10 ladri di energia nella scrittura: la rabbia

Torna la rubrica “10 ladri di energia nella scrittura” con un video dedicato alla rabbia.

Chi di noi non ne ha provata almeno un pò mentre scrive? In questo video offro un piccolo spunto per trasformarla in energia creativa e dunque in scrittura!

Buona visione 😎

10 ladri di energia nella scrittura: la rabbia

Vi è piaciuto?

Come promesso, ecco gli approfondimenti sugli argomenti che ho trattato nel video.

La rabbia rivelata nella scrittura

Non solo blocchi dello scrittore, lunghe sessioni senza produrre nemmeno una riga, errori e tensioni che ci impediscono di liberare la nostra energia creativa.

Anche la scrittura, specie quella a mano, è sensibilmente influenzata dalla nostra rabbia.

Vi linko questo articolo che parla di come esprimiamo la rabbia nella nostra grafia (per chi scrive ancora con carta e penna, dovremmo aggiornarlo per la scrittura su pc 😆 )

Dare concretezza alla rabbia: inventarla per uno dei tuoi personaggi

Avete visto nel video cosa bisogna fare quando siamo arrabbiate per trasformare la rabbia in creatività. Bene.

Di seguito una check list per quando vi troverete di fronte allo specchio a guardare la vostra rabbia e a tentare di disegnarla per il vostro personaggio.

  1. Come sono i capelli, le sopracciglia, le righe del viso (direzione e posizione) le labbra
  2. Il colore del viso
  3. Come si muove – a scatti, gesticola, oppure al contrario è bloccato
  4. Com’è la voce?
  5. Cosa sta pensando? Prova desiderio di vendetta? O di sopraffazione? Oppure la rabbia lo fa chiudere in se stesso e lo rende inane?
  6. Stanco o iperattivo?
  7. La rabbia è uno stimolo o un coperchio sulla pentola che bolle?
  8. Quali sono i gesti che compie quando è arrabbiato?
  9. Quali sono le ragioni della sua rabbia? Come può superarla?

Sono solo alcune suggestioni-guida per provare a ricostruire l’immagine della rabbia e descriverla per una situazione che avete immaginato nella vostra Storia o per un vostro personaggio.

Serve anche a voi. Guardarci da lontano ci aiuta a capire cosa e perché ci sta succedendo….

Schellembaum, La ferita dei non amati

Ecco il riferimento bibliografico della citazione contenuta nel video. Si tratta del saggio “La ferita dei non amati“, di Peter Schellembaum, potete scaricarlo subito da qui:

Io ho un’edizione diversa ma non credo cambi nulla. Un saggio sull’infinito dolore che genera una ferita che non si rimargina mai: quella del mancato amore. Utile anche a riflettere sulle ragioni della rabbia e sulla nostra energia.

Proprio quella che ci serve per scrivere le cose che siamo capaci di vivere intensamente noi stessi.

Per chi fosse interessato ad approfondiere la serie dei 10 ladri di energia, ecco gli altri articoli e video:

10 ladri di energia nella scrittura. Le persone tossiche

Blocco dello scrittore? Paga i debiti con te stessa

Tre buone ragioni per dire dei no e proteggere la nostra scrittura

L’ordine è tutto nello scrivere. O quasi

 

Dunque concludendo… La rabbia stimola o blocca la vostra scrittura? Come gestite quei momenti in cui la vostra lucidità vacilla?

 

Commenti

  1. La rabbia è una pessima consigliera e anche una pessima amica. Nella vita, nella scrittura, ovunque. Offusca i pensieri e soprattutto se ne impossessa. Un’emozione che si dovrebbe imparare a trasformare perché rischia di inghiottire tutto il resto. Io ne conosco tante di persone rabbiose che con il loro atteggiamento nei confronti della vita e delle persone combinano più guai che mai, che contaminano chi gli sta accanto. Per questo mi tengo lontana da loro. Troppi caffè, forse, troppo stress, troppe aspettative…

  2. La rabbia mi impedisce qualunque reazione sensata, figuriamoci se riesco a scrivere! In cambio non faccio fatica a raccontare la rabbia dei miei personaggi, perché è un’emozione con cui lotto da una vita, per fortuna con buoni risultati negli ultimi anni. Qualche vantaggio l’età che avanza lo dà, per fortuna! Ma c’è anche un altro tipo di lavoro su me stessa che sta dando i suoi frutti. 🙂

    1. Ciao Grazia, curiosissima di saperne di più del tuo percorso, abbiamo molto in comune io e te . Dunque tu sostieni che i capelli bianchi sono inversamente proporzionali alla nostra capacità di arrabbiarci? Questo sì che è un modo per affrontare positivamente il futuro

  3. Quando scrivo, entrare in empatia con i personaggi mi aiuta molto a caratterizzarli. Sentire dentro l’emozione che si cerca di descrivere è un po’ come fare il copiato (semplice ma non per questo riduttivo). Il problema, con la rabbia, è che a volte mi rimane dentro, condizionando il resto della giornata (non è il massimo andare avanti col lavoro o godersi il meritato riposo quando si ha una disposizione umorale negativa). Allora incanalo la rabbia nella determinazione e nella fiducia in me stesso, mi dico che i sacrifici che mi sono imposto, alla fine, pagheranno, che riuscirò a raggiungere il mio obiettivo. La rabbia finisce così per diventare la benzina che alimenta il sogno e la caparbietà, spingendomi a trovare soluzioni per le problematiche che si presentano di volta in volta.

    1. Ecco un ottimo modo di trasformare la rabbia da vincolo a risorsa! Una strada tanto utile nella vita quanto nella scrittura. Fare il copiato, ottima indicazione . Buon lavoro e buona giornata

  4. Uffa la rabbia! Mi fa sentire vullnerabile, debole, al punto che perdo il desiderio di scrivere. La scrittura è un processo di equilibrio che la rabbia rischia di distruggere. Ecco perché è meglio curare il male alla radice, e provare a stare lontana dalla rabbia complimenti per la nuova veste grafica del blog, bel lavoro, cara Elena

    1. Ciao Rosalia, grazie intanto per i complimenti al vestito nuovo 🙂 In realtà l’ho solo “rinfrescato” ma poiché faccio tutto da sola, i complimenti sono ancora più graditi. A me e al mio ego 😀
      Anche per me la scrittura è equilibrio, per questo cerco di difenderlo in ogni modo. Ho così poco tempo durante il giorno per scrivere che devo fare in modo di proteggerlo, a tutti i costi!

    1. Un approccio molto razionale, proprio da te! Personalmente mi sono trovata spesso in difficoltà sulle vere motivazioni: mi pare che la rabbia sia dovuta a un fatto qualunque, ci rifletto su, per poi scoprire che invece si trattava di tutt’altro. Ma il punto è che arrabbiarsi ruba troppe energie, almeno a me. Se arriva, mi propongo di sfruttarla al meglio 🙂
      Ma tu, che mi sembri così pacato e cerebrale, davvero ti arrabbi?

    1. Questa è una cosa meravigliosa! E visto che produci romanzi a go-go, c’è davvero da fidarsi 😉 Ciao Sandra, grazie per essere passata a trovarmi

  5. La rabbia blocca la mia scrittura, ma stimola l’allenamento. 🙂
    Quindi se sono arrabbiata, cerco attività manuali, se non proprio di andare in palestra per scaricare la tensione.
    O leggo, qualcosa di travolgente che zittisca il rumore mentale (che è quello poi che infastidisce maggiormente).

    1. Ciao Barbara, quando sono arrabbiata non sento niente intorno a me, sono concentrata sulla mia rabbia, o meglio , sul fattore che la scatena. Fino ad ora non avevo mai pensato di provare a trasformare questa brutta sensazione in capacità di scrittura, ma dopo aver riflettuto a lungo su alcuni concetti di Shellembaum mi sono convinta a tentare. Ci sono molti modi per scaricare la rabbia, di sicuro la corsa o l’attività fisica è uno di questi. Ma se riusciamo a generare creatività, beh allora siamo a cavallo! Il rumore mentale è per me un problema completamente slegato alla rabbia. Piuttosto un modo della mia mente per non lasciarmi mai in pace! Grrrr

      1. Dipende di che rabbia stiamo ragionando. Se è la rabbia per la multa dell’autovelox, o se è la rabbia di un’ingiustizia che subiamo fin dall’infanzia. Servirsi delle emozioni per scrivere è pericoloso, perché l’emozione entra dritta nelle parole. Se scrivi con rabbia, rischi un paragrafo rabbioso. Che va benissimo se stai scrivendo di un personaggio arrabbiato, ma va malissimo se magari davanti hai una scena romantica. Guai poi a scrivere per vendetta. Lì esce solo il peggio.

        1. Ciao Barbara, no no mai scrivere con rabbia, ma della rabbia. Credo che possano venire fuori pagine meravigliose. Ma come dico nel post, prima bisogna riconoscerla, gestirla e dunque trasformarla. Hai letto Schellembaum?

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