Il modo migliore per raccogliere iscrizioni al blog tramite e-mail

Quando ho aperto il blog, ormai quasi tre anni fa, ero alla ricerca dei migliori consigli per neofite del .

Avere pochi lettori all’inizio di un blog è abbastanza normale, quel che non bisogna fare è disperarsi e mollare tutto! Oltre a curare i contenuti, ho deciso di inserire un modulo per l’iscrizione via mail al blog!

Da quell’esperienza ne ho ricavato queste riflessioni, che spero siano utili anche a voi. Cominciamo

 Il modo migliore per raccogliere iscrizioni al blog tramite e-mail

1) A cosa serve una mailing list per il blog

Tutti sanno che oggi come oggi avere un indirizzario cui far arrivare i propri contenuti è fondamentale per essere certi di non disperdere l’attenzione dei lettori.

Certo se siamo molto presenti sui social abbiamo la possibilità di far conoscere lo stesso i nostri contenuti, ma in merito all‘utilizzo degli stessi da parte di chi produce contenuti propri vi sono alcuni limiti che l’articolo di Webnauta Il valore del blog per lo scrittore mette ben in evidenza.

Credo vi siano tre aspetti importanti da tenere in considerazione quando pensiamo di rinunciare a “coltivare” un indirizzario mail legato al nostro blog:

  • Raggiungere i nostri lettori per consegnare loro una risorsa speciale destinata solo ai nostri affezionati lettori
  • Controllare la visibilità e la distribuzione dei nostri contenuti
  • Fidelizzare i lettori

Creare una mailing list di lettori fidelizzati è importante e chiedere l’iscrizione al blog tramite un modulo specifico presente sul sito e una mail è fondamentale.

In questo modo siete sicuri di raggiungere chi ha scelto di ricevere i vostri aggiornamenti, tutelandone adeguatamente la privacy, e non una massa indifferenziata di lettori cui somministrare contenuti cui, forse, non sono interessati.

2) Come realizzare la vostra mailing list

Poiché in rete c’è un sovraffollamento di richieste di iscrizioni da qualunque parte, trovo importante evitare la pressione sul lettore e consentire una scelta libera che non infastidisca e non rovini così il momento piacevole legato alla recente lettura dei vostri contenuti.

In una parola, la richiesta deve essere efficace, non  invasiva ma tuttavia visibile.

I modi per realizzare questo obiettivo sono molteplici. Io posso testimoniare che lo strumento Mailchimp (qui il link a una guida con cui mi sono trovata molto bene) che ho cominciato a conoscere agli esordi del blog e che uso ancora (una ragione ci sarà), mi ha consentito, in modo completamente gratuito, di mettere insieme la mia lista di lettori cui inviare via mail gli articoli pubblicati sul blog.

Inoltre Mailchimp consente di creare sottogruppi tra gli iscritti alla lista che potete selezionare in base agli interessi che manifestano e che potranno essere intorno a una o più categorie del blog.

Ma potete anche selezionare gruppi distinti in base ad altri parametri, come la data di iscrizione al sito. Molto utile se volete fornire un contenuto speciale che avete già mandato ma che i nuovi utenti non conoscono ancora  😉

# Chiarisci cosa succederà dopo l’iscrizione al sito

La mailing list deve avere una sua periodicità precisa e conosciuta dal lettore. Io per esempio nella pagina Perché iscriversi al sito, comunico i motivi per cui chiedo l’iscrizione e il numero di email che riceveranno, per evitare qualunque malinteso in futuro.

Questa trasparenza a mio avviso è molto importante. Mi è capitato di iscrivermi a qualche sito perché lo ritenevo di mio interesse e successivamente ricevere mail che non c’entravano nulla con la motivazione per cui mi ero iscritta.

Vendevano prodotti  servizi inerenti al tema del blog, ma che non avevo scelto di ricevere.

Sul mio blog non vendo servizi, al massimo pubblicizzo i miei libri, ma anche a me serve questa riflessione per comprendere quanto importante sia il patto di fiducia che si crea tra blogger e lettore al momento dell’iscrizione.

Quindi chiarire le motivazioni per cui i vostri lettori devono iscriversi al sito è fondamentale. Potete creare una pagina ad hoc, come ho fatto io, o scrivere un alert per gli utenti del blog, magari collocandolo nella sidebar.

#  Migliora periodicamente il blog per tenere legato il lettore

Se volete che un lettore aumenti la sua disponibilità ad aprire e leggere la vostra mail, dovete offrire contenuti sempre aggiornati e un aspetto fresco, nuovo.

In una parola, non potete mai sedervi sugli allori e studiare, analizzare, tentare nuove strade che portino il vostro blog a essere non il miglior blog in assoluto, ma il blog migliore per i vostri lettori.

Ad esempio io all’inizio di quest’anno mi ero affidata l’obiettivo di migliorare il blog. Nell’articolo Nel 2018 voglio essere una blogger migliore ho preso impegni precisi con voi che ogni tanto verifico.

Da allora ho realizzato alcuni cambiamenti,  come inserire una nuova categoria, Passione Vela,  perché ho rinunciato al blog dedicato Velaleggera (Ricordate? Ne avevo parlato qui).

Ho anche aggiornato le pagine Pubblicazioni e About me, inserito video (iscriviti al mio canale Youtube!) e riorganizzato il Menu.

Per quanto riguarda la scelta del modulo di iscrizioni via email al blog sto ragionando sui vari sistemi, e questa è anche la ragione per cui al fondo di questo articolo troverete un sondaggio e la possibilità, come sempre, di dire la vostra nei commenti.

#  Scegli il modulo di richiesta d’iscrizione al sito più giusto per i tuoi lettori

Ho cominciato con il modulo laterale nella sidebar, poi alla fine dell’articolo, poi con il pop-up. Quest’ultimo è stato l’unico a darmi davvero delle soddisfazioni.

Le iscrizioni quando era attivo il modulo pop up arrivavano continuamente.

Poi un blogger molto in vista mi disse che il pop up lo infastidiva e quando incontrava un sito che lo proponeva, ne usciva immediatamente.

Così decisi di eliminarlo e di sostituirlo con una pagina per le iscrizioni, questa.

Risultato? Le iscrizioni si sono improvvisamente fermate e il blogger non è mai passato nemmeno una volta a salutare.

Da questa faccenda ho tratto un insegnamento: fare sempre ciò che riteniamo giusto per i nostri lettori senza lasciarsi influenzare da nessuno, guru compresi  😆 

Ci sono molti modi attraverso i qauli potrete richiedere al vostro lettore di seguire il blog:

  1. una pagina dedicata che deve essere ben visibile sul Menu
  2. un modulo pop up che appaia, su questo siate attenti, non prima di 60 secondi in modo che chi capita sul blog per caso almeno si renda conto di cosa offre
  3. un modulo nella sidebar, ovvero a lato dell’articolo, in cui sia chiara la motivazione per cui chiedete la mail
  4. un modulo di iscrizione al fondo di ogni articolo, molto comodo specie se avete attivato la funzionalità di Mailchimp che consente di creare sottogruppi tra i vostri iscritti selezionati in base agli interessi, ad esempio una certa categoria nel blog.

Ci sono naturalmente altri modi per seguire un blog, ma voi non potete controllarle.

L’indirizzo si puo’ memorizzare nella barra preferiti del vostro motore di ricerca, scegliere l’opzioni Segui sull’applicazione WordPress, iscriversi ai Feed o mettere un mi piace alla pagina Facebook del blog.

3) Quanto incide una newsletter sul traffico del blog

Saperlo non è difficile, dovete andare sulla vostra consolle Google Analytics e dare un’occhiata ai risultati. Sulla home page cliccate su Acquisizione e poi su Panoramica.

Ecco i miei risultati: Il miglior modo per raccogliere iscrizioni al blog tramite e-mail

Come vedete la parte del leone la fanno le visite dirette, seguite da coloro che giungono sul sito dai social (particolarmente attivi Facebook e Twitter), al terzo posto i referral, ovvero link presenti su altri siti che linkano al blog.

Solo all’ultimo posto si trova la ricerca organica, significa che devo lavorare molto meglio sulla SEO.

Ad essere importanti tuttavia non sono i numeri assoluti di iscritti, ma quanti utenti aprono la mail e cliccano sull’articolo. Come sempre, vale la qualità.

E qui vengono le dolenti note. Il mio tasso di apertura è del 26%. Significa che 74 persone su 100 non aprono nemmeno la mail, figuriamoci linkarci sopra e raggiungere l’articolo.

5) Il sondaggio per voi

Utilizzo per la prima volta i moduli di Google per il sondaggio, spero che tutto funzioni. Ma se trovate delle difficoltà, non esitate a contattarmi  😯

Un doveroso avvertimento: la mail serve solo per poter raccogliere i dati da parte di Google. State tranquilli, non vi ritroverete iscritti a nessuna mailing list, se non lo siete già  😀 

E ora…. Buon sondaggio!

Grazie per aver partecipato al sondaggio delle Volpi su quale sia il miglior metodo per raccogliere iscritti via mail al proprio blog.

Mi pare utile aggiornarvi sui risultati in un prossimo post. Per intanto ditemi…

6) Conclusioni

Possiamo dire che la mailing list sia una risorsa utile per il nostro blog?

Io penso di sì, anzi, direi che è strategica. Serve per comunicare alcune cose che riguardano la comunità che all’interno di un blog si forma, inviare contenuti speciali, o anche solo semplici auguri.

Un modo per tenere e coltivare le relazioni con i lettori, rispondere alle loro domande, ascoltare i loro commenti o le loro osservazioni.

La mailing list serve per tenere aperto quel ponte che il blog ha creato con voi

È utile al pari di altri strumenti, come le condivisioni social, che sono un motore molto importante per la diffusione dei contenuti di un sito, ma che sono sempre più centellinate dagli utenti.


Voi, che ne pensate?

Quale soluzione avete adottato per i vostri blog?

Se sei interessat* a ricevere gli ultimi articoli da questo blog, clicca qui Iscriviti al blog, ora! (anche questo è un modo per raccogliere iscrizioni al blog 😉 )

Commenti

  1. Ops…. Non riesco più ad aggiungere una risposta 🙂
    Scusami, continuo qua 🙂
    Si, forse è vero, il mio lato umano è più apprezzabile di quello tecnico. Però ho necessità di sviluppare quello tecnico, ceh è quello ceh mi aiuta di più a monetizzare 🙂
    Almeno sino a quando non uscirà (sempre se uscirà) il prossimo libro, che è di narrativa, genere fantascienza.
    🙂 Li c’è la tecnica utile alla storia e l’umanità utile alla comunicazione di pensiero 🙂

  2. Io considero il modulo pop-up peggio della morte nera, invasivo e fastidioso peggio delle chiamate dei call center energetici! Ma non ti ho conosciuto col modulo pop-up, quindi non sono certo io il blogger! (soprattutto non sono “in vista” 😛 )
    Come lettore io arrivo prevalentemente dalle newsletter (che poi il termine è errato: sono notifiche di nuovi post; la newsletter vera e propria dovrebbe avere un contenuto non rintracciabile online), sia che siano proprietarie del sito o le automatiche di wordpress. Raramente arrivo dai social anche se vedo passare il link.

    Però temo che ti stai focalizzando nel punto errato: come ho già visto con altri tecnici, è vero che il modulo pop-up raccoglie più indirizzi mail, ma poi quelli sono utenti attivi? O hanno solo inserito un indirizzo email che non leggono mai? Te ne accorgi dalle percentuali di apertura e click delle newsletter, dovresti averle anche in MailChimp. Quindi, anche se raccolgono meno numeri, i moduli statici raccolgono utenti più attivi, veri utenti interessati. 🙂

    Poi, non vorrei sbagliare, ma in Analytics il click da newsletter diventa un “Direct” non un “Referral” (o forse dipende dallo strumento usato per la newsletter, nel mio caso MailPoet). Per darti un’idea della differenza: la mia “tortina” sulle 16mila sessioni di questo primo trimestre ha l’87% di Organic Search, l’11% di Direct, solo l’1,2% di social (però io non ho ancora aperto la “pagina” Facebook, sono in deficit su questo punto) e solo l’1% dai Referral (nonostante io regali link in continuazione, non ho ritorni, ma va bene così lo stesso)
    Quindi in realtà, il mio blog non cresce affatto per base fissa di lettori, quanto chi arriva dai motori di ricerca (pur con una permanenza di 3 minuti, si fermano a leggere, segno che ho intercettato un bisogno).

    Sull’utilità della mailing list, occorre a mio avviso ragionare anche sul tipo di sito: storicamente la mailing list è nata per movimentare i primi siti statici, dare l’idea di comunità ad un sito che non prevedeva commenti, in contrapposizione con i forum che invece erano tutto un commento, ma con difficoltà nella ricerca dei contenuti statici. Se siamo invece in un blog, con un contenuto statico dove il commento è già aperto agli utenti, la mailing list dovrebbe servire per (ri)portare gli utenti al blog stesso.
    Nota: guarda che un tasso di apertura del 26% è assolutamente in media, che è del 30% anche per i grandi siti! 😀

    1. Ah finalmente è arrivata la Volpe più informatica che esista! Come sempre le tue argomentazioni sono precise. Hai ragione sulle newsletter, dovremmo fornire contenuti esclusivi. Se anche avessi tempo di prepararli, mi chiedo che cosa un blog come il mio possa offrire. racconti non pubblicati sul blog? Avrebbe senso? Io credo di no. Invio gli auguri e qualche regalo, come un pdf o altro, ma capita un paio di volte all’anno. In realtà, serve come dici solo per comunicare nuovi articoli. Devo dirti la verità: soprattutto all’inizio ero iscritta a molti blog “tecnici”, perché avendo montato il sito tutto da sola ho sempre avuto bisogno di chiarimenti, suggerimenti e contenuti dedicati. La maggior parte dei siti che utilizzano la tua mail per mandare contenuti speciali, alla fine si scopre che vogliono venderti qualcosa. Sono diventata molto sospettosa e preferisco una sana vecchia mail che mi avvisi quando le mie amiche e i miei amici scrivono, piuttosto che contenuti falsamente gratuiti.

      No, non eri tu la blogger contraria ai pop up, tu passi sempre di qui , e meno male! Un abbraccio

  3. 🙂 Se la finestra di Pop-up funziona usala.
    Non puoi piacere a tutti, a quell’utente non piaci, ma guarda a quanti utenti a cui potresti esserre piaciuta hai rinunciato, per piacere a lui 🙂

    1. Ciao David, bentornato! Come ti va la vitaccia?
      Il tuo è un simpatico punto di vista differente… Ma se a tanti il modulo pop up non piace, meglio pensare a qualcosa di differente. Tu cosa usi?

      1. 😀 Vitaccia…. Risposta corretta 😀
        Io credo che si debba usare la soluzione che funziona.
        Personalmente mi trovo in una condizione che non riesco a comprendere.
        Come sai io ho due blog, quello a mio nome, generico, e l’Officina dello Zingaro che segue la mia passione.
        Ora, il blog a mio nome, con un paio di articoli ha cominciato a raccogliere iscrizioni. tutto sommato poche visite ma diverse iscrizioni.
        Il blog “tecnico” ha moltissime visualizzazzioni; da USA, Germania, Svizzera, Gran Bretagna, Canada, Olanda, Belgio….
        Ma iscrizioni… giusto un paio praticamente estorte 😀
        Che devo dire? Sono tutte visite fisiologiche ma evidentemetne attira più il generico che il tecnico, del quale avrei più interesse, visto che ho appena pubblicato un manuale tecnico 🙂
        Sinceramente non ho ancora capito come poter attirare iscrizioni e sopratutto come renderle fruttuose 🙂

        1. Sai che uno dei grandi misteri dei blogger è proprio questo : darsi da fare parecchio per ottenere meno di quello che ci si aspetta. L’ultimo articolo su Anima di Carta parla proprio di questo. E se le persone apprezzassero di più il tuo lato umano che tecnico? Per me è così, ma te lo dissi già tempo fa

  4. Non sono la persona più adatta per darti consigli, perché leggo chi mi interessa, a memoria (il tempo è “tiranno” e quindi ho limitato la lettura a ciò che veramente mi piace, ai blog con cui ho creato un rapporto). Trovo anche io affascinante il mondo del marketing. Ho letto attentamente la Guida al venditore di Etsy (e ti assicuro che solo a riuscire a mettere in pratica tutto quello che consigliano, sarebbe già un grande traguardo!!!), per far funzionare il mio piccolissimo shop, un’infinità di articoli in Internet su SEO e tecniche varie … alla fine ho però dovuto scegliere; o produrre, o fare marketing. Ho scelto la prima, quella in cui riesco sicuramente meglio. Quindi non saprei proprio che consiglio darti, posso solo augurarti di riuscire nella tua “impresa”. Un caro saluto.

    1. Carissima Sabrina, certo chi ha un e-commerce (lei esegue splendidi abiti per la Barbie, dovete assolutamente vederli!) ha un “dovere” in più di curare il proprio sito, perché altrimenti cala la possibilità di essere conosciuti e di vendere. Io per fortuna non vendo niente sul mio blog, pubblicizzo i miei libri ma niente di più. Non conosco la guida di cui parli e forse sarebbe troppo specifica per me. Diciamo che il punto è quello che hai centrato tu: che si tratti di produrre oggetti o scrittura, meglio privilegiare quello che è la nostra passione piuttosto che dannarci su missioni impossibili. Però mi chiedevo; sul tuo sito non hai un modulo per la raccolta delle email? Ero convinta che un e commerce fosse praticamente obbligato…. Buona serata

      1. Ti ringrazio tanto dei complimenti. In effetti dovrei avere una raccolta, ma ho visto che la forma migliore di “contatto”, forse per il mio tipo di attività, è data dalle immagini e così preferisco tenere aggiornato il mio profilo Instagram DollsBsartoria, piuttosto che mandare email. Prova a pensare quanti utenti puoi raggiungere con una immagine che rimandi al tuo nuovo libro? Immagine seguita nel tempo, con una certa regolarità, da altre immagini, con descrizioni inerenti al medesimo libro. Immagine legata a determinati # Per me, superato il primo ostacolo di creare fotografie adatte, è risultato molto più semplice, veloce e produttivo. Queste mie considerazioni sono di una che “naviga a vista”, probabilmente faranno inorridire i guru dell ‘e commerce, ma le mie statistiche mi indirizzano su questa strada. Provare non ti costa niente. Grazie ancora e buona giornata. (di sole, finalmente!!!)

        1. È una grande idea quella di utilizzare Instagram per la promozione del libro. Anche di singole frasi… Non ho molta confidenza con la fotografia, ma l’impegno in genere paga

  5. bisogna fare un distinguo. Se il blog è all’interno di wordpress – diciamo free – la questione è semplice: basta attivare la voce iscriviti o follow e mettere nelle preferenze che vuoi ricevere le notifiche via mail. Risultato nella mia inbox trovo quelle istantanee – ovvero appena pubblicate – giornaliere – ovvero quelle scritte il giorno precedente – e infine quelle settimanali – scritte nella settimana. Ovviamente questo può avvenire al contrario dove è il mio blog agganciato da altri.
    Se invece il blog è in un piano a pagamento di WP oppure è un’entrata di un dominio personale trovare il modo per favorire le iscrizioni non è semplice. I form sono sempre un po’ complicati da gestire e trovare la formula giusta non è mai molto chiaro. Perché? C’è sempre il rischio di richieste di spammatori che creano problemi.
    Credo che il modo più giusto sia mettere sotto il commento la richiesta di iscrizione e la casella di spunta per ricevere via mail i nuovi post.
    Newsletter? Bah! si rischia solo che finiscano nello spam.

    1. Ciao, non sono a conoscenza delle specificità di un blog wordpress free, perché io ho un dominio a pagamento sul quale ho installato wordpress. Per quanto riguarda i siti che sono, al pari del mio, su wordpress, uso il reader del CSS. Ma siccome ho un sacco di amici che hanno blog su Blogger e che non riesco a convincere a migrare su WordPress devo trovare altre soluzioni 🙂 La mail mi aiuta. Non che mi dimentichi i nomi dei blog che seguo, ma a volte proprio la quotidianità ti fa passare di mente le cose più belle, sepolte da decine di altre noiose ma obbligatorie… Sulla complicazione dei moduli non sono d’accordo, non è che sia complicato, è che le persone non vogliono darti la mail per paura di essere invase dallo spam. Hai voglia a promettere, non lo fanno. Il marketing ormai utilizza massicciamente l’email, non ci aiuta.
      A proposito del quadratino sotto il commento, io credo di averlo messo nel blog. Me lo confermi? No perché a volte mi accorgo che cose che davo per scontate non esistono…. Ciau

  6. Sì, dovrei anche io fare una newsletter, anzi mi pare di averla fatta ma poi ho lasciato perdere. Non saprei nemmeno cosa dire, come iniziare. Per me sarebbe solo un altro impegno in più, ci vuole testa e voglia, e io non ho né l’una, né l’altra.
    Perciò sono senza speranza 🙂

  7. Ciao cara Elena, prendi le mie indicazioni con le pinze perché non sono un’esperta di comunicazione on line. Dal mio punto di vista il pop up ha una sua validità, deve essere limitato nel tempo però per non infastidire chi frequenta già il sito. La mia mail list cresce con una certa regolarità da quando ho messo il modulo in alto nella sidebar con uno stile “carino”. Non essendo un’esperta non so se ciò dipenda dalla posizione. Il pop up l’ho usato per un mese subito dopo la riapertura del blog grazie ai consigli di qualche guru, Poi ho pensato fosse meglio toglierlo per non irritare i fedelissimi e a giudicare dai commenti che leggo credo di aver fatto bene 😉

    1. Ciao Rosalia, la tua testimonianza mi fa pensare che per ogni guru che suggerisce il pop up ci sono cento lettori che lo detestano! Ma perché si ostinano a suggerirlo? Io quando visito un sito con il pop up magari mi iscrivo, perché se mi promettono un contenuto gratuito di mio interesse in cambio della mail lo faccio volentieri. Ma poi nella maggior parte dei casi mi cancello. Non sopporto che mi martellino con decine di mail. In ogni caso, indipendentemente dal modulo prescelto, la periodicità delle mail è la chiave. Troppe irritano, ma troppo poche ti fanno dimenticare di leggere. Comunque avevo provato un nuovo pop up, vado subito a toglierlo :)))

  8. Io mi iscrivo molto volentieri quando trovo la casellina (scusa il linguaggio altamente tecnologico ahahhaha) con sopra scritto Follow by mail o Iscriviti alla news letters. E’ comodissima. Ricevo le notifiche su blogger e via. Clicco però anche sempre il pulsantino in fondo al riquadro del commento per abitudine.
    Amalitics… sapessi cosa è!

    1. Patricia non possiamo dare l’impressione che noi blogger donne non capiamo un accidenti di cose tecniche! Su, documentiamoci! 🙂 Anche io prediligo una bella casellina visibile, a prova di vista debole, e facile da compilare. Ma qualcuno si iscrive ancora ai blog con il feed RSS? Io ci ho messo almeno un mese a capire cosa fosse 🙂

        1. Ma va, non ti credo! Il tuo modulo di iscrizione è fichissimo, semplice e veloce. Mi ci sono iscritta al tuo Myrtilla’s House 🙂

  9. Io mi sono iscritta e mi arrivano le tue mail con l’avviso del post nuovo, però, poiché ti ho inserito nel mio blogroll, vengo a sapere della tua pubblicazione prima, in tempo reale (la mail mi arriva con parecchie ore di ritardo, talvolta anche il giorno dopo.)
    Per il resto sono una pessima consigliera, pensa che non conosco nemmeno Google analytics, non consulto pagine che mi segnalano numeri di visite, provenienze, so solo chi visualizza la pagina del blog il giorno in cui esce il mio post, perché blogger me lo dice nelle statistiche della bacheca.
    Sono una blogger naïf.

    1. Si Marina, so che mi hai inserito nel tuo blog roll e non ti ho mai ringraziato abbastanza. E’ molto emozionante sapere che qualcuno segnala il tuo sito ai suoi lettori, che devo dire si affacciano volentieri qui ed è un piacere accoglierli.
      Credo che tu sia come la maggior parte dei blogger, più concentrata su cosa scrivi che su tutto il resto. Io come dicevo poc’anzi, mi sono messa a studiare, perché devo dire che mi appassiona l’idea di capire, evolvere, e offrire sempre un blog migliore a chi mi legge. E poiché non ho molti soldini da investire, mi arrangio da me. E devo dirti che ne sono orgogliosa. Penso che la qualità però la facciano i lettori. A mio avviso è la vera differenza. Come dico sempre, scriviamo per essere letti, poche storie…

  10. Non ho questa funzione e seguo i blog così, o ricordando il nome e digitandolo (ok, poi magari non ci sono post nuovi) o utilizzando la side bar di altri, non faccio testo su queste cose.

      1. Sì, ma non seguo troppi blog specie ultimamente, e poi con la cronologia bastano le prime lettere e mi esce nella barra. Un’occhiata veloce se ci sono aggiornamenti, o magari pure commenti ai vecchi post che ancora non ho letto e via. Molto easy.

  11. Maria Teresa mi ha preceduta nella risposta. Ho votato la terza che è quella che preferisco, e di solito uso. Detesto i pop up. Trovo siano il modo migliore per far scappare la gente.
    L’unico modo per mantenere lettori credo sia lo scrivere contenuti di valore, in questa maniera si fidelizzano. Per il resto ogni strategia funziona diversamente sito per sito e l’unica soluzione è mettersi in mano a un bravo operatore del sistema che inidicizzi bene con le giuste parole su Google. Seo, ricerca analitica, mailing list… uff che mal di testa. Se ti dico che non controllo per nulla per il mio blog, nemmeno più le visite? Non credo però sia indifferenza la mia ma impossibilità a gestire tutto, quindi non amando i numeri non me ne curo troppo. Non sono quindi in grado di fornire un buon consiglio, mi spiace.

    1. Io invece sono un’accanita blogger assolutamente impreparata tecnicamente a gestire wordpress e altro, ma piena di buona volontà. Periodicamente mi leggo aggiornamenti sulla SEO e sul resto, che parre facciano i blog grandi e mi faccio aiutare da un amico milanese che con grande pietà accetta di risolvere i guai che di tanto in tanto genero. Non chiedermi perché mi appassioni questo lato seo del blog, non sono un tecnico, né tanto meno un informatico, ma ci provo… Quando sono riuscita a mettere su il mio blog da sola, sai che soddisfazione?
      Come vedi i risultati non è che siano sempre eccezionali…. A parte i contenuti di qualità. Condivido in pieno. Io investo tanto, vediamo a fine anno che conseguenze ne traggo 🙂
      Baci svolazzanti

  12. Ho votato per la terza soluzione. I pop up infastidiscono anche me, tanto che spesso non mi iscrivo in alcuni siti proprio per il fastidio! D’altra parte il modulo deve essere bene in vista. Da me per esempio sono aumentate molto le iscrizioni quando ho inserito la voce “iscriviti” in alto vicino al titolo. Non l’ho fatto per questo scopo, ma solo perché il modello prevedeva quella posizione, però ho notato una netta differenza rispetto a quando avevo il modulo di lato e nella pagina dei contatti.
    Comunque anche la soluzione di mettere il modulo a fine articolo è ottima.
    D’altra parte non tutti seguono un blog in questo modo, ci sono altri mezzi, penso che chi sia interessato davvero il metodo lo trovi, anche perché le mail sono comunque invasive rispetto ad altri strumenti (tipo Feedly).
    Riguardo poi al fatto che sono in pochi ad aprire la mail, non mi dannerei l’anima, perché sembra che statisticamente sia per tutti così. Sul perché poi uno dovrebbe iscriversi e non leggere non so dirti…

    1. Cara Maria Teresa, intanto grazie per aver partecipato al sondaggio. La tua esperienza è utile a capire l’orientamento dei lettori di un blog. Il mio “tema” non prevede la collocazione di un modulo per l’iscrizione in alto nella sezione del titolo (o almeno io non sono capace di tirarlo fuori), ma forse posso tentare di mettere un po’ più in evidenza il modulo iscrizioni, ora vedo come. I pop up infastidiscono molto, anche io li chiudo in automatico, ma il fatto che quando sono attivi le iscrizioni arrivano, mi fa pensare…
      Sono stata iscritta a feedly ma ho rimesso il mandato 🙂
      Andare a consultare un ulteriore terzo sito dove trovare i contenuti preferiti non lo reggo. Io personalmente preferisco ricevere gli annunci di articoli via email perché almeno sono certa di non perdermi gli aggiornamenti dei siti amici e posso essere sempre aggiornata. C’è da dire che io sono iscritta solo ai siti che seguo effettivamente e dunque apro le mail e leggo i contenuti. Perché qualcuno si iscriva per non aprire né leggere è un mistero anche per me 🙂
      Grazie per le idee, un abbraccio

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