Le persone che ci vogliono bene restano accanto
Crescita personale,  Il lato femminile

Le persone che ci vogliono bene restano accanto

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Ormai è passato molto tempo da quando ho subito il distacco totale del tendine di Achille.  Mi ha costretta all’immobilità per più di un mese e ci sto facendo i conti ancora oggi.

Quel dolore indescrivibile lo sento ancora addosso, così com’è ancora presente quel senso di smarrimento e paura che mi portavo appresso.

Prima a casa, mentre attendevo di essere ricucita, senza poter dormire e tenere la gamba in nessuna posizione dal dolore, e poi in ospedale, quando l’operazione è arrivata giusto in tempo perché il muscolo del polpaccio non si ritirasse del tutto.

Che cosa mi rimane di un lungo periodo in cui devi essere accudita in tutto, ma proprio in tutto, ciò di cui hai bisogno?

Le persone che ci vogliono bene restano accanto

E a me resta la gioia della riconoscenza, del rispetto e del profondo amore per chi mi è stato vicino amorevolmente e con infinita pazienza.

Siamo troppo spesso presi dal contingente e ci dimentichiamo di esprimere gratitudine per ciò che ci è stato concesso in prestito. Un prestito a lungo termine, che va rinnovato e tutelato ogni giorno.

E’ l’amore. Quello che proviamo per gli altri e quello di cui siamo destinatari. Coltivare una relazione significa anche esprimere con un gesto la nostra gratitudine. 

La memoria sollecita la riconoscenza

Anche se siamo troppo distratti da stimoli sempre diversi, da cose da fare e decisioni da prendere, ricordare i gesti che abbiamo ricevuto è necessario per coltivare una relazione.

Se la nostra mente è offuscata dal quotidiano e non siamo più capaci di riconoscerci uno spazio di silenzio (ecco come ho trovato il mio) , le cose importanti ci sfuggiranno.

L’ho sperimentato proprio in quei giorni in cui passavo molte ore da sola, riflettendo molto su di me e sulle mie relazioni.

Ho fatto pulizia.

Ora più di allora sono in grado di distinguere coloro che si avvicinano a me solo perché hanno bisogno di qualcosa, fosse anche il legittimo affetto, prendendo ciò che gli serve e lasciando il resto.

Anche le persone che non vogliono nulla sono pericolose, perché non danno nulla e alla lunga sono inutili rami secchi.

Vi sembro cinica?

Sono stata così bene quando li ho tagliati, questi rami! In fondo la consuetudine di gettare a capodanno dalla finestra oggetti vecchi, non è forse legata a questo bisogno di rinnovamento?

E allora, via con la rigenerazione.

Bisogna buttare qualcosa di vecchio perché entri qualcosa di nuovo…

Come riconoscere chi ci vuole bene

C’è un modo semplice per riconoscere chi ci vuole davvero bene. nei momenti difficili, le persone che ci vogliono bene restano accanto.

Sanno trovare la chiave del nostro cuore e hanno scelto di aprirlo. A loro non importa cosa vedranno dentro di noi, sanno che a volte abbiamo paura e sono disposte ad affrontarla insieme.

Sono coloro che vedono cose che nemmeno noi conoscevamo di noi stessi e ci aiutano a tirarle fuori. Non è sempre un percorso di gioia, è vero, ma necessario sì.

Le persone che ci vogliono bene sono i nostri compagni di vita, di strada, che fanno con noi anche solo un piccolo tratto. Ma ti sono accanto e se il tempo peggiora sono capaci di ripararti senza pensare unicamente a se stessi.

Le persone che ci vogliono bene restano accanto.

Non dicono “Se hai bisogno di qualcosa, chiama”, per poi salutarti e tornare alle loro incombenze. Loro ci sono ogni giorno o arrivano proprio quando ne abbiamo più bisogno, come d’incanto.

Sono angeli custodi e intorno a noi ce ne sono sempre, anche se non li vediamo. Apriamo gli occhi!

Sono coloro che silenziosamente sopportano il peso di un’esistenza profondamente diversa dalla loro, senza giudicarla. La accettano perché ci riconoscono come esseri umani indipendenti e autonomi, perché ci amano di un amore incondizionato.

Le persone che ci vogliono bene sono campioni di costanza e pazienza. E a volte anche di sopportazione. Sono quelle che ti dicono le cose come stanno, delicatamente o, se serve, con forza. Non ti adulano con false parole, ma dicono ciò che vedono, ciò che la nostra immagine riflette.

Sono preziose, perché sebbene ogni mattina ci guardiamo allo specchio non sempre siamo capaci di vederci davvero per quello che siamo.

Le persone che ci vogliono bene restano accanto

Camminano a lato offrendoci un braccio. Spesso diventano il nostro bastone, il nostro sostegno e noi il loro.

Hanno bisogno al pari di noi di amore.

Di un abbraccio, di un gesto affettuoso, di una parola diversa da quelle che siamo abituate a pronunciare e che ascoltano ogni giorno, hanno bisogno che ci sporgiamo in avanti per andargli incontro, con coraggio.

Non lasciamo che sia troppo tardi.

Se qualcuno cerca di cambiarci, non è amore

Se qualcuno pretende che ci comportiamo come qualcun  altro o che addirittura diventiamo qualcun altro, allora dobbiamo allontanarci subito, come suprema forma di protezione.

Chi non riconosce la nostra originalità e la nostra bellezza interiore, ovunque essa sia nascosta, non ci vuole bene e non è per noi.

Io l’ho capito troppo tardi. Ho passato gran parte della mia vita a rincorrere chimere e modelli che non ho ovviamente mai incontrato. E ad avere sempre paura.

Solo quando è arrivata la mia persona quella paura l’ha sconfitta, piano piano.

Le persone che ci vogliono bene hanno un valore inestimabile. Possiamo riconoscerlo facilmente, se solo saremo in grado di abbandonare noi stesse e abbracciare l’altro.

Dunque care Volpi, avete di certo compreso il punto: quando trovate persone che vi vogliono bene, guai a perderle.

E ora la palla passa a voi: quante persone nella vostra vita vi vogliono davvero bene? Quante ne avete perse perché lo credevate soltanto?

I vostri commenti lasciateli qui.

Qui trovate il link di approfondimento all’articolo di cui parlo nel video.

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mattinascente
8 anni fa

L’altro ieri strimpellavo al pianoforte “Tu come sta” e proprio ho pensato a queste semplici, intense e sempre meno usate, tre parole. Tante volte dette, poche volte ascoltate. Fortunatamente anche io ho il mio “Angelo”, colui che mi è sempre vicino (dopo 34 anni, di cui 23 di matrimonio!!!) e penso che sia veramente una marcia in più nella quotidianità. Grazie per i tuoi pensieri e un caro saluto.

mariateresasteri
8 anni fa

Immagino che la persona cui è principalmente rivolto questo post si sia sciolta alle tue parole :D
Tendiamo a dare per scontato chi ci vuole bene, per poi magari rivalutarlo e apprezzarlo maggiormente in circostanze fuori dal comune, come quella che ti sei ritrovata a vivere. Magari è vero anche il contrario, cioè che sono tali persone a ritrovarsi in situazioni difficili e noi stessi in quel momento capiamo quanto affetto ci lega a loro. A me è capitato alcuni anni fa quando mio marito si è trovato in una brutta situazione e la sola prospettiva di perderlo mi faceva stare malissimo. Di certo, sarebbe bello ricordarsene ogni giorno, anche nella semplice quotidianità.
Sul tagliare i rami secchi, hai perfettamente ragione. Purtroppo a volte non dipende da noi e questi rami inutili e pesanti ci tocca portarceli dietro pure se non vorremmo.

Brunilde
Brunilde
8 anni fa

io sono quella che non vorrebbe mai buttare via niente. Invece, come negli armadi ho dovuto farmi forza ed eliminare i vecchi maglioni che non metto da anni, anche nelle relazioni ho dovuto avere coraggio e riconoscere che certe persone , quelle ” se hai bisogno chiama ” oppure ” vediamoci una di queste sere ” ma poi non hanno mai tempo, neanche per un caffè, sono da dismettere. L’ho fatto, lo sto facendo. Invecchio, non ho più tempo da perdere .
Anche per me, due piedi rotti a distanza di soli due anni, e un bruttissimo problema a un occhio, che l’anno scorso mi ha portato in sala operatoria senza tanti complimenti,sono stati un momento di riflessione. E di gratitudine: per chi mi cammina accanto e si prende cura di me, ogni giorno, in ogni situazione, per chi mi mostra calore e affetto, e per mia figlia che allontanandosi da una terrificante adolescenza che tutto sembrava avere travolto e raso al suolo, mi mostra un affetto tenero e unico. Grazie ad Elena e a tutte le volpi per l’occasione di ripensare a tutto questo, e a comunicarci a vicenda le nostre ricchezze: anche questo è un modo di essere speciali!

Marina
8 anni fa

Aggiungo che oggi ho fatto l’ennesima prova commento e sono felice di notare che funziona tutto di nuovo come un tempo. Urrà!

Marina
8 anni fa

È molto vero ciò che dici, soprattutto perché ho avuto modo anch’io di sperimentare la sensazione di avere bisogno di qualcuno in tutto (come ben sai quest’estate) e ho scoperto la bellezza di gesti inaspettati e sinceri (anche da persone che non avrei mai visto in veste di “angeli”.)
Io l’ho trovato venticinque anni fa, il mio angelo d.o.c. ☺️
E ti dirò anche una cosa, forse, impropria, ma anch’io so di avere questo ruolo per qualcuno: ci sono per le persone che contano come loro ci sono sempre per me. Direi che nella vita mi è andata bene!

Marina
Rispondi  Elena
8 anni fa

Ahahah, no: sono solo diciassette di matrimonio, in realtà!

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