massa quindi niente Playa de Inglés e simili. Il lato sud, sud ovest è molto bello. Ci sono spiagge magnifiche.
      L’auto è una buona idea, i costi come hai già verificato sono accettabili. Ma tieni conto che l’isola ha un efficiente sistema di trasporto pubblico con autobus che ti porta praticamente in ogni dove ed è molto economico. Da vedere La Spiaggia de Aldea de San Nicolás e Puerto Mogan. E naturalmente, Maspalomas a gogo. Vuoi mettere le dune in spiaggia? Ecco, mi pare tutto. Se hai altre curiosità sono qui. Altrimenti… Buon viaggio!

      1. Ciao Elena, ti ringrazio per l’attenta e completa descrizione dei luoghi che mi hai raccontato. Sicuramente seguirò i tuoi consigli, perchè anche io detesto la confusione e il turismo di massa. Voglio fare una vacanza “alternativa” e il tuo itinerario mi sembra un buon punto da cui partire. Grazie ancora 🙂

  2. Dai 60 agli 80 cm di lucertolone?? Se lo vedo tiro un urlo che faccio sobbalzare Putin al Kremlino! :O
    E io che pensavo che alle Canarie ci fossero i Canarini…. XD
    All’Elba invece ci sono al massimo i gechi, piccolini, carini, soprattutto se stanno solo sui tetti e solo di sera.
    Per le piante grasse devi venire da me. Crescono anche quando mi dimentico di loro (per fortuna)!

    1. Si si però che emozione, sembrano animali preistorici, anzi lo sono! Ne ho fatto un video a uso e consumo di nipotastri che ne volevano uno. Mai contenti

  3. I miei amici valtellinesi sono appassionati di Canarie e quest’anno mi era venuta l’idea di chiedere loro di andarci insieme, ma sono stati a maggio, in una settimana in cui proprio noi non avremmo potuto. A me piace molto leggere nei blog i resoconti vacanzieri ho appena aggiornato il mio. E ora vai di nostalgia.

    1. Cara Sandra come ho fatto a perdermi questo commento? Scusa il ritardo! Da quanto ho scritto il post ho capito che le Canarie sono una meraviglia ideali per tanti italiani. Arrivo buon ultima . Vengo de a leggere la nostalgia sul tuo

  4. Bentornata! E’ bello ascoltare , in questo caso leggere, racconti di vacanze in luoghi che non si conoscono, è un po’ come viaggiare: appaga la curiosità e stimola la mente.
    Io sono letteralmente …con un piede sull’aereo: il volo per la “mia ” isola partirà stasera.
    Non ho un blog, per cui non ho il problema di pubblicare o meno.
    Ho già scaricato sul kindle un esagerato numero di libri ( in vacanza leggo senza ritegno ! ) ma porto con me un block notes con il cartone bello rigido: l’idea è di scrivere con la penna anche quando mi troverò spalmata su qualche spiaggia, per poi rivedere e riscrivere a computer la sera.
    Sarà un buona idea, ci riuscirò? Chissà…

    1. Brunella buon viaggio! Ero convinta fossi già partita! Ti auguro di svuotare lì Kindle e di trovare la tua isola come te l’aspetti… E chissà che non torni con qualche novità. In fondo in un posto tanto bello l’ispirazione di certo non ti mancherà. Buon riposo e buona vacanza cara, spero ogni giorno tanto di ritrovarti qui…

    1. Eh, cara Pat, io ci avrei anche tentato a proseguirlo ma… Il mondo mi rema contro! . Invece tu vai come un treno, non ti sei mai fermata…

  5. Altro blog, altra isola… Leggevo poco fa dell’isola d’Elba da Barbara. Anche le Canarie mi hanno sempre affascinato: tutte le persone che ci vanno mi raccontano emozioni simili alle tue.

    Mi stuzzica la tua domanda: come mi regolo nell’alternanza lettura/scrittura?
    Per ovvi motivi devo scegliere se fare l’uno o l’altro. Ma quando leggo, spesso mentalmente mi viene da riscrivere frasi appena lette. In altre parole a volte mi scatta quel meccanismo mentale del tipo “io avrei riscritto così”. E allora scambio l’ordine di qualche parola o aggiusto la punteggiatura. Per non parlare di come, a volte, mentre leggo mi viene da mettere in discussione certe scelte narrative e il meccanismo che mi scatta è “questa conseguenza è scontata, me l’aspettavo: sarebbe stato meglio se l’autore avesse dato questa piega agli eventi…”

    Quindi a volte mentre leggo, scrivo…. 😛

    1. Ciao Darius, e oggi è uscita anche Sandra con il racconto delle sue! È la prima volta che mi capita di sentire un’abitudine del genere. Riscrivere dal proprio punto di vista una frase già composta da altri. Una specie di ricalco, per così dire. Hai risolto il conflitto tra lettura e scrittura, ma non sono sicura che valga Quanto a lettura /scrittura rispetto a me: fino a qualche tempo fa non riuscivo a fare entrambe le cose contemporaneamente. Ci sono stati periodi in cui scrivevo e periodi in cui leggevo soltanto. In questo mi riesce e ne sono felicissima. Difficile infatti fare una scelta a escludere due attività tanto amate. Pensavo fosse questione di tempo e organizzazione, ma no, non lo è. È credo la disponibilità a fare spazio rispetto a cose meno importanti per me in quel momento. Tu che ne pensi?

      1. Concordo. La scelta è questione di tempo e organizzazione. E anche posizione: io ad esempio per scrivere ho bisogno di essere seduto al tavolo, non riesco a scrivere con il pc sulla gambe seduto sul divano. Ne consegue che la lettura è un’attività prevalentemente notturna, cioè quando sono sdraiato prima di dormire! 😛

        1. Nel quotidiano anche io leggo prima di addormentarmi il che in alcuni periodi significa che leggo pochissimo . Invece per scrivere su pc la mia posizione preferita è seduta sulla poltrona con il mio mitico poggia pc di Ikea! Il tavolo non lo reggo… Per quest’estate credo che alcune di queste limitazioni saranno superate

        2. Il poggia pc quello da un lato cuscino dall’altro supporto in plastica? Ce l’ho anch’io, ma mi fa troppo caldo alle gambe, anche d’inverno, quindi alla fine preferisco il tavolo. 🙂

  6. Avendo lavorato sia presso un’agenzia di viaggi che in un aeroporto, mi è capitato spesso di sentire le opinioni di chi era stato alle Canarie, direi molto simili alla tua. Nel tuo caso, però, capisco come l’essere andata senza sapere niente, quindi disposta a sorprenderti di tutto, abbia dato un tocco speciale al viaggio. Le aspettative sono veri mostri per quanto ci danneggiano, sempre. 🙂

    1. Hai colto il senso, Grazia. Questa vacanza è stata meravigliosa proprio perché priva di programmazione. In genere so prima cosa intendiamo visitare o fare, ma questa volta ci siamo abbandonati al momento. Abbiamo fatto esattamente ciò che ci andava di fare. Mi sono ripresa quella libertà che troppo spesso sono proprio io la prima a negarmi. Hai lavorato nel settore del turismo? Ma guarda che novità!

  7. Cara Elena, ho seguito su Fb la tua bellissima vacanza e questo post lo conferma. Hai trascorso una settimana meravigliosa, lo si capisce dall’entusiasmo con cui hai descritto l’isola incantata. Alcuni Elbani si sono trasferiti alle Canarie, gestiscono attività turistiche e si trovano bene. Mi hanno parlato dei benefici del clima e del tipo di vita più sereno che da noi. A giudicare dalle foto e dalla tua testimoninianza direi che hanno proprio ragione. Una meta da tenere in considerazione per il mio prossimo viaggio;)

  8. Mare, sole, relax, bei paesaggi, cibo buono, ottimo trattamento… Vacanze con la V maiuscola! Brava era ora. Io di isole ne ho visitato alcune della Grecia, poi la Corsica, un pezzo di Sardegna e Formentera. Penso abbiano una sorta di magia rispetto alla terra ferma, forse proprio la sensazione di essere distante dalla distesa di terra, di comodità.
    Sono proprio curiosa di scoprire la nuova pillola in cottura e la tappa del blog tour. Un sacco di novità insomma.

    1. Si Nadia, concordo. Le isole son magiche, quando posso preferisco sempre loro alla terra ferma. Ho in mente molti articoli ma sto sinceramente valutano il da farsi : nel periodo estivo i lettori giustamente si dedicano ad altro. Magari scrivo per tempi miglioro… Boh
      Tú com’è intendi regolati?

      1. Metto in ferie il blog rispolverando vecchi racconti e lunedì lo svelo. Credo che l’estate ci sia meno voglia di stare a commentare ma comunque il blog continuerà a pubblicare per non arruginirsi.

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