Rallentare
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Rallentare

Ho appena finito di dire che per me questo sarà un dicembre sotto tono per averne subito la conferma e una disconferma.

Martedì sono stata eletta Segretaria Generale della SLC CGIL di Torino, la categoria della CGIL che segue la cultura, le case editrici, l’industria grafica e  cartaia, le telecomunicazioni, i servizi Postali.

Un nuovo incarico di cui sono molto onorata che si aggiunge a quello di recente ricoperto (era solo febbraio quando sono diventata Segretaria Generale SLC CGIL Piemonte!).

Una sfida, una responsabilità, un impegno. Lo sa bene il materasso visto che di recente mi ci sono girata e rigirata parecchie volte di queste notti 😉

Il mio limite è il voler essere sempre all’altezza, specie quando si tratta di responsabilità sul destino degli altri.

Ci prenderò le misure, ma intanto accuso una stanchezza e un overflow di cui devo tenere conto.

Devo rallentare, ne risentiranno anche le Volpi.

 

Mi arrogo il diritto di rallentare

 

Lo dicevo oggi a una mia ex delegata conosciuta nella stagione bellissima e complicata dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, oggi cara amica.

 

Dopo aver inserito molte cose nelle nostre vite ricche di impegni e di dedizione, politica, sociale, sindacale, è giunto il momento di togliere.

La cosa più coraggiosa che possiamo fare arrivate a questo punto della nostra vita è avere il coraggio di eliminare.

Impegni, doveri, incarichi, obblighi di ogni tipo.

E’ ora di svuotare

 

Ne sono convinta.

Ricordate il video e il post sulla necessità di imparare a dire dei no?

 

 

E’ il momento di praticarlo!

 

Cosa rallenterà

 

Il blog, innanzitutto.

Non credo riuscirò a scrivere i due post a settimana cui siete abituati.

Inoltre ho ricevuto alcune critiche costruttive a riguardo dei post sul rapporto tra Tarocchi e Scrittura (ecco i primi due articoli, qui e qui).

Troppo specifici e poco divulgativi. Queste osservazioni meritano una seria riflessione da parte mia, ditemi la vostra qui nei commenti su cosa ne pensate di questo percorso.

E poi, come ho già detto, una pausa fa bene a tutti.

Rallenterà anche la mia voglia di occuparmi del mio ultimo romanzo.

Forse tra Natale e Capodanno comincerò a ragionare a quali editori inviarlo e a iscriverlo al Dea Planeta, come avevo già annunciato.

Non credo lo ritoccherò e penso di raccontarvi, con il senno di poi e del tempo che è giusto si metta tra un’esperienza non proprio edificante e la sua valutazione, cosa penso degli editor o dei presunti tali.

Rallenterà ahimè anche la mia corsa in auto.

Dopo nemmeno 48 h aver ritirato l’auto pseudo nuova (che già adoro), stamane con la prima neve l’ho trovata bocciata nella parte posteriore.

Una giornata cominciata proprio male ma tutto sommato recuperata quasi subito.

Dopo qualche tempo infatti mi sono accorta di un bigliettino in una busta di plastica sotto il tergicristallo coperto di neve. Era il numero di telefono della persona che me l’ha bocciata.

L’amarezza resta ma di certo il mio cuore si è rinfrancato.

Significa che ci sono ancora molte persone per bene in questa città e questo è di sicuro un ottimo modo per raddrizzare una giornata storta e il mio dicembre sotto tono.

E voi care Volpi, come vivete questo momento di fine anno?

State programmando già i nuovi obiettivi per il 2020 o come me state pagando dazio?

 

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4 anni fa

[…] racconto che avevo cominciato a scrivere ispirata dal danno all’automobile subito da Elena Ferro, che sento molto affine, era lì fermo e io non avevo alcuna voglia di proseguire dopo […]

Barbara
4 anni fa

Due post a settimana sono tanti, soprattutto che chi lavora full time e con determinati incarichi (tra l’altro, complimenti!! È un bel traguardo!)
Io mi sono sempre tenuta su 1 solo post a settimana, e per fortuna che ho un amico pronto a coprire i miei casini con i suoi piccoli scritti (il Vecchio viaggiatore di panchine). Ma a dicembre pure io ne ho saltato uno pera manutenzione del provider, annunciata stavolta.
Per l’anno nuovo sto studiando come adattarmi ai nuovi ritmi. Vedremo. 🙂
Ps. I post sui tarocchi non li considererei troppo specifici e poco divulgativi, piuttosto di nicchia. E certe nicchie, spiega Seth Godin, funzionano molto bene. 😉

Maria Teresa Steri
4 anni fa

Complimenti per l’incarico, penso sia una grande soddisfazione e con il tempo vedrai che dormirai anche più tranquilla ^_^
Capisco molto bene l’esigenza di rallentare. Ci carichiamo di impegni e cose da fare per piacere o dovere, e finiamo inevitabilmente per sentirci sopraffatti. Io ho dovuto per forza rallentare per motivi esterni a me e riconosco che farlo ha avuto i suoi vantaggi.
Sul post dei Tarocchi, non ho ancora avuto il tempo di leggerlo. Io amo i Tarocchi, li conosco bene, quindi azzardo a dire che mi piacerebbe leggere le tue riflessioni, ma riconosco anche che quando si tratta di argomenti così specifici è difficile interessare tutti.

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4 anni fa

[…] Questo post della cara Elena mi ha fatto riflettere (e ispirato un racconto che spero di scrivere in tempi decenti). Natale aggiunge carichi importanti a una quotidianità spesso compressa. Mi piace girare per regali, adoro le luci che presuppongono però uscire la sera, quando sono stanca, perchè la mia energia lavora così: a qualsiasi ora suoni la sveglia io sono quasi sempre un catorcio, tuttavia, a meno di non stare bene sul serio, in mezz’ora sono pimpantissima, giro a mille per tutta la giornata e alla fine stramazzo in un orario variabile, e ciò che è da fare dopo il crollo lo faccio con grande fatica. Si sommano gli incontri conviviali, quasi sempre mangerecci, per lo scambio degli auguri, ecco con me, a poterlo fare, funzionerebbe a meraviglia una prolungata colazione. Infatti oggi ho molto gradito il bruch che ha dato il via al turbinio calorico. […]

Giulia Lu Dip
Giulia Lu Dip
4 anni fa

Congratulazioni per il tuo nuovo incarico sicuramente molto impegnativo. Rallentare a volte può essere un modo per tirare il fiato (due post a settimana sono un bell’impegno, io fatico a scriverne uno e negli ultimi tempi ho ridotto anche quello). Per il 2020 non ho fatto piani, tranne che vorrei finire di scrivere una storia. Vedremo quello che ci porterà.
Chi ti ha lasciato il bigliettino sulla macchina è una persona onesta, non sempre accade. Io mi sono trovata l’auto segnata diverse volte, sotto casa ma senza nessun biglietto…

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