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Newsletter del blog: raccogliere iscrizioni e fidelizzare i lettori (2026)

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Da oltre dieci anni scrivo su questo blog aggiornando e condividendo riflessioni che hanno costruito questa piccola ma vivace comunità. Oggi Volpi che camminano sul ghiaccio compie un piccolo ma importante cambiamento: cambia la newsletter del blog, che passa da Mailchimp a Octopus.

Avevo già anticipato in questo articolo, Sarà l’ultimo anno del blog?, la mia scelta di apportare alcuni cambiamenti. Qui vi spiego cosa cambia, perché ho scelto di farlo e come iscriversi alla nuova lista.

Newsletter del blog: raccogliere iscrizioni e fidelizzare i lettori

Ci sarà un periodo di “transizione”. Ho scelto di aggiornare questo articolo di otto anni fa ma che tratta lo stesso argomento e in cui sostenevo che la newsletter non è solo uno strumento tecnico ma anche uno spazio in cui condividere pensieri che non si trovano sul blog.

Ci sono molti modi per seguire un blog: si può memorizzare l’indirizzo del blog nella barra preferiti del motore di ricerca utilizzato, scegliere l’opzione Segui sull’applicazione WordPress, o iscriversi ai Feed.

Naturalmente ci sono anche i profili social su cui passiamo fin troppo tempo ogni giorno. Ad esempio sulla mia pagina Facebook e Instagram trovate le ultime novità del blog.

Ma il modo più semplice e meno invasivo per seguire i contenuti del blog amio avviso restano le newsletter, uno strumento spesso gratuito che offre numerose opportunità.

La mia scelta è quella di cambiare piattaforma e ne approfitto per parlarvene qui: da Mailchimp passiamo a Octopus. La ragione è che i costi e i limiti della versione free di Mailchimp (che contava anche contatti doppi o disiscritti) rendevano difficile gestire correttamente la lista.

Con Octopus avremo più libertà e controllo, e soprattutto vi assicurerò che la vostra iscrizione sia efficace e senza duplicati.

Cosa significa per chi si iscrive oggi al blog:

  • Dopo questo periodo, potrete decidere di rimanere solo nella nuova lista, senza duplicazioni né confusione.
  • Riceverete la nuova newsletter con contenuti selezionati e pensati solo per chi è iscritto.
  • Per un periodo limitato, riceverete anche i contenuti della vecchia newsletter, per verificare la continuità e decidere cosa conservare.

Vi invito dunque a iscrivervi alla nuova lista usando il modulo qui sotto. In questo modo gestiamo insieme la transizione.

Il primo invio sarà doppio per chi aveva già rinnovato l’iscrizione, ma solo questa volta, promesso :)

Iscrizioni newsletter blog: la nuova piattaforma e i moduli aggiornati

I moduli sul sito sono già stati aggiornati: chi si iscrive ora entra direttamente nella nuova lista.
Il nuovo sistema prevede:

  • Continuità di voce: ogni newsletter mantiene lo stile e l’attenzione di sempre, senza perdite di contenuto o di coerenza.
  • Verifica iniziale: chi si è già iscritto riceverà anche la vecchia newsletter, così da poter controllare e decidere se continuare.
  • Pulizia dei contatti: eventuali duplicati o iscritti inattivi saranno automaticamente gestiti.

Newsletter: perché non è solo un modulo e come diventa uno spazio di relazione

In questi anni ho capito che avere una newsletter non è solo un gesto tecnico, è creare uno spazio dove nomino ciò che di solito resta innominato.

Ogni email è un piccolo filo diretto, un’occasione per condividere pensieri, strumenti o riflessioni che non troverete altrove. Non è marketing standard: è voce, continuità, attenzione.

Anche per questo il cambio di piattaforma è importante: non ci saranno più email standard automatizzate, ma ogni invio sarà curato personalmente e specificamente da me. Ogni settimana, in base all’umore, a ciò che accade, a quello che abbiamo condiviso sul blog.

Fidelizzare i lettori: strategie e consigli pratici

Avere pochi lettori all’inizio di un blog è abbastanza normale, quel che non bisogna fare è disperarsi e mollare tutto!

All’inizio le visite arrivavano, ma senza grandi soddisfazioni e così i lettori fissi, che spesso sono anche iscritti alla newsletter.

Poi nel 2019 la svolta e nel 2020 il consolidamento del mio pubblico. Ho parlato di questa crescita nel blog, all’articolo Come aumentare le visite al blog.

La cosa più importante è la coerenza della voce e la cura dei contenuti.

Ma la scelta strategica necessaria è inserire un modulo per l’iscrizione via mail al blog (come quello che avete trovato all’inizio dell’articolo).

Ci sono tre aspetti importanti da tenere in considerazione quando pensiamo a come “coltivare” un indirizzario mail legato al nostro blog:

  • Raggiungere i nostri lettori per consegnare loro una risorsa speciale destinata solo ai nostri affezionati lettori
  • Controllare la visibilità e la distribuzione dei contenuti
  • Fidelizzare i lettori

Invio e privacy: rispettare i lettori senza stress

Nelle nostre caselle email arriva qualunque tipo di comunicazione. Se l’email marketing diventa incubo,, conviene rallentare il ritmo, per evitare la pressione sul lettore che potrebbe spingerlo a disiscriversi, vanificando così i nostri sforzi (già capitato).

Da tempo ho scelto di inviare una sola mail a settimana, indipendentemente dal numero di articoli pubblicati. La mia audience va molto meglio e anche il mio tempo libero ne ha giovato :)

Nella pagina dedicata alle iscrizioni, motivate la scelta della periodicità della newsletter. Così quando chiedete un indirizzo email, i vostri lettori sapranno a cosa vanno incontro e che la loro privacy sarà rispettata.

Promuovere la newsletter: cosa funziona davvero

Le ho provate tutte in questi dieci anni. Predisporre contenuti speciali in pdf da regalare in sede di nuove iscrizioni, rinviare dopo la compilazione del modulo a una pagina con poesia dedicata, semplicemente inviare una mail automatica, come accadeva con Mailchimp.

Ma in realtà ho capito che le persone si iscrivono perché hanno piacere di conoscere i tuoi contenuti quando pubblichi sul blog.

Per questo da tempo mi concentro su quelli.

Usare la mailing list per inviare altro, è questione delicata. Penso che una volta ogni tanto sia addirittura piacevole, una sorta di rottura del flusso tradizionale di mail e comunicazione. Ma senza esagerare.

I dati, le mailing list, sono oro, lo sappiamo. Ma in casi come il nostro sono un valore per il blog e per il blog soltanto.

Questa è anche la ragione per cui non ospito nessun tipo di pubblicità sul mio sito. E non guadagno nulla.

Al massimo ho pubblicizzato i miei libri nel momento dell’uscita, con una riserva fin troppo ampia (non sono proprio brava a vendere me stessa).

Per me più importante è il patto di fiducia che si crea tra me e i miei lettori al momento dell’iscrizione.

La mia ricchezza siete voi.

Rinnovare il blog: come mantenere i lettori coinvolti

Un patto che va periodicamente rinnovato. Per questo, oltre a contenuti sempre aggiornati, serve ogni tanto ridare un aspetto fresco e nuovo al blog.

Io per esempio ho rinnovato la pagina iniziale che oggi ospita le informazioni più importanti e gli ultimi articoli. Puoi dare un’occhiata qui e dirmi che ne pensi ;)

In una parola, non potete mai sedervi sugli allori e studiare, analizzare, tentare nuove strade che portino il vostro blog a essere non il miglior blog in assoluto, ma il blog migliore per i vostri lettori in quel preciso momento.

Ogni tanto fa bene procedere con le pulizie di primavera :)

Errori da evitare: cosa non rifarei nella gestione della newsletter del blog

Un tipo di format che promette molte iscrizioni ma che risulta eccessivamente invasivo è il così detto modulo pop up.

Anche qui le ho provate tutte: ho cominciato con il modulo laterale nella sidebar, poi ho optato per un posizionamento del modulo alla fine dell’articolo, e infine ho sperimentato il fastidiosissimo pop-up.

Lo so, lo odiano tutti, ma a dire la verità, è stato l’unico a darmi davvero delle soddisfazioni. Ma sono state tante anche le disiscrizioni. Non lo eslcudo in futuro ma mai per lunghi periodi.

Che poi importante non è solo quanti iscritti abbiamo, ma quanti aprono e leggono le nostre email!

Il mio tasso di apertura è di circa il 30%. Significa che 70 persone su 100 non aprono nemmeno la mail.

E non ci posso fare molto, se non provare, come sto facendo, a trasformare la newsletter da appuntamento automatico a ulteriore occasione per stabilire relazioni con voi.

Vediamo se mi riesce.

Rileggendo i vostri commenti di allora, mi rendo conto che costruire una lista non è mai solo tecnica: è relazione, fiducia, continuità.
La piattaforma cambia, i moduli cambiano, ma ciò che resta centrale è la vostra scelta di seguire uno spazio dove le cose vengono dette, nominate e condivise, anche quando nessuno lo fa altrove.

La newsletter delle Volpi continuerà ad essere questo: un piccolo filo diretto, dove posso condividere riflessioni, strumenti e curiosità che non troverete sui social.

Grazie per essere parte di questo percorso e benvenuti a chi decide di unirsi ora alla nuova lista. I vostri commenti e suggerimenti sono sempre super graditi.

 

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36 Commenti
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Giulia Mancini
Giulia Mancini
5 mesi fa

Ok mi sono iscritta. Se anche mi arriva una mail doppia per me non è un problema, al limite una la cancello. Molti blog li ho seguiti e li seguo attraverso la mia barra dei preferiti poi se posso aggiungo anche l’iscrizione.
in bocca al lupo per questa migrazione

newwhitebear
5 mesi fa

Spero che mi informa sulle risposte ai miei commenti.
Comunque ti seguo lo stesso e ti leggo quando mi arriva la notifica di un nuovo post.

davidgrasselli
8 anni fa

Ops…. Non riesco più ad aggiungere una risposta :-)
Scusami, continuo qua :-)
Si, forse è vero, il mio lato umano è più apprezzabile di quello tecnico. Però ho necessità di sviluppare quello tecnico, ceh è quello ceh mi aiuta di più a monetizzare :-)
Almeno sino a quando non uscirà (sempre se uscirà) il prossimo libro, che è di narrativa, genere fantascienza.
:-) Li c’è la tecnica utile alla storia e l’umanità utile alla comunicazione di pensiero :-)

Barbara
8 anni fa

Io considero il modulo pop-up peggio della morte nera, invasivo e fastidioso peggio delle chiamate dei call center energetici! Ma non ti ho conosciuto col modulo pop-up, quindi non sono certo io il blogger! (soprattutto non sono “in vista” :P )
Come lettore io arrivo prevalentemente dalle newsletter (che poi il termine è errato: sono notifiche di nuovi post; la newsletter vera e propria dovrebbe avere un contenuto non rintracciabile online), sia che siano proprietarie del sito o le automatiche di wordpress. Raramente arrivo dai social anche se vedo passare il link.

Però temo che ti stai focalizzando nel punto errato: come ho già visto con altri tecnici, è vero che il modulo pop-up raccoglie più indirizzi mail, ma poi quelli sono utenti attivi? O hanno solo inserito un indirizzo email che non leggono mai? Te ne accorgi dalle percentuali di apertura e click delle newsletter, dovresti averle anche in MailChimp. Quindi, anche se raccolgono meno numeri, i moduli statici raccolgono utenti più attivi, veri utenti interessati. :)

Poi, non vorrei sbagliare, ma in Analytics il click da newsletter diventa un “Direct” non un “Referral” (o forse dipende dallo strumento usato per la newsletter, nel mio caso MailPoet). Per darti un’idea della differenza: la mia “tortina” sulle 16mila sessioni di questo primo trimestre ha l’87% di Organic Search, l’11% di Direct, solo l’1,2% di social (però io non ho ancora aperto la “pagina” Facebook, sono in deficit su questo punto) e solo l’1% dai Referral (nonostante io regali link in continuazione, non ho ritorni, ma va bene così lo stesso)
Quindi in realtà, il mio blog non cresce affatto per base fissa di lettori, quanto chi arriva dai motori di ricerca (pur con una permanenza di 3 minuti, si fermano a leggere, segno che ho intercettato un bisogno).

Sull’utilità della mailing list, occorre a mio avviso ragionare anche sul tipo di sito: storicamente la mailing list è nata per movimentare i primi siti statici, dare l’idea di comunità ad un sito che non prevedeva commenti, in contrapposizione con i forum che invece erano tutto un commento, ma con difficoltà nella ricerca dei contenuti statici. Se siamo invece in un blog, con un contenuto statico dove il commento è già aperto agli utenti, la mailing list dovrebbe servire per (ri)portare gli utenti al blog stesso.
Nota: guarda che un tasso di apertura del 26% è assolutamente in media, che è del 30% anche per i grandi siti! :D

davidgrasselli
8 anni fa

:-) Se la finestra di Pop-up funziona usala.
Non puoi piacere a tutti, a quell’utente non piaci, ma guarda a quanti utenti a cui potresti esserre piaciuta hai rinunciato, per piacere a lui :-)

davidgrasselli
Rispondi  Elena
8 anni fa

:-D Vitaccia…. Risposta corretta :-D
Io credo che si debba usare la soluzione che funziona.
Personalmente mi trovo in una condizione che non riesco a comprendere.
Come sai io ho due blog, quello a mio nome, generico, e l’Officina dello Zingaro che segue la mia passione.
Ora, il blog a mio nome, con un paio di articoli ha cominciato a raccogliere iscrizioni. tutto sommato poche visite ma diverse iscrizioni.
Il blog “tecnico” ha moltissime visualizzazzioni; da USA, Germania, Svizzera, Gran Bretagna, Canada, Olanda, Belgio….
Ma iscrizioni… giusto un paio praticamente estorte :-D
Che devo dire? Sono tutte visite fisiologiche ma evidentemetne attira più il generico che il tecnico, del quale avrei più interesse, visto che ho appena pubblicato un manuale tecnico :-)
Sinceramente non ho ancora capito come poter attirare iscrizioni e sopratutto come renderle fruttuose :-)

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