Perché provare il digiuno intermittente a 50 anni
Crescita personale

La mia esperienza con il digiuno intermittente

Indice

La mia esperienza con il digiuno intermittente

Dopo anni di diete (l’ultima, la dieta Rina, ha funzionato e ve l’ho raccontata qui) ho scoperto la pratica del digiuno intermittente.

Sono un soggetto sano e leggermente in sovrappeso, ma non ho preso con leggerezza questa pratica, antica come il mondo. Non fatelo nemmeno voi.

Se state valutando l’idea di cominciare un percorso di digiuno intermittente, vi prego, consultate il vostro medico.

Insieme potrete escludere qualunque effetto potenzialmente negativo sul vostro organismo.

Quanto a me, ero stanca di continuare a prendere peso. Mano a mano che gli anni passavano, mi ritrovavo con qualche chilo in più senza aver fato nulla di speciale. Semplicemente il mio fisico stava cambiando, ma io non cambiavo le mie abitudini.

Le conseguenze sulla mia vita attiva e sul mio aspetto potete immaginarle.

Così dapprima ho provato la dieta Rina, Hara Hachi Bu e la dieta antiglutine, ma dopo i primi risultati, non riuscivo a mantenere quelle abitudini nel lungo periodo.

Inoltre la restrizione alimentare che da sempre caratterizza ogni dieta mi costringeva a sacrifici che nel lungo periodo non sono mai riuscita a tollerare.

Non dico che le diete siano sbagliate, ma da quando ho scoperto il digiuno intermittente, ho capito qual era la soluzione giusta per me per restare in forma e “alleggerire” il fisico da un apporto alimentare decisamente sproporzionato nella vita di tutti i giorni.

Così ho provato il digiuno. Ma perché cominciare questa pratica a 50 anni suonati?

Ve lo spiego in questo video che ho pubblicato sul mio canale YouTube! Se vi è piaciuto, vi chiedo di mettere poi un mi piace e di condividerlo! 😎 

Video sulla mia esperienza

Share the love! ❤️

Cos’è il digiuno intermittente

Per chi non può seguire tutto il video, ecco qui spiegato perché ho praticato questa scelta, dopo aver fatto una chiacchierata con il mio medico di fiducia.

Posso dirvi in premessa che si tratta di un percorso che non praticherei per lunghi periodi, ma intervallandolo con altre metodiche atte a conservare il vostro peso e soprattutto la vostra salute.

Io lo pratico per periodi non superiori a un mese. Nel resto del tempo, seguo quattro accorgimenti molto utili che ho spiegato in questo video , dove vi racconto come sono riuscita a non ingrassare nei primi accenni di menopausa. Poi fatemi sapere se vi torna 😉 

Quando sentiamo parlare di digiuno, la nostra immaginazione ci porta a un momento di privazione, che immaginiamo involontaria, e che provoca danni alla nostra salute, fisica e mentale. Il digiuno ci fa subito pensare alla fame. E la fame stimola in noi ricordi terribili che vogliamo dimenticare.

Ma digiunare non significa soffrire la fame.

Fame e digiuno, lo scoprirete sperimentando, non sono sinonimi né viaggiano insieme. Anzi.

Nella mia esperienza, la dieta che controlla le calorie riduce gli alimenti ingeriti e provoca un fastidioso senso di fame. Il digiuno invece no. La ragione? Ridurre l’apporto calorico per un periodo di tempo di almeno 14 ore riduce l’insulina e di conseguenza il senso di fame e il desiderio di zuccheri e cibi complessi.

Provare per credere.

Lo sostiene il prezioso studio compiuto da Jason Fung e che ha pubblicato nel so libro The complete guide to fasting, un testo chiaro e accessibile a tutti, nonostante il suo rigore dal punto di vista scientifico e la sua ancora inesistente pubblicazione in italiano.

Fung è in grado di argomentare come l’assunzione di cibo sia direttamente correlata all’incremento dell’insulina e di conseguenza allo stoccaggio di grassi, nel fegato, sotto forma di glicogeno, e in quelli che chiamiamo rotolini di grasso, attraverso le cellule adipose.

Dunque digiunando è possibile rompere questo schema, riducendo la produzione di insulina e permettendo così al nostro metabolismo di bruciare i grassi, anche quelli non immediatamente disponibili.

Cosa assumere e cosa non assumere durante il digiuno intermittente

Durante il periodo di digiuno selezionato tra quelli più diffusi che vedremo in seguito, non si consumano cibi solidi né zuccherati.

Divieto quindi di alcolici, bibite gassate, proteine, carboidrati, grassi di ogni tipo. Durante il digiuno possiamo ingerire te, tisane, caffè, acqua a volontà. Ma senza zucchero né tanto meno dolcificanti.

Durante i periodo di digiuno più lunghi è possibile assumere brodo di carne o di ossa, di verdura, insieme a integratori vitaminici se se ne sente il bisogno.

Nella mia esperienza, durante il periodo di digiuno l’unica cosa di cui sento veramente il bisogno è di bere acqua.

L’astinenza da grassi e cibi sofisticati sviluppa in me un’autentica resistenza che mi fa superare le giornate o i periodi di digiuno senza alcuna difficoltà.

Digiuno intermittente: quale scegliere

Digiunare è un atto di grande libertà: ritroverete la leggerezza, vi riapproprierete del vostro tempo e manterrete o perderete i vostri chili di troppo.  In più è gratuito. Per questo non è troppo pubblicizzato. Nessuno ci guadagna niente se dimagrite con il digiuno.

Se vi affidate ai guru o alle farmacie invece sì. Capito come funziona?

Ci sono vari metodi di digiuno e ve li elenco di seguito, perché proviate a trovare quello che fa per voi! Sono tutti semplici e di facile applicazione.

12 ore di digiuno

Fino a qualche anno fa, dodici ore di digiuno erano più che comuni. Le ragioni? La povertà, la difficoltà di reperire cibo di qualità, diverse abitudini. specie legate al lavoro.

Mangiare ogni 3 ore, come oggi si sente dire sempre più spesso, richiede innanzi tutto tempo: ve lo immaginate il contadino dell’inizio del secolo scorso, che ogni 3 ore ferma l’aratro, si cambia, si lava le mani e fa uno spuntino? Naaa.

Il digiuno di 12 ore prevede l’astensione dal cibo per queste ore, sfruttando le generalmente 8 ore del riposo notturno.

Potrebbe avere questa periodicità: l’ultimo pasto intorno alle 20, il riposo, e il prossimo pasto il giorno dopo, alle 8. Non cambia molto se non la nostra recente abitudine di cenare tardi la sera. Pessima, specie per la digestione.

16 ore di digiuno

Questa è la modalità con cui ho cominciato io. Si tratta di interrompere l’assunzione di cibo per 16 ore continuative, assumendo solo acqua, te e tisane.

Il caffè si può bere, in ogni tipo di digiuno. In questo caso diventa per me indispensabile, perché questo tipo di digiuno prevede di saltare uno dei tre pasti fondamentali della giornata.

Per me è più semplice rinunciare alla colazione. Di solito ceno entro le 20, e riprendo a mangiare intorno alle 12 del giorno dopo (che per me diventano spesso le 13).

Il vantaggio di questo digiuno è evidente: sfrutta il riposo notturno, non esclude la possibilità di pasti in comune (pensate alle occasioni in famiglia) e di solito non fa patire la fame.

Io lo pratico ormai da due mesi e non mi sono ancora stancata. Di tanto in tanto lo interrompo o lo sostituisco con un digiuno di 20 ore, conosciuto meglio come il digiuno del guerriero.

20 ore di digiuno, il così detto digiuno del guerriero

Se volete dare una scossa alla perdita di peso, dopo aver sperimentato gradualmente il digiuno nelle forme più morbide che ho descritto precedentemente, allora potete provare il digiuno di 20 ore, conosciuto anche come digiuno del guerriero.

Consiste nel digiunare per l’intera giornata, escludendo due dei tre pasti che di solito assumiamo. Vi faccio un esempio: mangiare solo a cena, sempre entro le 20, per facilitare la digestione, e poi astensione fino alle 19 del giorno dopo. Digiunando tutto il giorno, a cena potete mangiare quello che volete.

Questo tipo di digiuno è utilizzato durate il Ramadan, il mese in cui da parte dei musulmani si pratica il digiuno per ricordare la prima rivelazione del Corano a Maometto.

Digiuno 5 : 2

Questo tipo di digiuno consiste in una alimentazione normale per cinque giorni alla settimana, e ristretta per due, anche consecutivi.

Durante i due giorni di riduzione calorica, le signore possono assumere fino a 500 calorie, gli uomini 500. Non si tratta di un vero e proprio digiuno, ma di una riduzione nella quantità selezionando la qualità.

Il digiuno di 24 ore

L’ultima tipologia di cui vi parlo oggi è il digiuno di 24 ore. Si tratta dell’astensione completa dal cibo solido per un’intera giornata. Si può praticare ogni settimana o di tanto in tanto, con le solite regole che valgono per tutti gli altri digiuni: acqua, te, tisane, caffè. Senza zucchero.

Ricordate il venerdì santo?

Benefici riscontrati durante il digiuno intermittente

Ecco i principali benefici che ho registrato da quando sto sperimentando il digiuno intermittente:

  • scomparsa dei sintomi del reflusso gastroesofageo 
  • interruzione dell’incremento del peso nel climaterio
  • riduzione del gonfiore
  • maggiore energia
  • maggiore lucidità mentale

E ultimo, ma non ultimo

  • incremento della fiducia in me stessa.

Non credete di dover dare al digiuno intermittente una chance?

Avete già provato a digiunare? Com’è andata? Raccontatemelo qui sotto nei commenti!

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43 Commenti
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Roberto
4 mesi fa

Ciao, io ho 50 anni. Qualche anno fa per via dello stress ebbi dei disturbi alimentari risolti seguendo la dieta Mozzi. In passato avevo praticato digiuni un giorno a settimana ed una volta feci un digiuno di 5 giorni per vincere un lipoma e riuscii perfettamente. L’anno scorso provai la dieta intermittenza 16/8 ma con il lavoro e la famiglia finiva che dovevo ingozzarmi per mangiare l’ultima ora così decidi di provare il 19/5 per 5 giorni a settimana. Perso circa 10kg in 6 mesi. Interruppi per l’estate e quando ripresi decisi di praticare lo stesso digiuno il lunedì, il mercoledì e il venerdì. In questo modo mantengo un peso forma e mi sento soddisfatto.

Daniela
Daniela
1 anno fa

Salve! é una gioia avervi incontrato. Ho iniziato il digiuno intermittente da circa una settimana, scelgo a giorni alterni il 16:8 oppure il 17:7, praticamente salto la colazione, inizio a mangiare intorno alle 11, e finisco con la merenda delle ore18, saltando la cena. ho intrapreso questa esperienza per dimagrire 6 o 7 kili, presi smettendo di fumare e con l’arrivo concomitante della menopausa. Sono scesa credo circa un kilo, ma ho l’impressione che durante il giorno, nella pausa, introduco troppe calorie. Grazie mille per la vostra presenza. Daniela

Barbara Ambrosi
Barbara Ambrosi
2 anni fa

Ciao a tutte, il digiuno intermittente è il più salutare, è quello delle 8 ore di cibo e 16 di digiuno, quindi dalle 8 della mattina fino alle 15 circa massimo 15:30 mangiare cibo e dalle 16 fino alla mattina successiva a digiuno. È permesso nelle 8 ore di cibo di mangiare esclusivamente proteine verdure e carne o pesce o un uovo sodo e un frutto alla mattina a colazione o un frullato di frutta o una spremuta di frutta arancia e zenzero. Dopo le 6 ore di digouno che non si introducono cibi il corpo inizia ad entrare in metabolizzazione di se stesso inizia a consumare gli zuccheri interni fino ad arrivare, nelle 16 ore, ad espellere tutto ciò che non va e, entrando in chetosi inizia a spaccare i grassi. E’ consigliato quindi nelle 16 ore soprattutto, di bere molta acqua quindi 3 4 litri di acqua al giorno. Saltare la colazione non aiuta anche perché il metabolismo è più attivo al mattino mentre dormiente alla sera quindi non brucerai mai il cibo che inserisci alla sera mentre quello del mattino lo bruci subito quindi io ti consiglio di iniziare con un caffè con un goccio di latte e un frullato di mela e zenzero con una spremuta di arancia utilizzando l’acqua di cocco che è molto idratante per il corpo.

Maria Giulia
Maria Giulia
2 anni fa

Salve Elena! Sono contenta di leggere il tuo articolo sugli effetti positivi del saltare la colazione. Io ho tanti kili da perdere, purtroppo, determinati principalmente da fame nervosa e abuso di dolci. Ora, è da una settimana che salto appunto la colazione, e pranzo intorno alle 14.30. Ho di sicuro meno fame tutto il giorno, ho meno voglia di sfogarmi su alimenti zuccherini e arrivo a cena con un appetito modesto. Ho perso un 1,5 kg in 7 giorni e soprattutto sono felice di sentirmi in maggior controllo sulla mia vita. Ps sono in menopausa da 1 anno e mezzo. Grazie e ciao

Claudia
Claudia
2 anni fa

Io ho 50 anni ed ho provato il digiuno intermittente delle 16 ore, faccio un’abbondante colazione, un pranzo leggero ed alle 16 una merenda corposa, dopodichè non assumo cibo fino alla mattina successiva, questo tipo di dieta non mi pesa affatto, la notte dormo meglio, la mattina non sono più gonfia ed ho perso tre chili e mezzo in un mese (calcolando che spesso il sabato sera ceno perchè esco).

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