Come presentare un romanzo giallo al pubblico

L’altra settimana sono stata invitata a presentare un autore che conosco molto bene, Vito Montrone, che ha appena pubblicato il suo ultimo noir, Rituali Omicidi, edito da Undici Edizioni.

Grande emozione per la sua prima e una nuova sfida per me, che di romanzi noir non ne avevo mai presentato nessuno.

MI sono sentita talmente a mio agio che ho deciso di pubblicare un video sul mio canale YouTube per condividere con voi quello che ho imparato da uqesta esperienza!

MI auguro che questi suggerimenti possano esservi utili se e quando sarete nei miei stessi panni di presentatrice o dovrete parlare del vostro noir, o giallo che sia, davanti a un pubblico.

Come presentare un romanzo giallo al pubblico

5 tracce per raccontare la trama senza svelarla!

Come avete visto in questo video mi concentro sulle cinque tracce per avviare una presentzione coi fiocchi di un romanzo giallo al pubblico:

  1. La dinamica dell’omicidio (o degli omicidi)
  2. l’arma del delitto
  3. I personaggi e il punto di vista attraverso il quale è raccontata la storia
  4. Il messaggio fondamentale dell’autore
  5. la scelta del brano più efficace per la lettura

Questa mi è parsa una buona base di partenza per Rituali omicidi ma vale per qualunque altro giallo o noir come questo.

Fate fare un passo indietro al vostro ego

Attentione! Durante le presentazini non racconto mai piattamente la trama, ma snocciolo i dettagli più succosi attraverso le domande e il dialogo con l’autore.

So che molti autori presferiscono parlare a fondo del loro lavoro, ma io sono convinta che un po’ di mistero non guasti.

Il pubblico è coinvolto nello svelarsi dei dettagli ed è più incentivato ad acquistare il romanzo, non appena avrete terminato la presentazione e naturlamente avrete regalato loro una bella dedica (come scriverla? Leggi qui).

Quando siete in “mostra”, non dimenticate mai che è il pubblico il vostro punto di riferimento, non voi stessi 😉

E se siete in dubbio su come affrontare la presentazione di un romanzo al pubblico, nella mia playlist YouTube trovate altri video utili!

Qualcosa in più su Rituali omicidi

Se il video vi ha incuriostito e volete legegre il romanzo noir di Vito Montrone, Rituali omicidi, potete trovarlo sul sito della Undici edizioni o su Amazon.

La trama di Rituali omicidi

Nel chiostro della basilica di Sant’Andrea un misterioso individuo dà il via ad una lunga catena di omicidi che schiaffeggiano Vercelli, offendendola nella sua secolare tradizione di città d’arte. Lorenzo Corsini, Ispettore Capo della Polizia di Stato, avvia le indagini coadiuvato dalla neoispettrice Rosanna Greco e dall’intuitivo sovrintendente Gianni Fiore, specializzato nell’interpretazione del linguaggio non verbale. Da una Vercelli che si appresta a salutare la fine di un inverno nebbioso, l’investigazione porta gli inquirenti a Torino, alla ricerca di possibili tracce utili alla risoluzione del caso. La storia delle condizioni di lavoro delle mondine, che organizzate dai Sindacati partivano per raggiungere le risaie del vercellese, porterà a scoprire la Fe20, la ciclabile che si snoda lungo la sponda destra del Po fino a raggiungere il punto in cui il suo letto si divide in due rami. Una ricerca tortuosa come il corso di un fiume che ha attraversato la storia dell’Italia.

Buona lettura duqnue e toglietemi una curiosità:

Quanto svelate della trama durante le vostre presentazioni? Siete tifosi dell’eccesso o della parsimonia?

 

Commenti

  1. Mai fatto presentazioni dal vivo, ma penso eviterei di dire troppo. Del resto anche in altri contesti cerco di non esagerare con i dettagli. Però è anche vero che un po’ bisogna dire, sennò la curiosità non si innesca.
    Di certo deve essere stata una bellissima esperienza, comunque!
    Ma di quelli che fanno una recensione al libro e dicono tutto ma proprio tutto ne vogliamo parlare? che rabbia…

    1. Si parliamone. Vito, l’autore che ho presentato, era partito bene. Gli avevo proposto un taglio per la presentazione, con parsimonia sui dettagli e domande come da mio articolo, e lui aveva accettato. Ma dopo la prima domanda ha sbracato! E sai come si si è giustificato? Che Bruno Gambarotta quando presenta i suoi libri li racconta dal principio alla fine! Te capí? Come lui.

  2. Ciao Elena, bella domanda! Dopo aver vissuto qualche presentazione del mio romanzo, posso affermare che è meglio rimanere nel generico, incuriosire senza entrare nel dettaglio. Parlare a fondo della trama può scoraggiare il potenziale lettore dall’acquistare il libro. Il ruolo di colui che presenta l’autore è delicato, sarebbe meglio concordare in anticipo l’intervento per evitare che, preso dalla storia, il “presentatore” si lasci prendere la mano.

    1. E quando l’autore invece non vede l’ora di raccontare la sua trama e tutti i personaggi? Credimi che frenarlo in questi casi è una vera impresa…

  3. …ho appena spoilerato la quarta stagione di Outlander (non tutte leggono i libri) senza dire nulla di nulla! 😀
    E’ vero che con i romanzi gialli è diverso: non si deve rivelare chi è l’assassino o, se è l’assassino stesso che racconta, rivelare se la farà franca. E’ anche vero che nell’era digitale parlare di spoiler è praticamente superfluo, ti basta una ricerca in rete per trovare tutto, trama dettagliata compresa. E in effetti, a parte rarissimi casi, non mi importa nemmeno conoscere già come andrà a finire perché la differenza tra i romanzi non sono incipit e finale, ma quel che sta nel mezzo. Posso anche già sapere chi sia l’assassino, ma il bello è come me lo mostrerà l’autore. 😉

    1. Certo Barbara cosí come le storie possono anche somigliarsi ma è come sono costruite a fare la differenza! Aggiungo che oltre a non interessarmi in una presentazione la trama, leggo la quarta o le recensioni, mi interessa la personalità dell’autore. In fondo è lì che nascono le idee… Mega spoilerone di Outlander sulla tuo blog? Corro a leggere!

  4. Spoilerare mai, essere parsimoniosi e saper incuriosire sempre. Dunque è indispensabile che chi presenta abbia letto il libro, no non è così scontato purtroppo. Nel tuo caso invece sono certa che sia stato un successo. Tu sei una professionista qualunque cosa ti accinga a fare, dunque sono sicura che hai dato il massimo e anche l’autore se ne sarà reso conto.

    1. Nadia mi fai arrossire! Leggere un romanzo che devi presentare mi pare il minimo sindacale per quanto riguarda il rispetto dell’autore. Mi è capitato di essere presentata da un noto giornalista piemontese che la libreria aveva persino pagato e che sono quasi certa che non avesse letto il mio romanzo. Certo, aveva mestiere. Ma anche io non scherzo .

  5. non avendo mai presentato nulla non dico nulla su questo. Per i gialli o thriller come cavolo li vogliamo chiamare la trama conta poco ma quello che dentro: personaggi e dettagli. Modo di esporre e come l’autore riesce a tenere in sospeso il suo lettore.

    1. Hai ragione. Ed è è la cosa più difficile. Ci si concentra sui dettagli, ma se a página 70 hai già capito chi è l’assassinio forse c’è un problema…

  6. Parsimonia sempre, soprattutto se poi si tratta di un giallo, il che secondo me non è affatto facile, del resto però quando leggiamo una quarta e scegliamo di acquistare il libro, a parte magari una fama che già aleggia sul titolo soprattutto se legato a un autore già celebre, abbiamo pochi elementi per decidere se comprarlo oppure no. Recentemente a una presentazione privata un invitato se n’è uscito con uno spoilerone enorme avendo già letto il libro, io non l’avevo letto però! L’autore ha fatto un salto sulla sedia e anche molti dei presenti, non era davvero il caso di rivelare quel dettaglio!

    1. No lo spoiler no! Sarà stato un guastafeste seriale! Io non credo che vi sia differenza tra autore affermato o no. Un libro deve essere letto e conosciuto nei tempi e nei modi che sceglie il lettore. Se mi propinano qualcosa, di solito istintivamente mi allontano. Capita anche a te, @Sandra?

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