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Viaggio in Sicilia

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Il viaggio in Sicilia che ho appena fatto, ha lasciato un segno dentro di me, non solo per la bellezza dell’isola.

So che a volte capita di tornare da un viaggio cui si è aderito soltanto per dovere sociale, e lasciare il cuore altrove, magari sotto il noce di casa che ti abbraccia con i suoi rami nervosi, in un mese di luglio troppo caldo per una cinquantenne come me che avrebbe bisogno di frescura e non di calura.

Invece il mio cuore è rimasto aggrappato a una roccia in cima a una collina che guarda sfrontata il mare e le cui pendici sono accarezzate da falchetti che giocano con il vento, o su una spiaggia di dune deserta e selvaggia che sfida la vastità di un mare che è allo stesso tempo fonte di vita e di sofferenza.

Se anche volessi raccontarvelo, il mio viaggio in Sicilia, sarei tormentata dall’idea di non saper descrivere l’immensa e contraddittoria bellezza che questa terra bruciata dai roghi e dal sole sprigiona.

Vi offro dunque soltanto una testimonianza, parziale, come solo le cose umane sanno essere, di ciò che è stato per me il mio primo, vero, viaggio in Sicilia.

Viaggio in Sicilia

Quando mio cugino mi ha detto che sarebbe convolato a nozze in Sicilia e per giunta nel mese di luglio, ho pensato di approfittare dell’occasione del loro matrimonio, di cui vi ho già accennato in questo articolo sul blog,  per fare una breve ma intensa vacanza dapprima nel baricentro dell’isola, a Valguarnera, in provincia di Enna, poi nella terra che i greci hanno eletto a dimora: Agrigento.

Così dopo un matrimonio raffinato al punto da non poter credere di essere in Sicilia ma in una città del nord Italia (e un po’ mi è dispiaciuto, avrei volentieri assaggiato cultura e calore locale)  abbiamo deciso di proseguire il viaggio lasciandoci incantare da città come Piazza Armerina, famosa per i suoi mosaici e Enna, il cui duomo dedicato alla Madonna è un autentico capolavoro, con soffitti lignei intarsiati e decori.

A Valguarnera Caropepe la splendida accoglienza della nostra ospite, Emanuela, che gestisce il Bella Vista B&B (più un hotel che un B&B per la verità) ci ha fatto assaggiare il clima umano che la Sicilia offre: tanto calore, e non solo in gradi celsius!

Ci ha coccolati e accolti con simpatia e disponibilità e offerto una colazione spettacolare (compresa la mitica brioche con granita al limone, una vera prelibatezza).

Valguarnera Caropepe è il paese della famiglia della sposa. Riservati, al contrario di ogni idea che ci si può fare del siciliano, attenti ma schivi, sobri, come il matrimonio. Generosi nel farci sentire pienamente parte della famiglia.

Ma è anche stata l’occasione per stare con la mia famiglia, zii e cugini, con la quale di solito ci ritroviamo soltanto a Natale. Un modo per condividere un evento così importante insieme. Qualcosa che ci ha fatto scoprire lati nuovi di noi :-) 

Dopo la lunga giornata di festa, conclusasi in uno splendido relais in cima a una collina in cui gli sposi hanno accolto i loro ospiti a suon di prosecco (ottima scelta), il tradizionale taglio della torta e un’infinità di dolci tipici da perdere il senno.

E anche un po’ la forma. Ma questo, ahimè, lo avevo messo in conto ;-)

So che morite dalla voglia di sapere com’era il vestito della sposa… ebbene, meraviglioso. Pizzo al tombolo, scollato ma non troppo, manica a tre quarti e velo fino a metà gamba.

Una chiccheria!

La valle dei templi

Ma la vera meraviglia, quella che mi ha rubato il cuore, è stata la visita alla Valle dei Templi e al Museo Archeologico Pietro Griffo.

Mezza giornata alla scoperta dell’imponente tempio di Zeus, retto da statue ciclopiche ormai quasi completamente distrutte, simbolo della vittoria contro i Cartaginesi a Himera e dell’offerta a Zeus, o degli altri splendidi retaggi di un passato orgogliosamente ancora vivo nel cuore di siculi e sicani, greci trapiantati e mescolanze di storie e popoli che hanno fatto della Sicilia dell’epoca antica il crogiolo e la ricchezza che anche oggi conosciamo.

Alcune delle foto più belle sono a questo link https://photos.app.goo.gl/gFNE4Y1gQheVL3Ct6

H goduto poi del mare e delle spiagge selvagge della costa sud occidentale dell’Isola. Licata, Gela, La Scala dei Turchi, Eraclea Minoa, ognuna di esse offre uno scorcio originale e indimenticabile.

Come il cibo: caldo e accogliente, confortevole, come questa terra.

Un posto dove tornare e la cui cultura ha bisogno di essere approfondita e soprattutto conosciuta, per non giudicare superficialmente qualcosa che occorre conoscere dalle radici.

Racalmuto

La scelta di alloggiare in campagna, lontano dal calore delle città e dal rumore delle spiagge, è stata molto azzeccata.

Racalmuto è una città ricchissima di tradizioni locali che abbiamo conosciuto in quanto nel mese di luglio si tiene la famosissima festa del Monte, appuntamento dedicato alla Madonna.

Ma il vero must della vacanza è stata la casa che abbiamo affittato su AirBnb. Un gioiello di colori e ceramiche con un giardino ombroso e così fresco da volerci stare il più possibile.

Non mancava nemmeno la griglia, un vero divertimento per l’argentino di casa :-D 

Viaggio in Sicilia
La casa AirBnb di Racalmuto

I libri della vacanza

In questo viaggio ho ritrovato la voglia e il tempo di leggere.

Così ho letto l’ultimo romanzo di Sandra Faè, Quando non ci pensi più, e udite udite il romanzo vincitore del premio DeaPlaneta (di cui avevo parlato in questo articolo).

Entrambi presto recensiti su questo blog ;)

Potevo fermarmi?

Proprio no. Ho colto l’occasione per conoscere meglio la Sicilia partendo dalla sua storia antica.

E sono tornata a studiare (mi ha fatto sentire così ggiovane!)

Il saggio in questione è Storia della Sicilia Antica, di Moses Finley. Chissà, magari su questo blog faremo anche un po’ di storia sicula ;)

Viaggio in Sicilia: lo rifarei!

Che dire in fondo a questo lungo articolo (ma non esaustivo, si sa), se non che ci torneremo, perché abbiamo visto troppo poco e siamo stati troppo bene!

Mi resta solo una domanda: che diavolo se ne fanno i siciliani di centinaia di tombini nelle loro città?
Sono riuscita a contarne fino a quattro in un metro quadro!!!

Chi ha la soluzione, vince il premio dell’estate! Per ora è tutto care Volpi.

Presto faremo lo stop estivo. Intanto godiamoci il ritrovato freschetto!

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Luz
6 anni fa

Non so come, mi ero persa questo tuo post.
Capisco perfettamente il tuo restare colpita da questo viaggio, perché la Sicilia è terra originale, unica al mondo. Come ho scritto più su, quando tornerai, non perderti la splendida Sicilia orientale, la perla del Mediterraneo. Bellezza allo stato puro.
Mio papà era di Agrigento, ricordo bene la sensazione che dà la Valle dei Templi. Progetto un ritorno nei prossimi anni.

Marco Amato
Marco Amato
7 anni fa

Uff… una tiratina d’orecchie te la do comunque. Ho visto che eri in Sicilia dai post su Facebook, ma praticamente quando ormai eri alla fine, altrimenti, ti fossi consultata con me, ti avrei girato qualche altra dritta. Visto che eri a Piazza Armerina potevi andare pure a Morgantina. La mia area archeologica greca preferita. Ci scriverò pure un romanzo.

Sono contento che la Sicilia ti sia piaciuta, nonostante alcuni siciliani. E considera che in sostanza hai visitato il centro sud. Una piccola porzione. A oriente avresti avuto Ragusa, Ibla, Modica e nella costa orientale l’incredibile Siracusa e i dintorni della Valle di Noto. Risalendo saresti passata da me, a Catania, città Barocca ma soprattutto col più alto vulcano d’Europa, l’Etna. Se la becchi in eruzione (da noi il vulcano sostantivo maschile, è declinato al femminile. Tutti gli altri vulcani sono maschi, il nostro è femmina, ma sarebbe lungo spiegare il perché. :P) Oltre ancora avresti trovato Taormina e poi Messina. Messina purtroppo è stata mutilata dal terribile terremoto maremoto del 1908. Però poco più su c’è l’ imperdibile Tindari con la devozione alla madonna nera. (Eh già, gli stupidi sui si lamentano che la disney farà la sirenetta di colore, noi con la madonna nera siamo secoli più avanti.
E poi tutta la Sicilia occidentale, da Palermo punica, araba e normanna, a Segesta, a Selinunte, a Erice, Trapani e Marsala. Solo per citare i punti principali, però sì, ti ci sarebbe voluto parecchio.
Anche perché la Sicilia è strana. Se ci fai caso i capoluoghi di regione sono in genere più o meno al centro della regione. Roma per il Lazio, Torino per il Piemonte, Milano per la Lombardia etc… La Sicilia (così come la Sardegna) invece non ha sviluppato al centro della regione una città dominante. Quindi in tutte le epoche storiche si è sviluppata in maniera policentrica, con posti straordinari ovunque.

P.s. Sui tombini effettivamente non so quanti ne avete al nord. Qui effettivamente ce ne sono tanti. Probabilmente perché siamo iperattivi (alla corruzione), anziché utilizzare quelli esistenti, per passare tubi e cavi preferiamo farne di nuovi. E vabbè, siamo greci e altre 11 dominazioni, un po’ di caos fra noi è normale. :P

Luz
Rispondi  Marco Amato
6 anni fa

Concordo con Marco! Praticamente ti manca ancora la porzione più preziosa. Quella che ti lascia ABBACINATA di bellezza. :)

Barbara
7 anni fa

Prima o poi ci vado in Sicilia (e pure in Sardegna), anche perché non devo perdere l’abitudine di salire in quella scatoletta chiamata aereo… Anche se preferisco climi più freschi, in realtà mi va bene qualsiasi cosa purché siano ferie (e non trasferte di lavoro!) Anche tu vai di AirBnB? Oramai sono quasi sei o sette anni che affitto case da lì, anziché andare per alberghi. Mi sembra di vivere di più il luogo, meglio ancora se c’è l’host lì vicino che mi consiglia o mi racconta com’è abitare lì tutto il tempo. :)

Grazia Gironella
7 anni fa

Freschetto meraviglioso davvero! Qui ai piedi delle montagne si sta benone. Ho letto volentieri del tuo bel viaggio. Le foto del tempio sono bellissime! :)

Grazia Gironella
Rispondi  Grazia Gironella
7 anni fa

(Ma non c’era qualcosa che ti aveva delusa? Alludevi al fatto che la cerimonia ha lasciato poco spazio alla… sicilianità?)

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