Finalmente ci siamo: questa primavera fresca e scintillante mi sta accompagnando alla tre giorni più attesa, quella della ricarica di Pasqua. Benedetta sia la Chiesa Cattolica che costringe me e la mia attivissima organizzazione a fermarsi, perlomeno a provarci.
Con la Pasqua è arrivata finalmente la buona notizia: sto discutendo il contratto con l’editore, mentre i tempi di uscita sono confermati, per un libro sulla partecipazione che prova a rimettere insieme ciò che nelle organizzazioni si è sfilacciato e che ogni volta che leggo un giornale o partecipo a una discussione penso: cavolo, ma qui ci vorrebbe proprio il mio libro per ispirarla!
Insomma, un momento felice. E come potrebbe essere diversamente? Con quel poco che ho non mi manca nulla. La regola prima della felicità.
Così già pregusto la gioia dei miei giorni in campagna, dove le margherite sono già fiorite da un po’ e aspettano che mi corichi accanto a loro per osservarne la semplice bellezza.
Anche i tulipani saranno ormai in fiore: possiedo bulbi di due colori, entrambi sgargianti — rossi e gialli — una vera cura di gioia per gli occhi.
Qualche lettura a portata di mano (tre giorni in cui vorrei riprendere certe buone abitudini) e le scarpe da trekking per godere di corsette nella natura, che sono la mia vera ricarica.
Viaggiano con me un romanzo e un saggio, brevi, ma che voglio portare a termine. Un programma di tutto rispetto, anche se non sto via una settimana, ma soltanto tre giorni!
E poi c’è la mia bicicletta, con la quale non vedo l’ora di scapicollarmi giù dalla Serra con il sorriso stampato sulla bocca. Ps: ho di recente scoperto che il premier Sánchez, grande e meraviglioso primo ministro, ha la stessa passione! E qui il sospiro ci sta :)
Ma la vera protagonista è la mitica panchina sotto il pesco che già conoscete. Ha resistito all’inverno e mi aspetta, come una promessa di pace.
La stessa che auguro a tutti i popoli del mondo per questa Pasqua e naturalmente a tutte e tutti voi, carissime Volpi.
Come prevedete di passare questi giorni di festa?




Immagino che sia stata poi bella quella tre giorni. Traspare un certo entusiasmo anche per la primavera e questo nuovo progetto editoriale ti mette addosso l’energia perfetta. :)
Cara @Luz, il nuovo progetto editoriale sta facendo crescere dentro di me con graduale fermezza un entusiasmo e una energia impareggiabili. Sono felice e consapevole, e questo per me è davvero tanto. Mi capita che di tanto in tanto rilegga e faccia qualche ulteriore affinamento (ho tempo fino a giugno per consegnare) e mi capita qualcosa che prima non mi capitava mai con quello che scrivevo: rileggo e mi piace, mi pare appropriato, coerente. E’ una sensazione molto bella. La tre giorni a Viverone è stata come sempre stupenda. Quel luogo è magico, mi ritempra e mi risana nel profondo. Spero che sia stato per te lo stesso. Abbiamo alle spalle tanto dolore, giova un po’ di sereno
Buona Pasqua cara e goditi questi tre giorni
Cara Giulia, Buona Pasqua anche a te. Ti auguro un felice riposo e tanta nuova energia per ricominciare
Auguri cara! Goditi la primavera e il meritato riposo. Hai tanta carne al fuoco che l energia del sole ti serve davvero!!!
Hai ragione cara Brunilde, ma come al solito direi. Questo è un periodo buono, metto da parte le energie per quelli meno avvincenti che probabilmente arriveranno, prima o poi. Quanto a carne al fuoco, vivendo con un argentino, puoi immaginare questi giorni… grigliamo come se fossero gli uutlimi :D. Auguri e abbracci
Auguroni, anche a me è arrivata la conferma giusto ieri dell’uscita tra due mesi e me la godo tutta mentre brindo a questa Pasqua.
Bene allora brindiamo insieme, ho giusto un Franciacorta a dosaggio zero fresco fresco in frigo…
Sono lieto per te che questo è un periodo felice e che pregusti tre giorni di relax.
Cosa farò? Né più né meno quello che faccio giorno dopo giorno.
Siano serene le tue festività.
Adoro la tua calma e tranquilla routine che ti sei conquistato e che ora giustamente ti godi. Un abbraccio e auguri a voi