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Come ottenere iscrizioni al blog via email

 

Come ottenere iscrizioni al blog? Una domanda cruciale che prima o poi ciascun blogger comincia a farsi, se vuole ampliare il panorama dei propri lettori e dunque ottenere più visite e consenso al proprio blog.

Io ho impiegato un po’ di tempo per capire quale metodo scegliere e come realizzare questo obiettivo al meglio. Se vuoi risparmiarti almeno un po’ di fatica, allora questo articolo fa per te!

Ecco i miei esperimenti con le newsletter: cosa farei e cosa non rifarei. Buona lettura e buon lavoro! 😉

 


Come ottenere iscrizioni al blog via email


Il modo migliore per raccogliere iscrizioni al tuo blog via email

 

Come ottenere iscrizioni al blog via email per fidelizzare il tuo pubblico?

La cosa migliore è servirsi di un sistema di raccolta e invio automatizzato delle email. Dopo molte prove, io ho scoperto Mailchimp. Questo articolo parla della mia personale esperienza con il questo blog.

 

Quando ho aperto il blog, ormai quasi tre anni fa, ero alla ricerca dei migliori consigli per neofite del blogging.

Avere pochi lettori all’inizio di un blog è abbastanza normale, quel che non bisogna fare è disperarsi e mollare tutto!

Da quando ho aperto il mio blog, ho passato tre anni di duro lavoro in cui le visite arrivavano ma senza grandi soddisfazioni. 

Poi nel 2019 la svolta e nel 2020 ho consolidato il mio pubblico. ne ho parlato diffusamente nel blog, qui l’ultima riflessione utile spero anche per voi.

 

Oltre a curare i contenuti, occorre inserire un modulo per l’iscrizione via mail al blog.

Avere una vostra lista di lettori, cui potete inviare contenuti speciali, è impagabile ed è un lavoro che vi conviene fare sin dai primi vagiti del vostro blog.

Ecco come fare una buona newsletter per il vostro blog!


1) Ottenere iscrizioni al blog: alcuni metodi

Tutti sanno che avere un indirizzario cui far arrivare i propri contenuti è fondamentale per essere certi di non disperdere l’attenzione dei lettori.

Se siamo molto attivi sui social abbiamo la possibilità di far conoscere ugualmente i nostri contenuti, ma in merito all‘utilizzo degli stessi da parte di chi produce contenuti propri vi sono alcuni limiti che l’articolo di Webnauta Il valore del blog per lo scrittore mette ben in evidenza.

Credo vi siano tre aspetti importanti da tenere in considerazione quando pensiamo di rinunciare a “coltivare” un indirizzario mail legato al nostro blog:

  • Raggiungere i nostri lettori per consegnare loro una risorsa speciale destinata solo ai nostri affezionati lettori
  • Controllare la visibilità e la distribuzione dei nostri contenuti
  • Fidelizzare i lettori

Creare una mailing list di lettori fidelizzati è importante.

Per questo chiedere l’iscrizione al blog tramite un modulo specifico presente sul sito (come questo) è fondamentale.

In questo modo potrete raggiungere chi ha scelto di ricevere i vostri aggiornamenti tutelandone adeguatamente la privacy.

Sono i vostri lettori, coloro i quali hanno scelto di seguirvi e non una massa indifferenziata di lettori cui somministrare contenuti cui, forse, non sono interessati.

Tenetelo a mente quando inviate la vostra newsletter!


2) Come realizzare la mailing list

Poiché in rete c’è sovraffollamento di richieste di iscrizioni da qualunque parte vi voltiate (ho scritto un articolo in proposito, come l’email marketing diventa incubo, in cui svelo alcuni trucchi per conquistare lettori e clienti) è importante evitare la pressione sul lettore e consentire una scelta libera.

Il lettore non va infastidito con un numero insopportabile di mail, altrimenti il momento legato alla lettura dei vostri contenuti diventa tutt’altro che piacevole!

Io ho scelto di inviare una sola mail a settimana. La mia audience va molto meglio 😎 

Abbiate il coraggio di chiedere l’iscrizione. Se non lo fate, nessuno ci penserà da sè. Il trucco è semplice: la richiesta deve essere efficace, non  invasiva e visibile. I modi per realizzare questo obiettivo sono molteplici.


Inserire un pulsante nel vostro articolo

E usare uno strumento per l’invio della newsletter collegato ai feed RSS del vostro blog.

Io uso Mailchimp (qui il link a una guida con cui mi sono trovata molto bene) che ho cominciato a conoscere agli esordi del blog e che uso ancora (una ragione ci sarà).

Mailchimp mi ha consentito, in modo completamente gratuito, di mettere insieme la mia lista di lettori cui inviare via mail gli articoli pubblicati sul blog.

Inoltre Mailchimp consente di creare sottogruppi tra gli iscritti alla lista che potete selezionare in base agli interessi che manifestano e che possono riguardare anche una o più categorie del blog.

Ma potete anche selezionare gruppi distinti in base ad altri parametri, come la data di iscrizione al sito.

Molto utile se volete fornire un contenuto speciale che avete già mandato ma che i nuovi utenti non conoscono ancora  😉


3) Iscrizioni al sito: come promuoverle

La mailing list deve avere una sua periodicità precisa e conosciuta dal lettore.

Nella pagina che avrete dedicato alle iscrizioni, dovreste comunicare i motivi per cui state chiedendo l’iscrizione ai vostri lettori. Inoltre sarà utile indicare quante mail invierete e cosa conterranno. Io preferisco la trasparenza.

Mi è capitato di iscrivermi a qualche sito perché lo ritenevo di mio interesse e successivamente ricevere mail che non c’entravano nulla con la motivazione per cui mi ero iscritta. Vendevano prodotti  servizi inerenti al tema del blog, ma che non avevo scelto di ricevere.

Sul mio blog non vendo servizi, al massimo pubblicizzo i miei libri, ma anche a me serve questa riflessione per comprendere quanto importante sia il patto di fiducia che si crea tra blogger e lettore al momento dell’iscrizione.

Chiarire le motivazioni per cui i vostri lettori devono iscriversi al sito è fondamentale.

Potete creare una pagina ad hoc o scrivere un alert per gli utenti del blog, magari collocandolo nella sidebar.

Una frase che catturi la loro attenzione andrà benissimo e dirà molto su chi siete e come fate blogging in rete.


Migliora periodicamente il blog per tenere legato il lettore

Se volete che un lettore aumenti la sua disponibilità ad aprire e leggere la vostra mail, dovete offrire contenuti sempre aggiornati e un aspetto fresco, nuovo.

In una parola, non potete mai sedervi sugli allori e studiare, analizzare, tentare nuove strade che portino il vostro blog a essere non il miglior blog in assoluto, ma il blog migliore per i vostri lettori.

Aggiornate di tanto in tanto le Pagine fisse del blog e riorganizzate il Menu se serve. 

Ogni tanto, procedete con le pulizie di primavera 🙂


4) La mia esperienza con i pop up

Personalmente ho cominciato con il modulo laterale nella sidebar. Poi ho optato per un posizionamento del modulo alla fine dell’articolo, e infine con il fastidiosissimo pop-up.

Lo so che lo odiano tutti, ma a dirvi la verità, è stato l’unico a darmi davvero delle soddisfazioni tanto che ho deciso di riproporlo.

Dal pop up arrivano infatti il maggior numero di iscrizioni a questo blog. Se lo progettate in modo che non sia invasivo e che non appaia un secondo dopo che il nuovo visitatore arriva sul vostro blog, può avere degli effetti positivi.

 

Un’altra cosa che potreste fare è suggerire ai vostri lettori di memorizzare l’indirizzo del blog nella barra preferiti del motore di ricerca utilizzato. Potrebbero inoltre scegliere l’opzioni Segui sull’applicazione WordPress, o iscriversi ai Feed. Oppure, se sono social, mettere un mi piace alla pagina Facebook del blog (qui la mia!).


5) La newsletter incide sul traffico del blog?

Saperlo non è difficile, dovete andare sulla vostra consolle Google Analytics e dare un’occhiata ai risultati.

Sulla home page cliccate su Acquisizione e poi su Panoramica.

Ad essere importanti non sono i numeri assoluti di iscritti, ma quanti utenti aprono la mail e cliccano sull’articolo. Come sempre, vale la qualità.

Io monitoro questi dati dalla dashboard di Mailchimp.

Il mio tasso di apertura è del 30%. Significa che 70 persone su 100 non aprono nemmeno la mail, figuriamoci linkarci sopra e raggiungere l’articolo.


6) Conclusioni

Possiamo dire che la mailing list sia una risorsa utile per il nostro blog? Io penso di sì, anzi, direi che è strategica.

Serve per comunicare eventi o contenuti che riguardano la comunità che all’interno di un blog si forma, inviare contenuti speciali, o anche semplici auguri.

In ogni caso è un modo per coltivare le relazioni con i lettori, rispondere alle loro domande, ascoltare i loro commenti o le loro osservazioni.


La mailing list serve per tenere aperto quel ponte che il blog ha creato con voi


È utile al pari di altri strumenti, come le condivisioni social, che sono un motore molto importante per la diffusione dei contenuti di un sito, ma che sono sempre più centellinate dagli utenti.


E coi care Volpi, quale soluzione avete adottato per i vostri blog?

 


Dal 25 maggio 2018 occorre mettersi in regola con il GDPR  e questo riguarda anche i form per la raccolta di email ai fini del solo invio di articoli o altro materiale da parte dei gestori del blog.

Dovete considerare le novità sulla Privacy Policy, sul modo di raccogliere le informazioni nel modulo di contatto e rendere esplicita la possibilità di modificare in qualunque momento le informazioni già inviate da parte degli utenti.

Per quanto riguarda i moduli di contatto non dimenticate di inserire il double opt-in, ovvero la conferma dell’iscrizione via mail con un clic da parte dell’utente, e l’inserimento del chek-box nei moduli per l’autorizzazione al trattamento dei dati.

Non sono un avvocato, quindi informatevi bene. Ho scritto questo aggiornamento solo perché l’articolo parla di Mail Chimp ante GDPR: State in campana con le norme 🙂

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32 Commenti
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davidgrasselli
6 anni fa

Ops…. Non riesco più ad aggiungere una risposta 🙂
Scusami, continuo qua 🙂
Si, forse è vero, il mio lato umano è più apprezzabile di quello tecnico. Però ho necessità di sviluppare quello tecnico, ceh è quello ceh mi aiuta di più a monetizzare 🙂
Almeno sino a quando non uscirà (sempre se uscirà) il prossimo libro, che è di narrativa, genere fantascienza.
🙂 Li c’è la tecnica utile alla storia e l’umanità utile alla comunicazione di pensiero 🙂

Barbara
6 anni fa

Io considero il modulo pop-up peggio della morte nera, invasivo e fastidioso peggio delle chiamate dei call center energetici! Ma non ti ho conosciuto col modulo pop-up, quindi non sono certo io il blogger! (soprattutto non sono “in vista” 😛 )
Come lettore io arrivo prevalentemente dalle newsletter (che poi il termine è errato: sono notifiche di nuovi post; la newsletter vera e propria dovrebbe avere un contenuto non rintracciabile online), sia che siano proprietarie del sito o le automatiche di wordpress. Raramente arrivo dai social anche se vedo passare il link.

Però temo che ti stai focalizzando nel punto errato: come ho già visto con altri tecnici, è vero che il modulo pop-up raccoglie più indirizzi mail, ma poi quelli sono utenti attivi? O hanno solo inserito un indirizzo email che non leggono mai? Te ne accorgi dalle percentuali di apertura e click delle newsletter, dovresti averle anche in MailChimp. Quindi, anche se raccolgono meno numeri, i moduli statici raccolgono utenti più attivi, veri utenti interessati. 🙂

Poi, non vorrei sbagliare, ma in Analytics il click da newsletter diventa un “Direct” non un “Referral” (o forse dipende dallo strumento usato per la newsletter, nel mio caso MailPoet). Per darti un’idea della differenza: la mia “tortina” sulle 16mila sessioni di questo primo trimestre ha l’87% di Organic Search, l’11% di Direct, solo l’1,2% di social (però io non ho ancora aperto la “pagina” Facebook, sono in deficit su questo punto) e solo l’1% dai Referral (nonostante io regali link in continuazione, non ho ritorni, ma va bene così lo stesso)
Quindi in realtà, il mio blog non cresce affatto per base fissa di lettori, quanto chi arriva dai motori di ricerca (pur con una permanenza di 3 minuti, si fermano a leggere, segno che ho intercettato un bisogno).

Sull’utilità della mailing list, occorre a mio avviso ragionare anche sul tipo di sito: storicamente la mailing list è nata per movimentare i primi siti statici, dare l’idea di comunità ad un sito che non prevedeva commenti, in contrapposizione con i forum che invece erano tutto un commento, ma con difficoltà nella ricerca dei contenuti statici. Se siamo invece in un blog, con un contenuto statico dove il commento è già aperto agli utenti, la mailing list dovrebbe servire per (ri)portare gli utenti al blog stesso.
Nota: guarda che un tasso di apertura del 26% è assolutamente in media, che è del 30% anche per i grandi siti! 😀

davidgrasselli
6 anni fa

🙂 Se la finestra di Pop-up funziona usala.
Non puoi piacere a tutti, a quell’utente non piaci, ma guarda a quanti utenti a cui potresti esserre piaciuta hai rinunciato, per piacere a lui 🙂

davidgrasselli
Rispondi  Elena
6 anni fa

😀 Vitaccia…. Risposta corretta 😀
Io credo che si debba usare la soluzione che funziona.
Personalmente mi trovo in una condizione che non riesco a comprendere.
Come sai io ho due blog, quello a mio nome, generico, e l’Officina dello Zingaro che segue la mia passione.
Ora, il blog a mio nome, con un paio di articoli ha cominciato a raccogliere iscrizioni. tutto sommato poche visite ma diverse iscrizioni.
Il blog “tecnico” ha moltissime visualizzazzioni; da USA, Germania, Svizzera, Gran Bretagna, Canada, Olanda, Belgio….
Ma iscrizioni… giusto un paio praticamente estorte 😀
Che devo dire? Sono tutte visite fisiologiche ma evidentemetne attira più il generico che il tecnico, del quale avrei più interesse, visto che ho appena pubblicato un manuale tecnico 🙂
Sinceramente non ho ancora capito come poter attirare iscrizioni e sopratutto come renderle fruttuose 🙂

mattinascente
6 anni fa

Non sono la persona più adatta per darti consigli, perché leggo chi mi interessa, a memoria (il tempo è “tiranno” e quindi ho limitato la lettura a ciò che veramente mi piace, ai blog con cui ho creato un rapporto). Trovo anche io affascinante il mondo del marketing. Ho letto attentamente la Guida al venditore di Etsy (e ti assicuro che solo a riuscire a mettere in pratica tutto quello che consigliano, sarebbe già un grande traguardo!!!), per far funzionare il mio piccolissimo shop, un’infinità di articoli in Internet su SEO e tecniche varie … alla fine ho però dovuto scegliere; o produrre, o fare marketing. Ho scelto la prima, quella in cui riesco sicuramente meglio. Quindi non saprei proprio che consiglio darti, posso solo augurarti di riuscire nella tua “impresa”. Un caro saluto.

mattinascente
Rispondi  Elena
6 anni fa

Ti ringrazio tanto dei complimenti. In effetti dovrei avere una raccolta, ma ho visto che la forma migliore di “contatto”, forse per il mio tipo di attività, è data dalle immagini e così preferisco tenere aggiornato il mio profilo Instagram DollsBsartoria, piuttosto che mandare email. Prova a pensare quanti utenti puoi raggiungere con una immagine che rimandi al tuo nuovo libro? Immagine seguita nel tempo, con una certa regolarità, da altre immagini, con descrizioni inerenti al medesimo libro. Immagine legata a determinati # Per me, superato il primo ostacolo di creare fotografie adatte, è risultato molto più semplice, veloce e produttivo. Queste mie considerazioni sono di una che “naviga a vista”, probabilmente faranno inorridire i guru dell ‘e commerce, ma le mie statistiche mi indirizzano su questa strada. Provare non ti costa niente. Grazie ancora e buona giornata. (di sole, finalmente!!!)

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