Care Volpi, ben ritrovate!
Come avete passato questi giorni di festività? Avete realizzato i vostri desideri, recuperato un po’ di tempo per voi, fatto le cose che desideravate?
Mi auguro proprio di sì perché per me è stato esattamente così.
Ho scritto molto, terminando la seconda stesura di Così passano le nuvole, di cui vi parlerò in uno dei post a seguire perché ci sono novità, e ho completato l’analisi della progettazione di Càscara, il romanzo “in cottura” che ha già un inizio e una fine ma che ha bisogno di essere messo in forma, come un vestito appena imbastito.
Devo dire che sono molto soddisfatta e non vedo l’ora di raccontarvi meglio, perché questo periodo di pace e silenzio, di spazi dedicati a me e alle cose che amo, hanno prodotto molti cambiamenti.
È possibile che ve ne accorgiate anche qui, care Volpi.
Come cominciare il 2018 con queste premesse?
Intanto ringraziando la quarantina di lettori incalliti che in questi giorni, pur in assenza di nuovi post, hanno fatto un salto da queste parti e hanno letto gli articoli che si erano persi.
Chissà se c’è anche qualcuno che non conosceva il blog e che ora magari tornerà a trovarmi :-D .
Comunque sia vi aspetto, è sempre un piacere sentire notizie da voi.
Certo questi numeri, paragonati a quelli che in questi giorni alcuni blogger stanno mostrando nei loro post e che celebrano strameritati successi di pubblico, sono proprio piccolini.
Io, per la cronaca, ho fatto più o meno gli stessi accessi dell’anno scorso, ma senza gli articoli sulla vela (che sto pensando di reinserire, perché due blog proprio non riesco a gestirli, e anche su questo ci avevo scritto un post).
Ed io questi numeri, in questo primo post dell’anno, voglio lo stesso celebrarli, per dire a tutti voi grazie per aver cercato tra queste pagine di capire qualcosa di più su di me.
Sappiate che io scrivo per voi, pensando a ciascuno di voi. Non scrivo per la SEO, o su argomenti di tendenza, ma immaginandovi di fronte a me ed io a raccontarvi una storia.
A volte ne potrete trarre suggerimenti utili per la vostra vita o la cura delle vostre passioni, a volte riceverete soltanto intrattenimento.
Ma sempre ed esclusivamente apposta per voi.
Se vi andrà di farmi sapere se vi sono piaciute, sarò molto felice. Come dico sempre, nessuno scrive per non essere letto :oops:
Ma anche facendo un po’ di pulizia, come spesso capita di fare. A cosa alludo?
Un blog vive dello scambio che si realizza tra chi scrive e chi legge
Altrimenti, che scriviamo a fare?
Questa è a ragione per cui ho deciso che smetterò di seguire e commentare blog che nemmeno si degnano di passare a leggere ogni tanto cosa scrivo.
Perdonate la schiettezza e forse la brutalità del ragionamento, ma a che serve investire nella relazione con qualcuno che nemmeno si degna di capire chi sei?
O che ti risponde con frasi fatte, perché proprio non trova un momento per conoscere chi c’è dietro quell’avatar che da un po’ viene a trovarlo?
Farei la stessa cosa nella vita reale e forse anche voi.
Perdereste il vostro tempo a parlare con qualcuno
che non mostra alcun interesse reale per voi?
Non esistono relazioni a senso unico. Prima o poi bisogna prenderne atto.
Questo significa che avrò più tempo di qualità per quelle persone speciali che ho incontrato nel 2017 e quelle che dal 2016, quando è nato il blog, sono ancora con me.
Tutto il tempo che non dedico al lavoro, alla mia vita personale, alla scrittura sarà per voi, care Volpi. E non è una minaccia, giuro :-P
Continuerò a cercare, perché non mi stanco di esplorare la rete per incontrare persone, idee, strumenti nuovi che mi facciano crescere, come blogger, come scrittrice e come persona.
Ma nel 2018 voglio rafforzare la rete costruita nel blog ed estenderla
La rete è ciò che abbiamo costruito qui, sulle Volpi. Va coltivata, amata e annaffiata ogni giorno, con costanza, attenzione e cura.
Ma intendo anche ampliarla e questo è l’unico mio piccolo proposito per il 2018.
Cercherò di migliorare ancora il blog per rendere sempre più facile commentare e scambiarci le opinioni sui temi che più ci affascinano e di dedicare particolare attenzione alle new entry, perché si sentano come a casa, esattamente come capita già a molti di voi (e ne sono felice).
Il miglior augurio per il 2018 perciò è di riavervi ancora tutte e tutti quanti.
Scusate il ritardo, ma vogliate gradire lo stesso i miei più cari auguri di un buon inizio 2018, insieme.
Noi ci vediamo martedì e riprenderemo il corso normale delle pubblicazioni parlando di comunicazione non ostile e di come si può creare (e distruggere) un’identità maschia con un semplice tweet.
Alla prossima ;)





Buon anno, cara! Che il 2018 sia pieno di speranze, di buoni propositi e di certezze. Ti auguro di realizzare tutti i tuoi desideri. Io sono sempre qui a leggerti. Spero, al più presto, di poter riprendere anche le mie attività.
Sarebbe ora! Ti aspettiamo, buon inizio anno!
Confermo: la sezione “commenti” un po’ fa casino…..
:-)
Mi spiace…. Sigh
Ciao Elena, buon nuovo anno, con quanto possa comportare! Non mi è chiara una tua asserzione: dichiari che smetterai di seguire blogger famosi perché non corrispondono altrettanta attenzione nei tuoi confronti. Domanda:qual’e’ il motivo per cui li segui? Ossia, a me capita di leggere autori che anche mi ignorano, e lo faccio comunque perché mi piace cosa hanno da dire, perché mi trasmettono qualcosa che ritengo buono o utile o bello.non importa se non si dà esplicita reciprocità.. Non sempre si da’. Forse non sempre el necessario o di qualche utilità. No?
Ciao Marina, buon anno anche a te! Per venire alla tua domanda, sapendo che ho toccato un tasto spinoso: seguo chi produce contenuti che mi interessano. Ma se non c’e interazione con loro o peggio altezzosita o autosufficienza, dopo un pò li abbandono… La reciprocità non è questione di quanto ma di se e come… Insomma, anche se sei un guru per te valgono le stesse regole che per tutti quanti noi… È chiaro, no? baci
Boh..io penso che l’interazione avviene anche all’insaputa di una delle parti, qundo cioé ció che l’altro produce e rende disponibile mi tocca e mi emoziona: in qualche modo mi modifica. Peró, certo, l’altezzositá e’ altra cosa, puzza di mancanza di rispetto e di offesa. E questo non lo tollero da nessuno….
È pieno di ottimi contenuti in rete per fortuna, da cui possiamo attingere senza dover sopportare il narcisismo di un writer . Buona serata cara
Auguri anche a te, Elena! ..una tua affermazione pero non la capisco: scrivi che smetterla di seguire alcuni blogger famosi perché non manifestano altrettanta attenzione nei
Vorrei spezzare una lancia a favore degli… incoerenti del blogging (l’avvocato del diavolo ha sempre un suo piccolo ruolo, no?). A me è capitato spesso, soprattutto in passato, di frequentare blog su cui commentavo in modo molto stringato. Non lo facevo per indifferenza nei confronti del blogger, ma soltanto perché volevo tenere in piedi un numero di contatti troppo alto rispetto alle mie possibilità. Ho sfoltito la lista, un po’ dispiaciuta, e ora mi trovo meglio, anche se la tentazione di allargare la cerchia è sempre in agguato. La vita sociale del web rischia di portare via una fetta di tempo troppo consistente, se si vuole anche fare qualcos’altro, tipo scrivere. Tanti auguri di buon anno! :)
Ciao Grazia bentrovata e buon anno anche a te! Un avvocato serve per sempre :) sfoltire è necessario per gestire meglio il tempo, come dici tu, e amministrare meglio le meningi. Evidentemente nel post ho dato l’impressione di desiderare, come posso dire, un rapporto uno a uno tra noi lettori e blogger, ovvero tanto ti do e tanto pretendo. Non è così, è impossibile. Ognuno di noi ha giustamente ritmi di vita e di lavoro complicati e so bene quanto sia difficile corrispondere alle aspettative. E tuttavia io mi accorgo se quando passa qualcuno lascia un segno di sé e non semplicemente un commento oppure no… C’è una grande differenza a mio avviso ed è ciò di cui parlo. Per carità, ciascuno è libero di dedicare il tempo che desidera o che può e per quanto mi riguarda è sempre il benvenuto. Io parlo di indifferenza. Mi capita con blogger famosi che seguo per sincero interesse ma che non si sono mai sognati di venire a vedere cosa scrivo o se l’hanno fatto, a lasciare un punto di vista. Mi chiedo da tempo se abbia senso una cosa del genere. Uno l’ho già abbandonato tempo fa e poi ho scoperto che ha chiuso il blog. L’altro ci sto riflettendo. Forse ora mi sono spiegata meglio, Grazia? Tu che faresti (o hai fatto) al posto mio?
Non mi avevi affatto dato l’impressione di auspicare un rapporto dare-ricevere alla pari. Sono stata io a prendere l’occasione per dire la mia su un argomento che mi ha messa a disagio per parecchio tempo. Nel tipo di situazioni di cui parli, anch’io mi comporterei (e mi sono comportata) esattamente come hai fatto tu. Del resto, proprio perché non si riesce a essere presenti ovunque, sono necessarie delle scelte, che inevitabilmente si basano sulla sintonia che si crea – o non si crea – con un blogger/lettore.
Il bello è che qui discutiamo tra persone che il feeling ce l’hanno, eccome ed è una gran cosa. Io sono stata assente due settimane e non è cambiato nulla, anziani nuovi lettori si sono avvicinati. Per quello ho deciso di ripulire casa, così i nuovi e vecchi ospiti la troveranno più pulita e accogliente… Un caro saluto