Stress? Caccialo via
Femminile, plurale

Stress? Caccialo via

Leggo con piacere i post di alcune amiche del blog che hanno accolto il mese di giugno con entusiasmo.

Hanno ragione: è tornato il caldo, il sole ci da la giusta “illuminazione” e ci prepariamo all’estate che di solito è tempo di riposo, svago, cura dedicata a noi stesse.

Anche se la mia agenda di lavoro non giova a un atteggiamento positivo verso la giornata, voglio anch’io accogliere questo periodo dell’anno come un’occasione per pensare a come sto conducendo la mia vita e se sono nella direzione giusta.

Vi capita mai di fare il punto?

Io ho la mia personale routine cui dedico mezz’ora al giorno: yoga, meditazione, ginnastica. Recentemente ho abbinato anche la pratica dei mudra e qualche esercizio per rafforzare le braccia e le spalle e evitare cervicali varie.

Ho le mie letture, purtroppo marginali nell’arco della giornata, non quanto a qualità e interesse, ma a tempo dedicato.

Ho la mia scrittura, che ha subito un salutare rallentamento (chissà perché a volte lavoriamo come se dovessimo timbrare il cartellino, anche con le nostre passioni!!!).

Ho la mia attività di Ufficiale di Regata. Torno stanca morta ma con la testa rasata dai guai della settimana e di solito entusiasta per aver risolto l’ennesimo problema inaspettato.

Corpo, mente, spirito. Vi suona?

Stress? Caccialo via

Quella che chiamo la mia routine, non è sempre stata così.

Fino a  qualche mese fa era più intensa, costante e dunque efficace. Quando ho cominciato a rendermi conto che stavo shiftando, per cause di forza maggiore, la cosa non ha fatto che stressarmi ulteriormente.

E così, ciò che avrebbe dovuto regalarmi una piccola pausa dallo stress, stava diventandone la causa.

Cose del tipo “Ecco, oggi ho fatto troppo tardi, non riesco ad andare a correre, non ci riuscirò più” sono state in questo scorcio tra primavera e estate all’ordine del giorno.

Ma la fatina del sé consapevole ci ha messo una pezza e mi sono accorta quasi subito che non c’è niente che aumenti di più lo stress che l’intenzione di contenerlo!

L’accettazione è la chiave

E allora, accettiamo. Accettiamo gli orari che si allungano, le difficoltà gestionali sul lavoro, la stanchezza cronica, le serate che finiscono sulla poltrona invece che con una passeggiata, la revisione del romanzo giunta al termine dell’ennesimo giro di vite che ha messo in evidenza con chiarezza che non sarà l’ultimo, la corsa che è andata a farsi benedire.

Accettare che le mie energie sono calate e che presto si riprenderanno, ci vuole solo tempo e pazienza.

Accettare l’idea che qualche volta le briglie bisogna lasciarle andare e non è male farsi portare dal vento.

Accettare ciò che arriva come ciò che in un dato momento è buono per noi perché ci deve dire, insegnare, far osservare qualcosa che ancora non abbiamo compreso.

Qualche tempo dopo aver scritto questo articolo sono tornata sull’argomento con il post Se non puoi cambiare le cose, accettale.

Insomma, vado avanti.

Se è troppo, bisogna togliere qualcosa

Accettare significa anche saper riconoscere ciò che in un dato momento della nostra vita è di troppo.

Io per ora ho lasciato andare la mia vita social, ve ne ho parlato in questo articolo. Sapete come mi sento?

Non mi manca affatto e mi sento come quando mi liberai dalla dipendenza dal fumo. Libera e piena di nuova energia.

E se l’unico posto in cui sto davvero bene, dove mi sento felice, è un luogo fisico come il mio lago, Viverone, o immateriale come lo spazio vuoto della mente o il silenzio di una porzione di giornata solo per me, allora ci starò, senza preoccuparmi se in quel momento dovrei fare dell’altro.

Tutti abbiamo bisogno di un luogo fisico o interiore dove rigenerarci.

Vale la pena cercarlo e quando lo abbiamo trovato, non perderlo mai più o se ciò accadesse, perchè siamo distratti dal flusso rumoroso della vita, essere capaci di riconsocerlo e di tornarci, di tanto in tanto, per ritemprarci.

Tra poco (manca meno di un mese) sarò in Sicilia per il matrimonio di mio cugino. Una settimana di svago completo in una terra che conosco poco e che mi incuriosisce molto.

Ecco l’approdo di questa fatica, una mini vacanza anticipata tutta per noi.

Nel frattempo ho deciso di rinfrescare qualche pratica salutare, per fare la punta alla routine.

Non ci vuole molto per essere sereni con noi stesse. L’ingrediente principale è la costanza e naturalmente, l’accettazione.

#nonèmaitroppotardi!

E se volete qualche suggerimento su cosa possa diventare una piccola routine del benessere per ciascuno di noi, ecco un elenco delle cose di cui ho parlato e che con me funzionano.

Non esiste un modello per stare bene, ma tante piccole strategie che diventano consuetudine.

1 – Bere mate

In questo articolo Tutti pazzi per il mate – 1 ho raccontato le origini mitologiche della yerba mate e il motivo per cui è così apprezzata in tutto il Sud America.

Peraltro è un ottimo ausilio per chi vuole rimetetrsi in forma, ecco perché in questo articolo  La yerba mate fa dimagrire?

Non sapete come si prepara un buon mate?  Tutti pazzi per il mate – tutorial è un articolo ma anche un super visualizzato video che trovi su YouTube a questo link!

2 – Camminare

Camminare è la cosa più naturale per ciascuno di noi, eppure ce lo dimentichiamo così spesso! Aiuta a tornare in forma e se praticata fuori porta, ci aiuta a riprendere il contatto con la natura.

Ho provato il Nordic walking e il trekking e ne ho parlato in questo post:  Nordic Walking o trekking? L’importante è muoversi

Ma anche andare a piedi al lavoro, o in bicicletta, serve molto soprattutto per liberare la mente dai pensieri ossessivi.

Provare per credere.

3 – Igiene alimentare vs dieta

Ne ho provate di tutti i colori. L’ultima la dieta rina, che è diventata per me una sorta di comportamento abituale (ma ho abbandonato lo schema rigido, tutto ciò che non è flessibile non riesce proprio a convincermi).

Alla fine ho deciso per una serie di attenzioni che stanno dando piccoli ma durevoli benefici.

Come per esempio tenere sempre sotto controllo il benessere di alcuni organi, specie in primavera.

Sapevate che è la stagione del fegato? Avete mai provato la pulizia del fegato?

Ecco la mia routine (ma non l’ho di certo inventata io, è una pratica ayurvedica) Pulizie di primavera per il mio fegato

Senza dimenticare la mitica saggezza orientale, che ho richiamato nel mio articolo Hara Hachi Bu

E per chi ha avuto la pazienza di seguirmi fin qui, ecco le ultime chicche, quelle che uso quando in una situazione complicata faccio fatica a trovare una via di uscita.

Apro il libro de I Ching. E accetto (e medito) la risposta.

E poi, bastano solo 5 minuti per cominciare bene la giornata

Che fate, non ve li regalate?

In conclusione, come riconosciamo la giusta routine per ciascuno di noi?

Bella domanda, mi ci è voluta una vita per rispondere e chissà se la risposta è davvero quella giusta! 😀

In attesa di scoprirlo, intanto la condivido con voi.

È giusta per noi la strategia o la consuetudine che non ci pesa portare avanti, giorno dopo giorno.

Che diventa parte di noi e che se per qualche ragione dovessimo interrompere o sospendere, ci mancherebbe al punto da fare in modo di ripristinarla.

E voi, come vi approcciate all’estate?

Quale routine per il benessere state sperimentando? Trovate sia efficace?

26 Comments

  • Barbara

    Per me l’estate in pianura padana è un’agonia. Non sopporto il caldo umido, proprio a livello fisico, devo stare attenta alla pressione (anche se va molto meglio adesso che sono ben allenata) e alla pelle (non solo eritemi solari con la mia pelle chiara, ma anche disidrosi sulle mani, a conferma che sono un tipo nordico e starei bene in Scozia 😀 )
    Quindi estate è climatizzatore (lavorando con i computer poi, necessario), anche se appena posso, c’è una lieve bavetta di brezza, spengo tutto e esco.
    Non so chi me l’ha fatto fare di iscrivermi in palestra anche a giugno (soprattutto perché quella palestra lì ha problemi di condizionamento malfunzionante, e non è che facciamo ginnastica posturale noi… fitboze quando ci va bene!), anche perché, oltre a lavorare, allenarmi, mandare avanti il blog, sto studiando per un’attività extra. Un po’ stressatella lo sono sì, ma certe occasioni bisogna rincorrerle. Altrimenti a che serve allenarsi tutto l’inverno?! 😀

    • Elena

      Posso immaginare il perché tu preferisca la Scozia, non credo si tratti solo di clima . Pensa a Torino, una specie di vasca di cemento dove l’aria è rara e il cemento che impera
      Per stare bene dovrei vivere in un parco, c’è quello della Mandria ma li potevo al massimo affittare un aiuola . Io ho mollato la corsa, resiste solo lo yoga ma in determinati orari perché altrimenti altro che respirazione! Insomma, senza un costume è proprio dura. Punto sulla prossima settimana e su una vacanza mascherata da partecipazione a matrimonio… Vi saprò dire. Intanto goditi l’aria condizionata

  • Giulia Lu Dip

    Come gestire lo stress? Non è facile, con il passare degli anni per me sono aumentati sempre più gli impegni sul lavoro e nella vita, inoltre la scrittura, pur con tutta la passione che ho, ha creato nuovi obblighi (anche se solo con me stessa). Per il momento l’unico modo che trovo per gestire lo stress è rinunciare a qualcosa, per esempio se scrivo non vado a correre o non esco, e viceversa. Accettare che non si può fare tutto è un metodo infallibile…

    • Elena

      Cara Giulia, mi sento molto vicina alla tua esperienza. Anch’io ho dovuto togliere cose che prima facevano parte della mia vita per inserire la scrittura o altro che in questo momento amo fare. Ma non è forse questa la vita? Una serie di continui aggiustamenti successivi per aderire meglio a chi siamo e all’acqua nostra evoluzione? Se l’estate portasse oltre al caldo e al riposo anche occasioni per comprendere quanto siano importanti certe cose per noi sarebbe un grande regalo. Te lo auguro e me lo auguro

  • Calogero

    Da un paio d’anni a questa parte l’estate ha il potere di fiaccarmi (sarà l’età che avanza?)
    Magari provo con gli integratori e rinuncio con dispiacere ai frutti tropicali 🙁
    Per contro, gli impegni aumentano e staccare non è semplice.
    Credo che la mia routine del benessere vada rivista e adeguata di conseguenza.
    Nel frattempo cerco di tenermi su abusando di caffè e gingseng e rinunciando alle porzioni abbondanti che sono solito consumare.
    Buona estate 🙂

    • Elena

      L’estate fiacca anche me, mi rifiuto di pensare all’età, sarà il caldo! Perché rinunciare alla frutta? Questo è il periodo dell’anno migliore, io mi tolgo l’anno voglia di pesche, angurie, meloni, ciliegie e mango. Piuttosto ho ridotto al uno solo al giorno il caffè. Mi sento meglio. Peccato per la corsetta, causa orari impossibili è andata in cavalleria

      . Buonissima estate anche a te

      • Calogero

        La frutta tropicale ha un alto contenuto di potassio, il quale fa abbassare la pressione. Quindi sarebbe il caso di consumarne il meno possibile e concentrarsi sulla frutta nostrana.
        Anche il caldo eccessivo degli ultimi anni non è un fattore positivo.

  • Luz

    Non riesco mai a cominciare questa stagione con le energie delle mie amiche blogger. Forse è qualcosa legato al mio mestiere, per me l’estate equivale al termine dell’anno scolastico, sono esausta, e a giornate piene subentrano mattine in cui finalmente è possibile gestire il proprio tempo. Vero è però che comincia anche il caldo e ciò va a mio sfavore. Il caldo (e sono nata in estate!) non mi appartiene proprio. Il caldo umido in particolare rallenta le mie sinapsi. Tendo a impigrirmi, fatta salva la mattina, che per me è preziosa se trascorsa in magnifica e soave solitudine. Adoro svegliarmi presto e vivere quel frescore silenzioso.
    I tuoi punti cardine per ritrovare un equilibrio interiore sono tutti molto interessanti. In particolare mi piace camminare nella natura. La palestra in estate per me è un peso, infatti. Non vedo l’ora di trasferirmi in collina e cominciare a vivere il Parco dei Castelli romani, c’è tanto da scoprire.
    Devo consultare quelle pulizie di primavera per il fegato. 🙂

    • Elena

      Ciao Luz, la natura e il verde sono un vero toccasana! Anch’io ho le energie a terra, il caldo, il lavoro, le corse pazze che facciamo. Tutto cede il passo, anche il blog. Sono silenziosamente passata a un articolo a settimana e nonostante la voglia di comunicare con voi resti tanta, mi manca la forza, la testa. E pazienza, accettazione. E tempo per noi, finalmente

  • Patricia Moll

    L’estate è la mia vita, il mio luogo magico. Le giornate lunghe, soleggiate, calde…. (pazienza per il caldo afoso).
    Spero sempre che duri tutto l’anno se non fuori come stagione, almeno dentro di me.
    Non ci riesco però. e allora che fare? Una passeggiata, un gioco col cane, due carezze ai gatti….
    Routine? No, muoio. Mi piace programmare ok ma non ogni giorno le stesse cose. Sempre cose nuove.

  • Grazia Gironella

    Della mia routine personale fa sicuramente parte svegliarmi nel modo giusto, dedicando i primi pensieri a salutare il mondo (anche quello meno visibile). Appena scendo in zona giorno, ho un libro da cui leggo una pagina ogni mattina, sempre lo stesso. Si nota subito la differenza tra i giorni in cui la mente è già partita per conto suo – di solito dietro a ca..ate – e i giorni in cui è calma. Poi nella giornata cerco di inserire una fetta, o meglio più fettine, di contemplazione della natura, visto che sono tanto fortunata da avere molto da contemplare. Questo è di vitale importanza. L’estate, però, per me è un piacere e un fastidio insieme, perché si sospendono i corsi di taiji e yoga, e il caldo mi fa venire voglia di stare in casa. Comunque hai detto tu la parola magica: accettazione. Quanto ci devo lavorare!

    • Elena

      Vedo che anche per te la natura è un must. Non solo da contemplare ma da vivere, da toccare. Per me la stagione del risveglio. Cambiano un po’ le abitudini ma resta la voglia di stare continuamente noi stesse. Ad ascoltare le storie che vengono in superficie

  • Banaudi Nadia

    A me l’estate stanca, il caldo, le zanzare, il mare… Trovare il giusto equilibrio è cosa dura, di solito ci riesco quando ormai è ora di fare il cambio armadi. Però lo spazio della colazione è quello che mi rilassa e ritempra di più, dove con la mente mi prospetto la giornata e fantastico, abitudine che ho anche quando vado a dormire. La dieta invece la inizio lunedì, un lunedì non bene posizionato ancora. Non ho nessuna buona abitudine purtroppo perché faccio le cose guidata dal bisogno, dalla voglia e dall’urgenza e lo ammetto ho costantemente bisogno di novità che mi avvincano.

    • Elena

      Stimoli, ne cerchiamo di continuo. Chi ha fantasia ne ha bisogno più di altri, altrimenti come nutriresti i pensieri prima di andare a dormire? Ho smesso di fantasticare. A un certo punto leggo mie fantasie hanno di storto la mia realtà. Cerco di stare coi piedi per terra, ma non è semplice. A volte di una fuga, fosse solo immaginaria, ne ho bisogno

  • Brunilde

    Confesso che sono in una fase di vuoto:dopo anni di meditazione, Tai Chi e camminate, non sto facendo assolutamente niente. Eppure sto bene, si vede che avevo bisogno di fare spazio.
    Sto scrivendo, sto leggendo e sto studiando molto, forse sono concentrata su questo. Sto cercando di vivere con pienezza, il più possibile. Credo che ad oggi la mia routine di benessere consista nell’annaffiare ogni mattina i gerani, riflettendo sulle loro sfumature di colore, mentre la gatta mi si struscia contro le gambe .
    Per il dimagrimento… ho trascorso una vita taglia 40/42, ma quando il metabolismo ti pianta in asso non c’è santo, devo cercare di accettarmi e di autoconvincermi, non è facilissimo.
    Ma ho tutta l’intenzione di godermi l’estate: a Bologna c’è stata repubblica delle Idee, un week end fantastico con la città piena di gente, iniziative in ogni piazza e nelle sale dei palazzi del centro storico, un’energia positiva palpabile. Ho fatto una puntata al mare, qualche nuotata in piscina, qualche serata chiacchierando di libri e scrittura davanti a un vino bianco freddo e qualche spritz ( lo so, fanno ingrassare..).
    Le vacanze sono ancora lontane ma per il momento va bene così!
    Però prometto di tener conto dei tuoi consigli, grazie per questo bel post!

    • Elena

      Cara Brunilde, dunque sei in continente! . Che meraviglia leggere la tua esperienza,mi fa riflettere su cosa sia davvero la meditazione. Forse non una serie di azioni specifiche, fossero anche silenzi e posture, ma vivere pienamente il momento, fatto di fiori, profumi, colori da godere appieno, senza pensarci. Che invidia amica mia, e non solo per la taglia 40

  • Sandra

    E’ vero dobbiamo trovare un giusto ritmo estivo, mi pareva di esserci riuscita ma da venerdì arranco. Fortuna che partirò a breve, ma poi tocca trovare il ritmo del rientro e quello è davvero il più duro, anche se di solito si beneficia del rimpolpo dell’energia post vacanza.
    Cerco di prendere spunto dalla tua esperienza.
    Un abbraccione

    • Elena

      Intanto una vacanza è sempre un momento di gioiosa ricarica che ci da la giusta distanza per guardare ai nostri “guai” con il dovuto distacco. Sono certa che al tuo rientro tornerai agguerrita come ti conosciamo. Goditi il ritmo lento dell’estate. I migliori pensieri nascondo proprio quando si libera spazio

  • rocknladies

    😉 Ciao, condivido appieno i tuoi 4 suggerimenti: soprattutto esercizio fisico e tanta acqua. Con l’estate arriva anche il periodo dei gelati quindi ahimè diventa più difficile seguire una dieta molto equilibrata. 😉 bell’articolo !!!!!

    • Elena Ferro

      Ciao Rocknladies, benvenuta nel blog! Ho raccolto un pò di esperienze che ho fatto in prima persona, sono felice che possano esserti utili! A proposito di gelati… ci sono anche le granite e sono buonissime! Muoversi però è la cosa più importante.. anche solo una camminata va bene, se in montagna è anche meglio! Tu che sport pratichi?

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