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Ebook? Parliamone

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Fascinazione: magica e irresistibile attrazione.

Questa è la definizione del vocabolo che più riguarda cosa è accaduto dentro di me con gli ebook. Quando ho cominciato a veder circolare gli e-reader ne sono rimasta subito affascinata e tuttavia il primo acquisto è stato un fallimento: mi sono ritrovata con un oggetto pesante e un circuito incapace di dialogare con l’esterno. In pratica, potevo acquistare e leggere solo alcuni titoli e non altri e in più era piuttosto lento.

DAL KOBO AL KINDLE

Così sono passata al più noto Kindle, superando in fretta il dualismo con il Kobo, semplicemente perché, come ho già ammesso, sono ormai un’utente addicted di Amazon, anche se la piattaforma ha più di qualche problema di trasparenza. Tuttavia è insostituibile la praticità con cui acquisto gli ebook sulla piattaforma, anche se la varietà non è più adeguata ai miei gusti.

Uno dei problemi di questo allontanamento dal libro digitale, che, al momento, considero soltanto temporaneo.

In effetti il Kindle ha tutto ciò che mi piace: è piacevole al tatto, non scivola, pesa pochissimo, ha grande capacità di memoria, è veloce nel passaggio da una pagina all’altra, e offre numerosi strumenti che la lettura cartacea non può offrire, come i sistemi di navigazione rapida tra le pagine.

Di recente poi si è resa insostituibile per il mio lavoro una versione ulteriore che mi permette di tenere gli appunti in ordine (e di trasformarli in pdf, mentre la funzione di riconoscimento della scrittura mi lascia ancora perplessa) e sempre a portata di mano. Mi permette persino di leggere libri in maniera ancora più efficiente (lo schermo è più grande e meglio illuminato).

Ma c’è un ma. Nonostante la potenza del mio Boox, non ci ho ancora letto un libro. Nemmeno uno, neanche per sbaglio! Questo sì che è un campanello di allarme!

Così mi sono fermata a pensare e ho sentito il bisogno di parlare dell’ebook. Nella mia vita sono stati un oggetto di rapido consumo, ma da un po’ di tempo non lo sono più.
Dunque parliamone dell’uso e del consumo degli ebook, di come è cambiato e di come siamo cambiate noi.

Ebook? Parliamone

Dopo un’iniziale infatuazione, dove iniziale sta per la “scoperta” fatta una decina di anni fa del libro digitale, oggi le cose stanno un po’ diversamente. I prezzi sono decisamente saliti e il libro cartaceo, checché ne dicano, va ancora per la maggiore.

Lo testimonia la pila di libri che campeggia sulla libreria posticcia del tinello, visto che quella ufficiale è ormai stracolma.

C’è stato un tempo in cui l’ebook sembrava la migliore soluzione, anche per evitare di occupare ogni spazio residuo nel resto della casa. La migliore, a dir la verità, in quel dato momento, ma mai e poi mai quella definitiva.

Il gusto per la carta è duro da lasciar andare e va bene, anzi, benissimo così.

Nonostante sia stato per molte estati l’oggetto immateriale più presente durante le vacanze estive, quest’anno non è stato così. Vorrà pur dire qualche cosa.

Dunque poniamoci qualche domanda: com’è cambiato il modello di lettura di ciascuno di noi con il digitale?

Leggiamo le stese cose?

Leggiamo negli stessi luoghi o per gli stessi tempi di prima o cambia qualcosa?

Parto da me per capire meglio perché mi sono presa una pausa dai libri digitali.

Perché mi sono presa una pausa dal libro digitale

La lettura digitale offre molte opportunità: la prima e la più evidente è che un ebook costa meno di un libro cartaceo.

UNA QUESTIONE DI PREZZO

Come osservavo prima, di recente i prezzi dei libri digitali sono aumentati e ciò ha reso la competizione con il cartaceo meno efficiente. Devo dire che circa l’aumento dei prezzi continuo a non trovare una spiegazione, visto che da qualche anno l’aliquota IVA sugli eBook è stata ridotta al 4%, al pari dei libri cartacei.

Durante la pandemia abbiamo tutti imparato a usare di più libri e contenuti digitali, ma sembra che quell’onda positiva si sia fermata. pensate che dal 2024 l’eBook è uscito persino dal paniere ISTAT, ovvero lo strumento statistico utilizzato dall’Istituto per rilevare i prezzi al consumo di beni e servizi nel mercato dei consumatori, ai fini del calcolo dell’inflazione.

Vuol già di per sé dire qualche cosa.

LEGGERE DI TUTTO E DI PIU’

La facilità con cui si accede all’offerta di libri digitale è tale da rendere molto pratico l’acquisto e soprattutto immediato. Ai bei tempi in cui lo usavo, il lettore Kindle aveva implementato la mia capacità di lettura del 40%!

Ho cominciato a leggere cose che di solito non avrei letto: libri di amici auto pubblicati, manualistica varia, on quella coazione all’acquisto che mi prende quando, scoperto un filone, specie sul tema benessere, poi vieni continuamente sollecitato ad acquistare qualcosa di simile, con la conseguenza che a un certo punto di ritrovi la massima esperta sulle funzioni dell’intestino tenue oppure sulle erbe mediche, ma hai perso completamente di vista le cose che ti interessano veramente e che possono offrirti qualche vera ora di evasione, come quei bei romanzi famosi impilati da qualche parte per casa.

Che non sono quelli che sulle piattaforme ti vengono suggeriti, ma quelli che piuttosto in un certo momento della tua vita hai deciso, pensa te, da sola, senza suggerimenti di marketing o sconti imperdibili, di acquistare e di leggere e che sono rimasti indietro, per far posto ai compulsati del web.

Ecco come a un certo punto ci si fermi e ci si chieda se davvero stai leggendo quello che di cui ti importa o quello di cui importa ad altri.

PICCOLO E’ BELLO (E LEGGERO)

Il peso medio di un lettore eBook è di circa 240/250 grammi. I più recenti hanno anche una superficie molto piacevole al tatto, il che rende la lettura ancora più facile, specie quando si viaggia in treno o aereo molto spesso.

A me capitava, ma oggi con l’utilizzo sempre più massiccio degli strumenti di videoconferenza, che hanno cambiato il modo di lavorare un po’ di tutti, capita sempre meno. Un’altra delle ragioni principali dell’e-reader che fa la muffa :)

Serve agli ipovedenti

Una sera sono stata a una presentazione di un libro di una scrittrice meravigliosa e ironica. Non mi ero accorta della sua ipovisione, fino a quando non ha tirato fuori il suo Kindle e, per leggere una citazione dal suo romanzo, ha voltato pagina tre volte. I caratteri erano enormi!

Non avevo mai pensato al fatto che per gli ipovedenti un Kindle è una risorsa utile per leggere. Usando la funzione che incrementa la dimensione dei font, ogni testo diventa accessibile!

Ipovedenti a parte, l’ebook è molto utile anche per chi, come me, non ha ancora accettato l’idea di dover indossare gli occhiali per leggere.

Avere la possibilità di modificare le dimensioni del carattere e la luminosità del supporto non è cosa da poco!

Un libro digitale lo permette. Un libro cartaceo richiede un paio di occhiali della gradazione giusta sempre con sé.

In Italia c’è più digitale. Ma il libro cartaceo vince sempre

Secondo AIE, nel 2022 il 39% della popolazione, di un’età compresa tra i 15 e i 75 anni, ha dichiarato di aver letto almeno un ebook. Il 15% della popolazione, nello stesso arco temporale, afferma di aver letto esclusivamente o in prevalenza formati digitali, con un calo della percentuale dei fruitori esclusivi di edizioni a stampa.

Cresce quindi il numero di lettori che leggono in diversi formati di pubblicazione. Ciò significa avere di fronte un mercato in rapida evoluzione e sempre più digitale.

Perché mai dovrei andare in controtendenza?

Anche la scelta dei titoli è davvero vastissima: sempre nel 2022, il numero di nuovi libri pubblicati in formato digitale era di 37.177 unità, per un catalogo totale di 570.000 libri digitali, molti dei quali sono auto pubblicati.

Sempre secondo AIE, il valore delle vendite di ebook si sarebbe assestato a 79 milioni di Euro nel 2022 (considerando solo la varia), cioè in calo dell’11% rispetto al 2021, quando valeva 86 milioni di Euro, ma in crescita rispetto al 2019, ultimo anno pre-pandemia, quando valeva 71 milioni di Euro.

Un bel business che non spiega però l’aumento dei prezzi, se non in una dinamica inflazionistica più generale.

Anche i dati di maggio segnano una leggera flessione delle vendite, anche se non è dato sapere cosa accade alle varie piattaforme di auto pubblicazione, di cui questi dati non tengono conto, proprio il tipo di lettura che ho più spesso effettuato sul supporto e-reader.

Una delle ragioni per cui ho al momento preso una pausa dall’e-reader. Per la maggior parte infatti sono stati acquisti che in formato cartaceo non avrei mai fatto, orientamento che mi sento di confermare anche dopo averli letti (o aver tentato di farlo).

Ebook e Intelligenza Artificiale

Molti di questi libri sono ormai creati se non in tutto almeno in parte da strumenti di IA come Chat GPT-3, lo strumento creato da OpenAI con cui i tempi diminuiscono notevolmente e che, scopro forse tardivamente, è utilizzato ben al di là di quanto mi aspettassi.

Personalmente mi sono affidata a Chat GPT per fare qualche sintesi di documenti scritti fa me che avevano bisogno di un riassunto ma mi rendo conto che gli utilizzi sono molteplici e qui non ho lo spazio per affrontarli tutti. Dico solo che la creatività è una cosa seria e non può essere appaltata a un bot.

Piuttosto mi domando come la tecnologia abbia cambiato il modo in cui noi lettori interagiamo con i libri e in particolare se ha modificato la mia scelta di lettura.

Onestamente non saprei rispondere. Ma di certo è più facile simulare in digitale auto pubblicato piuttosto che per il tramite di un qualunque editore tradizionale. In ogni caso, l’uso dell’intelligenza artificiale è ormai ben al di là del visibile. Basta solo farlo con intelligenza.

 

Ma se ha tutte queste caratteristiche positive, perché l’ho abbandonato?

La ragione è semplice: non posso rinunciare all’emozione di tenere tra le mani un libro di carta e leggerlo usando un segnalibro, spesso di recupero.

Non posso rinunciare ad annusare il profumo delle pagine più o meno vetuste, assaporando l’idea che siano state sfiorate da mani diverse dalle mie, come accade per i libri ereditati.

Persino ciò che un tempo mi pareva un vantaggio, sfogliare le pagine e ritrovare frasi, citazioni, passaggi importanti facilmente su un freddo dispositivo digitale, ora non lo è più.

Amo andare alla mia libreria e riprendere in mano libri letti un tempo e scoprire, grazie alla mia memoria fotografica, frasi e brani amati che in quel momento mi sono assolutamente necessari. Hanno atteso il mio ritorno talvolta anche per anni, sempre lì, allo stesso posto, nella mia libreria (o in giro per casa, come sempre più spesso accade). E io lì sono tornata.

Ed è proprio questo il punto: la mia memoria ha bisogno di trovare nella carta, nei colori di una copertina, nello spessore fisico di un libro la sua ancora.

E io lì in questo tempo sono agganciata.


Quali libri leggi in formato digitale? Pensi che abbia modificato i tuoi gusti in fatto di lettura?


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paola sposito
1 anno fa

Ciao Elena. Anche io sono assolutamente favorevole ai libri cartacei che ultimamente cerco e compero di seconda mano. I libri nuovi hanno ancora un costo eccessivo e in questo modo ho la possibilità di comprare spesso senza incidere eccessivamente sul bilancio familiare. Anche io amo il libro fisico, adoro studiarne le copertine che dicono tanto o nulla delle storie che contengono, mi piace arrivare alla fine della storia sfogliando e lisciando ogni pagina; mi emoziono quando su un libro trovo sottolineature o appunti al margine del foglio. Libri in formato e-book ne ho comprati pochissimi, si contano sulle dita di una sola mano, e comunque sempre di genere narrativa. Leggo bene anche sullo schermo del telefonino ma fatico ad abituarmi alla pagina illuminata. E comunque devo dirti che questo tuo post ha avuto un tempismo eccezionale dato che l’ultimo e-book acquistato è proprio il tuo libro ‘Càscara’. L’ho convertito in una versione differente per poterlo leggere e l’ho iniziato da pochi giorni. Quindi ci risentiremo quando avrò finito la lettura.

Giulia Mancini
Giulia Mancini
1 anno fa

Ciao Elena, io con gli eBook ho risolto il problema della lettura, nel senso che finché compravo i libri cartacei mi frenavo per problemi di spazio in casa, inoltre il libro cartaceo rimaneva fermo sul comodino per parecchi mesi e finivo con leggerlo solo in vacanza.
È bella l’idea della libreria dei sogni, ma io non ho mai potuto realizzarla perché ho una casa piccola e la ricerca di una casa più grande sta ormai sfumando. Da quando ho scoperto gli eBook ho aumentato moltissimo le letture perché li trovo più pratici, leggo dappertutto e di sera non ho bisogno di accendere la luce, trovo molto rilassante anche leggere con la modalità notturna, inizialmente leggevo i libri sull’iPad, ma ora io leggo prevalentemente sull’iPhone sia libri Apple che Kindle, basta scaricare le due applicazioni che trovo estremamente comode, inoltre le letture si sincronizzano in automatico se passo all’iPad (succede quando metto in carica l’iPhone), posso anche evidenziare e sottolineare i punti che mi colpiscono e li ritrovo facilmente. Insomma preferisco l’ebook su tutti i fronti ormai. Tra l’altro da quando ho scoperto la biblioteca digitale prendo molti eBook in prestito risparmiando. È vero che il libro di carta è più tuo perché è un oggetto concreto, ma quanti sono i libri cartacei che davvero vogliamo tenere nella nostra libreria? Io mi sono liberata di moltissimi libri cartacei portandoli nelle casette di book crossing, ora ho solo quelli che davvero desidero tenere nella mia libreria.

Sandra
Sandra
1 anno fa

Leggo in digitale ciò che posso trovare a un ottimo prezzo, o addirittura gratuito, offerte o e book di piccoli editori. Per il resto avendo superato il problema dello spazio con la libreria dei sogni, il cartaceo rimane il formato preferito, ma sono felice del mio Kindle.

newwhitebear
1 anno fa

Gli ebook li ho cominciati a leggere quando ho esaurito gli spazi per stivare i cartacei, anche se ho continuato a comprarne.
All’inizio erano epub e li leggevo su un sony leggero, un pelino lento ma non troppo. Funziona ancora ma la batteria è quasi morta. Poi sono passato al Fire, un tablet di amazon per mi permette di leggere quello che compro sul sito.
Vantaggi ebook? Quando sei in viaggio i libri pesano poco. Puoi leggere senza tenere la luce accesa. Gli acquisti arrivano subito. Svantaggi? Tanti. Il fruscio della carta, l’odore dell’inchiostro e la posbbilità di leggere avanti e indietro senza grossi problemi – è vero che anche con l’e-reader puoi farlo ma non è mai così immediato. Devi cercare il punto, ricordarti dove sei arrivato, ecc. Con la carta è più immediato, almeno per me che ho una memoria fotografica.
Comunque al momento su dieci libri 8 sono ebook.
Concordo con Marco che il libro digitale non sarà mai tuo. Quelli cartacei li può ereditare mia figlia, i digitali no, salvo che non dica di essere io.

Grazia Gironella
1 anno fa

Il Kindle mi piace, come no; è praticissimo. Esco di casa e all’ultimo momento mi viene in mente che è meglio portarmi dietro qualcosa da leggere, oppure vado via per qualche giorno e sono già carica di roba: mi porto il Kindle, poi sceglierò cosa leggere. Resta il fatto che poi spesso non leggo, oppure leggiucchio qualcosa che di solito non percepisco come importante. Succede perché negli acquisti do la precedenza al cartaceo, quando sono convinta che il testo mi interessi davvero? Oppure perché l’essere un file downgrada il libro ai miei occhi? Chi lo sa. Certo è che ormai si risparmia talmente poco con l’ebook rispetto al cartaceo che non sono molto motivata a sforzarmi di usare il Kindle. Al momento vado così: libri che voglio “assaggiare” per un impulso del momento, biblioteca; libri che mi convincono a metà, anche ebook; libri di cui mi importa, carta e ancora carta. Ho verificato che è comodissimo evidenziare parti del testo su Kindle e poi raccoglierle in un file, ma continuo a preferire segnalibri, sottolineature eccetera. :)

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