Un viaggio ti cambia
Il mondo con i miei occhi,  Scrittura

Un viaggio ti cambia

Care Volpi eccomi !

Torno al blog dopo un periodo di pausa annunciato che mi è parso più lungo del previsto, dopo un viaggio che mi ha cambiata.

Avevo bisogno di riposo fisico e mentale e le festività natalizie me lo hanno concesso, subito seguite da un viaggio con il mio compagno che mi ha portato non solo relax ma anche un cambiamento, come solo un viaggio ben riuscito sa fare.

Su tutta una serie di cose che impreziosiscono la mia vita avevo bisogno di fare quello che io chiamo il bianco, ovvero una sorta di reset di tutti i pensieri/idee/iniziative che mi hanno accompagnato in questo 2019 ormai alle spalle per capire quelli che voglio portare con me nel 2020 e quelli che voglio lasciare andare.

Qualcuno la chiama gestione dello stress.

Io ho un modo del tutto personale di approcciare il problema, come descrivevo qui, dove in effetti una delle questioni centrali era proprio

 

…bisogna togliere qualcosa, poiché accettare significa anche saper riconoscere ciò che in un dato momento della nostra vita è di troppo.

 

Lasciare andare è il punto, soprattutto i pensieri.

Nel momento stesso in cui i pensieri vengono immaginati, diventano parte del passato.

Quest’anno questo passato voglio lasciarlo alle spalle e concentrarmi sul nuovo che abbraccio con fiducia e innato entusiasmo.

 

Un viaggio ti cambia

 

Chissà quante volte ve lo siete detto, mentre tornavate da un viaggio.

Non importa se sia stato perfetto o pieno di insidie, un viaggio ti cambia, ecco perché è così importante permetterselo.

Io ho cominciato così questo strano 2020, con una crociera in un  mare quasi sempre calmo (eccetto la notte della traversata del Golfo del Leone, ma c’era da aspettarselo 😀 ) durante la quale ho letteralmente lasciato gli ormeggi e viaggiato sospesa tra oceano e mare per una vacanza rigeneratrice verso la Spagna e le sue isole.

Giorni completamente per noi, senza alcuna preoccupazione e dimenticando i problemi per concentrarci solo su noi stessi.

In questo modo è potuto accadere il cambiamento e dentro di me si è creato lo spazio perché una nuova consapevolezza potesse emergere, anche se, e chi ha seguito il blog negli ultimi mesi lo sa, era già stata ampiamente anticipata da una serie di considerazioni che hanno preparato il terreno.

Un viaggio che al rientro riserva sempre qualche sorpresa: per me purtroppo un dispiacere e una situazione complicata che ha riguardato la salute di mia madre tutta da gestire.

Avete presente quei momenti in cui anche ciò che sembrava regolare diventa critico e tutto succede in un attimo?

Con le persone anziane questo switch può capitare in un qualunque momento e l’unica cosa che sai è che non c’è più ritorno ma una strada nuova davanti a noi che è cambiata e che rappresenta la nuova tappa di un viaggio lungo tutta la nostra vita.

 

Nuove idee, specie per la scrittura

Due nuovi progetti scrittori

Sbloccata la situazione con Càscara, anche se il lungo lavoro di selezione delle Case Editrici e l’invio all’attenzione del manoscritto non è ancora finito, questo viaggio mi ha regalato nuove idee e una ripresa di prospettiva per una passione, quella per la scrittura, che ultimamente aveva finito per demoralizzarmi a causa di un’esperienza negativa che credo sia giunto il momento di raccontare.

Se la situazione con mia madre si stabilizza, magari riesco anche a preparare il post  😉

 

I miei racconti

 

La prima idea è la pubblicazione dei racconti che ho scritto in questi anni di investimento nelle storie che avevo in testa e che sono venute alla luce.

Uno è già stato pubblicato in una raccolta curata dalla Piola Libreria di Catia (ecco le info), uno è disponibile su Amazon (Mare di Notte, che vi linko al sito di IBS perché, incomprensibilmente, Amazon lo mette in vendita al doppio del prezzo di copertina che io ho stabilito, 0,49).

Ne ho scritti altri che non hanno ancora visto la luce (se non sul blog, qui) e credo sia giunto il momento di valorizzarli.

So che alcune di voi, mie care lettrici, hanno rapporti consolidati con riviste o editori specializzati e proporli, magari selezionando i temi e matchandoli con gli editori con essi più in sintonia.

Oppure provando a curare una pubblicazione che li raccolga tutti, trovando tra essi un filo rosso che li accomuna e puntando su quello.

Un lavoro che comunque sia credo necessiti di un editing ulteriore perché nell’uno come nell’altro caso finalizzare il racconto a un determinato pubblico è un progetto nuovo che merita attenzione.

Che ve ne pare?

Voi avete mai pubblicato racconti? Quale strada avete scelto?

 

Lavorare a una nuova storia, merito di questo viaggio

 

Chi l’avrebbe mai detto!

E dire che fino a qualche settimana fa avevo messo in stand by l’idea di scrivere qualcosa di nuovo, dopo il lungo e per me faticoso lavoro con Càscara.

E invece, complice il viaggio che ti cambia, abbiamo la traccia di una nova storia!

Venuta non per caso ma cercandola, perché prima della storia è nata dentro di me l’esigenza di trovarla.

Il metodo che ho utilizzato è interessante e ve lo racconterò presto, per ora preferisco attendere che maturi 😳 

 

Un viaggio è finito e un altro è già cominciato

 

Un viaggio, per quanto di breve durata possa essere, non è mai modesto.

Se percorso con l’intensità e l’abbandono alle cose che ci mette sulla strada è sempre un’occasione per crescere, volersi bene, incontrare altre persone e chissà, forse anche noi stessi.

Un viaggio può rappresentare un profondo rinnovamento o semplicemente darci la forza di rinnovare a noi stesse le promesse di sempre con un’intenzione diversa.

Così comincia il 2020 del blog.

 

Un anno di soddisfazioni per le Volpi che camminano sul ghiaccio

 

Sono anni che sento dire che i blog sono finiti, eppure le visite, le iscrizioni, insomma il consenso a questo strumento di comunicazione on line è in continua crescita!

Il 2019 è stato l’anno che mi ha dato più soddisfazioni da questo punto di vista: + 38% di visite rispetto all’anno precedente!

Niente male per una che scrive nei ritagli del sonno 😉

Le Volpi hanno finalmente trovato la loro nicchia e la comunità di lettrici e lettori che intorno ad esse si riuniscono è diventata di mese in mese più forte.

Vi ringrazio di cuore per questo affetto che sento sempre molto intenso, anche quando qui, per una ragione o per l’altra, non ci sono!

Forse il blog sta diventando la mia vera fonte di ispirazione per la scrittura.

Senza cercare tanto lontano, mi accorgo che il mio spazio nel mondo della scrittura è proprio qui, davanti ai miei occhi.

Un modo per dirvi che amo scrivere per voi e che mi siete mancati.

E scusate il ritardo.

 

 

Buon 2020!

17 Comments

  • Barbara

    Che viaggiare sia una grande risorsa è vero. Io detesto gli aerei, ma come Sagittario sarei sempre in movimento! 😀
    Mi spiace per tua mamma e so cosa significa ahimè. Spero comunque che i nuovi progetti e le nuove storie ti riempiano di splendore ancora di più! E applauso per il +38%!! 😉

    • Elena

      Ciao Barbara, grazie per i gentili incoraggiamenti! Ho un rapporto ambivalente con l’aereo, ma tendo a far prevalere il lato “fifa nera”. Così viaggio in treno. Ma quando ne ho l’occasione, mi butto. In fondo conoscere posti nuovi è più forte di qualunque paura. Mamma va meglio ma ahimé, è cominciata una nuova fase. Era inevitabile. Abbracci

  • Maria Teresa Steri

    Mi spiace per tua mamma, ho toccato con mano cosa significa quando si vivono simili situazioni. Spero che nel frattempo la situazione sia migliorata.
    Sono contenta invece per il viaggio che hai vissuto, allontanarsi dalle solite cose e aprirsi al nuovo dovrebbe avere sempre questi frutti, magari ci dovrebbe portare a guardare la vita con una prospettiva diversa. Il fatto che tu abbia trovato nuovi spunti per una storia è proprio il segno che ti fatto un gran bene 🙂
    Ti auguro il meglio per il futuro e il lavoro di ricerca di una casa per il romanzo appena concluso.
    (Tra parentesi, Amazon non permette un prezzo inferiore a 0,99 €, ecco perché 0,49 non viene accettato…)

    • Elena

      Grazie Maria Teresa per la dritta su Amazon (è davvero fastidioso). Mamma va meglio e il mio viaggio già alle spalle. La vita quotidiana è pesante, ma voi mi rallegrate e di questo vi ringrazio

  • Giulia Lu Dip

    I viaggi possono portare una grande energia creativa, a me é capitato più volte. Ottimi i risultati del blog! Mi dispiace per tua mamma, spero che la situazione si risolva per il meglio, di cuore. In bocca al lupo per Càscara (già il titolo mi incuriosisce…)

    • Elena

      Càscara sta viaggiando nell’etere, repsto ve ne parlerò. Da quando sono rinetrata ho talmente tante cose da dire che i due post a settimana non bastano. Ma resto umile e soprattutto resto convinta che più di due , a regime, non riuscirò a pubblicarli. Perciò, una cosa per volta e tutto arriva… Buona serata Giulia

  • Grazia Gironella

    C’è già un risveglio su tutti i fronti! Che tu senta la primavera in anticipo? 😀 Mi dispiace molto per la tua mamma; i momenti di crisi purtroppo arrivano, con l’età. Intanto, bentornata!

    • Elena

      Beh Grazia, la primavera ancora un pò e arriva in anticipo davvero, qui fa un caldo inusuale per questa stagione! Chissà tu tra le tue nevi

  • Brunlide

    Bentornata! L’aspetto è splendido ( Instagram fa la spia ) si vede che la vacanza ti ha dato energia e ricarica.
    Ti auguro un anno di grandi soddisfazioni, sono felice che il blog con le sue presenze volpesche ti sia di ispirazione per la scrittura.
    Auguri per la tua mamma e molta ammirazione per la disposizone d’animo alla pazienza: io non ne ho mai avuta e non credo cambierò!i

    • Elena

      Ciao Brunella, ben trovata. La foto risale ai miei giorni di vacanza, meravigliosi. Grazie per i meravigliosi auguri. Quanto alla pazienza, mi è scappata per tutta la vita. Ora mi pare di averla afferrata, il difficile sarà trattenerla con me

  • Sandra

    + 38% Che risultatone!
    Per il viaggio e per tua mamma ci siamo sentite in privato, ottimo il primo, tristezza per il secondo.
    Per i racconti come sai mi affido a Delos Digital e puoi chiedermi la qualunque quando troverai il tempo di dedicartici.
    Bentornata, sei mancata tanto ma saperti in crociera è stato bello anche da qui

    • Elena

      Grazie Sandra, sei sempre molto cara, qui e in privato 🙂
      Il blog non fa numeri strabilianti ma le percentuali mmi danno l’idea che piace e che sempre più persone hanno voglia di leggerlo. Una soddisfazione molto grande, grazie Volpi!

  • newwhitebear

    innanzitutto sia un 2020 come speri che sia.
    Da autore auto prodotto la mia raccolta di racconti ha visto la luce nel solito modo. Storie omogenee editate e poi pubblicate. Niente invio a riviste tanto meno a editori. Se devo perdere tempo con gli invi o le selezioni, preferisco investirlo in altro modo.
    Spero che le preoccupazioni per la salute di tua madre possano rientrare. Così tu possa sviluppare con serenità le nuove idee.

    • Elena

      Sai Gian che la tentazione di affidarmi definitivamente all’autoproduzione mi solletica ogni giorno. In fondo tu hai ragione: hai il controllo, pubblichi quando vuoi e al prezzo che vuoi, conosci le vendite. Ma vuoi mettere il piacere di tenere un libro in mano e di sapere che dietro c’è una professionalità antica eppure ancora così importante? Mah, tentiamo tutte le strade e poi, visto che la voglia di essere letti è tanta, usciamo. L’importante, almeno per me, è non tenerli nel cassetto 😉

      • newwhitebear

        tu hai ragione dicendo ‘tentiamo tutte le strade e poi, visto che la voglia di essere letti è tanta, usciamo’ Però ho un’età anagrafica troppo avanti per tentare la strada della casa editrice.
        Mi cerco l’editor, ripulisco il testo e poi lo pubblico con calma. Rimane il problema della copertina. Trovare un grafico che sappia cogliere il mio pensiero non ci sono riuscito e quindi mi arrangio da solo.
        Tenere in mano un libro? E’ possibile anche con l’auto produzione.

  • Banaudi Nadia

    Buon ritorno e buon 2020 cara Volpe! Questo sì che e un rientro con il botto. Mi spiace solo per il problema di salute di tua madre che spero sia risolvibile e aspetto con curiosità il risultato dell’invio del manoscritto. Cascara merita di venire conosciuta e valorizzata.

    • Elena

      Ciao Nadia, grazie! Hai ragione, con il botto, nel bene e nel male. Ma ora le cose vanno meglio, anche se molto dovrà cambiare. Impariamo a crescere (o a invecchiare) con pazienza. In fondo mi è mancata tutta la vita. Ora sono chiamata a sperimentarla e non è detto che sia un problema 😉
      In Càscara come sai credo molto. Speriamo che ci credano anche altri. Vi tengo aggiornate, ci vorrà del tempo…

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