Nuovo lavoro? Ecco come affrontarlo
Comunicazione e social

Nuovo lavoro? Ecco come affrontarlo

Cambiare è bello!

Chi mi segue da tempo sa che dopo il lungo percorso che ha portato il mio sindacato, la CGIL, al rinnovo del gruppo dirigente attraverso il suo Congresso, ho cambiato lavoro.

La regola aurea per coloro che hanno compiti di direzione politica in CGIL è quella degli 8 anni, dopo i quali l’incarico non è più rinnovabile.

Io ho terminato i miei nella Segreteria Confederale della CGIL Piemonte (esperienza dura ma molto formativa, mi mancate già 🙁  ) e finalmente ho abbracciato il mio nuovo incarico.

Lunedì 25 febbraio sono stata eletta Segretaria Generale della SLC CGIL Piemonte.

Indovinate un po’ quali settori organizza?

I lavoratori della comunicazione e telecomunicazioni, cultura, editoria, industria grafica e cartai. Senza dimenticare lo sport e i servizi a rete come le poste e la distribuzione privata.

Che sia giunto il tempo di tentare davvero di fondare un Sindacato degli scrittori con la S maiuscola, di cui ho già parlato in questo post?

Come ho scritto in un commento nell’ultimo articolo di Barbara Businaro (che ha suscitato molte riflessioni e sul quale penso tornerò ancora), credo nella sincronicità.

E questo incarico lo dimostra.

Sono i temi che ho coltivato in questi anni e ora sono chiamata a occuparmene anche professionalmente. Bingo!

Presa dall’entusiasmo mi sono buttata a capofitto nella nuova avventura. Per non esserne travolta, mi sono chiesta come dovevo affrontare questo nuovo lavoro.

Il frutto delle mie riflessioni e delle prime sensazioni da debutto le ho scritte in questo post.

Buona lettura!

Nuovo lavoro? Ecco come affrontarlo

Partire col piede giusto

Se state affrontando una sfida al pari della mia, vi sarete sentite dire migliaia di volte che la cosa fondamentale da fare sia partire con il piede giusto.

L’imperativo è fare una buona impressione e lavorare al meglio.

Per fare questo, la capacità di adattamento conta, ma non è abbastanza per scongiurare macroscopici errori.

Quali sono le cose che dobbiamo fare per partire con il piede giusto?

1 ° Entrare in punta dei piedi

Il modo in cui vi approcciate al nuovo lavoro è fondamentale. La convinzione di essere pronte a ricoprire il ruolo o di avere la soluzione in mano di tutte le questioni in sospeso, se non temperate, saranno causa di problemi, molto presto.

Una certa cautela vi servirà, nell’immediato ma anche nel lungo periodo.

La saccenza e l’arroganza non sono un buon biglietto da visita, la capacità di dialogo e di ascolto sì.

Avere rispetto per quanto è stato fatto fino a quel momento vi aiuterà a non lasciarvi suggestionare dalle prime impressioni, vostre e degli altri, e a non sottovalutare (o sopravvalutare) qualcuno o qualcosa in modo precipitoso.

Keep calm and survey

Anche se il vostro istinto è affinato, quando vi avvicinate a un contesto del tutto nuovo, concedere il beneficio del dubbio, anche a se stessi, è decisamente utile.

Non per avere la garanzia di non sbagliare, ma per saper riconoscere quando e se è stato commesso un errore.

 

2 ° Non cercate di essere diversi da ciò che siete

Avete agguantato il lavoro raccontando cose di voi che non sono veritiere?

Gettare la maschera sarà complicato e quando verrà il momento in cui tutti se ne accorgeranno, saranno dolori 👿 

Per questo dovete dire la verità, sempre.

Lauree o titoli di studio inventati non vi gioveranno, perché le bugie, lo dicono tutte le mamme, hanno le gambe corte.

Lo stesso vale per le esperienze.

State certi che se avete fatto qualcosa di buono che vale la pena di essere ricordato, saranno gli altri a indicarlo

Non c’è bisogno che lo facciate voi.

Non siate come coloro che si incensano da soli. In piemontese c’è un detto meraviglioso che in queste occasioni ripeto sempre:

I asu ad Cavour se aiè niun che ai lauda as laudu da lur!

Siate voi stesse.

Non vi sfiora l’idea che siate state scelte proprio per questo?

3 ° Utilizzate tutti i vostri talenti

C’è un margine di innovazione che chiunque ricopra un determinato incarico puo’ apportare.

Quel margine consente di esprimere totalmente voi stesse e i vostri talenti.

Nel mio caso, l’affinamento della capacità di scrittura e comunicazione unita all’esperienza confederale che offre un punto di vista alto sulle cose, mi aiuterà nel processo di innovazione che voglio portare sul piano della circolazione delle informazioni e nel rapporto tra la struttura e gli iscritti.

Non avete chiaro quali sono i vostri talenti?

Mettetevi in ascolto.

Da qualche parte una vocina suggerirà. Datele retta.

4 ° Studiate, studiate, studiate

Ho già detto che dovete studiare 😀 ?

Non sarete mica tra coloro che pensano di sapere già tutto? Dio me ne scampi e liberi!

Tutti abbiamo da imparare, anche il megadirettore di Fantozzi!

Soprattutto in un contesto nuovo occorre mettere da parte l’ego e ricominciare dalla base, dai fondamenti di quel mestiere.

Non saltate nessun passaggio. Se anche siete alla direzione di una grande struttura, sappiate che non la governerete mai nel modo giusto se non ne conoscerete anche le minime pieghe.

Studiare non significa solo apprendere i contenuti di un determinato lavoro, ma conoscere il modello organizzativo dell’azienda o società che vi ha assunto.

Anche ciò che potremmo chiamare protocollo comunicativo interno (ce ne sono di scritti e di non scritti, imparate entrambi!) e esterno, ovvero con il pubblico, riveste una certa importanza.

Ma, soprattutto, studiate le persone che lavorano con voi. Di cosa si occupano, quali sono i loro talenti e quali i loro difetti?

Una delle motivazioni di insoddisfazione più diffusa nei luoghi di lavoro è proprio la difficoltà di convivenza con gli altri colleghi.

Cominciate da quello e il resto seguirà più facilmente.

5 ° Non buttatevi a capofitto, respirate

Sembra un mantra per prepararvi alla meditazione, non è così?

Capita che quando le sfide sono alte ci si butti a capofitto, pensando che affrontare tutto subito sia la cosa da fare, per togliersi dai piedi i problemi.

Anch’io ho avuto questa tentazione nei primi giorni, lo confesso. Per fortuna me ne sono accorta e ho tirato il freno.

Quando dobbiamo affrontare una situazione nuova, la cosa principale da fare è misurare il terreno della sfida e le nostre capacità.

In seguito aggiungerete un terzo parametro: la squadra.

Essa può collaborare con voi, mettere in atto la vostra strategia vincente o sabotarla.

Quindi, care Volpi, respirate.

Rallentate il ritmo e provate a vedere le cose da questa prospettiva:

Se non è stato fatto fino ad ora, perché pretendono che lo facciamo noi in un attimo?

Insomma, prendetevi il vostro tempo.

6 ° Programmate le cose da fare

All’inizio potreste essere travolte da mille adempimenti e perdere l’orientamento sulle cose da fare.
Niente paura, l’organizzazione è tutto e vi aiuterà nei momenti più difficili!

Tenete una lista di cose da fare nell’ordine in cui ritenete di doverle compiere.

Spuntatela giorno per giorno sapendo che il tempo è vostro alleato.

Più ve ne concedete più tutte le cose dei punti precedenti potranno essere messe a punto.

Ancora non vi ho detto la cosa più importante: il lavoro che dovete fare non comincia dal primo giorno in cui metterete piede nel nuovo ufficio, ma dal giorno in cui sarete pronte per svolgerlo in autonomia e competenza.

Fino ad allora non buttate all’aria tutto ciò che c’era prima, ma usatelo per rafforzare la vostra strategia.

E siate certe che ce la farete.

 

17 Comments

  • Barbara

    Editoria? Editoria?? Adesso sì che son dolori, signori editori!! 😀 (t’ho fatto anche la rima)
    Bene, bene, soprattutto spero che tra qualche settimana o mese questo post mi torni utile, chissà che la sincronicità si muova anche in questo senso no?
    Cin cin intanto!

    • Elena

      Cara Barbara, ti auguro davvero di trovarlo utile nel più breve tempo possibile . Tutto torna amica mia. Per questo è bene fare ciò che pensiamo sia il bene. Come mettere i puntini sulle i agli editori…

  • Giulia Lu Dip

    Mi sembra che tu abbia tutte le qualità per cominciare il nuovo lavoro (con il giusto approccio) in bocca al lupo!

  • Calogero

    E così si parte belli carichi per una nuova avventura (di complimenti non hai bisogno ma un in bocca al lupo di scorta può tornare utile).

    Parafrasando mi verrebbe da dire “Una delle rare occasioni in cui si mette la figura professionale giusta nel ruolo giusto”.
    E allora study, keep calm e plan. E naturalmente metti a frutto i tuoi talenti.

    P.S.: l’entrata in punta di piedi già di per sé dimostra intelligenza e saggezza acquisita. Sei partita davvero col piede giusto 😉

  • mattinascente

    Complimenti per il tuo nuovo incarico e per il tuo post, che dovrebbe essere plastificato e dato a certi neo-laureati, che pensano, grazie al titolo, di sapere tutto e meglio, eleggendo a “sovrano” l’algoritmo di turno. Buona giornata e buon inizio.

    • Elena

      AHAHAHA Sabrina che tristezza questi nuovi super eroi della cultura! Non si puo’ nemmeno dire che si tratti di gioventù, perché a quell’età giovani non sono più ma adulti. Il problema però è tutto loro: quando si accorgeranno di avere da imparare molto, sarà troppo tardi per evitarsi una nasata. ma forse, è giusto che si cresca così. Buona serata e grazie per i complimenti

  • Rosalia pucci

    Hai una marcia in più, Elena! Stai affrontando questa nuova sfida con una lucidità che incanta, grazie alla quale hai messo a segno un post da leggere e rileggere. Non penso a un cambiamento lavorativo, in ogni caso i tuoi consigli sono validi per affrontare diverse attività. Buona permanenza nel tuo nuovo incarico;)

    • Elena

      Grazie Rosalia, certo ti confesso che, come spesos accade, l’ho scritto soprattutto per me. La stavo prendendo un po’ “alta” e così mi sono messa a riflettere. In fondo un blog è uno strumento di servizio, spessso anche nei nostri confronti 🙂

  • newwhitebear

    sono tutti punti qualificanti quelli che ha citato e spiegato. Però non tutti lo capiscono. Ho cambiato pelle più di una volta ma ho agito piùo meno come hai scritto.
    Studiare? Certo e non si deve mai smettere. Nessuno nasce maestro e tutti siamo allievi.

    • Elena

      Pensa che l’altro giorno ho affermato in una riunione che avevo molte cose da imparare. Una persona mi ha corretta, dicendomi che non avrei dovuto ammetterlo così candidamente. Ho risposto che solo gli stupidi sono convinti di sapere tutto. Forse sono stata un po’ tranchant, ma l’idea è quella… Si vede che sei un tipo posapianofabuoncolpo 😀

  • Sandra

    Che emoscion, unire passione e lavoro vero. Grande, sono felicissima per te. In quanto al promemoria su come affrontare un nuovo lavoro, be’, sono un fossile e non prevedo cambi, ma mi piace come hai proposti i vari passi da farsi con cautela e entusiasmo.

    • Elena

      Grazie Sandra, mai dire mai. Magari ti capita di vincere il Dea Planeta e di dover cambiare lavoro. Quando sarai un’autrice best seller rileggerai questo articolo e ti ricorderai del punto 5 e mi dirai: e perché mai non dovrei buttarmi a capofitto? 😀

  • Banaudi Nadia

    Non solo mi piace questo post ma vorrei proprio poter dire che sottoscrivo ogni parola e che la metterò in pratica, perché è quel che desidero di più in questo momento.
    Sono arcifelice per te per questa nomina che ti darà non poche soddisfazioni e ti permetterà di avere un continuum lavoro-passioni ai più invece non concesso.
    Ho stappato la, complimenti di cuore.

    • Elena

      Ti auguro di mettere in pratica presto tutto quanto e di dare alla tua vita la svolta che merita. Intanto, Cin Cin Nadia, alla nostra! (Ma non berla tutta tu, lasciamene un pochino!!!)

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