Dato che ho fatto una bella fatica a scegliere la copertina della guida per superare la paura di parlare in pubblico, ho deciso di condividere con voi che cosa ho imparato, chissà mai che possa essere utile a qualcun altro :)
Senza competenze grafiche particolari, ottenere un risultato soddisfacente è stato complicato, ma non impossibile e soprattutto mi ha riempito di orgoglio!
Ero molto in difficoltà quando, quasi un anno fa quando, stavo facendo i conti con questa fase importante che in genere è alla fine del processo creativo del libro.
Il problema era che per la copertina di Tecniche di Oratoria mi venivano in mente molte idee, troppe. Significava che non ce n’era nessuna che mi convincesse veramente, ero veramente in crisi.
Così ho preso la decisione di chiedere aiuto, e l’ho fatto nell’aprile 2017 con questo post. Oggi l’ho trasformato in un elenco di cose da tenere d’occhio quando si deve scegliere una copertina.
E speriamo possa esservi utile! Cominciamo :arrow:
Cosa ho imparato creando la copertina del mio libro
1) Come scegliere la miglior copertina per il tuo libro
Dopo aver lavorato duramente alla stesura, all’editing e alla correzione delle bozze del mio manuale pratico, mi sono trovata di fronte a due scogli: il primo è stata l’impaginazione, il secondo la copertina.
Per quanto riguarda l’impaginazione del libro, ho trovato in rete moltissime guide, compresa quella fornita da Youcanprint, casa editrice self che lo ha pubblicato,
La mia preferita è quella preparata da Franco Angeli, la trovate qui, date un’occhiata.
Non usate tutto, applicate il grano salis, ma almeno potrete contare su una traccia con tutte le piccole grandi cose di cui bisogna tenere conto quando si imposta un testo per la pubblicazione.
Una volta affrontato lo scoglio impaginazione, ho dovuto rispondere a un’altra domanda:
Come faccio a trovare la miglior copertina possibile per Tecniche di Oratoria?
E soprattutto, come posso realizzarla?
:idea: Le risposte che ho trovato sono appunto l’oggetto di questo articolo. :idea:
2) L’immagine per comunicare il messaggio del vostro libro
Nel 1985 E.Gombrich, non a caso un importante storico dell’arte, scriveva ne “L’immagine e l’occhio”:
Siamo alle soglie di una nuova epoca storica in cui alla parola scritta succederà l’immagine
Non era una provocazione ma quasi una profezia, anche se la parola scritta non potrà mai essere del tutto sostituita da un’immagine, a meno che non si torni ai bei tempi degli egizi, ovvero indietro nella storia.
Pensate però ai social che frequentiamo: cosa ci colpisce di più? Un “muro” di parole o una buona immagine? La risposta è scontata.
Il visivo ha un ruolo strategico nella comunicazione, al punto che in alcuni casi soverchia l’importanza del contenuto. Ecco perché è importante scegliere una buona copertina e, se possibile, farla diventare un’espressione artistica, esattamente come lo deve essere il contenuto che avete scritto e per il quale la state cercando.
Una buona copertina serve a suggerire emozioni e sensazioni, che magari riportino ciascuno di noi in un luogo remoto della nostra esperienza di vita, per richiamarla alla memoria.
La copertina poi influenza l’acquisto di un libro e puo’ addirittura inficiarne la popolarità. Se non ci credete, ecco un articolo illuminante di Penna Blu al proposito.
Ecco perché, con tanta buona volontà e pazienza, mi sono dedicata alla ricerca della copertina per il mio manuale dedicando a questa attività moltissimo molto tempo.
La qualità grafica
Non essendo un’esperta di fotografia non posso parlarvi di tecniche per scattare la foto giusta, ma so bene lo stesso quanto sia fondamentale la qualità per un buon rendering, sia on line che in cartaceo.
Non ero certa di avere tra i miei scatti qualcosa che potesse essere utilizzato, così ho cercato in rete e ho scoperto che ci sono molti siti che offrono immagini di qualità, sia gratuitamente che a pagamento.
Il mio preferito è Pixabay, magari lo conoscete già. Ma anche Gratisography è una risorsa utile, dove potrete trovare immagini fuori dal comune. Provare per credere.
Il colore giusto
Anche il colore di base è molto importante. I colori rispecchiano il senso del messaggio del libro. Ho trovato una chiara ed esaustiva mappa del significato dei colori sul sito di questa web agency. Una risorsa per pubblicitari cui vale la pena dare un’occhiata.
Dopo molte riflessioni io ho scelto il rosso, che è il colore della forza, della passione, della freschezza e della vitalità.
Esattamente ciò che mi interessa trasmettere quando parlo in pubblico nella mia vita quotidiana (e mi capita praticamente ogni giorno).
Il rosso, il colore delle emozioni, è temperato dal grigio tendente all’indaco. La passione è stata sublimata e le emozioni domate. Il bianco invece è il desiderio di cambiamento e di novità. Ciò che deve suscitare un manuale di auto aiuto per fare in modo che chi lo riceve ne sia immediatamente ispirato per generare un cambiamento dentro di sé.
Il soggetto appropriato
Inizialmente mi ero orientata su una fotografia che ritraeva una donna più o meno della mia età con un megafono in mano. Una bella foto evocativa, ma cosa c’entrava con il mio manuale? Mica insegno a parlare con il megafono! :)
Così ho imparato che la nostra copertina deve ritrarre un soggetto riconducibile direttamente al contenuto del libro e coerente con esso.
L’immagine di Minerva, la dea della guerra giusta, sapiente divinità simbolo dell’intelligenza e della strategia nonché protettrice di tutti gli artisti, mi è parsa molto adatta. Ho ritagliato un particolare del suo viso, la bocca, luogo simbolico della parola e lo sguardo.
E ne ho fatto il focus della mia copertina.
Ma attenzione! Un’immagine riconducibile a un contenuto non significa esattamente coincidente, a meno che non si tratti di un testo scientifico o tecnico.
La vostra copertina ha il compito di affascinare il lettore e sollecitare la sua immaginazione, ma anche di rispondere a una domanda o se preferite a un bisogno preciso. Nel mio caso imparare ad essere assertivi quando si parla, senza farsi bloccare dalle emozioni.
Sapevi che le immagini hanno un verso?
Documentandomi sul ruolo delle immagini ho scoperto che esse hanno un verso, ovvero uno schema con cui viene riempito lo spazio dai soggetti che la compongono.
In occidente questo schema va da sinistra verso destra e mostra l’evoluzione positiva del contenuto di quell’immagine. Guardate cosa accade alla specie qui sotto.
Non è forse il top dell’evoluzione Homer Simpson :lol:?
La mia immagine invece occupa il centro della copertina, perché volevo che fosse il fulcro del contenuto.
3) l’immagine deve suscitare emozioni
Quale emozione volete che susciti la vostra copertina?
Deve creare angoscia, farvi sognare, oppure deve sorprendere, provocare o far ridere?
La mia immagine doveva comunicare calma e assertività. Perché è così che io vedo la comunicazione.
E volevo raccontasse una storia, che vi venga subito la voglia di acquistare e di leggere, tutta d’un fiato!
4) E deve essere un’ancora visiva per il vostro titolo
Una buona immagine deve essere abbinata a un buon titolo e possibilmente le due cose devono rapportarsi in modo equilibrato tra loro.
Ecco tutto ciò che ho imparato. Un’infinitesima parte del tutto che potete integrare con le vostre osservazioni e pratiche da streghe e stregoni :)
Voi come create la copertina del vostro libro? Fate da soli o vi affidate a un professionista?
5) Ecco il risultato finale del percorso che mi ha portato a una scelta
L’ho creata dopo avervi proposto un sondaggio i cui commenti ho tenuto in questo articolo a futura memoria.
Ogni opinione conteneva una preferenza per una copertina piuttosto che un’altra, forniva una motivazione a sostegno della scelta e anche qualche osservazione utile a comprendere meglio cosa volevo.
Tutte mi hanno aiutato a focalizzare cosa stavo facendo e come dovevo farlo.
Per questo non finirò mai di dirvi grazie
Ho imparato ancora una volta che non c’è niente di male nel chiedere aiuto. Nessuno di noi ha la verità in tasca e come dico sempre
Siamo tutti apprendisti stregoni
Perciò, prendiamola bassa :)






Thank you for your wonderful article, I enjoyed it very much and was timely for a discussion with a friend at our Mexican dinner tonight. Good luck to you !
Hi Joanne, nice to meet you, thanks for your message. It makes me crazy knowing you really spend a beautiful mexican dinner discussing my topic! :)) So let’s stay in touch, welcome to the italian fox community :)
Molto interessante, grazie! Tornerò su questo tuo post più avanti, perché mi aspettano altre copertine dopo quella di Cercando Goran. Delle cose che ho pubblicato non da indie, le copertine sono sempre state una spina nel fianco. Ora ho intenzione di essere contenta di quello che vedo, e che lo siano anche i lettori.
Delle copertine proposte, quella che preferisco è la terza in alto a destra, rosso-verde, però credo di essere d’accordo con Alberto. Un’immagine con esseri umani, per un testo di questo tipo, mi sembra che crei più senso di connessione. Spero che non mi detesterai… i sondaggi sono armi a doppio taglio! ;)
Buon giorno Grazia, grazie per aver espresso la tua preferenza! Le copertine del sondaggio a me piacevano tutte, e quella che ho indicato era una delle mie preferite! Mi sono accorta però che non avevo tenuto conto di alcuni problemi che il sondaggio ha trasformato in utili suggerimenti. Mi piace confrontarmi perché è dal confronto che nascono le idee migliori! Ti aspetto allora quando dovrai varare il tuo prossimo libro (su cui ho una certa curiosità)… A presto
Pensavo fosse un errore del mio browser, invece su un articolo nuovo compaiono i commenti del sondaggio…e come hai fatto la magia?! :D
La copertina definitiva è la migliore, perché gli dà un tocco di professionalità adeguato all’argomento. Poi credo che per imparare a scegliere/creare una copertina l’unica sia andare in libreria, guardare cosa scelgono gli editori per un libro dello stesso argomento (come dicevi che adesso vanno le figure femminili di spalle, poi ci sono state le copertine con gli arcobaleni, quelle con le facce coperte da nuvole, quelle con i cieli azzurri e qualche elemento). Così indirettamente sfruttiamo le capacità artistiche dei loro grafici e la moda del momento. ;)
Si Barbara, l’imitazione è concessa, persino teorizzata in alcuni corsi di scrittura. Hai ragione, è un ottimo consiglio sbirciare in libreria o comúnque sui cataloghi on line. Ma Okkio a cosa si copia e quale immagine si utilizza. Potremmo trovare spiacevoli coincidenze, come andare in due a una festa con lo stesso vestito
Non ho detto di copiare, ma di studiare. ;)
Non si dovrebbero vedere ad esempio scritte di titolo-autore tono su tono sugli elementi della foto (e quindi illeggibili) e invece molte copertine fai da te incappano in questo errore. :)
Si ne ho viste di pessime. Ma è veramente un lavoraccio, ma alla fine se l’azzecchi vuoi mettere la soddisfazione
Ho letto il tuo articolo di oggi ma per commentare ho bisogno del mio pc. Molto interessante Barbara!
La tua copertina di Vita e Riavvita è molto bella, credo che l’editore abbia azzeccato la foto. Vedo che sono molto utilizzate le foto di donne di spalle, in diversi contesti, specie per romanzi d’amore o sentimentali. Sono alle prese con la preparazione della seconda edizione di Così passano le nuvole e penso terrò la copertina. Mi piace il disegno, la tecnica e l’immagine. Me l’ero cercata io, fatta apposta da un grande vignettista, Tiziano Riverso. Ma non ti dico la proposta che mi aveva fatto la casa editrice…. Terribile!
Si ne detengo i diritti, me l’ha regalata Tiziano, un gesto molto generoso…. Grazie per i complimenti, sono felice anche per lui
Cara Elena, ieri avevo lasciato un commento che non vedo più, quindi ci riprovo!
Intanto è bello scoprire che abbiamo in comune questa riflessione sulla comunicazione tramite immagini. Ho trovato il tuo articolo interessantissimo, sono molti gli spunti su cui riflettere, anche perché oggi non ci si può davvero più limitare a usare le parole per comunicare, visto l’enorme ruolo che stanno assumendo le immagini. Ma non è facile, come hai tu stessa testimoniato. La copertina racconta una storia, verissimo.
Tra i tanti utili consigli, mi ha colpito il concetto di “verso”… devo approfondire!
Maria Teresa ogni tanto il sito si mangia qualche commento, non ho capito come succeda ma mi copro il capo di cenere, perdona . Ieri leggendo il tuo articolo mi ha proprio colpito la contemporaneità della nostra riflessione è piuttosto singolare. Energie? Io ho trovato molto utile documentarmi sull’uso dell’immagine in pubblicità. È un vero e proprio mondo di informazioni e strategie utilissimo per comunicare con la parte inconscia e istintiva di ciascuno di noi che ha un ruolo molto importante e non va trascurata. Sai che anche nella gestualità e nella comunicazione del corpo la direzione dello sguardo e la lateralita di certe posture ad esempio è carica di significati? Un caro saluto