Come una piuma – Rosalia Pucci

Tornano le Pillole d’Autore su questo blog. Oggi ospite delle Volpi è il romanzo d’esordio di Rosalia Pucci, aka Maura Puccini, “Come una piuma“, edito da Prospero Editore.

Sono particolarmemte emozionata perché Rosalia è un’amica del blog, lei stessa blogger (visita Scrivere la Vita, il suo spazio in rete) che ho già ospitato qui per parlare del potere terapeutico della scrittura.

“Come una piuma”, il romanzo d’esordio di Rosalia Pucci, aka Maura Puccini

Come una piuma - Rosalia Pucci
Io orgogliosa con la mia copia di “Come una piuma”. Mi manca solo la dedica!

Oggi però tutta l’attenzione è per “Come una piuma”, un romanzo breve e penetrante che ho letto tutto d’un fiato, dopo averlo acquistato all’ultimo Salone del Libro di Torino.

La trama di “Come una piuma”

Come una piuma è la storia di Cecilia e della sua amicizia con Veronica, stretta al punto da essere per entrambe indispensabile.

Le due donne soffrono di malattie visibili e invisibili. L’una è anoressica, l’altra è nel bisogno del controllo.

Le due amiche alimentano in questo modo la loro amicizia fino al tragico epilogo per una delle due. Un epilogo che sorprende e che lascia un grande spazio alla speranza.

Il brano che ho scelto per voi

La scrittura

Mi ha colpito la scrittura di Rosalia. Pulita, quasi asettica, densa di emozioni nascoste che via via ci vengono offerte con pudore e attenzione.

Un romanzo corto o un racconto lungo se preferite, sostanzialmente onesto. Traspare in questo caso molto di ciò che una donna vive nella sua esperienza di vita, le sue emozioni, le sue paure, le incertezze, le cadute.

Scrivere è vita, ci dice Rosalia nel suo blog. E leggendo questo romanzo noi riusciamo a comprendere quanto sia vera questa affermazione per lei e per noi tutte.

Il finale a sorpresa di questo dolcissimo romanzo scritto da Maura sotto pseudonimo (un giorno le chiederemo anche il perché) giunge dopo una catena inscindibile di ricordi e di flash back con i quali il romanzo stesso è costruito.

Un tema difficile

Maura è brava nell’alleggerire il carico di dolore a angoscia che il tema dell’anoressia (che avevo già trattato in questo blog più volte, con articoli come Anoressia: 10 mantra per uscirne, o Magre da morire, per citarne solo alcuni) solleva a chi lo vive e a chi vi assiste.

Un argomento di grande attualità che purtroppo attanaglia molte giovani donne, giovani uomini e le loro famiglie.

Il mio auspicio è che come questo possano portare quella speranza che sola rappresenta la chiave per uscire dal buio dell’anima in cui a volte sprofondiamo.

Dove trovarlo

Come una piuma” si trova sul sito di Prospero Editore, nelle librerie, o più comodamente in rete.

Come al solito di seguito il link per acquistarlo su Amazon.

Ho appena postato una recensione, vi invito a fare lo stesso con tutti i romanzi che leggete. Gli autori e le autrici vi ringrazieranno, statene certi!

E con questo è tutto. Un saluto alla cara Rosalia e alla sua bella isola, L’Elba.

 

Commenti

  1. Un’ottima presentazione di un libro che è piaciuto molto anche a me, e sono contenta di questa sincronia dei nostri post. E’ stato emozionante poi ascoltare il brano che hai scelto, che ha reso giustizia alla bella scrittura di Rosalia/Maura e al tema trattato, non facile di sicuro. Interessante anche quello che hai detto qui sopra nel commento su Veronica, hai ragione è un personaggio con una sfaccettature interessante che ha avuto una grande parte secondo me nella riuscita della storia.

    1. Ciao MT una sincronia davvero speciale 🙂
      Interessante è vedere come uno scritto possa sollevare riflessioni tanto ricche e distinte tra lettrici tutto sommato simili. Il bello della scrittura! Notte

  2. Ok, Elena 🙂 Dopo aver letto questo post e sentito te, dopo aver letto l’intervista di Maria Teresa Steri e curiosato sul blog di Rosalia non posso fare a meno di acquistarlo.
    Sono diventata troppo interessata e curiosa. Tratta anche di un tema di cui conosco praticamente nulla mentre invece è di importanza vitale per chi ne soffre e per i familiari.
    Ciaooo

  3. Oggi è il giorno di Come una piuma! Sia su anima di carta che qui. Fantastico. E anche da me. Decollato anche in Liguria, ora scusate ma mi ritiro per assaporarlo un po’. Ah, però complimenti a Elena, le pillole sono sempre una chicca imperdibile.

    1. Ma dai Nadia, non ho ancora letto, corro subito! Beh, che belle soddisfazioni per la nostra Rosalia, speriamo non faccia indigestione!
      Buona lettura, in attesa di conoscere anche il tuo punto di vista. Baci, saluta la bella Liguria

      1. Proprio la sua meritata giornata! Sono già immersa e molto presa… le emozioni che traspaiono dal testo sono fortissime. Baci dalla terra già calda, 32° segna il termometro…

        1. Ciao Nadia, ti immagino già coi piedini in acqua! Buon proseguimento di lettura (magari avrai già anche finito)

  4. Oggi Elena mi hai regalato una grande emozione che, sono sicura, mi accompagnerà per giorni. E’ una bella sensazione apprendere da una lettrice esperta e consapevole, cosa pensi in tutta sincerità del mio libro. Tra le altre cose mi hai offerto una chiave nuova per interpretare anche il ruolo di Veronica, forse lasciato volutamente trasparire nel libro, e cioè del suo bisogno di affermarsi, prendendosi cura degli altri. Un aspetto che dimostra ciò di cui sono convinta: ogni personaggio-persona ha in sé delle luci e delle ombre. Anche la “perfetta” Veronica non è immune da questo, o non sarebbe umana. Grazie per averlo colto così bene e messo in luce. Te l’ho già detto vero che sei una persona speciale? Bé, te lo ripeto ancora 🙂 Un abbraccio grande

    1. Ciao Rosalia, sono felice di poterti regalare qualche momento piacevole, come tu hai fatto con noi con il tuo romanzo. Il personaggio di veronica è molto interessante. Non fraintendermi, Cecilia è ben definita, è una donna coraggiosa cui vorremmo assomigliare, specie per la sua capacità di superare un ostacolo gigantesco e tutto il dolore che a volte la vita ti lascia dentro.
      Ma Veronica è particolare. Non so se mi comprendi, ma dall’inizio alla fine ho pensato che fosse lei la “malata”, quella che aveva più bisogno di Ceccilia, della relazione con lei, al punto che quando si allotana lei la cerca e la “sgrida”, la redarguisce. Una dinamica molto interessante, ambientata in una terra che abbiamo potuto godere appieno grazie alle tue, seppur fugaci, descrizioni.
      Non so se sono speciale, ma so riconoscere quando si aprla di sentimenti veri, profondi. Mi interessano queste cose, il resto molto meno. Ti auguro la fortuna e il successo che meriti. Peraltro nel video che gira sulla tua presentazione, mi ha molto colpito l’affetto che ti hanno riservato le donne che fanno con te il percorso di writing therapy di cui abbiamo parlato anche sul blog. Una cosa bella che ha prodotto altre cose belle. La bellezza salverà il mondo, o no? Baci

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