Il mondo con i miei occhi

La vera vacanza è godersi il rientro

Buon giorno e ben ritrovate care Volpi! Mi riaffaccio al web dopo una – luuunga – pausa estiva, con tanta voglia di ripartire dopo le vacanze con il piede giusto.

Per me “ripartire con il piede giusto” significa essere capace di godermi il rientro: ai miei luoghi abituali, alle mie relazioni, al mio lavoro. In poche parole, la qualità di una vera vacanza si misura se tornare alla nostra vita è un’azione leggera, semplice, facile come bere un bicchier d’acqua.

Quando raggiungo questo status, e questa estate semplice me lo ha permesso, allora mi sento tornata da una vera vacanza, con tanta energia per quella che è la vita che per la maggior parte del tempo mi tocca vivere: la quotidianità.

Non serve viaggiare fisicamente in posti lontani per provare certe sensazioni. A me basta un viaggio, leggero e senza zaino in spalla, dentro di me, eliminando con decisione i rumori di fondo che distraggono il mio sentire.

Avevo bisogno di riascoltare la mia voce, persa nel brusio di tutte le cose in cui sono impegnata, quelle belle e quelle meno belle, quelle avvincenti e quelle noiose. E di comprenderne il messaggio.

Per questo sento di potermi godere appieno il ritorno.

La vera vacanza è godersi il rientro

Se dovessi assegnare un colore all’umore della partenza, direi che era piuttosto grigio tendente al nero.

La cosa peggiore che mi capita quando sono stanca è perdere la cognizione del contesto in cui accadono le cose spiacevoli e di ingigantire le loro dimensioni.

Tutto appare difficile, forzoso, invalicabile.

Questa vacanza per me è stata soprattutto recuperare una visione delle cose nella giusta prospettiva. Non importa dove si svolge questo compito, anche se ammetto che la distanza fisica aiuta. Mi sono fatta bastare la distanza mentale, che in ogni caso mi sarebbe occorsa anche se fossi stata in vacanza in Giappone, dall’altra parte del mondo, per quanto ero immersa nei miei confini mentali!

La vera vacanza è godersi il rientro

Invece il mio bel laghetto (ecco la mia oasi di pace) è stato un balsamo efficacissimo.

Tra cura dell’orto, giri in bicicletta, camminate, nuotate e qualche navigata (sul lago, se avete letto l’altro post linkato qui sopra, si può fare davvero di tutto) sono di nuovo al timone della mia vita.

Ogni crisi serve ad acquisire fiducia e rispetto per noi stesse. Come decidiamo di superarla è affar nostro, ma le cose che facciamo non sono indifferenti.

Per godersi il rientro bisogna riuscire a cancellare i rumori di fondo nella nostra vita. Ovunque siate andati, questa è la vera vacanza

Togliere insane abitudini, aggiungere qualcosa di nuovo

Conseguenza di tutto ciò è stata ridurre drasticamente la mia attività sui social e sul blog, e di questo un po’ mi dispiaccio, care amiche blogger, ma ne avevo bisogno, era necessario.

Ho anche deciso di eliminare le cose che di solito “devo fare” in vacanza o che faccio quando ho del tempo a disposizione: scrivere in primo luogo e leggere narrativa, perché di solito sono i saggi a catturare la mia attenzione nei lunghi giorni dell’anno feriale.

Anche i “doveri” sono rumori di fondo. Spegnerli mi ha permesso di vedere e conoscere cose di me che stavo trascurando.

Il silenzio insegna. Ed è molto prezioso al rientro nella tua vita quotidiana, sempre troppo chiassosa, piena di chiacchiericcio inutile e dannoso.

Certo, le mie non sono state vacanze memorabili come quelle a bordo di Roc Nere II, la mia barca a vela, che occupano un posto speciale nel mio cuore e che ho raccontato su questo blog: recuperatele qui.

Ma non sono “andate via” sono sempre con me. E forse è stato proprio quel duro allenamento a permettermi di condurre la barca, stanca e ingrigita di fine luglio, nel suo porto sicuro.

Per questo rimettere i piedi a terra non mi spaventa.

L’idea di togliere insani abitudini come l’abuso di social media comporta liberare dello spazio per aggiungere qualcosa di nuovo. Se ci pensate, è questa la vera vacanza, che possiamo regalarci ogni giorno dell’anno!

Una sorpresa, oppure qualcosa di nuovo e di inusuale, mai tentato, mai visto, mai vissuto, da regalarci, ogni giorno, può cambiare l’esito di una giornata e spingerci oltre noi stesse.

La mia novità quotidiana? Lo yoga della mattina, al risveglio. Tutte le mattine. Anche in vacanza. Non pensavo che ci sarei riuscita e invece è successo.

Merito di questo sito, La Scimmia Yoga, che con calma e precisione permette a chiunque di praticare questa antica disciplina del corpo e della mente.

Ho voglia proprio di dirmi: brava, Elena!

E come se non bastasse, ho anche letto qualche romanzo e l’ho recensito, ve ne parlerò presto sul blog.

Ma ora mi godo ancora qualche giorno senza pensare a nulla. Senza progettare, assegnarmi obiettivi, pensieri, soluzioni. Anche le intenzioni a volte fanno rumore.

Questo rientro va così: mi lascio trasportare dalle onde ancora un po’, ben sapendo che la mia barca è ben armata e pronta a navigare verso la sua giusta rotta.

Vi auguro un buon rientro, care Volpi!


Siete riuscite a calmare i rumori di fondo della vostra vita?

Quali sono le cose che sentite più vere in questo rientro dalle vacanze?


Dimenticavo: vi lascio con un esempio di come sto dopo questa vacanza.

Sul mio profilo privato di FB ho raccontato di come ho rotto la catena della bicicletta e ho percorso dodici chilometri a piedi sotto il sole sentendomi molto molto felice.

Un ottimo ultimo giorno…

12 Comments

  • Giulia Mancini

    Parlare di rientro dalle vacanze mi suona strano, visto che io in agosto ho fatto solo otto giorni “lavorativi” di ferie, dal 9 al 21 agosto, perciò mi sento più stanca di prima, peraltro ho lavorato tutto luglio, quindi non è che ho fatto le vacanze prima (a parte dei giorni a fine maggio) é stato un anno abbastanza stancante. Però ho staccato anch’io dai social e dal blog, non ho scritto post, quello pubblicato di recente l’avevo scritto a fine luglio, credo, per il resto non ho scritto niente e non so quando lo farò. Mi riconosco comunque nel tuo approccio di ripresa, il godersi il rientro, riprendere lentamente cercando di non farsi travolgere subito dal turbinio del lavoro, non serve andare troppo lontano, ma andare in una propria oasi di pace come è il tuo lago è importante. Sono contenta che ti sia servita per recuperare una visione positiva della vita, goditi la ripresa lenta, te lo meriti.

    • Elena

      Cara Giulia, più passano i giorni e più mi rendo conto di quanto sia stata benefica per me questa pausa. Nell’approccio nella salute nella cura per me. Non era preventivato né si potrebbe farlo. Partiamo con molte buone intenzioni e a volte torniamo più stanche di prima come nel tuo caso. Mi spiace perché seguendoti mi sono resa conto della stanchezza che hai accumulato di cui hai parlato spesso. Mi auguro che tu possa ritagliarti uno spazio di pace per goderti riposo e ripresa. Anche tu te lo meriti! Un abbraccio e ben ritrovata

  • newwhitebear

    Ben tornata Elena!
    L’importante è staccare, liberare la mente dalle tossine giornaliere. Poi la vacanza è servita. Concordo che non sono mete esotiche e lontane a renderla memorabili, perché alla fine si ritorna più stanchi di quando si era partiti.
    Sono le piccole cose quotidiane svolge in semplicità e senza assili che trasformano la vacanza in qualcosa di rilassante.

  • BRUNILDE

    Bentornata!
    Io rientrerò la settimana prossima. Mi sono concessa riposo ( per recuperere visto che non stavo benissimo ) e la gioia di condividere le giornate di vacanza con una delle più care amiche : un’occasione preziosa!
    Non ho scritto nulla se non qualche lista della spesa ( vale come opera letteraria? ). In compenso ho letto molto pensato e organizzato diverse attività che avevo programmato per l’autunno.
    Sono serena e carica di energia: credo sia questo il vero obbiettivo delle vacanze giusto? Un augurio di felice ripresa e buon autunno a tutte le volpi!

    • Elena

      Bentornata a te Valchiria! La tua estate è stata intensa e ricca di viaggi e avventure, ci credo che sei stanca! Questo tempo che ti regali è tutto di guadagnato. A volte pensiamo di combinare di più agitandoci, ma uno stop organizzativo serve, eccome. Chissà quali progetti hai in mente… Avranno mica a che fare con la scrittura? Un abbraccio grande, riguardati e tieni duro

  • Sandra

    Mediamente soffro la ripartenza in un modo tutto mio: odio il periodo di transizione tra fine agosto e inizi di settembre che è un ibrido, vorrei che ripartisse tutto senza indugi o tentennamenti nell’estate, qualsiasi sia il clima. Quest’anno invece, forse a causa di una gestione delle vacanze diversa al momento il ritorno alla quotidianità (comunque per me strano perché mentre ieri molti hanno ripreso, io ho ricominciato a stare a casa, non in ferie, a Milano col mio strambo part time verticale) mi sento grata alle splendide opportunità di giri che ho avuto e fiduciosa verso l’autunno, stagione che adoro. E’ finito quel caldo torrido che ho tanto patito e mi sono rimpossessata della scrittura, il che risponde anche alla tua domanda su cosa sento vero in questo rientro. In vacanza di solito poi sono piuttosto brava a mettere in stand by i fastidi quotidiani, tutti pronti a risaltarmi addosso al ritorno in città, ma di solito ho capitalizzato anche maggiore energia per affrontarli. Buon rientro, felice per la tua vacanza rigenerante.

    • Elena

      Cara Sandra, che bello leggere questo commento! il fatto che tu senta “come vera” la scrittura, ancora una volta e nonostante tutto, è davvero importante, sono felice, per te e per noi che ti leggiamo! Ma come detesti questo periodo di transizione, io lo adoro! Rientri ed è ancora agosto. caldo permettendo, la città è vuota, le cose funzionano ancora bene, i ritmi, traffico e di lavoro, sono ancora lenti… tutto mi permette di stare ancora nella nuvola della vacanza abituandomi all’idea che tutto tornerà come prima, o quasi. A proposito, viva il tuo part time verticale! L’autunno per me è bello solo perché c’è di mezzo il mio compleanno 🙂 Che però non festeggio più per ovvie ragioni … Bentornata cara Sandra, gestire bene le vacanze non è mica cosa semplice, ci sei riuscita! Anche io, modestamente, non mi lamento…

  • Grazia Gironella

    Hai ragione, non serve andare lontano per rigenerarsi. Può far piacere, ma a volte è stressante in altri modi. Anche la mia estate è vissuta in questa atmosfera: ma guarda, posso sentirmi bene anche senza vacanze serie, solo con giorni piacevoli qua e là, tra stage di taiji quan, escursioni, sagre e… quello che capita. 😉 E sto finalmente mettendo a regime l’Yi Jin Jing mattutino, con grande beneficio di articolazioni, muscoli ed energie. Quanto al ritorno in rete, mi sembra davvero lontano. Quando hai la sensazione che un periodo si sia concluso, sembra tutto una forzatura.
    Sai, una situazione simile alla tua in bici l’ho provata una volta: partiti per un giro estivo, a sette, otto chilometri da casa ci siamo trovati sotto il diluvio. Pensavo di trovarmi a porconare (come si dice qui), invece pedalavo ridendo, fradicia e contenta come pochi. Un abbraccio! <3

    • Elena

      Sono proprio le situazioni più estreme che ci fanno fare pace con noi stesse! Ben tornata Grazia. La tua estate mi assomiglia molto, con il mio yoga mattutino cerco di dare un pò di spazio e fiato al mio corpo ma il percorso è ancora lungo. Mi spiace invece leggere di questa tua intenzione di abbandonare la rete, almeno per un po’. È definitiva? Baci

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