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Bye bye social

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Me lo sentivo che sarebbe finita così.

Sono approdata su Facebook dieci anni dopo la sua messa on line, quando ho pubblicato Così passano le nuvole.

Non avevo un blog a quei tempi e per un’autrice sconosciuta come me, Facebook sembrava l’unica chance.

Di tutti coloro che nel tempo hanno saputo del mio romanzo, credo nemmeno una decina lo abbiano acquistato perché pubblicizzato o conosciuto su FB.

Non ne sono sicura, non ho alcun modo “scientifico” per dimostrarlo, ma a istinto direi che la proiezione corrisponde alla realtà.

Quando si pubblica il primo romanzo non si è molto disponibili ad accettare l’idea che anche se tutti sanno che hai scritto, non è detto che ti acquistino.

Se poi non hai il coraggio di promuoverlo, perché un po’ ti “geni”, come si dice in piemontese, e giustamente decidi di non martellare con inutili post promozionali, è ancora più complicato.

Così due anni dopo apro il blog. Grande scelta che confermo e che ha la storia che conosciamo.

Non paga, apro la pagina autrice su Facebook, questa, per evitare commistioni con il mio lavoro e la mia vita personale e professionale.

Ai tempi credevo utile “spacchettare” le mille sfaccettature di me e nonostante qualche perplessità, espressa nell’articolo qui sotto, sono andata avanti.

Bye Bye Social

 

Così ho deciso, nell’arco di qualche ora dalla prima pensata alla prima forma di realizzazione.

 

Linkedin

 

Ho comincito da Linkedin, il social professionale su cui avevo aperto un profilo come autrice e blogger.

Non sono molto attiva, lo ammetto, e nonostante recentemente qualche anima pia avesse cominciato a consigliare i miei post, essi non risultavano poi nelle statistiche di lettura di WordPress.

Ergo, i titoli evidentemente piacciono, i contenuti, chi può dirlo, visto che non li leggono!

Dalle statistiche di WordPress risulta che nel 2018 gli accessi da Linkedin al blog ammontino a una cifra che fa quasi ridere: 13

Dopo aver fatto la verifica, vai con la cancellazione dell’account.

Ho scritto un cortese post di saluti che non riesco a postarvi perché dopo la chiusura dell’account non si può più accedere. :roll: 

Saluto da qui le mie poche followers.

 

Twitter

 

Dopo aver chiuso Linkedin senza rimpianti, eccomi arrivare a Twitter. Mi piace usarlo per lavoro, ma tre profili erano decisamente troppi 8-O 

Anche qui sono state avviate le pulizie di tarda primavera.

Ho chiesto di ricevere i dati che Twitter ha conservato in questi anni e che mi riguardano e una volta che li avrò scaricati, chiuderò l’account Volpi che camminano sul ghiaccio e Velaleggera.

Una furia. Resterà solo @bunnister che maneggerà ogni cinguettio che mi verrà in mente di fare, su qualunque tema.

Accessi al sito da Twitter? 273. Andiamo già meglio, ma il gioco continua a non valere la candela. O forse no?

Si apra la discussione!

 

Bye bye Facebook

 

E veniamo alla piattaforma più discussa, amata, vituperata degli ultimi anni: Facebook.

Che fare con la mia presenza su Facebook?

Il più fanmoso social network tra gli adulti ha di recente cambiato i suoi algoritmi. Sarà per questo che gli utenti non accedono come prima ai miei post?

Avete notato qualcosa di simile?

C’è da dire che su Facebook pratico una politica molto selettiva.

Non concedo amicizia a chi non conosco davvero, posto regolarmente contenuti che però interessano di volta in volta solo una parte dei miei fan, sono compulsiva, specie con le ricondivisioni, e spesso commento i post altrui, ma solo se sono in un rapporto amichevole con l’utente.

Pur riservandomi questi limiti, succede che chi ha abilitato le notifiche ai miei profili, si ritrovi spesso la bacheca piena di segnalazioni dei miei post.

A un certo punto ho temuto che sarei stata accusata di social stalking, così ho deciso di darmi una regolata!

Sì perchè a un certo punto avevo proprio esagerato.

Avevo ben due pagine Facebook, una dedicata alla scrittura e una alla mia passione per la vela (che oggi ho trasformato in una rubrica del blog, questa), che ho tentato di gestire per un pò, fino a quando non ho deciso che avrei dovuto dire basta!

Non paga, fino a qualche anno fa, gestivo persoino due interi blog!

 

Leggi anche Due blog. Pro e contro a confronto

 

Per questo ho deciso di smettere con Facebook!

 

E ho deciso di tenere solo il mio profilo personale, visitalo a questo link.

La pagina invece ha subito uno stop.

Da giugno 2019 è in silenzio stampa, e resterà così fino a quando non avrò trovato il coraggio di chiuderla.

Non voglio dire addio ai miei followers su Facebook, so bene che per molti è più semplice e intuitivo passare su una pagina Facebook piuttosto che su un blog.

Non è nemmeno la questione degli accessi, non straordinari, ma comunque più significativi di Linkedin e Twitter, pari a 1370 nel 2018 e in crescita nel 2019 (come il blog).

È la sovraesposizione che voglio superare.

È la voglia di recuperare tempo di qualità per le cose che in questo momento contano davvero, le cose importanti, per le quali il tempo non basta mai.


Da qualche parte bisogna pur risparmiarlo! Io ho deciso di cominciare a farlo a partire da qui.

E voi care Volpi, come state vivendo in questo periodo il rapporto con i social?

Credete ancora nell’utilità per la condivisione dei nostri contenuti?

 

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Maria Teresa Steri
7 anni fa

Siamo in sintonia, io da un po’ ho rallentato la mia vita social. All’inizio per mancanza di tempo, poi per stanchezza e infine… ho cominciato a provare una certa nausea. Linkedin l’ho mai considerato adatto alla promozione, mentre Twitter e Instagram non li ho mai usati. Facebook è ultimamente una vera babele, quindi capisco in pieno il tuo ritirarti. Anche se secondo me non conviene mai cancellarsi del tutto, meglio rallentare e basta, perché in alcuni casi FB resta comunque un modo per farti conoscere. Sulla sua reale utilità invece avrei molto da dire, infatti è il tema di un post che ho in mente di scrivere a breve. In ogni caso, la “realtà” mi pare che sia molto più allettante, la vita è troppo breve per sprecarla sul virtuale.

Calogero
Calogero
7 anni fa

Da quando ho aperto i miei profili social li ho usati pochissimo. Da un po’ ho addirittura smesso.
Il mio account Twitter è diventato un mezzo per prendere in giro i vicepremier (il premier fantoccio non lo considero neanche). Ma la voglia di considerarli è pari a zero quindi non lo apro da un paio di settimane almeno.
Fb mi sono reso conto che si merita il titolo di ‘bassifondi del web’ e pertanto non sono incentivato a frequentarlo. Non aggiorno le pagine e non scrivo qualcosa sul profilo da un bel po’, primo perché sono riservato e non mi piace troppo farmi pubblicità, e inoltre mi ruba tempo che non ho.
Al momento tengo tutto e se trovo la voglia magari posto qualcosa per non estraniarmi del tutto. In futuro chissà.

Se hai deciso di ridurre al minimo l’utilizzo dei social, in me puoi trovare giusto comprensione, non ti biasimo di certo. La vita è una e anche breve, non si può consumarla tutta quanta online.

Giulia Lu Dip
Giulia Lu Dip
7 anni fa

La tua è una decisione bella tosta, ma che, se la senti come necessaria, fai bene a seguire. Io ti confesso che vivo i social con leggerezza, nel senso che posto poco, solo il giusto e cerco di mantenere una certa protezione della privacy (anche se probabilmente non ci riesco del tutto). Devo ammettere che la pagina facebook per i miei primi due romanzi è stata utile per vendere un centinaio di copie di ciascuno con una sponsorizzazione ridotta al minimo. Per Fragile come il silenzio invece grazie alle sponsorizzazione facebook ne ho vendute molte di più, oltre trecento copie. Ora però le sponsorizzazioni funzionano molto meno, non so perché…forse facebook è superato oppure non so. Io comunque ho anche twitter e Instagram (scoperto di recente), oltre ovviamente al blog. Credo che il trucco sia gestire i social senza lasciarsi prendere troppo la mano, per esempio io cerco di evitare discussioni sterili su facebook su argomenti su cui ognuno resta della propria opinione, sui blog mi esprimo di più perché il blog è un luogo virtuale più circoscritto e in genere ci si conosce un po’ meglio…

Rebecca Eriksson
7 anni fa

Ammetto di essere una sperimentatrice: avevo aperto il mio profilo FB prima ancora che si diffondesse in Italia ed esisteva solo la versione inglese. Dieci anni fa mi piaceva esplorare il mondo dei social, anche se ammetto che adesso attendo la loro diffusione per guardare cosa offrono.
Li utilizzo molto poco e quasi nulla per la mia vita privata: al massimo come bacheca per appendere un qualche volantino pubblicitario. Utilizzarli per me significa fare web marketing, ma è una professione e come tale va appresa. Ho quindi degli account praticamente in coma e sono in dubbio se studiare web marketing o chiuderli.
La sola presenza non serve a nulla.

La tua scelta è per me più che comprensibile.

Grazia Gironella
7 anni fa

Apprezzo molto le tue scelte e quasi-scelte. Io sono una finta-social: creo account su tutti i social esistenti, poi ne ne uso nessuno. Prima o poi questa incoerenza mi darà davvero fastidio. Per ora è più forte il timore di negarmi quei due o tre contatti che possono essere interessati a ciò che scrivo e non mi troverebbero altrimenti, ma penso sia una st…upidaggine. Di certo fare male tutto è peggio che fare bene una o due cose soltanto (un po’ criptico, ma hai capito). :).

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