A che punto sono con il nuovo romanzo

Care Volpi,

il lavoro di revisione va meglio di come è cominciato. Qualcuno di voi ricorda lo stato di prostrazione in cui, qualche settimana fa, ho cominciato a lavorarci? 🙄

Ebbene, con fatica e costanza ne sono quasi venuta fuori. Sono ben oltre la metà del lavoro e soprattutto il peso iniziale si è trasformato in quello che dovrebbe essere: un impegno, serio, gravoso, ma non impossibile da portare a termine e soprattutto, un autentico piacere.

Il piacere di lavorare per rendere qualcosa di mio migliore di com’era.

I cambiamenti che ho apportato al testo continuano ad essere sostanziali, ma comincio a raccogliere i primi frutti.

Ora vedo le cose con più ottimismo e non mi pongo limiti di tempo. Ci metto quel ci metto. Amen.

Finito il lavoro a cottimo, mi godo il viaggio  :mrgreen:

Intanto il manoscritto si è ridotto sensibilmente. Allo stato attuale (mancano un centinaio di cartelle su cinquecento da revisionare, ma occhio, sono in Times New Roman 14!) siamo già a  un buon 10% in meno.

Senza volerlo, ho seguito le regole auree del grande Stephen King, il minimo sindacale per una buona revisione.

Sarà che le nubi sono passate (ogni citazione è puramente casuale 😀 ) ma ora riesco ad occuparmi anche di ciò che avverrà dopo.

A che punto sono con il nuovo romanzo

Affidarsi a un professionista, anzi, a una professionista!

Quando ho terminato la stesura del NewBo (alias nuovo romanzo) avevo ben chiaro che questa volta non mi sarei affidata soltanto a me stessa, ma avrei chiesto aiuto, avrei migliorato il testo al massimo delle mie possibilità  poi mi sarei affidata.

La ragione è che credo molto in questo romanzo storico, di cui prima o poi vi parlerò.

Cercare aiuto significa essere disponibili a mettere in discussione le proprie certezze e mettersi nella disposizione d’animo che le critiche, anche durissime, arriveranno e occorrerà prenderle per il verso giusto.

Altrimenti tanto vale lasciar perdere, pensare di aver scritto la roba migliore del mondo e tentare la fortuna.

Scegliere la professionista giusta per il mio lavoro è stato facile. Avevo un paio di nomi sotto il naso, dopo aver chiesto in giro, visitato siti, ascoltato esperienze degli altri, letto le interviste che Maria Teresa sta realizzando sul suo blog Anima di Carta .

Ma prima di selezionarli, ho cercato di capire esattamente cosa stavo cercando.

E ho capito che volevo qualcuno che mi dicesse esattamente cosa pensa, sapesse indicarmi i punti deboli e i punti di forza, mi aiutasse eventualmente a rimettere in sesto le parti che non funzionano o quelle più deboli nella trama o nella descrizione dei personaggi, e, dulcis in fundo, mi aiutasse a individuare un editore con cui lanciarlo.

Un Editore, non uno qualunque, che quello me lo trovo da sola.

Progetto ambizioso? Forse, ma si parte da qui.

Curiosi di sapere su chi è caduta la scelta?

Su chi, almeno sulla carta, possiede queste qualità?

CBM, ovvero Chiara Beretta Mazzotta.

L’approccio via mail è stato tranchant. Io le ho scritto mettendo bene in chiaro i miei obiettivi, lei mi ha risposto tentando in ogni modo di dissuadermi se non in possesso di una forte volontà e di una grande consapevolezza dei miei limiti.

I suoi giudizi, me ne sono accorta, sono molto lapidari. C’è un po’ di teatro nel suo modo di relazionarsi, ma in qualche modo la giustifico. Siamo moltissimi a scrivere e non tutti siamo disponibili a metterci in discussione o ha modificare certe nostre convinzioni che magari, a un occhio attento, possono apparire fuorvianti.

Ne conosco a bizzeffe di autori da autodafè, e hanno anche un discreto successo.

Il mondo è pieno di gente che ti loda a gratis, magari pensando che un giorno possa toccare a lui ricevere altrettante lodi. Insomma, volevo uscire da questa ipocrisia e sporcarmi le mani e, se necessario, sbattere il muso contro i miei muri.

Così mi avvio al termine della prima revisione con questo scorcio di futuro in testa.

E se non funziona? Se la sua scheda di valutazione con annessi e connessi suggerimenti/critiche non dovesse soddisfarmi come penso?

Nessun problema, perché questo è un gioco win-win.

Che io catturi il suo interesse oppure no, avrò comunque un punto di vista critico ma professionale sul mio lavoro. E un sacco di materiale su cui lavorare.

Tutto ciò cambia radicalmente l’approccio alla pubblicazione che ho avuto fino ad ora. Al momento mi pare il percorso più consono, e sapete che c’è?
Non vedo l’ora di cominciare!

Ci sono momenti in cui un autore deve ammettere di aver toccato il proprio limite. Ora il giudizio spetta ad altri.

E ai miei due beta preferiti. Nadia e mio marito.

Un lavoro per tre, potremmo dire. E io non vedo l’ora di raccontarvi il risultato!

 

Commenti

  1. Bel percorso, Elena! 🙂 Secondo me quando si ha l’atteggiamento giusto non si può sbagliare, proprio perché diventa automaticamente una situazione win-win. Hai fatto bene – e farai bene, perché questo è solo l’inizio di un’altra parte del viaggio – a essere attenta nella scelta dell’editor. Poco tempo fa mi è successo di dire le mie impressioni su di un romanzo al suo autore, e scoprire che quasi tutte le mie critiche riguardavano correzioni richieste dall’editor. Non voglio fare l’esperta della situazione, magari le mie critiche erano fuori strada, ma mi è venuto da pensare a quanto sia difficile capire dove la nostra sensibilità ci azzecca, e dove invece sbaglia. Seguirò con grande piacere il tuo viaggio verso la pubblicazione del tuo romanzo storico, che già mi stuzzica la curiosità.

    1. Grazie ma allora arruolo te!!!!
      Insomma, mentre tu scopri di avere doti anche come editor io continuo il mio lungo e paziente lavoro verso il successo che noi tutte desideriam ma che non è detto ch emeritiamo appieno. Insomma, la strada è in salita ma hai presente quando termini una seduta di sport intenso, un pò alla peaker come @Barbara? Ti senti da dio. ecco, io voglio provare quella sensazione, quando avrò finito. Sono felice che questo percorso ti stuzzichi, in fondo anche questo è marketing 😀
      Abbraccio

  2. Apperò! Proprio uno scoop come dice Nadia!
    Non potrei che essere d’accordo con la tua scelta. Penso che a un certo punto, se abbiamo per le mani un testo che ci sta molto a cuore, affidarlo alle cure di un professionista sia la cosa migliore. Valutando tempi e costi certo, come per tutte le passioni che diventano davvero importanti nella nostra vita.

    1. Cara Barbara, la verità è che ho appena compiuto cinquant’anni e non mi sono ancor fatta un bel regalo. Non credi che questa sia un’ottima occasione di rimediare? 😉
      E poi, cosa c’è di meglio che prendersi cura delle cose che amiamo?

  3. curioso di conoscere come finirà. Non conosco CBM ma se ne parli bene deduco che un top.
    Anch’io non ho capito il dissauderti salvo volontà di ferro. Va bene non è importante

    1. È una sensazione più che una certezza. Hai presente quando ti mettono di fronte ostacoli e tu hai l’impressione che siano messi lì apposta per vedere se riusciresti a superarli? Una sfida insomma e a me le sfide piacciono parecchio… Cbm il top? Non saprei. Il meglio di quanto accessibile spero proprio di sì. Ma ti tengo aggiornato

  4. Complimenti Elena, ti stai muovendo con grande lucidità. Prima di tutto per il lavoro di revisione che porti avanti con costanza e metodicità, e non è poco, visto che lavori e tieni aggiornato il blog, poi per la decisione di affidare il tuo lavoro a una professionista. Credo che sia una scelta che darà i suoi frutti. Ti mando un abbraccio per condividere la tua gioia 😉

    1. Grazie dell’abbraccio @Rosalia, con questo tempo umido e fresco me lo sono goduta per benino. Si, sono lucida. Ma anche i pazzi lo sono

  5. Aspetta, aspetta, chiarisci meglio questa cosa: lei mi ha risposto tentando in ogni modo di dissuadermi se non in possesso di una forte volontà e di una grande consapevolezza dei miei limiti.
    A parte che CBM dovrebbe iniziare a darmi una piccola percentuale visto quanta gente le sto mandando, non che io ti abbia indirizzata da lei, ma credo che anche quasi a livello inconscio il mio continuo parlarne (in modo lusinghiero) ti abbia in qualche modo portata verso di lei.
    Molto bene, sono curiosissima, sarà un percorso assai interessante, di questo non posso che esserne certa, lei è una vera professionista, tu dovrai avere pazienza, i suoi tempi a volte sono un po’ lunghi.

    1. I tempi lunghi sono sempre snervanti @Sandra, credo che qui più di qualcuna ne sappia qualcosa… Ti aggiorno presto, per ora ho deciso poi incrocio le dita per il risultato…

  6. Grazie per condividere il percorso che porterà all’uscita del nuovo libro! E’ un esempio e un incoraggiamento per tutti coloro che (come me ) sono…per strada.
    Credo che il lavoro di revisione sia importante, e per certi aspetti anche gratificante: sfrondare, limare, appianare, rendere più fluido ed efficace sia il linguaggio che la narrazione significa avere poi fra le mani un lavoro migliore, più efficace, affilato come una lama .
    Buon lavoro, aspetto di leggerti!

    1. Condividere ciò che ci sta a cuore secondo me è la cifra distintiva di un blog personale come questo. La revisione è un lavoro faticosissimo ma esaltante. Coraggio valkiria, aspettiamo che anche li tuo!

  7. Affidarsi a un professionista è un bel salto, immagino che la decisione non sia stata presa alla leggera. Il nome che hai scelto poi è importante, di certo saprà ben consigliarti. Se ho ben capito, non cercavi solo un editor ma anche un agente letterario. Mi fa anche piacere che hai superato il blocco della revisione (o diciamo le difficoltà). E insomma in bocca al lupo per tutto! Qual è ora il prossimo passo?

    1. Cara Maria Teresa, la scelta è stata a lungo meditata. Cercavo uno editor ma CBM mi ha sconsigliato questo tipo di lavoro in questa fase. Sarebbe troppo costoso e in ogni caso un onere dell’editore. L’idea è una scheda valutativa che indichi i punti deboli e come superarli. Dunque il prossimo passo è terminare la revisione, mandarlo a lei e accettare i consigli per migliorarlo. In questo romanzo credo molto, vogliosi il meglio per i miei lettori. Che attendono da un pò un altro romanzo e che non voglio certo deludere!

  8. Urca che scoop!
    Sono innanzitutto molto felice di apprendere che la revisione ti conquista ogni passo di più e ti è meno ostica. Concordo anche della decisione. che hai preso. Scegliere una professionista è il primo passo per compiere un lavoro di livello e il tuo romanzo lo merita. Soldi, tempo e sacrifici.
    Il nome scelto… ehm, conosco bene il suo approccio, il suo modo molto chiaro di dire le cose… quando si è in ballo si balla, poco da dire!
    Io dico che si impara sempre, da ogni esperienza, battuta d’arresto, scoraggiamento e risalita, perché si cresce e ci si rafforza. Quanto sono certa che nella sua seconda rilettura il romanzo ti darà soddisfazione.

    1. Cara Nadia, grazie per l’incoraggiamento. È stata una scelta molto ponderata di cui sono molto certa. Credo che una scrittrice debba mettersi in in discussione per migliorarsi e dopo aver deciso di avviare un percorso con te come beta, ho capito che dovevo andare oltre. Sono serena, conosco quanto sia difficile avere a che fare con “certi soggetti” ma preferisco puntare sulla qualità che su facili lusinghe. Tutto parte dalla fiducia che ho per il mio testo. La fiducia è una gran bella cosa

      1. Si è sempre in cerca di certezze, meglio se arrivano da chi è competente. Io sono fiduciosa, potrà esserci bisogno di lavoro, ma la storia c’è, quindi vai avanti senza incertezze.

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