Qual è il valore del silenzio? Tre versi per raccontarvelo:
Chi venera il rumore delle sue parole non sa che cosa nasconde il silenzio.
Si perde, annaspando in sillabe vane.
Si contorce su se stesso e muore.
Il valore del silenzio
Ne sono convinta, non vi è forma più alta nel comunicare che il silenzio. Esso prepara il tempo e il modo, disegna il campo in cui avverrà la comunicazione, accoglie e accompagna.
Se lo lasciamo entrare dentro di noi renderà più semplice apprezzare ciò che amiamo, poiché impedirà alle parole di offuscarlo. E ci metterà al riparo da ciò che puo’ nuocerci e anche da noi stessi.
Il silenzio è intelligente, guardingo, opportuno. Cura, custodisce e nutre chi ne sa saggiare i segreti.
I silenzi servono a fortificare il raro parlare, quando si parla si sa essere precisi, affilati, acuti ed argutiDal libro Occhio di capra – Leonardo Sciascia
Il silenzio prepara la mente alla battaglia più grande, quella contro noi stesse. Ascoltandoci possiamo trovare dentro di noi lo spazio e il tempo per superare l’improvvisazione, per abbracciare la precisione, l’acutezza, il fine sentire e ragionare.
Abbandonare i rumori e abbracciare il silenzio. Questo solo conta quando tutto è in un vortice di movimento.
Quanta parte ha il silenzio nella vostra vita? E nella vostra scrittura?
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Silenziosamente … approvo. Un caro saluto.
Ciao, bentornata cara! Ero certa che avresti approvato
Ah, sapessimo ritrovarne la bellezza.
Il silenzio è esattamente ciò che è descritto tanto bene nel post e nella citazione da Sciascia. Il viaggio in Sicilia ha lasciato una traccia. :)
Cara Luz, il viaggio in Sicilia è stato, come probabilmente ogni viaggio, illuminante. Di sicuro quando sono tornata ho visto le cose che ho intorno con una luce diversa. Anche lo stesso sguardo sulla mia scrittura ne ha giovato. Spero di non perdere il buono che ho accumulato. E ad ogni ogni modo penso che il grande merito lo abbia la casa di Racalmuto. Davvero speciale. Abbracci
Il silenzio a volte può essere la più letale delle risposte. ;)
Certo Barbara, la più spietata. Immagino tu l’abbia sperimentata. Chissà se come vittima o carnefice ?
Silenzio: dono e conquista.
A volte non è semplce mettere a tacere il proprio chiacchiericio interiore.
Indispensabile per ritrovare il senso delle cose.
Ho compreso appieno il senso della parola chiacchiericcio facendo meditazione, anzi mindfullness. Non mi ero fino ad allora mai resa conto di quanto sia disturbante la mente. Di come ci soggioghi, manipoli, distragga dalla realtà delle cose. Ora il silenzio di cui prima avevo timore è diventato un amico. Non voglio più perderlo, anche se riesco a frequentarlo meno di quanto vorrei…
Io adoro il silenzio, purtroppo è sempre meno di moda. Eppure il silenzio è d’oro, come dice il proverbio. Ma troppi se lo dimenticano, parlano troppo e a vanvera…
Ecco, ciò che che mi ha colpito di più della frase di Sciascia che ho citato è proprio la capacità che il silenzio ci offre di usare le parole in modo appropriato. Viceversa, ascoltare il rumore confonde e ci porta su sentieri sbagliati. Per noi e per gli altri. Buon proseguimento d’estate!