Quattro domande ai partecipanti al DeA Planeta
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Quattro domande ai partecipanti al DeA Planeta

Cos’è il DeA Planeta

 

Il Planeta è un premio che in Spagna va per la maggiore da decenni. La sua città natale è Barcellona, l’anno il 1952.

Da allora la letteratura castigliana è stata profondamente influenzata da questo premio, che è stato vinto da autori del calibro di Mario Vargas Llosa, Javier Sierra, Alicia Giménez-Bartlett, Clara Sánchez, Lorenzo Silva, Javier Moro, Eduardo Mendoza, Terenci Moix e Manuel Vázquez Montalbàn.

L’annos corso, il 2019, ha vinto Simona Sparaco con un bel romanzo che ho recensito tra le mie Pillole e che trovate qui.

Invidiosa per aver vinto un premio notevole, 150 mila euro, e per la notorietà che il premio offre ai vincitori.

Una notorietà di cui lei aveva meno bisogno di altri, visto che esordiente non è.

E sebbene io quest’anno al DeA ci abbia partecipato davvero (leggete qui) ho scritto un post per tutti coloro che per una ragione o per l’altra non hanno inviato nessun manoscritto e che ora (forse) rosicano.

La domanda è

 

Se lo avessi consegnato, quel maledetto manoscritto, oggi come mi sentirei?

E soprattutto, sarei davvero pronta a vincerlo, questo premio?

 

La domanda sembra banale, ma credetemi, non lo è.

Tra coloro che in questo momento stanno facendo le notti bianche con la mente al premio, c’è colui o colei che lo vincerà davvero.

Ma sa cosa lo/a aspetta?

Ad ogni modo una cosa è certa: la sua vita non sarà mai più la stessa.

È già cambiata, anche se non ve ne rendete conto. Proprio quando avete fatti la scelta di buttarvi nella mischia.

 

A propsoito, avete letto il Bando?

 

Quattro domande ai partecipanti al DeA Planeta

Eccole:

  1. Ci credete davvero di poter essere tra i 5 finalisti?
  2. Come occupate questo lungo tempo di attesa? Scrivendo?
  3. Cosa farete con i soldi guadagnati dall’eventuale vincita?
  4. Quante volte avete scritto e riscritto il manoscritto che avete mandato al DeA?

 

Un’intervista all’incontrario, filtrata dallo schermo di un blog.

 

Speriamo che qualcuno dei partecipanti si affacci a questo blog e risponda. Giusto per togliermi qualche curiosità.

Intanto a tuttti quelli che ci hanno provato:

 

un gigantesco in bocca al lupo!

 

Per tutti gli altri:

  • perché diavolo non avete aderito? ( Non vale copiare la mia risposta 😀 )

 

Leggi le mie risposte alle quattro domande

Clicca sull’immagine sottostante per scoprire cosa ho risposto io alle 4 domande 😀 

 

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Calogero
Calogero
5 anni fa

@Elena: Scrivi ciò che desidero leggere? In che senso?

Calogero
Calogero
Rispondi  Elena
5 anni fa

Di ricente alcune situazioni mi stanno facendo maturare l’idea che la politica, intesa come vicinanza degli autori a un’ideologia politica piuttosto che un’altra, nella letteratura abbia una forte voce in capitolo. Al momento è più che una sensazione ma niente che possa dimostare. Voglio capire meglio prima di esprimermi a riguardo. Del resto non è un mistero che la fantascienza, per citare un esempio lampante, sia di sinistra laddove la cosiddetta letteratura alta, o mainstream, di destra. Mi auguro che il mio intuito stia facendo clamorosamente cilecca. E’ più facile accettare di aver preso una cantonata cosmica piuttosto che l’esistenza di una realtà che sa di distopia.

Elena Ferro
5 anni fa

Ieri è uscita la vincitrice del DeA Planeta. Congratulazioni a lei. Vorrei dare pubblicamente atto a @Silvia che ho perso clamorosamente la scommessa . Lo leggerete?

Calogero
Calogero
Rispondi  Elena Ferro
5 anni fa

Leggere cosa? Il trionfo del curriculum e dei buoni appoggi? Non credo proprio, Elena. E aggiungo che non comprerò mai un libro edito da quella CE.

Calogero
Calogero
Rispondi  Elena
5 anni fa

Più che boicottarli non li considero nemmeno.
Che tipo di sensazioni hai?

Elena Ferro
5 anni fa

È uscita la cinquina…

Calogero
Calogero
Rispondi  Elena Ferro
5 anni fa

Qualcuno dei nostri ce l’ha fatta?

Calogero
Calogero
Rispondi  Elena
5 anni fa

Si saranno divertiti comunque 😉

Calogero
Calogero
Rispondi  Elena Ferro
5 anni fa

Rosa Matteucci finalista Premio Strega e vincitrice del Grinzane Cavour e del Premio Bagutta; 7 romanzi all’attivo e 2 interpretazioni cinematografiche: Mobbing della Comencini e La tigre e la neve di Benigni;

Silvia Bottani, critica curatrice di non so cosa e giornalista;

3 pseudonimi.

Appena letto sul sito di CBM

Calogero
Calogero
Rispondi  Elena
5 anni fa

Chissà i tre pseudonimi…
Uno di loro addirittura si è firmato solo con le iniziali.
A quanto pare non sono quello messo peggio 😀

Maria Teresa Steri
Rispondi  Elena Ferro
5 anni fa

La buona notizia è che Calogero si è risparmiato una scarpinata per accendere un cero al santuario di sant’Elena in colle 😀

Calogero
Calogero
Rispondi  Elena
5 anni fa

Giusto ieri mattina mi sono fermato dal benzinaio per fare il pieno al mio vecchio zippo, residuato del mio passato da fumatore.
Alla meno peggio riprendo a fumare 😉

Calogero
Calogero
Rispondi  Maria Teresa Steri
5 anni fa

E meno male. Per oggi le mie 1700 calorie le ho bruciate 😉
Che oltretutto non so nemmeno se la località sopracitata esiste davvero 😀

Antonella
Antonella
5 anni fa

Io appartengo ai 1200 sul filo del rasoio che in questi ultimi giorni fanno novene e accendono candele a santi fino ad oggi snobbati.
Non credo di riuscire a salire sul podio che, visto il gruzzolo in palio, avrà sicuramente attirato scrittori professionisti ben più qualificati di me. Sognare è sempre e comunque lecito e sono grata a questo concorso per avermi dato l’opportunità di lasciare andare il mio manoscritto. Sperando mi ritorni. Come un boomerang. Inganno l’attesa facendo quello che ho sempre fatto: la posturologa, l’insegnante di yoga e la mamma. E, cosa incredibile, ronfo come un ghiro. Comunque vada sono riuscita nei miei primi 50 anni di vita a crescere un figlio, piantare un albero e scrivere un libro.
Molto meglio che piantare un figlio, scrivere un albero e crescere un libro…….
In bocca al lupo a tutti i partecipanti!
Anto

Cristina
5 anni fa

Anch’io non l’ho inviato perché non avevo un testo pronto! Il periodo tra gennaio e febbraio è stato molto impegnativo e non ce l’avrei mai fatta a completare il romanzo che avevo in gestazione. Magari altri scrivono bene sotto pressione, non è il mio caso, e non voglio farmi venire un esaurimento nervoso… almeno non in questo campo. Però ho intenzione di inviare un altro romanzo al concorso di Neri Pozza, sto giusto dando gli ultimi ritocchi! ^_^

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