L’universo in un granello di polvere 

Oggi ho riesumato un post che giaceva nel reparto “bozze” del blog da più di un anno e mezzo.

La ragione è che volevo scriverlo a tutti i costi, ma non sapevo come.

Medito sulla frase che ho messo nel titolo, L’universo in un granello di polvere, da almeno dieci anni. E ancora non ne sono venuta a capo!

Come è arrivata questa frase nella mia vita

Era un periodo di stallo della mia vita, sarà capitato anche a voi. Mi sentivo svuotata, priva di energie e senza una rotta per la mia vita.

Così decisi di regalare a me stessa un’intera settimana di yoga e meditazione nella splendida località di Vetan, in Valle d’Aosta.

Un luogo magico, meta di sciamani e persone come me, in cerca del loro centro.

Tra camminate in mezzo alla natura, meditazioni collettive e individuali, yoga e cibo sano e naturale, ho ritrovato l’nergia che mi mancava e imparato ad apprezzare la cultura tibetana.

L’ultimo giorno di quell’intensa settimana, che ricordo come se fosse terminata ieri, mi consegnarono una pergamena contenente una frase da portare con me per sempre.

Eccola:

L'universo in un granello di polvere

Su questa frase, che nel frattempo è diventato un quadro, ho continuato a interrogarmi per anni, e quando ho aperto il blog ho subito sentito il desiderio di scrivere un post che potesse spiegarne il significato, quando mai sarebbe giunto a me.

Ma i mesi passavano e questo significato non arrivava. Cercavo e non trovavo. Così, abbandonai il mio intento.

Il bello è che in questi anni di tanto in tanto quella frase tornava alla mente, magari sollecitata da alcune letture o riflessioni che via via ho incrociato sulla mia strada.

Poi, finalmente, un giorno la mia ricerca di senso è terminata.

E ho preso la mia decisione.

Non avrei spiegato nulla, ma condiviso questo percorso con voi. Se è vero ciò che ho scritto nell’ultimo post Il vero dialogo ci cambia, che credo in qualche modo abbia ispirato questo, allora nel confronto posso trovare la strada per comprendere meglio cosa questa frase significhi davvero.

Nulla esiste se non ciò che abbiamo tra le mani, proprio in questo momento.

La mia gratitudine va a chi ascolterà questo appello all’aiuto.

Come piccoli granelli di polvere metto sul nostro sentiero comune queste tre citazioni che ho incontrato in questi anni. Che possano ispirare anche voi,

Proverbio zen

Un granello di polvere contiene tutto l’universo. Quando un fiore si apre, il mondo appare

Proverbio Zen

La via del guerriero di pace

“Dove sono i continenti?”. Sospirai. “Sulla Terra. Non abbiamo ancora finito?”. “Dov’è la Terra?”. “Nel sistema solare, il terzo pianeta a partire dal sole. Il sole è una piccola stella nella Via Lattea, va bene?”. “Dov’è la Via Lattea?”. “Amico!”, sospirai disperato alzando gli occhi al cielo. “Nell’universo!”. Mi appoggiai contro il divano e incrociai le braccia. Per me, avevamo finito. “E dov’è”, sorrise Socrate, “l’universo?”. “L’universo… Beh, esistono varie teorie sulla sua origine…”. “Non è quello che ti ho chiesto. Dov’è?”. “Non lo so. Come faccio a rispondere?”. “Questo è il punto. Non puoi rispondere e non lo potrai mai. Sfugge alla conoscenza. Ignori dov’è l’universo, quindi ignori dove sei. In realtà, non sai dove sia qualunque cosa, né che cosa sia qualunque cosa, o come sia venuta in esistenza.

Dan Millman

Auguries of Innocence

Vedere il Mondo in un granello di sabbia,
E il paradiso in un fiore selvatico,
Tenere l’Infinito nel palmo della tua mano
E l’Eternità in un’ora

William Blake

Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è in ciò che ci sta attorno.

Cosa vi ispirano queste parole? In quale delle tre citazioni vi riconoscete di più?

Commenti

  1. Scelgo decisamente William Blake. In un pugno di parole, l’infinito. La sintesi.
    Mi piacerebbe fare un’esperienza di ritiro come è capitato a te. Sono curiosissima verso tutto ciò che riguarda lo sciamanesimo – ho avuto modo di studiarlo quando approfondii il mondo dei nativi americani – ma mi attrae in particolare questo contatto con la natura, con l’essenza più vera delle cose.
    Nel romanzo storico che sto editando si trova Donna Uccello, la sciamana che rappresenta la coscienza della mia protagonista, e allo stesso tempo la comprensione delle cose. Ho cercato di ritrarla come diversa, immersa in un mondo di spiriti con i quali ha un dialogo privilegiato.

    1. Ciao Luz, molto interessante la traccia che ci hai lasciato del tuo nuovo romanzo storico. L’esperienza che ho fatto è stata molto importante, specie per il momento che stavo attraversando. So che a Vetan la ripetono ogni anno, ma capisco che la Valle d’Aosta è un pò lontana. Pensa che lassù vanno spesso comunità che riflettono sull’insegnamento di Mamani. Credo ti troveresti bene. In ogni caso quando terninerai il tuo romanzo lo leggerò senz’altro volentieri.

  2. Non so perché ma anche io come Barbara ho pensato per associazione di idee immediatamente a MIB I. A parte la frivolezza, penso che questa frase si abbini benissimo alla realtà di cui facciamo parte. Siamo solo un granello di sabbia, infinitamente minuscoli eppure così tronfi di essere unici e speciali. Forse dovremmo pensarci davvero più spesso, forse terremmo di più i piedi in terra e la testa per aria…

    1. Cara Nadia, hai ampliato il raggio del cerchio in cui ho chiuso questa riflessione, perciò ti ringrazio. Il granello di sabbia è grande come l’universo ma rappresenta anche la nostra piccola esistenza. Richiama la necessità di vivere con un profilo più basso. In fondo di fronte alla storia e al l’immensità della natura siamo poca gente cosa. Grazie per avercelo ricordato.

    1. Lo Zen è la matrice di ogni saggezza. Partire da lì significa que andare al succo senza fronzoli. Non ti facevo così essenziale. Faccio sempre nuove entusiasmanti scoperte!

  3. Difficile scegliere una citazione… in fondo sono modi diversi per esprimere lo stesso concetto. Blake però mi piace molto, perciò scelgo lui, poetico e con diversi livelli di lettura. In fondo c’è chi dice che spazio e tempo non esistono. Argomento di ampio respiro per un bell’articolo! 🙂

    1. A proposito, ti riporto le parole di Terzani, da “Un altro giro di giostra”: “Chi pratica il Tao non ha che da essere in pace con se stesso… perché senza uscire dalla porta conosce tutto quel che c’è da conoscere, senza guardare dalla finestra vede le vie del cielo… Perché più lontano si va, meno si capisce. Il Saggio arriva senza partire, vede senza guardare, fa senza fare.” Il granello di sabbia, in definitiva, è più che sufficiente per conoscere il mondo. 🙂

      1. Questa citazione è meravigliosa, grazie per avermela regalata. Non ho ancora letto nulla di Terzani e penso che dovrò rimediare in fretta. L’idea di trovare ogni cosa dentro noi stessi è meravigliosa. La vera ragione per amarci profondamente. Ma Okkio a non lasciarsi prendere dall’entusiasmo. Uscire dal nostro se è necessario a trovare nutrimento

    2. Ciao cara, grazie per l’apprezzamento! Poiché sono d’accordo con te mi chiedo perché Blake non sia più presente nel nostro mondo veloce e satollo di informazioni, che ci riempie la testa e non il cuore. Vedere la bellezza in ogni cosa, è forse l’unica chiave per la salvezza. Che ne pensi, @Grazia?

      1. Credo che la bellezza sia una delle porte che ci permettono di elevarci, senza dubbio. Nel nostro mondo si coltiva solo la bellezza materiale ed esteriore, e la meraviglia che per natura accompagna la vera bellezza è quasi dimenticata. Invece di buttare il bambino con l’acqua sporca, abbiamo tenuto l’acqua sporca e buttato il bambino.

        1. La ricerca della bellezza è una specie di ossessione. Cercarla negli altri una specie di missione. Che mi aiuta a vedere le cose migliori e di cui sento tanto il bisogno.

  4. L’universo in un granello di polvere, e “la galassia è sulla cintura di Orione”. Se avete visto il primo film MIB – Man in black, l’alieno cattivo arriva alla ricerca di una galassia, che gli umani immaginano grande, troppo grande per stare sulla cintura di Orione (un gruppo di sole tre stelle). L’alieno-carlino Frankie gli spiega “solo perché una cosa è tanto importante non vuol dire che sia anche grande, può essere minuscola, come un gioiello!” E infatti la galassia sarà un portachiavi sulla cintura del gatto Orione.
    Senza contare il finale del film, dove noi, con il nostro universo, saremmo a nostra volta contenuti in una biglia…

    Però, la mia citazione preferita delle tre è quella di Socrate. Adoro il libro, anzi i libri, e il film.
    Anche se il mio pezzo è questo:
    Socrate: “Non prestavi attenzione, anche adesso non lo fai. La tua mente è di nuovo piena, e ti sfugge tutto quello che succede.”
    Dan: “Non succede niente.”
    Socrate: “Non succede mai niente nel mondo. Butta la spazzatura, Dan. La spazzatura è tutto ciò che ti separa dalla sola cosa che conta: questo momento, qui, ora. E quando sarai davvero qui e adesso ti stupirai di quello che puoi fare e di quanto bene puoi farlo.”
    Ecco… io vado sempre di “Butta la spazzatura Dan!” 🙂

    1. Mi sembra un ottimo spunto, Barbara. I libri di Dan sono una versione un po’ occidentalizzata della saggezza più antica ma hanno il merito di averla diffusa anche altrove. Gettare la spazzatura significa fare spazio dentro di noi per accogliere ciò che è importante. Qui la cultura zen in particolare ci invita ad apprezzare l’immensità delle piccole cose. Avevo visto MIB ma non ricordavo questo particolare. Ci sta, hai ragione! Siamo forse pervasi da messaggi subliminali nascosti in film di puro intrattenimento?

  5. Adoro William Blake da oltre trent’anni e trovarlo in giro mi fa sempre molto piacere, quindi è la mia citazione preferita di sicuro, insegnamenti moderni, in realtà che si rifanno come si può vedere appunto citando Blake, a molto tempo fa, sottolineano spesso l’importanza del qui ora, contrariamente a questa società che ci vorrebbe tesi verso nuovi traguardi, lidi, successi. Capirlo e soprattutto metterlo in pratica è fondamentale per una vita piena e con un po’ meno stress.

    1. Cara Sandra, condivido pienamente le tue parole. Nella nostra corsa quotidiana ci perdiamo i dettagli. A volte passo ore di notte a rimuginare sulle cose quando potrei tacere e godermi l’intorno. Quanta fatica faccio a far tacere la mente. Ogni tanto, per ricordarmi di questo obiettivo, scrivo post come questi. Grazie per aver partecipato alla scelta.

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